“SCHIAFFINO 7.0″: GIORNATA DOLCE-AMARA PER I ROSSONERI

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I piccoli amici 2011 nel loro primo torneo ufficiale

I piccoli amici 2011 nel loro primo torneo ufficiale

Un weekend dal sapore dolce-amaro per le nostre squadre.

Prima giornata di campionato per gli Allievi 2001, che sconfiggono in trasferta l’Afforese per 2 a 0 e per i Giovanissimi 2004 che travolgono il CG Bresso per 7-0.

Arriva invece la prima sconfitta per gli Allievi Regionali contro il Seregno per 2-0. Stesso risultato anche per i Giovanissimi 2003 Regionali che si arrendono a un ottimo Pontisola.

Sabato è stato anche la giornata delle finali della Schiaffino Cup – 4° Memorial Claudio Ghezzi delle categorie Primi Calci 2009, Pulcini 2008 e Pulcini 2007. A conquistare l’ambito trofeo sono stati rispettivamente Serenissima, Rozzano e Folgore Caratese.

Si è svolto anche il primo torneo ufficiale per i nostri diavoletti del 2011 che hanno passato una Domenica a tutto calcio e divertimento al Centro Sportivo Sport Promotion Comasina.

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REFERENDUM SULL’AUTONOMIA, PER LA PRIMA VOLTA CON VOTO ELETTRONICO

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imm-quesito-referendum-autonomia-scritta-grandeFra pochi giorni inizia l’Autunno con i suoi primi fredde, ma ci sarà sicuramente un tema che ci riscalderà per tutta la stagione: il referendum consultivo regionale sull’autonomia della Lombardia, che si terrà il 22 Ottobre.

Come qualcuno potrà fraintendere, è bene sapere che la consultazione non ha come oggetto la secessione o qualche altra forma di distaccamento, ma che Regione Lombardia “intraprenda le iniziative istituzionali necessarie per richiedere allo Stato l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, con le relative risorse”.
Per autonomia s’intende una limitazione dei poteri dello Stato e la possibilità per le Regioni di ottenere maggiori spazi d’azione rispetto alle competenze ordinarie, come richiamato dall’art. 116 della Costituzione, che riconosce alle Regioni a statuto ordinario la possibilità di accedere a condizioni differenziate di autonomia attraverso una procedura articolata e complessa.

Si voterà dalle 7 alle 23 e non è previsto il il raggiungimento del quorum, ma la grande novità è che per la prima volta verrà sperimentato il voto elettronico.
La vecchia scheda in filigrana lascerà il posto a tablet appositamente allestiti nei vari seggi e addirittura non sarà necessario portare la scheda elettorale.
Il meccanismo è il seguente: il presidente di seggio, dopo l’identificazione del votante attraverso il documento d’identità, schiaccerà il pulsante che abilita il tablet, ovviamente touchscreen; sullo schermo apparirà il quesito referendario e le tre possibili opzioni (“sì”, “no”, “bianca”) e una volta fatta la scelta — che si può modificare prima del via libera definitivo — basterà schiacciare “votare” per registrare la decisione.
A fine giornata non sarà nemmeno necessario attendere ore per lo spoglio e l’esito definitivo, in quanto i risultati possono essere immediatamente inviati telematicamente all’ente.

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“SCHIAFFINO 7.0″: PAREGGIO E VITTORIA IN TRASFERTA PER ALLIEVI E GIOVANISSIMI

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img_20170917_232910 Torna su Paderno 7 l’appuntamento settimanale con Schiaffino 7.0, la rubrica sportiva a cura del Centro Schiaffino di Paderno Dugnano che ogni Lunedì ci aggiorna sui risultati calcistici del weekend. Cogliamo l’occasione per fare un grosso in bocca al lupo alla squadra e che naturalmente vioca il migliore!

Seconda giornata del campionato Regionale per i nostri Allievi 2002 e Giovanissimi 2003: due sfide difficili in trasferta che ci vedevano impegnate rispettivamente con Mapello e Vis Nova.
Per gli Allievi arriva una vittoria convincente per 4 reti a 1, grazie alla doppietta di Bosco e ai goal di Zini e Bosisio. Per i Giovanissimi un prezioso pareggio contro ottimo avversario. Passati in vantaggio per 2-1, i ragazzi di Berti-Taiana non riescono nell’impresa e subiscono il goal del pareggio nella ripresa.
Grazie a questa vittoria i 2002 rimangono a punteggio pieno, mentre i 2003 ottengono il primo punto stagionale.
In attesa dell’inizio dei campionati delle altre categorie allo Schiaffino, sono andate in scena le finali della Schiaffino Cup – 4° Memorial Claudio Ghezzi per le categorie Esordienti 2005 e 2006.
Negli Esordienti 2005 a trionfare è il Città di Segrate che ha la meglio sul Vis Nova al termine di una finale combattuta, mentre nei 2006 a spuntarla sono i rossoneri del Cimiano che annientano il Vis Nova. Ottimo terzo posto per i nostri ragazzi che si impongono per 4 a 0 contro la Folgore Caratese.
Prima giornata anche per Pulcini 2007, Pulcini 2008 e Primi Calci 2009. Sono quest’ultimi a conquistarsi la finale per il primo e secondo posto, che si disputerà sabato prossimo.

Infine vi vogliamo ricordare che per tutto Settembre e Ottobre, per tutti i bambini nati tra il 2010, 2011, 2012 e 2013, sarà possibile provare gratuitamente per una settimana presso il Country Sport Village di Paderno (campi sintetici e coperti)
Per maggiori informazioni www.centroschiaffino.com o 02.87248398.

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“LOST IN GIRAFFE”, IL FILM DEL WEEKEND: BABY DRIVER – IL GENIO DELLA FUGA

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Baby DriverSabato 16/09: 14.30. 16.50, 19.10, 21.30, 23.45;
Domenica 17/09: 11.00, 14.30, 16.50, 19.10, 21.30;

Occhiali da sole, bomber e auricolari alle orecchie. Baby è seduto sul sedile di una Subaru rossa ad aspettare i suoi amici, nell’edificio dall’altra parte della strada. Baby sta cantando picchiettando il volante, i suoi amici stanno rapinando una banca. Poi, in rapida successione: spari, urla, allarme, ancora urla, portiere che sbattono e piede che spinge sull’acceleratore. Si parte.

È arrivato al cinema Baby Driver – il genio della fuga. La direzione è di Edgar Wright, lo stesso della Trilogia del Cornetto, ossia L’alba dei morti dementi, Hot Fuzz e La fine del mondo, scritti con Simon Pegg (Mission: Impossible – Rogue Nation, Paul, Run Fatboy run) e interpretati da Pegg e Nick Frost (Cuban fury, Attack the Block – invasione aliena, I love Radio Rock). Un regista di commedie alle prese con un action movie? Vi dirò di più, il film di oggi non è solo questo ma spazia tra diversi stili.

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PRESENTATA LA SQUADRA DEL CENTRO SCHIAFFINO PER LA STAGIONE 2017/18: DA DOMENICA RICOMINCIA IL CAMPIONATO

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ccc_0108Sabato 9 Settembre, sono state presentate le squadre e le nuove divise della stagione 2017/18 del Centro Schiaffino.
Una grande festa di inaugurazione al Centro sportivo di via Sondrio, che ha visto la partecipazione di circa 250 ragazzi.
Dopo la sfilata di tutte le squadre della società, dagli Allievi 2001 ai Piccoli Amici 2011/12, si è svolta la presentazione ufficiale delle nuove magliette che indosseranno i nostri giovani calciatori.
La nuova divisa, rosso fiammante, è stata realizzata grazie al contributo del main sport Domoplast, azienda leader nel mercato dei serramenti.

Le parole del presidente Roberto Romanò hanno sancito l’inizio ufficiale dell’attività e l’augurio che possa essere un anno ricco di soddisfazioni per i rossoneri di Paderno.
L’obiettivo è di mantenere le due categorie Regionali (Allievi 2002 e Giovanissimi 2003) e cercare di conquistare la categoria Regionale con i 2001, sfuggita per un soffio nella scorsa stagione.
Intanto cresce sempre di più il settore non agonistico: quasi 250 i ragazzi iscritti nelle categorie Esordienti, Pulcini, Primi Calci e Piccoli Amici.
Da Lunedì al via gli ultimi open day riservati ai più piccoli (dal 2010 al 2013) al centro sportivo Country Sport Village di Paderno.

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RIENTRO A SCUOLA CON UN NUOVO INTERROGATIVO: I VACCINI

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Il ritorno sui banchi di scuola quest’anno avrà questioni ben più importanti cui rispondere che non quali quaderni, comprare e di che colore debbano avere le copertine. Questa volta le preoccupazioni riguardano i libretti vaccinali degli studenti, specie i più piccoli, che dovranno essere idonei all’ammissione secondo le nuove linee dettate dal Governo e, si sa, non esiste legge che non comporti malcontenti, specialmente se sembra andare contro l’opinione pubblica di tendenza.

Io me lo ricordo ancora il primo giorno del corso di Immunologia all’Università: senza alcuna retorica, ero affascinata dagli argomenti che avremmo trattato (avevo dato una sbirciata al libro di testo), specialmente la parte sui vaccini e sulle malattie infettive. Il concetto di vaccino per me, come penso per tutti quelli della mia generazione, è praticamente innato: è ancora vivida la mia disperazione di fronte all’ago e l’odore di alcol; disperazione che si trasformò in opportunità quando presi coscienza del fatto che ogni puntura mi avrebbe fatto guadagnare un giocattolo nuovo, ma questa è un’altra storia. In altre parole, faccio parte di quella fetta di popolazione che ha la fortuna di potersi proteggere da malattie che fino a non troppi anni fa erano causa di sofferenza e morte sicura. Dietro quella che ho chiamato “fortuna” ci sono secoli di studi iniziati con il successo british-museumdell’intuizione del medico inglese Edward Jenner (1749-1823) per la cura del vaiolo. Nel 1798 Jenner potè finalmente inoculare il vaccino anche ad uno dei suoi figli e possiamo solo immaginare la gioia di un padre in una simile circostanza. Come ogni nuova scoperta che si rispetti, il vaccino ebbe sin da subito accaniti oppositori, tra cui spiccavano coloro che non tolleravano che vi fosse passaggio di materiale dall’animale all’uomo (stesso ribrezzo che provano molti oggi quando si parla di trapianti o di insulina), ipotizzando la nascita di mitiche chimere, come si può vedere da un’illustrazione a firma del disegnatore dell’epoca James Gillray ed esposta oggi al British Museum.

Le associazioni anti-vacciniste sono nate nello stesso momento in cui è nato il vaccino stesso e non possiamo certo biasimarle: penso che anche io avrei avuto dei tentennamenti di fronte ad una tecnica simile ma credo altrettanto sinceramente che quando non si hanno più speranze si tenti qualunque soluzione; che è poi lo stesso motivo per cui non riesco ad avere un giudizio tranciante nei confronti di chi, disperato, si affida alle cure di presunti santoni che promettono guarigioni miracolose con il bicarbonato. Nel 2017 il discorso però è nettamente diverso. Come dicevo, da quel lontano 1796, anno in cui il piccolo James Phipps ricevette il primo vaccino della Storia, si sono susseguiti numerosi studi e sperimentazioni, che interessarono tra l’altro anche Luigi Sacco (1769-1836), pioniere dell’antivaiolo in Italia, e mentre inizialmente non si poteva contare su una scientificità del metodo, in quanto si basava solo su dati empirici, oggi possiamo invece dirci sicuri quando parliamo di vaccini, avendo dalla nostra non solo dei dati più che rassicuranti, ma anche una solida sperimentazione che si è resa via via migliore con l’avvento delle nuove scoperte in ambito di Biologia Molecolare, Genetica, Microbiologia etc. Oggi, quindi, non riesco ad essere paziente nei confronti di chi si ostina a voler trovare complotti, di chi rifiuta la Medicina a favore di teorie tratte da singoli episodi o, peggio ancora, da leggende metropolitane, tra cui la più clamorosa è senza dubbio quella legata al nome di Andrew Jeremy Wakefield, un medico che nel 1998 pubblicò un articolo sulla rivista The Lancet ipotizzando una relazione causale tra il vaccino trivalente (MPR, morbillo – parotite – rosolia) e l’autismo. Nonostante la pubblicazione riportasse nero sui bianco che tale relazione non trovasse supporto nei dati ottenuti, Wakefield suggerì personalmente di fare attenzione al trivalente MPR e di eseguire distintamente i tre vaccini, scatenando un comprensibile panico nella popolazione. Grazie ad un’inchiesta a firma del giornalista Brian Deer si scoprirono pian piano gli altarini: dati manipolati, interessi economici in gioco… insomma, una serie di accuse fondate che si tradussero in una condanna da parte dell’Ordine dei Medici, che nel 2010 radiò dall’albo Wakefield, mentre l’articolo del ’98 fu ritirato da The Lancet; peccato, però, che la miccia fosse ormai esplosa.

vaccini_veroGli antivaccinisti che parlano di Scienza corrotta e di BigPharma dovrebbero ricordare questo: un caso lampante di come una volta messe in circolo le notizie si faccia fatica ad eradicarle anche dopo che sono state ufficialmente dichiarate false. La Scienza si basa su numeri, prove, in due sole parole: metodo scientifico, e tutto ciò che non lo rispetta non può e non deve essere preso in considerazione. E dato che di Scienza si tratta è necessario mettere sui due piatti della bilancia rischi e benefici e nell’immunizzazione i primi superano di gran lunga i secondi. Chi è alla ricerca di un farmaco con zero rischi e zero effetti indesiderati farebbe bene a mettersi l’anima in pace (no, nemmeno le tanto lodate sostanze naturali sono sicure al 100%, anzi…). Lo studio di Wikefield fu causa di una drastica riduzione delle vaccinazioni fino a non garantire più la copertura minima (95%), quella necessaria a mantenere il cosiddetto “effetto gregge” (Herd Immunity) per cui maggiore è il numero di vaccini_falsopersone immuni ad una certa malattia e maggiore sarà l’effetto protettivo per tutta la comunità, compresi coloro che non ne sono immuni. Per questo motivo, chi pensa di non vaccinare i propri figli “perché tanto sono comunque al sicuro” sbaglia: l’immunità di gregge funziona, appunto, se è garantita una certa soglia di immunizzati e considerando che ci sono individui che per diversi motivi non possono esserlo, è bene (per sé e per gli altri) che chi può si vaccini. Mi verrebbe quindi da dire che vaccinarsi è come votare: un diritto e un dovere, un dovere nei confronti di se stessi e di tutta la comunità, non dimenticando mai che la libertà individuale finisce dove inizia quella collettiva. Fino ad ora abbiamo potuto fare affidamento al buon senso della popolazione, una popolazione sufficientemente istruita e civilizzata che comprendesse bene la fortuna di avere a disposizione un’arma così potente per il proprio benessere, ma negli ultimi anni la superstizione sembra aver preso il sopravvento, le attività di debunking anziché far tornare gli scettici sui propri passi hanno finito con l’alimentare i loro sospetti (secondo quello che viene definito effetto ritorno di fiamma, dall’inglese “backfire effect”) dato che le loro convinzioni non si basano su una deficienza di informazioni bensì su una sorta di incapacità ad assimilare una realtà diversa rispetto a quella considerata familiare. I miti sono duri a morire ed esistono diverse teorie sulla demistificazione e su come renderla efficace. Non si può sperare di ottenere risultati nel breve periodo ed è per questo che ora più che mai sono fiera di uno Stato che ha preso in mano le redini della situazione prima che questa sfuggisse di mano. Prevenire è meglio che curare.

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“LOST IN GIRAFFE”, IL FILM DEL WEEKEND: DUNKIRK

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DunkirkSabato 09/09: 14.00; 14.30; 16.20; 16.45; 18.30; 19.20; 20.40; 21.30; 22.50; 23.45;
Domenica 10/09: 14.00; 14.30; 16.20; 16.45; 18.30; 19.20; 20.40; 21.30; 22.50;

Ripiegare, l’ordine è ripiegare. Nel Maggio del 1940, sulla spiaggia di Dunkerque, al confine francese col Belgio, sono in 400.000 i soldati inglesi che aspettano di ritirare in patria. Il nemico ha avuto il sopravvento sul campo di battaglia. Le truppe alleate di Francia e Inghilterra non hanno saputo fronteggiare la prima offensiva della Wehrmacht hitleriana e ora sono accerchiate in un piccolo straccio di sabbia alla mercé di bombardieri e artiglieria. L’unica salvezza è attraverso la Manica. La terra oltre lo stretto, tanto vicina da poterla quasi vedere, è irraggiungibilmente lontana sotto il fuoco tedesco. Tutte le speranze sono racchiuse nella più vile, eppure mai così desiderata, manovra militare: la fuga.

Dunkirk è la decima pellicola di Christopher Nolan. L’autore, nato a Londra 37 anni fa, porta nelle sale un dramma basato sulla missione di recupero conosciuta come Operazione Dynamo, già rappresentata sul grande schermo da Leslie Norman nel 1958. Il fatto storico, magari poco noto al pubblico italiano, è tra i più sentiti nel Regno Unito e ha avuto indubbia rilevanza sull’esito del secondo conflitto mondiale. Il regista britannico, per la prima volta alle prese con un film simile, introduce un forte elemento personale narrando l’accaduto da tre punti di vista distinti nello spazio e nel tempo, ma destinati a incrociarsi ripetutamente.

(continua…)

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