Articoli marcati con tag ‘‘Ndrangheta a Paderno’
“IO VEDO, IO SENTO… E PARLO. MAFIA DA SUD A NORD”, SPETTACOLO TEATRALE A CINISELLO BALSAMO
Martedì 28 febbraio ore 21, nel Salone Matteotti di Cinisello Balsamo nell’ambito della rassegna Teatro Necessario, a cura del Cinema Rondinella, della Cooperativa Uniabita e del Circolo Culturale “Auprema” Tano Avanzato e il Gruppo Zabara, andrà in scena “Io vedo, io sento…e parlo” - Mafia: da Sud a Nord, uno spettacolo teatral musicale da Leonardo Sciascia e Ignazio Buttitta.
Partendo dall’immediato dopoguerra (1947 – anno della strage di Portella della Ginestra), Tano Avanzato e il Gruppo Zabara ci conducono lungo un itinerario, fatto di canzoni, di brani recitati e immagini che attraversa 60 anni di storia delle mafie. Una storia che inizia in un meridione povero e arcaico e che approda nel ricco ed opulento nord. Un viaggio, nel tempo e nei luoghi, per dire che se è vero come è vero che le mafie nascono nelle regioni meridionali d’Italia, è altrettanto vero che ormai da tanto tempo si sono insediate al nord dove hanno contaminato la vita politica, economica e sociale di questi territori.
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R&P, COMUNICATO STAMPA DEL PD: “CONTRO TUTTE LE MAFIE”
Qualche giorno fa vi abbiamo riportato le dichiarazioni dell’Amministrazione comunale riguardo la recente sentenza sulla maxi inchiesta “Infinito” che dà ragione al Comune di Paderno Dugnano quale parte civile del processo. L’indagine riguarda le infiltrazioni della ‘ndrangheta in Lombardia e vede al centro del processo l’ormai famoso video del 31 ottobre 2009 ripreso dalle forze dell’ordine, quando nel Centro Comunale Falcone e Borsellino di Paderno si riunì un summit mafioso per eleggere il superboss della Lombardia. Arriva a distanza anche il comunicato stampa del PD, che noi riceviamo e pubblichiamo. A breve approfondiremo la vicenda.
Contro tutte le mafie
Paderno Dugnano, 26 novembre 2011 – Il lavoro della Magistratura e delle Forze dell’ordine pone un primo punto fermo sull’indagine denominata “Infinito” con centodieci condanne e con pene che arrivano, in primo grado, fino a sedici anni di reclusione e colpisce duramente le ‘ndrine del Nord.
Ma questa vittoria dello Stato è solo un piccolo passo se non siamo tutti pienamente consapevoli del suo significato. Chi ha sostenuto che la mafia al nord non esiste farebbe bene a ricredersi ma anche chi pensa che, visto che la Magistratura ha dimostrato di poter colpire i criminali, il problema sia risolto sbaglia, drammaticamente, a comprendere la situazione.
Il ringraziamento alla Magistratura ed alle Forze dell’ordine è dovuto e la loro opera essenziale ma non può essere l’unica soluzione al problema, perché può agire solo dopo; dopo che ci sono state le infiltrazioni, dopo che sono stati commessi i crimini, dopo che delle persone hanno pagato, in vari modi a volte con la stessa vita, la presenza dei criminali nel proprio tessuto sociale.
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R&P: COMUNICATO STAMPA DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE SULLA SENTENZA DELL’INDAGINE INFINITO
COMUNICATO STAMPA
“Una sentenza che rende giustizia alla nostra comunità:
lo Stato ha vinto nel nome di Falcone e Borsellino”
Paderno Dugnano (20 novembre 2011).
“La sentenza giunta ieri sera è un altro segnale che dimostra quanto lo Stato sia presente e in grado di reagire con fermezza contro chi vive e opera nell’illegalità. Non si è concluso solo un processo ma da oggi inizia un nuovo percorso che ci vede tutti coinvolti. La nostra comunità è stata ferita nel suo orgoglio e nell’immagine. La foto del summit mafioso nel nostro centro anziani dovrà diventare il manifesto della nostra lotta alla mafia per continuare a sottolineare che quella sera lo Stato era presente ed ha vinto nel nome di Falcone e Borsellino a cui è intitolata la struttura comunale”.
La sentenza del Tribunale di Milano, oltre a condannare 110 imputati, ha riconosciuto al Comune di Paderno Dugnano, che si era costituito parte civile, il diritto di essere risarcito per i danni di immagine subiti.
“Questo verdetto è la risposta delle Istituzioni che ci rende giustizia e per la quale ringraziamo le Forze dell’Ordine e la Magistratura. Di mafie e di criminalità organizzate dobbiamo continuare a parlarne e avere la forza, il coraggio e la determinazione di denunciare ogni tentativo di infiltrazione nella nostra città. Lo dobbiamo alle generazioni che verranno dopo di noi perché è di omertà e di silenzio che si nutrono le mafie”.
L’Amministrazione Comunale
‘NDRANGHETA NEL NORD MILANO, FIRMATO IL PROTOCOLLO TRA COMUNI ALLA PRESENZA DEL MINISTRO MARONI. ALPARONE: “EDUCHIAMO I GIOVANI ALLA LEGALITA’”
Il Sindaco Alparone con le altre Amministrazioni comunali del milanese ha firmato giovedì il protocollo antimafia per il contrasto alla criminalità organizzata sui nostri territori. Già vi avevamo annunciato l’accordo qualche mese fa, dopo l’intesa dei Comuni di Paderno Dugnano, Bollate e Senago. Arrivano a distanza le sue dichiarazioni di soddisfazione e di intento nel rafforzamento di un’educazione antimafia nella nostra città. Il tutto arriva dopo il noto summit di ‘ndrangheta nel Centro Falcone e Borsellino di Paderno Dugnano nell’ottobre 2009 (qui tutte le info).
COMUNICATO STAMPA
Alparone: “Un protocollo contro le mafie e per l’educazione alla legalità”
Paderno Dugnano (20 ottobre 2011). “Le istituzioni hanno il dovere di vigilare il territorio e noi amministratori dobbiamo sentirci sentinelle attente a tutto ciò che accade nelle nostre comunità. Questo protocollo serve a mettere in rete tra Comuni e Prefettura non solo informazioni ma anche progetti da condividere contro fenomeni che tentano di contaminare il nostro tessuto sociale. Per questo ho voluto che nel documento fosse inserito un articolo specifico riferito all’educazione della legalità: partiamo dai più giovani per rafforzare una cultura antimafia di cui tutti dobbiamo farci testimonianza attiva”.
E’ la riflessione del Sindaco Marco Alparone che ieri, presso la Prefettura di Milano e alla presenza del Ministro degli Interni Roberto Maroni, ha sottoscritto insieme ad altri 25 Amministrazioni Comunali (Nord Milano e Brianza) un protocollo d’intesa per fissare azioni di contrasto alle infiltrazioni mafiose. Da mesi, il Sindaco Alparone e i colleghi di Bollate e Senago con cui si era fatto promotore del protocollo, attendevano la formalizzazione di un accordo che prevede il monitoraggio congiunto su regolamenti e appalti comunali e l’individuazione di strategie preventive.
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FALCONE E BORSELLINO, IL CENTRO APERTO ANCHE IL WEEKEND. I LOCALI A DISPOSIZIONE TUTTI I GIORNI
Il Centro Falcone e Borsellino sarà attivo anche il sabato e domenica. Ad annunciarlo è l’Assessore ai Servizi Sociali Alberto Ghioni, che in questi giorni ha avuto rassicurazioni da parte dei volontari della nuova gestione di Ute, Florence e Associazione nazionale Carabinieri (scopri tutti i dettagli qui). I volontari, che dal 18 luglio scorso stanno garantendo l’apertura dei locali, già da questo fine settimana apriranno il circolo anche il sabato e la domenica dalle 14.30 alle 18.30. In questo modo il Centro sarà a disposizione tutti i giorni per tutta l’estate, dopo l’inaugurazione che ha visto restituire finalmente i locali agli anziani dopo la cena dei boss dell’ndrangheta.
DOPO IL SALTO, LE DICHIARAZIONI DELL’ASSESSORE GHIONI
FALCONE E BORSELLINO, L’ASSESSORE GHIONI: “DEDICHIAMO LA RIAPERTURA DEL CENTRO ALLA MEMORIA DEI DUE EROI DELLO STATO”
Vi abbiamo già parlato della riapertura del centro “Falcone e Borsellino” (qui tutti i dettagli), che da ieri è nuovamente disponibile per i suoi utenti: in attesa che il centro di aggregazione riprenda la sua piena funzionalità dal prossimo autunno, i volontari garantiranno l’apertura dal lunedì al venerdì, dalle 14.30 alle 18.30. A distanza di un giorno dall’inaugurazione, arrivano anche le parole dell’Assessore ai Servizi Sociali, Alberto Ghioni, che si dichiara soddisfatto per essere riuscito a riabilitare il circolo noto per la nota cena d’ndrangheta del 31 ottobre 2009 (qui il video).
“Nessuna manifestazione in grande stile, nessun clamore particolare, la vera festa è stata rivedere in quei locali il ritorno degli anziani e la consapevolezza che quegli spazi resteranno sempre a loro disposizione - dichiara l’Assessore Ghioni – Ritengo che questa apertura, seppur non sia ancora a pieno ritmo, vada considerata come un risultato frutto della collaborazione e dello spirito di servizio delle associazioni Florence, Ute e Associazione Nazionale Carabinieri che hanno permesso la riapertura e per cui mi sento di ribadire i ringraziamenti a nome di tutta la città. E’ sicuramente una fase di rodaggio che però garantisce sin da subito un posto accogliente e confortevole dove i nostri anziani possono trascorrere l’estate e il tempo libero. Nessuno deve sentirsi escluso da questo progetto che rimarrà sempre aperto a tutte le persone che vogliono mettersi al servizio del centro e della collettività. Tutto è sicuramente migliorabile ma l’importante era far rivivere quei locali e ridargli dignità”.
L’Assessore continua a dirsi ottimista per il futuro, ricordando come non a caso cada proprio oggi l’anniversario del 19 luglio 1992, quando nella strage di via D’Amelio morì il giudice Falcone con i suoi uomini. Una coincidenza davvero singolare.
DOPO IL SALTO, LE DICHIARAZIONI
FALCONE E BORSELLINO, OGGI LA RIAPERTURA DEL CENTRO. ECCO LE PRIME FOTO DELL’INAUGURAZIONE DOPO LA CENA DEI BOSS

Ecco la prima immagine del nuovo Centro Falcone e Borsellino, dopo l’inaugurazione di oggi annunciata la scorsa settimana. L’apertura del centro di aggregazione, passato agli annali per la famosa cena d’ndrangheta del 31 ottobre 2009, è avvenuta pochi minuti fa: in tempo reale ci teniamo a mostrarvi ciò che sta accadendo.
DOPO IL SALTO, PER SAPERNE DI PIU’
BOOM! RIAPRE IL CENTRO FALCONE E BORSELLINO A PARTIRE DAL 18 LUGLIO. UTE, FLORENCE E ASSOCIAZIONE CARABINIERI INSIEME PER LA GESTIONE
Riapre i battenti il Centro Falcone e Borsellino di Paderno Dugnano. Dopo la chiusura nel gennaio scorso, il centro di aggregazione torna nelle mani dei cittadini con una nuova gestione a partire da lunedì 18 luglio prossimo: è di oggi la notizia che la Giunta comunale ha finalmente composto tutti gli elementi legali per assicurare al circolo una equa amministrazione. Ricorderete tutti le circostanze della chiusura: dopo il maxi blitz che ha portato all’arresto di centinaia di mafiosi in tutta la Lombardia nel luglio scorso, il centro fu al centro dell’attenzione di tutti i media nazionali ed internazionali per il video che riprendeva l’ormai famosa “cena dei boss”. Dopo i problemi con i membri della vecchia gestione del circolo, quindi, l’Arci rifiutava alla fine dello scorso anno non solo di affiliare il centro per l’anno successivo, ma anche di lasciare i propri membri all’interno dell’amministrazione per incompatibilità con la gestione, rea a loro dire di “non aver compreso la gravità di quanto accaduto“. Il Comune si vedeva così costretto a chiudere il centro, lasciando fuori centinaia di anziani per colpa di qualche gestore sprovveduto (per conoscere tutta la storia del Falcone e Borsellino, clikka qui e leggi il nostro articolo).
Ora l’Amministrazione comunale ha trovato la quadra con l’Assessore ai Servizi Sociali Alberto Ghioni, riuscendo a costruire un nuovo comitato che si farà carico della gestione avveduta del centro comunale. L’amministrazione del circolo sarà affidata ad un gruppo composto dai rappresentanti di tre associazioni locali: l’Ute, la Florence e l’Associazione nazionale Carabinieri. L’Ute (Università della Terza Età) e la Florence costituiscono insieme una realtà del nostro territorio ormai consolidata nell’assistenza agli anziani e non solo, che porterà tutte la propria esperienza nella gestione delle attività. L’Associazione nazionale Carabinieri, invece, rappresenterà un simbolo per la sicurezza del centro, ergendosi a baluardo della legalità dopo gli orribili fatti che hanno macchiato la memoria di due eroi come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
DOPO IL SALTO, COME SARA’ ATTIVO IL CENTRO
‘NDRANGHETA A PADERNO, IL COMUNE AMMESSO COME PARTE CIVILE NEL PROCESSO ‘INFINITO’. L’AMMINISTRAZIONE: “TUTELIAMO LA LEGALITA’ E LA CIVILTA’ DELLA CITTA’”
Il Tribunale di Milano ha ammesso finalmente la costituzione di parte civile del Comune di Paderno Dugnano nel processo col rito abbreviato a carico di 119 imputati coinvolti nella maxi-operazione “Infinito” (qui la famosa ordinanza). Il Giudice ha contestualmente rigettato la richiesta di estromettere l’Amministrazione Comunale padernese avanzata da alcuni legali degli imputati.
“E’ una notizia che accogliamo con grande soddisfazione - sono le parole dell’Amministrazione comunale - Non abbiamo mai avuto dubbi sul percorso che volevamo intraprendere a tutela dell’immagine di legalità e civiltà di Paderno Dugnano dopo che l’inchiesta della Magistratura ha fatto emergere quanto era successo all’interno del nostro centro comunale ‘Falcone e Borsellino’. Abbiamo atteso le valutazioni dei legali che hanno individuato i presupposti giuridici per essere parte di questo processo.”
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R&P, IL PDL: “LA CONFERENZA STAMPA CONVOCATA DA BALDASSARRE NEL GIORNO DELLA MORTE DI FALCONE E’ L’ENNESIMO AFFRONTO”
Riceviamo e pubblichiamo dal Popolo della Libertà – Paderno Dugnano il seguente comunicato, con il quale si risponde alle dichiarazioni rilasciate da Arturo Baldassarre, ex presidente del Centro Falcone e Borsellino ed ex consigliere comunale del PD, per discolparsi dopo l’annullamento del suo ricorso contro il Comune da parte del Tribunale amministrativo. Baldassarre ha convocato una conferenza stampa proprio nel giorno della morte di Falcone, come lamenta il PDL, per giustificarsi dopo che l’Amministrazione ha sciolto la sua associazione a seguito nel noto summit di mafia del 31 ottobre 2009.
Comunicato Stampa – PDL Coordinamento Paderno Dugnano
Paderno Dugnano, 25 Maggio 2011. Abbiamo appreso con indignazione e profondo rammarico che nel giorno dell’anniversario della strage di Capaci, in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie e gli agenti della sua scorta, a Paderno Dugnano il signor Arturo Baldassarre ha tenuto una conferenza stampa tornando sui tragici eventi che hanno colpito il Centro Falcone e Borsellino. Il 23 maggio è un giorno che tutto il Paese deve portare nel cuore perché è stato ucciso un eroe della nostra società, ma a Paderno Dugnano, l’ex consigliere del Pd, ha avuto il cattivo gusto di richiamare l’attenzione su di sé riparlando di ciò che è successo nel centro comunale che ha ospitato un summit di ‘ndrangheta.
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