BONUS LIBRI, LA GIUNTA CASATI TAGLIA IL RIMBORSO PER GLI STUDENTI DELLE SCUOLE MEDIE

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libri-scolastici-libreriaLa Giunta Casati, con la prima delibera politica del proprio mandato, ha eliminato il “Bonus Libri” per le famiglie padernesi con ISEE superiore a 20.000 Euro. Il Bonus Libri, per chi non lo ricordasse, è una misura di sostegno, elaborata dalla precedente Amministrazione Comunale di centrodestra, che rimborsava quasi integralmente il costo dei libri scolastici per gli studenti delle scuole secondarie di 1° grado (scuole medie).

L’intento era quello di fornire una continuità al servizio già offerto dallo Stato – a prescindere dal reddito – agli alunni delle scuole primarie (elementari) e non garantito inspiegabilmente anche agli studenti delle altre scuole dell’obbligo. Dal 2017 lo strumento era stato fortemente apprezzato dalle famiglie padernesi in quanto volto a garantire il sacrosanto diritto allo studio di tutti i ragazzi, indipendentemente dal reddito. Un diritto uguale per tutti gli studenti.

Purtroppo con la delibera n. 104 dell’11 luglio 2019, la nuova Giunta ha deciso di subordinare l’accesso a questo servizio al possesso di un determinato livello ISEE (20.000 Euro), di fatto cancellandolo per tutte le altre famiglie (tra l’altro non così particolarmente benestanti). La Giunta si giustifica parlando di altri sopravvenuti e non precisati bisogni educativi, ai quali verrebbero destinati i risparmi derivanti da questo taglio.

Non dubito che esistano altri impellenti bisogni educativi, quali quelli relativi ai ragazzi disabili. Ma è indubbio che il Comune di Paderno Dugnano ha una capacità finanziaria in grado di sostenere sia l’uno che l’altro servizio. Lo testimoniano i conti in ordine lasciati dalla precedente Amministrazione e il sostanzioso avanzo lasciato in eredità alla nuova Giunta. Perchè allora giustificare in questo modo una misura che penalizza così fortemente le famiglie? Il timore è che si tratti di una misura sostanzialmente idelogica.

Oltretutto, in questo modo il bonus verrà equiparato nella sostanza ad una qualsiasi misura di sostegno al reddito (e non allo studio), al pari di altre misure già presenti quali la Dote Scuola della Regione, rendendo inutile la relativa funzione. E sicuramente avrà effetti anche per le librerie nelle quali i genitori decidevano di acquistare i testi e poi chiedere il rimborso.

Purtroppo a patire le conseguenze di questa scelta saranno le famiglie. Il rimborso garantito, infatti, ammontava alle cifre di seguito riportate:

• classi prime fino a € 210,00;
• classi seconde fino a € 160,00;
• classi terze fino a € 160,00.

Immaginate il sollievo che veniva garantito a famiglie con due o tre figli. Servizio che ora non verrà più prestato.

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LICENZIAMENTI GRANCASA, QUALI PROSPETTIVE PER IL FUTURO?

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grancasaAd una settimana dai primi 8 licenziamenti in seguito alla crisi di Grancasa, ieri un altro si è aggiunto, raggiungendo così quota 9. Sarà l’ultimo? Si vocifera intanto di trasferimenti fra punti vendita che, diversamente, resterebbero con alcuni reparti quasi privi di personale.
Una domanda è lecita: qual è il fine perseguito dall’azienda? Leggerlo in un’ottica di ristrutturazione è un po’ difficile, anche perchè non si comprende la necessità di eliminare la forza di lavoro consolidata; anche in prospettiva di un ipotetico rilancio aziendale volto a recuperare clientela e fatturato. Piuttosto si può azzardare ad un eventuale piano di cessione a terzi che necessita di ridurne il costo di vendita sul mercato
Restiamo in attesa di ulteriori notizie e vi terremo informati.

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CRISI GRANCASA, 8 LICENZIAMENTI A PADERNO DUGNANO

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grancasaDopo l’annuncio dello scorso Maggio del gruppo Grancasa di procedere alla conferma di 158 esuberi e a seguito del mancato accordo con i sindacati al Ministero del Lavoro, durante la scorsa settimana sono arrivate le prime lettere di licenziamento.
Anche il punto vendita di Paderno Dugnano non è stato esente dalla crisi e purtroppo sono stati attuati 8 licenziamenti con effetto immediato.
Ci rammarichiamo ancora una volta, pensando che l’azienda avrebbe potuto trovare delle soluzioni alternative, che non ha voluto prendere in considerazione, lasciando così in difficoltà le famiglie che troveranno così prive di un’entrata mensile.
Esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai lavoratori colpiti da tale provvedimento, auspicando che le organizzazioni sindacali riescano ad intraprendere un’azione legale per impugnare il licenziamento, valutando che tutti i criteri siano stati applicati correttamente e, nel contempo, vengano messe in atto le forme di sostegno al reddito previste dalla legge.
Restiamo in attesa di ulteriori sviluppi e notizie di cui vi terremo informati.

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PRIMO CONSIGLIO COMUNALE DEL CASATI III. LA MAGGIORANZA SI SPACCA SU AROSIO PRESIDENTE. DI MAIO VICE ARGOMENTO DELLA SERATA

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sondaggi-elettoraliSi è tenuto ieri sera il primo Consiglio Comunale della nuova Amministrazione targata Casati. Un Consiglio molto affollato, come accade sempre all’inizio di ogni mandato, per scoprire i volti dei nuovi consiglieri ed assessori. Senza addentrarmi nel racconto dell’intera serata, ritengo utile evidenziare alcuni aspetti interessanti emersi ieri in maniera molto chiara.

La Lega, con l’intervento prima del proprio capogruppo Bogani poi degli altri consiglieri, ha evidenziato con chiarezza il significato politico di una vittoria così risicata. Casati diventa Sindaco con 8.400 voti, Bogani prende al primo turno 9.000 voti. Nessuno ovviamente mette in discussione la legittimità di questa vittoria, ma un Sindaco ed una “maggioranza” scrupolosi dovrebbero fare un’analisi attenta di questo voto, dal momento che, sempre politicamente parlando, è evidente che il Sindaco non rappresenti la maggioranza dei cittadini, anche se per la legge elettorale vigente è sicuramente legittimato a farlo.

Con riguardo alla composizione della Giunta, il sottoscritto come consigliere della Lega ha evidenziato quanto già espresso in un post precedente alla nomina dei nuovi assessori. Come si fa a spacciare per futuro una Giunta che vede un Di Maio Vicesindaco? Lo stesso Giovanni Di Maio che fa il politico di professione non solo da prima che io nascessi ma, permettetemi la battuta, da prima che inventassero la ruota e che, passando con disinvoltura da sinistra a destra, ha fatto l’assessore del centrodestra fino a due settimane fa e ora lo fa con quello che dovrebbe essere il centrosinistra? Come si fa, quindi, a spacciare per discontinua una Giunta che dovrebbe andare ad annullare alcuni importanti atti della precedente Giunta votati dallo stesso Vicesindaco Di Maio (come ha detto il Sindaco Casati ieri riferendosi alla variante Re3 del parco di Via Roma e alla variante Carrefour in risposta al mio intervento, facendo intravedere anche un certo fastidio e non riuscendo a dare una risposta nel merito, purtroppo)? Mi viene già da sorridere pensando a delibere di Giunta votate da Di Maio che annullano quanto votato da Di Maio. In tutto questo, pare che Di Maio abbia saputo solo additare come “buffoni”, visibilmente fuori microfono, chi si permetteva di esprimere questi concetti, senza saper replicare a microfono acceso.

Rimanendo sulla metafora della ruota, rischia di fare la ruota di scorta il neo Assessore Giuranna. Sempre nel mio intervento ho detto chiaramente che, nella vera ottica di rinnovamento, sarebbe dovuto spettare a Giuranna il posto di Vice ad un Sindaco che già di per sè non può rappresentare il rinnovamento. Purtroppo si è ceduto al compromesso al ribasso ma nel lungo periodo non so quanto questo possa pagare, molti elettori di Giuranna sono evidentemente scontenti. Due assessori su una giunta a otto, Sindaco compreso (manca ancora il settimo assessore), è chiaramente troppo poco per poter influire sulle scelte della maggioranza.

Altro dato importante della serata è una prima spaccatura della maggioranza nell’elezione del Presidente del Consiglio Comunale. La maggioranza, come da pronostici, ha indicato per questo ruolo la candidata sindaco di Di Maio, la consigliera Simona Arosio (piccola parentesi, sarebbe stato opportuno che qualcuno spiegasse prima del voto ad Arosio che ci si dovrebbe astenere sui voti riferiti alla propria persona, invece si è palesemente votata, prima alzando poi abbassando la mano, non sapendo bene cosa fare in preda al panico). Ma su questo voto il Capogruppo Elia Zanardi della lista civica di Giuranna, Persone al centro, ha deciso di astenersi, tra lo stupore del Sindaco e dei consiglieri. Per quale motivo non è dato ancora saperlo. Anche l’opposizione tutta si è astenuta per cortesia istituzionale.

La stessa cortesia che non ha utilizzato la maggioranza, votando contro al candidato della Lega, il consigliere anziano Papaleo, indicato per l’esperienza e l’alto consenso ricevuto. Anche qui, spiace vedere un pò di confusione, dal momento che nessuno ha spiegato alla maggioranza che è molto scortese votare contro i candidati espressi dagli altri partiti, quando bastava semplicemente astenersi. E’ sintomo di arroganza.

Questo è quanto, appuntamento al prossimo Consiglio nel quale dovrebbe essere eletto il nuovo Presidente, oltre che votato il programma del nuovo Sindaco.

A questo indirizzo trovate il video della serata.

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E ALLA FINE ARRIVO’ LA NUOVA GIUNTA

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giunta-paderno Ebbene sì, cari amici padernesi, dopo una gestazione durata la bellezza di 17 giorni, il “neo” sindaco Casati è finalmente riuscito a partorire la sua squadra di governo.

Senza entrare in merito a gossip, vox populi e fantasie politiche varie, immagino che l’ex deputato abbia avuto non pochi problemi a mettere assieme i pezzi per dar vita al suo terzo mandato, visto e considerato quanto tempo gli sia servito per ufficializzare questo “dream team”.

La nuova Giunta sarà quindi così composta:

- Giovanni Di Maio, nominato anche Vicesindaco, sarà Assessore a: Personale, Protezione Civile, Polizia Locale, Sicurezza e Servizi al Cittadino;
- Antonella Caniato sarà Assessore a: Bilancio, Tributi, Aziende Partecipate, Patrimonio, Servizi Informatici, Legalità e Trasparenza e Sportello Europa;
- Giovanni Giuranna sarà Assessore a: Lavori Pubblici, Reti Idriche e Tecnologiche, Infrastrutture, Ambiente, Ecologia, Igiene Pubblica e Decoro Urbano;
- Michela Scorta sarà Assessore a: Servizi e Politiche Sociali, Famiglia, Diritti Civili, Integrazione Sociale, Sport, Associazionismo e Casa;
- Anna Varisco sarà Assessore a: Scuola, Cultura, Giovani, Partecipazione, Comunicazione ai Cittadini, Educazione Ambientale e Qualità della Vita;
- Paolo Mapelli sarà Assessore a: Commercio, Attività Produttive, Lavoro, Innovazione e Agricoltura.

Casati terrà per sé le deleghe a: Urbanistica, Edilizia Privata, Trasporti, Viabilità, Comunicazione e Rapporti Istituzionali e ai Progetti Speciali dedicati alle Periferie.
Ma lascia già ad intendere che questa sarà solo una fase iniziale, lasciando aperta la possibilità di un’eventuale ulteriore nomina di un Assessore aggiuntivo che si prenda in carico l’Urbanistica ed altre deleghe associate.

Politicamente parlando, si tratta solamente di avere un asso nella manica da giocare al primo segno di malumori nella maggioranza, andando a dare un contentino a qualche schieramento che dovesse sentirsi poco considerato o a qualche individualismo che dovesse emergere nei mesi a venire…per salvare la poltrona, ovviamente, ci vuole sempre un piano di riserva.

(continua…)

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CASATI ALLE PRESE CON LA NUOVA GIUNTA: PERCHÉ NON GIURANNA VICESINDACO?

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Il neo Sindaco Casati, proclamato eletto ormai una settimana fa con 300 voti di scarto rispetto alla coalizione di Bogani, è ancora alla prese con la formazione della nuova Giunta. Tante sono le voci e le considerazioni sulle consultazioni in corso: proviamo ad affrontare di seguito i vari interrogativi rimasti aperti.

Ciò che sappiamo dalle indiscrezioni sull’accordo precedente al ballottaggio (quello che ha portato alla formazione della coalizione “larga“, definita dallo stesso Giuranna come “più ampia del centrosinistra” e comprendente anche pezzi dell’ex maggioranza di centrodestra) riguardano l’assegnazione della carica di Vicesindaco a Giovanni Di Maio, la Presidenza del Consiglio Comunale alla neofita Simona Arosio (non assessore al fine di non far entrare in Consiglio il primo dei non eletti, Mauro De Simone) ed alcuni assessorati alla coalizione di Giovanni Giuranna. Queste insistenti voci non hanno ancora trovato una conferma ufficiale dai diretti interessati, se non dall’eterno assessore Di Maio che pare stia già girando per gli uffici comunali dichiarandosi Vicesindaco in pectore.

Al riguardo, molti sono i dubbi e gli interrogativi che sorgono di fronte ad una simile scelta (dubbi politici che trascendono considerazioni di tipo personale che pure chi vi scrive avrebbe tutto il diritto di fare). Innanzitutto, perchè assegnare il titolo di Vicesindaco a Di Maio? Ciò che fa sorridere è il fatto che Di Maio ha costituito una parte integrante delle Giunte Alparone in questi 10 anni (ad esempio, ha votato in Giunta il progetto Carrefour), nel primo mandato anche con deleghe di peso, e trovarlo come Vicesindaco di Casati dà un’idea della nuova Amministrazione come di una (brutta) copia delle precedenti. Oltretutto Di Maio è un personaggio che tutti conoscono: tralasciando il salto della quaglia da sinistra a destra e ritorno senza senso di discontinuità, ha ormai quasi 80 anni ed ha una militanza politica che risale alle calende greche. Insomma, considerando che già Casati non è proprio una ventata di aria fresca nello scenario politico padernese, se questa fosse realmente l’Amministrazione che sta per nascere, non sembra proprio che sia nel segno della novità (soprattutto per chi va dicendo da settimane che “il futuro comincia adesso“).

Se consideriamo poi che un’altra rappresentante dello schieramento di Di Maio, Simona Arosio, andrebbe a prendersi la Presidenza del Consiglio Comunale (con 3 mesi di esperienza politica alle spalle) una domanda sorge spontanea: perchè dare tutto questo peso alla coalizione di Di Maio (10%, senza considerare che molti pezzi sono già andati persi) dimenticandosi della vera novità, Giovanni Giuranna?

Eh sì. Perchè, che si sia o meno d’accordo sulle opinioni dello schieramento di Giuranna (ed io non lo sono), la vera novità nel centrosinistra a queste elezioni è stato lui, con un consenso che l’ha portato al primo turno a posizionarsi con le sue liste al terzo posto dei candidati Sindaco più votati con ben il 15% dei consensi (senza partiti nazionali al seguito). Perchè il Vicesindaco non dovrebbe essere lui? Per lo meno, rappresenterebbe un contrappeso alla vetustà di un personaggio ormai controverso come Casati. Se andiamo poi a considerare il peso politico, le liste di Giuranna avrebbero tutto il diritto di esprimere almeno 3 assessori di peso, di cui almeno uno all’urbanistica (la coalizione Casati prende al primo turno il 23%, solo 8 punti in più di Giuranna). Oltretutto, in Consiglio le liste di quest’ultimo vantano ben 4 consiglieri e sono di fatto indispensabili per l’azione della maggioranza (a differenza di Di Maio, il cui peso non è giustamente – numeri alla mano – necessario per la quadratura del cerchio).

Lo stesso Giuranna, tra l’altro, ha proprio oggi annunciato sul suo blog che fino ad ora non ci sono stati ancora contatti con Casati (!?) e che il primo incontro sarà domani. Staremo a vedere.

Dalle parti del PD, invece, non è ancora chiaro chi andrà a comporre la schiera degli assessori. Se il nome di Antonella Caniato sembra ormai certo, gli altri papabili (per consenso ricevuto ed esperienza acquisita) dovrebbero essere Daniela Caputo ed Eugenio Marelli. Per quanto riguarda la lista Futura, Paolo Mapelli risulta il più votato e forse il più vicino all’assessorato. Sarà così?

Ultimo dilemma. Vista la folta composizione della maggioranza (6 gruppi), in Giunta sarà rappresentato ciascuno di essi?

Ormai non manca molto, visto che il Consiglio dovrà essere convocato entro questo giovedì e si dovrà tenere entro i successivi 10 giorni. Pochi giorni ancora e nascerà la terza Giunta Casati.

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AL VIA LA SECONDA EDIZIONE DEL TROFEO PALLAZZOLO

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32207855_271914130016799_3460411096907644928_nIl weekend del 29 e 30 giugno il parco di Via Togliatti a Palazzolo Milanese ospiterà la seconda edizione del Trofeo PALLAzzolo: un 3 vs 3 maschile di basket all’aperto, dove si giocherà dal pomeriggio fino a tarda notte. Non mancheranno gara del tiro da 3 punti, skills challenge e un torneo per i più piccoli.

Giocare un buon basket, bere, mangiare e divertirsi saranno le principali regole di questa splendida iniziativa alla quale vi invitiamo a partecipare. La grande novità di quest’anno sarà il BISTROT trofeo PALLAzzolo gestito interamente dagli organizzatori.

Ci sono ancora pochi posti disponibili, perciò vi invitiamo ad inviare le vostre iscrizioni o a contattare lo staff per avere maggiori informazioni all’indirizzo trofeopallazzolo@gmail.com oppure mandando un messaggio privato direttamente sulla pagina Facebook ufficiale.

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