APPROVATA IN CONSIGLIO COMUNALE LA RICHIESTA DI MONITORAGGIO SULLE EMISSIONI DELL’INCENERITORE DI INCIRANO

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Inceneritore-680x365Nella seduta del Consiglio Comunale di ieri sera, è stato approvato all’unanimità l’Ordine del Giorno inerente alla richiesta di installazione di una strumentazione di monitoraggio delle emissioni dell’Inceneritore di Via Valassina a Incirano.

L’impianto di termodistruzione dei rifiuti speciali è presente sul nostro territorio da circa trent’anni e ha sempre suscitato dubbi e polemiche in merito alla salubrità delle sue emissioni e ai rumori che avvengono durante le ore serali. In particolare negli ultimi anni si sono registrati frequenti episodi di cali della tensione e blackout, seguiti da periodi di inattività.
A causa di tali blocchi dell’attività, di conseguenza viene aperto il camino d’emergenza ed è per questo ulteriore motivo che si ritiene necessaria l’attivazione di una nuova centralina in grado di rilevare in modo continuo le emissioni.

L’Ordine del Giorno nasce da un’interrogazione del Movimento 5 Stelle ed essendo un tema condiviso da tutti i capigruppo consiliari, è stato firmato dal Sindaco.
Con l’approvazione di questo testo, il Consiglio Comunale impegnerà il Sindaco e la Giunta a trasmettere l’OdG alla Città Metropolitana e all’ARPA, al fine di inserire tale richiesta nelle prescrizioni obbligatorie dell’allegato tecnico per il rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale.

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RIFLESSIONI SULLA BREXIT. È IL MOMENTO DEGLI STATI UNITI D’EUROPA

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Stati Uniti d'EuropaCameron ha distrutto due unioni. L’Unione Europea e il Regno Unito“. Non potrei trovare frase migliore di questa per riassumere in poche parole il disastro che il (già) primo ministro UK ha provocato in sole 24 ore. La frase non è mia, ma è di una cittadina britannica, una scrittrice, non certo una scrittrice qualunque quando si parla di J.K. Rowling.

Non starò a tediarvi con la solita “tiritera” che da qualche giorno sentite su tv, blog e giornali, andrò dritto al punto. Quando un politico insegue i demagoghi per acchiappare due voti in più e farsi rileggere capo del governo, a discapito di una nazione e di un’intero continente, non stiamo parlando di un politico, ma di un inetto. E’ facile dire che il popolo si è espresso e i suoi governanti si devono adeguare. Ma il punto è che questo referendum non doveva proprio tenersi, e non certo per non consentire ai cittadini britannici di decidere.

UN REFERENDUM SBAGLIATO

Per farvi capire cosa intendo, basta citare la nostra Costituzione che all’art. 75 vieta la possibilità di indire referendum su trattati internazionali. E non certo perché i nostri costituenti erano dei tiranni, visto che vengono sempre tirati in ballo a destra e a sinistra quali padri della democrazia nei momenti più inopportuni. Ma perché il referendum è uno strumento dirompente che non ammette replica o mediazione: il verdetto del popolo è fondamentale, certamente, ma ci sono materie su cui è opportuno che il popolo si esprima tramite i propri rappresentanti, legittimamente eletti, per far trovare il modo più opportuno per portare avanti un’azione politica ben precisa, che ha effetti ben oltre i confini nazionali.

Basti guardare alla Brexit, per rendersi conto che un referendum così dirompente e improvviso rischia di disgregare non solo l’Unione Europea ma lo stesso Regno Unito, composto da nazioni che giustamente ora si sentono in diritto di appellarsi a quello stesso voto, differente dall’esito nazionale nelle proprie circoscrizioni, per chiedere l’indipendenza (vedi Scozia e Irlanda del Nord dove ha prevalso il Remain).

UN’EUROPA NON ELETTA

Di certo non posso trascurare la causa principale di tutto quello a cui stiamo assistendo, ovvero un’Europa che pretende di imporre leggi senza che un organo legittimamente eletto le scriva (tralasciamo il discorso sul Parlamento europeo, di cui tutti conoscono la quasi totale inutilità visto che ha la mera funzione di ratificare le proposte avanzate dai rappresentanti dei governi nazionali). Qui sì che ci vorrebbe più democrazia, perché la mancanza di politica porta alla mancanza di riconoscimento dei cittadini nelle istituzioni.

Non solo. I nostri politici pretendono che ci riconosca in questa Europa “non eletta”, puramente economica, e pur giunta a guida tedesca. Senza rendersi conto dello smarrimento e dell’imbarazzo che, come me, penso in molti provino nel vedere la cancelliera di uno Stato membro chiamare alla sua corte i capi dei governi (da lei scelti per grazia divina) per discutere le principali azioni dell’Unione europea. Anzi, c’è chi ora si rallegra per il fatto che i “cortigiani” italiani prenderanno il posto di quelli britannici tra le grazie della Merkel.

ORA O MAI PIU’, UN’UNIONE POLITICA

Bene. A questo punto del discorso, mi sembra giusto arrivare al punto e parlare di cosa io mi aspetterei da parte di questa Europa come risposta allo choc della Brexit. L’unico modo, a mio giudizio, per uscire da questa crisi è un’Europa a due velocità: da una parte, è necessario creare finalmente un’Unione europea POLITICA, con organi eletti e competenze definite e dove i rappresentanti dei governi si facciano finalmente da parte; dall’altra, considerato il fatto che alcuni stati membri non saranno disponibili a questa forte integrazione europea, concedere a loro lo status di paese associato all’UE, magari mantenendo una qualche forma di libero scambio ma sottraendo altri vantaggi derivanti dall’unione politica.

Questo perché non è più pensabile un’unione che sia puramente economica, sospesa a metà tra un’integrazione monetaria e una politica, a causa di interessi di gruppi sociali e politici. I cittadini vogliono che qualcuno porti la loro voce (una voce influente e determinante) nelle istituzioni europee, come accade in quelle nazionali, altrimenti a rischiare non saranno i governanti attuali ma, come sta accadendo ora, l’esistenza stessa delle istituzioni. E a farlo devono essere politici europei eletti, non altri. Cederemo altre funzioni nazionali? Si. Ma almeno avremo la sicurezza di poter votare chi andrà a gestirle.

Ed è proprio da questa nuova Europa che mi aspetto soluzioni politiche comuni sull’immigrazione, sulla flessibilità e su tante altre questioni finora non affrontate per comodità di qualcuno.

Forse è il momento di decidere in quale futuro vogliamo andare, prendendo esempio magari dagli Stati Uniti d’America, per creare finalmente gli Stati Uniti d’Europa.

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DOMANI SERA CONSIGLIO COMUNALE, SI PARLERA’ DELL’INCENERITORE E BILANCIO

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Paderno-prima-seduta-consiglioDomani sera si terrà una nuova seduta del Consiglio Comunale che inizierà alle 20.30 presso la Sala di Via Grandi.
Gli argomenti in discussione sono pochi, anche se si possono considerare importanti per la città, come l’Ordine del Giorno presentato dal Sindaco sulla richiesta di installazione di una strumentazione di monitoraggio delle emissioni presso l’inceneritore di Incirano.
Si parlerà anche di alcune modifiche al bilancio di previsione, così come al Piano Triennale delle Opere Pubbliche e al Documento unico di programmazione.

Vi ricordiamo che è possibile seguire i lavori anche da casa in diretta streaming tramite il seguente link.

Di seguito vi mandiamo il testo completo dell’Ordine del Giorno:

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UN’ALTRA FUGA DI GAS A PADERNO VICINO AI CANTIERI DELLA RHO-MONZA

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Copyright foto: Il Notiziario

Copyright foto: Il Notiziario

Ormai sembra una maledizione. Ogniqualvolta che arriva l’Estate, a Paderno Dugnano dobbiamo sentir parlare di fuga di gas. Questa mattina, a seguito del forte odore avvertito dai residenti, è stata rilevata l’ennesima fuoriuscita di metano, per la terza volta di seguito e per di più nella stessa zona dove si stanno svolgendo i cantieri della Rho-Monza.

Il guasto è avvenuto vicino alla rotatoria di Via Battisti e per ragioni di sicurezza i Vigili del Fuoco, insieme ai Carabinieri, Polizia Locale e ai tecnici di Italgas, hanno bloccato l’accesso alle Vie Battisti, Trieste, Brasile e il sovrappasso per Via Camposanto.

Inoltre, è stata interrotta l’erogazione del gas in tutte le centinaia di abitazioni in prossimità del cantiere.
Fortunatamente non ci sono stati feriti e l’allarme è rientrato la mattina stessa. Rimane solo lo sconcerto del forte rischio che può procurare tale emergenza.

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“ALLE GIRAFFE CON CARLOTTA”, IL FILM DEL WEEKEND: ANGRY BIRDS

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ANGRY BIRDSAngry-Birds

Sabato 25/06: 14.30; 15.00; 16.40; 17.10; 18.40; 19.15; 20.40; 22.45
Domenica 26/06:
11.30; 14.30; 15.00; 16.40; 17.10; 18.40; 19.15; 20.40; 22.45

TRAMA: L’Isola degli Uccelli è un luogo felice e pacifico dove vivono volatili incapaci di volare. La loro esistenza tranquilla è occasionalmente scombussolata dall’asociale e irascibile Red, condannato in tribunale ad un corso di controllo della rabbia. Un giorno sull’isola approda una spedizione di strani esseri, i maiali: Red sospetta subito che qualcosa non stia andando per il verso giusto, ma i suoi concittadini preferiscono ignorare le sue proteste, finché non sarà troppo tardi…

VOTO: 7

COSA CI PIACE: Era impossibile non storcere in naso alla notizia dell’adattamento sul grande schermo del popolare videogame Angry Birds, invece il risultato – alla faccia degli snob – è migliore di qualsiasi aspettativa e presenta alcuni elementi di vero interesse. Primo fra tutti, il rapporto di Red con la sua proverbiale rabbia: la diversità del protagonista, l’essere escluso e frustrato dalle dinamiche della società, è sì una colonna portante di tanta animazione moderna (pensiamo solo a Nemo o a Ratatouille), ma ciò che colpisce qui è la motivazione del suo isolamento, ovvero il suo essere irascibile.

La rabbia è un sentimento che i bambini conoscono benissimo ma che viene tradizionalmente demonizzata nei film a loro dedicati: Angry Birds è una voce fuori dal coro e afferma chiaramente che, alle volte, arrabbiarsi è lecito e giusto, anzi, può essere il motore di una positiva determinazione. Altro aspetto tutt’altro che banale, la comparsa della prima figura gay mai ospitata in un cartone animato, il pennuto giallo Chuck, un personaggio iperattivo, veloce e festaiolo la cui omosessualità costituisce un tratto della sua personalità come tanti altri (e non la sua unica ragione di esistenza, finalmente). (continua…)

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LOTTA ALL’AMBROSIA, LE INDICAZIONI DEL COMUNE

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Ambrosia

Uno dei disagi che l’estate ci porta ad affrontare – oltre alle tanto odiate zanzare – è la diffusione delle piante di Ambrosia, una specie erbacea annuale in grado di crescere in condizioni critiche quali temperature elevate, aridità e anche su terreni incolti; proprio a causa delle loro notevoli capacità di adattamento, le specie di Ambrosia sono state dichiarate infestanti.

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LA LEGGENDA CONTINUA! VENERDÌ 24 GIUGNO TUTTI INVITATI ALL’APERTURA DEL NUOVO DISCOVERY

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discUn ampio terrazzo, una corona di aiuole, un’insegna famosa. Un ingresso ampio e ben illuminato; appena entrato buona birra, un bancone luminoso, facce sorridenti e familiari, aria di casa. Una sensazione positiva, questo è quello che risponderei a chiunque mi chiedesse: «com’è il nuovo Discovery?».

Dal 1985, ossia da più di 30 anni di onorata carriera, Angelo Marella, ex-calciatore di serie A, coadiuvato dalla sua famiglia,  porta avanti un’attività imprenditoriale di tutto successo e una filosofia legata alla ristorazione: «qui devi sentirti come a casa!». E su questo posso assicurarvi che non è che la più lampante delle verità.

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