CONSIGLIO COMUNALE, CONVOCATA SEDUTA DOMANI MARTEDÌ 23/07: ELEZIONE PRESIDENTE E VICEPRESIDENTE E MOZIONE SUL BONUS SCUOLA

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1255079642683_consiglio_comunaleSi terrà domani la seconda seduta del neoeletto Consiglio Comunale presso la sala consiliare, in seduta straordinaria di 1^ convocazione martedì 23 luglio alle ore 19.30 con eventuale prosecuzione degli argomenti rimasti da trattare nella prima seduta, nonché in seduta di 2^ convocazione qualora la prima vada deserta, mercoledì 24 luglio alle ore 19.30 (qui il resoconto della prima seduta di insediamento).

All’ordine del giorno sono iscritti punti molto importanti, come l’elezione del Presidente e del Vicepresidente e la mozione sul Bonus Libri, presentata dalla Lega con l’opposizione compatta, per chiedere l’eliminazione dell’indicatore Isee quale criterio di accesso (di cui già vi abbiamo parlato).

Ordine del giorno:

  1. Comunicazioni;
  2. Elezione del Presidente e del Vicepresidente del Consiglio Comunale;
  3. Mozione in merito ai nuovi criteri per l’accesso al “Bonus Libri” – Eliminazione Indicatore ISEE presentata dai gruppi consiliari Lega Paderno Dugnano, Paderno Dugnano Cresce, SI’ e Forza Italia;
  4. Approvazione verbale della seduta del 23 aprile 2019;
  5. Modifiche alla deliberazione del Consiglio Comunale n. 5 del 26.02.2019 avente per oggetto il costituendo Consorzio del Parco Locale d’Interesse sovracomunale Grugnotorto Villoresi e Brianza Centrale (in breve GruBria);
  6. Variazione di assestamento generale al Bilancio di Previsione 2019/2021. Variazione e aggiornamento del Documento Unico di Programmazione – Sezione Operativa;
  7. Approvazione Stato di attuazione programmi e salvaguardia equilibri di bilancio – esercizio 2019;
  8. Approvazione dello schema di convenzione per la gestione del servizio di Tesoreria per il periodo 2020-2023;
  9. Approvazione modifiche al Regolamento di contabilità;
  10. Istituzione Commissioni consiliari permanenti referenti (art. 9 statuto, art. 1 e 2 regola- mento Commissioni consiliari, art. 18, comma 4, regolamento Consiglio Comunale);
  11. Approvazione degli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende ed istituzioni;
  12. Nomina della Commissione comunale per la formazione e l’aggiornamento degli Albi dei Giudici Popolari;
  13. Nomina dei rappresentanti del Consiglio Comunale quali componenti in seno alla Commissione consultiva di gestione Asili Nido e alla Commissione mensa.

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BONUS LIBRI, LA LEGA PRESENTA CON L’OPPOSIZIONE UNA MOZIONE PER ELIMINARE L’INDICATORE ISEE. DISCUSSIONE IL 23/07

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libri-di-testo_risparmiare-2Ho presentato a nome della Lega una mozione per chiedere l’eliminazione dell’indicatore Isee come criterio per accedere al Bonus Libri. La discussione pubblica della mozione, che è stata condivisa e sottoscritta compattamente da tutta l’opposizione (Paderno Dugnano Cresce, Sì e Forza Italia), avverrà nel prossimo Consiglio Comunale di martedì 23 luglio dalle ore 19.30. La neo Giunta Casati-Di Maio, infatti, ha recentemente eliminato il bonus per i nuclei familiari con Isee superiore ai 20.000 euro, spazzando via un importante strumento di sostegno per le famiglie padernesi.

Il Bonus Libri è una misura elaborata dalla precedente Amministrazione di centrodestra e attiva da ormai due anni, che prevede il rimborso quasi integrale della spesa sostenuta dalle famiglie per i libri di testo degli studenti delle scuole secondarie di 1° grado (scuole medie). L’intento era quello di offrire un servizio di continuità rispetto all’analogo rimborso che lo Stato già garantisce a sostegno del diritto allo studio agli alunni delle scuole elementari indipendentemente dal reddito, ma che non viene al momento garantito per le scuole medie nonostante anch’esse rientrino nelle scuole dell’obbligo.

Con questa recente delibera di Giunta, Casati-Di Maio hanno deciso che potranno ottenere il Bonus solo le famiglie con un determinato indicatore Isee, togliendo a tutte le altre famiglie quella che era diventata ormai “una boccata di ossigeno” per i genitori, tra le tantissime spese da sostenere a scuola per i figli. Ciò che gli è sfuggito, purtroppo, è che il diritto allo studio è un diritto universale di tutti i ragazzi, indipendentemente dal reddito e che non esistono ragazzi di serie A o di serie B. A sostegno del reddito, tra l’altro, esistono già diverse altre misure nazionali e regionali, con funzione del tutto diversa da quella del Bonus Libri comunale e che ora lo rendono sostanzialmente inutile.

Purtroppo a pagare le conseguenze di questa scelta saranno proprio le famiglie che decidono di investire nel futuro con i propri figli. Ecco perchè la Lega e le altre forze di opposizione ritengono che il Consiglio Comunale debba stoppare questa decisione ed eliminare il criterio dell’Isee. Appuntamento alla sera di martedì 23 luglio per scoprire se i consiglieri appoggeranno questa mozione.

DOPO IL SALTO RIPORTIAMO IL TESTO DELLA MOZIONE

(continua…)

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BONUS LIBRI, LA GIUNTA CASATI TAGLIA IL RIMBORSO PER GLI STUDENTI DELLE SCUOLE MEDIE

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libri-scolastici-libreriaLa Giunta Casati, con la prima delibera politica del proprio mandato, ha eliminato il “Bonus Libri” per le famiglie padernesi con ISEE superiore a 20.000 Euro. Il Bonus Libri, per chi non lo ricordasse, è una misura di sostegno, elaborata dalla precedente Amministrazione Comunale di centrodestra, che rimborsava quasi integralmente il costo dei libri scolastici per gli studenti delle scuole secondarie di 1° grado (scuole medie).

L’intento era quello di fornire una continuità al servizio già offerto dallo Stato – a prescindere dal reddito – agli alunni delle scuole primarie (elementari) e non garantito inspiegabilmente anche agli studenti delle altre scuole dell’obbligo. Dal 2017 lo strumento era stato fortemente apprezzato dalle famiglie padernesi in quanto volto a garantire il sacrosanto diritto allo studio di tutti i ragazzi, indipendentemente dal reddito. Un diritto uguale per tutti gli studenti.

Purtroppo con la delibera n. 104 dell’11 luglio 2019, la nuova Giunta ha deciso di subordinare l’accesso a questo servizio al possesso di un determinato livello ISEE (20.000 Euro), di fatto cancellandolo per tutte le altre famiglie (tra l’altro non così particolarmente benestanti). La Giunta si giustifica parlando di altri sopravvenuti e non precisati bisogni educativi, ai quali verrebbero destinati i risparmi derivanti da questo taglio.

Non dubito che esistano altri impellenti bisogni educativi, quali quelli relativi ai ragazzi disabili. Ma è indubbio che il Comune di Paderno Dugnano ha una capacità finanziaria in grado di sostenere sia l’uno che l’altro servizio. Lo testimoniano i conti in ordine lasciati dalla precedente Amministrazione e il sostanzioso avanzo lasciato in eredità alla nuova Giunta. Perchè allora giustificare in questo modo una misura che penalizza così fortemente le famiglie? Il timore è che si tratti di una misura sostanzialmente idelogica.

Oltretutto, in questo modo il bonus verrà equiparato nella sostanza ad una qualsiasi misura di sostegno al reddito (e non allo studio), al pari di altre misure già presenti quali la Dote Scuola della Regione, rendendo inutile la relativa funzione. E sicuramente avrà effetti anche per le librerie nelle quali i genitori decidevano di acquistare i testi e poi chiedere il rimborso.

Purtroppo a patire le conseguenze di questa scelta saranno le famiglie. Il rimborso garantito, infatti, ammontava alle cifre di seguito riportate:

• classi prime fino a € 210,00;
• classi seconde fino a € 160,00;
• classi terze fino a € 160,00.

Immaginate il sollievo che veniva garantito a famiglie con due o tre figli. Servizio che ora non verrà più prestato.

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LICENZIAMENTI GRANCASA, QUALI PROSPETTIVE PER IL FUTURO?

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grancasaAd una settimana dai primi 8 licenziamenti in seguito alla crisi di Grancasa, ieri un altro si è aggiunto, raggiungendo così quota 9. Sarà l’ultimo? Si vocifera intanto di trasferimenti fra punti vendita che, diversamente, resterebbero con alcuni reparti quasi privi di personale.
Una domanda è lecita: qual è il fine perseguito dall’azienda? Leggerlo in un’ottica di ristrutturazione è un po’ difficile, anche perchè non si comprende la necessità di eliminare la forza di lavoro consolidata; anche in prospettiva di un ipotetico rilancio aziendale volto a recuperare clientela e fatturato. Piuttosto si può azzardare ad un eventuale piano di cessione a terzi che necessita di ridurne il costo di vendita sul mercato
Restiamo in attesa di ulteriori notizie e vi terremo informati.

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CRISI GRANCASA, 8 LICENZIAMENTI A PADERNO DUGNANO

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grancasaDopo l’annuncio dello scorso Maggio del gruppo Grancasa di procedere alla conferma di 158 esuberi e a seguito del mancato accordo con i sindacati al Ministero del Lavoro, durante la scorsa settimana sono arrivate le prime lettere di licenziamento.
Anche il punto vendita di Paderno Dugnano non è stato esente dalla crisi e purtroppo sono stati attuati 8 licenziamenti con effetto immediato.
Ci rammarichiamo ancora una volta, pensando che l’azienda avrebbe potuto trovare delle soluzioni alternative, che non ha voluto prendere in considerazione, lasciando così in difficoltà le famiglie che troveranno così prive di un’entrata mensile.
Esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai lavoratori colpiti da tale provvedimento, auspicando che le organizzazioni sindacali riescano ad intraprendere un’azione legale per impugnare il licenziamento, valutando che tutti i criteri siano stati applicati correttamente e, nel contempo, vengano messe in atto le forme di sostegno al reddito previste dalla legge.
Restiamo in attesa di ulteriori sviluppi e notizie di cui vi terremo informati.

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PRIMO CONSIGLIO COMUNALE DEL CASATI III. LA MAGGIORANZA SI SPACCA SU AROSIO PRESIDENTE. DI MAIO VICE ARGOMENTO DELLA SERATA

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sondaggi-elettoraliSi è tenuto ieri sera il primo Consiglio Comunale della nuova Amministrazione targata Casati. Un Consiglio molto affollato, come accade sempre all’inizio di ogni mandato, per scoprire i volti dei nuovi consiglieri ed assessori. Senza addentrarmi nel racconto dell’intera serata, ritengo utile evidenziare alcuni aspetti interessanti emersi ieri in maniera molto chiara.

La Lega, con l’intervento prima del proprio capogruppo Bogani poi degli altri consiglieri, ha evidenziato con chiarezza il significato politico di una vittoria così risicata. Casati diventa Sindaco con 8.400 voti, Bogani prende al primo turno 9.000 voti. Nessuno ovviamente mette in discussione la legittimità di questa vittoria, ma un Sindaco ed una “maggioranza” scrupolosi dovrebbero fare un’analisi attenta di questo voto, dal momento che, sempre politicamente parlando, è evidente che il Sindaco non rappresenti la maggioranza dei cittadini, anche se per la legge elettorale vigente è sicuramente legittimato a farlo.

Con riguardo alla composizione della Giunta, il sottoscritto come consigliere della Lega ha evidenziato quanto già espresso in un post precedente alla nomina dei nuovi assessori. Come si fa a spacciare per futuro una Giunta che vede un Di Maio Vicesindaco? Lo stesso Giovanni Di Maio che fa il politico di professione non solo da prima che io nascessi ma, permettetemi la battuta, da prima che inventassero la ruota e che, passando con disinvoltura da sinistra a destra, ha fatto l’assessore del centrodestra fino a due settimane fa e ora lo fa con quello che dovrebbe essere il centrosinistra? Come si fa, quindi, a spacciare per discontinua una Giunta che dovrebbe andare ad annullare alcuni importanti atti della precedente Giunta votati dallo stesso Vicesindaco Di Maio (come ha detto il Sindaco Casati ieri riferendosi alla variante Re3 del parco di Via Roma e alla variante Carrefour in risposta al mio intervento, facendo intravedere anche un certo fastidio e non riuscendo a dare una risposta nel merito, purtroppo)? Mi viene già da sorridere pensando a delibere di Giunta votate da Di Maio che annullano quanto votato da Di Maio. In tutto questo, pare che Di Maio abbia saputo solo additare come “buffoni”, visibilmente fuori microfono, chi si permetteva di esprimere questi concetti, senza saper replicare a microfono acceso.

Rimanendo sulla metafora della ruota, rischia di fare la ruota di scorta il neo Assessore Giuranna. Sempre nel mio intervento ho detto chiaramente che, nella vera ottica di rinnovamento, sarebbe dovuto spettare a Giuranna il posto di Vice ad un Sindaco che già di per sè non può rappresentare il rinnovamento. Purtroppo si è ceduto al compromesso al ribasso ma nel lungo periodo non so quanto questo possa pagare, molti elettori di Giuranna sono evidentemente scontenti. Due assessori su una giunta a otto, Sindaco compreso (manca ancora il settimo assessore), è chiaramente troppo poco per poter influire sulle scelte della maggioranza.

Altro dato importante della serata è una prima spaccatura della maggioranza nell’elezione del Presidente del Consiglio Comunale. La maggioranza, come da pronostici, ha indicato per questo ruolo la candidata sindaco di Di Maio, la consigliera Simona Arosio (piccola parentesi, sarebbe stato opportuno che qualcuno spiegasse prima del voto ad Arosio che ci si dovrebbe astenere sui voti riferiti alla propria persona, invece si è palesemente votata, prima alzando poi abbassando la mano, non sapendo bene cosa fare in preda al panico). Ma su questo voto il Capogruppo Elia Zanardi della lista civica di Giuranna, Persone al centro, ha deciso di astenersi, tra lo stupore del Sindaco e dei consiglieri. Per quale motivo non è dato ancora saperlo. Anche l’opposizione tutta si è astenuta per cortesia istituzionale.

La stessa cortesia che non ha utilizzato la maggioranza, votando contro al candidato della Lega, il consigliere anziano Papaleo, indicato per l’esperienza e l’alto consenso ricevuto. Anche qui, spiace vedere un pò di confusione, dal momento che nessuno ha spiegato alla maggioranza che è molto scortese votare contro i candidati espressi dagli altri partiti, quando bastava semplicemente astenersi. E’ sintomo di arroganza.

Questo è quanto, appuntamento al prossimo Consiglio nel quale dovrebbe essere eletto il nuovo Presidente, oltre che votato il programma del nuovo Sindaco.

A questo indirizzo trovate il video della serata.

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E ALLA FINE ARRIVO’ LA NUOVA GIUNTA

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giunta-paderno Ebbene sì, cari amici padernesi, dopo una gestazione durata la bellezza di 17 giorni, il “neo” sindaco Casati è finalmente riuscito a partorire la sua squadra di governo.

Senza entrare in merito a gossip, vox populi e fantasie politiche varie, immagino che l’ex deputato abbia avuto non pochi problemi a mettere assieme i pezzi per dar vita al suo terzo mandato, visto e considerato quanto tempo gli sia servito per ufficializzare questo “dream team”.

La nuova Giunta sarà quindi così composta:

- Giovanni Di Maio, nominato anche Vicesindaco, sarà Assessore a: Personale, Protezione Civile, Polizia Locale, Sicurezza e Servizi al Cittadino;
- Antonella Caniato sarà Assessore a: Bilancio, Tributi, Aziende Partecipate, Patrimonio, Servizi Informatici, Legalità e Trasparenza e Sportello Europa;
- Giovanni Giuranna sarà Assessore a: Lavori Pubblici, Reti Idriche e Tecnologiche, Infrastrutture, Ambiente, Ecologia, Igiene Pubblica e Decoro Urbano;
- Michela Scorta sarà Assessore a: Servizi e Politiche Sociali, Famiglia, Diritti Civili, Integrazione Sociale, Sport, Associazionismo e Casa;
- Anna Varisco sarà Assessore a: Scuola, Cultura, Giovani, Partecipazione, Comunicazione ai Cittadini, Educazione Ambientale e Qualità della Vita;
- Paolo Mapelli sarà Assessore a: Commercio, Attività Produttive, Lavoro, Innovazione e Agricoltura.

Casati terrà per sé le deleghe a: Urbanistica, Edilizia Privata, Trasporti, Viabilità, Comunicazione e Rapporti Istituzionali e ai Progetti Speciali dedicati alle Periferie.
Ma lascia già ad intendere che questa sarà solo una fase iniziale, lasciando aperta la possibilità di un’eventuale ulteriore nomina di un Assessore aggiuntivo che si prenda in carico l’Urbanistica ed altre deleghe associate.

Politicamente parlando, si tratta solamente di avere un asso nella manica da giocare al primo segno di malumori nella maggioranza, andando a dare un contentino a qualche schieramento che dovesse sentirsi poco considerato o a qualche individualismo che dovesse emergere nei mesi a venire…per salvare la poltrona, ovviamente, ci vuole sempre un piano di riserva.

(continua…)

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