Archivio di luglio 2010
TRA POCO, “IL CONSIGLIO COMUNALE DA DIMENTICARE”: IL VIDEO A PORTATA DI CLICK SU PADERNO 7
Paderno 7.0 pubblicherà tra pochissimo il video dell’ultimo Consiglio Comunale di Paderno Dugnano, la nota seduta del 15 luglio scorso che seguito la scoperta delle inflitrazioni della ‘ndrangheta nel nord Milano. “Il Consiglio Comunale da dimenticare”, così l’abbiamo da subito soprannominato, che ha visto cittadini, amministratori ed utenti del circolo accalcarsi e infuriarsi tra loro, a seguito della contestata sospensione delle attività del centro Falcone e Borsellino, dopo il summit dei padrini avvenuto lì il 31 ottobre 2009. Ora, il circolo ha riaperto i battenti, dopo l’elezione di un nuovo direttivo, così come richiesto dall’Amministrazione Comunale, ma potrete tastare con mano quali erano gli umori appena qualche settimana fa. Il video è disponibile in un’apposita sezione del sito comunale, ma Paderno 7.0 ve lo metterà subito a disposizione a portata di un semplice click. Poca dimestichezza o ricerche complicate col pc? Non c’è problema, vedrete tutto qui a breve.
POLIZIA LOCALE. SGOMBERO DI UN INSEDIAMENTO NOMADE IN VIA VALLETTE
Lo scorso 28 luglio gli agenti della Polizia locale di Paderno Dugnano, unitamente ai colleghi di Nova Milanese e i tecnici della società Milano-Serravalle, hanno proceduto all’abbattimento dell’insediamento abusivo di nomadi nel Comune di Nova Milanese confinante con Paderno Dugnano nelle adiacenze di via Vallette. Le famiglie di nomadi si sono allontanati senza creare problemi anche perché erano stati debitamente avvertiti per tempo dell’intervento di bonifica da parte delle Forze dell’ordine. I detriti relativi all’operazione di demolizione di baracche e casupole sono stati momentaneamente ammassati in attesa che vengano espletate le procedure di appalto per lo sgombero da parte della società Milano-Serravalle. Nel frattempo, per impedire nuovi insediamenti abusivi sono stati predisposti due sbarramenti con New-Jersey in cemento lungo il sentiero di accesso all’area. Dopo qualche ora, sul luogo bonificato, ignoti hanno dato alle fiamme decine di pneumatici che hanno causato un pericoloso incendio nella zona. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco e alcune pattuglie della Polizia locale.
Queste le dichiarazioni dell’Assessore alla Polizia locale, Giovanni Di Maio:
“L’attenzione dei nostri agenti è sempre stata alta sul fenomeno degli insediamenti abusivi soprattutto in questa zona adiacente a via Vallette. Nonostante lo sgombero, vigileremo affinchè non si ripresentino situazioni che creano disagi alla nostra comunità come molti cittadini ci hanno segnalato negli ultimi mesi”.
Il Sindaco, invece, commenta la vicenda in questo modo:
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OSSERVATORIO CONTRO LA ‘NDRANGHETA. IL PREFETTO DI MILANO ACCOGLIE LA RICHIESTA DEI SINDACI: “CONFERMO LA MIA DISPONIBILITA’”
Il Prefetto di Milano ha accolto la richiesta dei Sindaci Stefania Lorusso di Bollate, Marco Alparone di Paderno e Franca Rossetti di Senago, per l’istituzione di un osservatorio permanente contro le infiltrazioni della ‘ndrangheta nei Comuni della Provincia di Milano. Già la settimana scorsa, come vi abbiamo anticipato, si era svolta proprio al centro Falcone e Borsellino, luogo simbolo dell’ultimo blitz delle forze dell’ordine, una conferenza stampa dei tre sindaci, con amministratori delegati di altri comuni del Nord Milano, in cui era stata avanzata questa proposta. Recita la missiva firmata dal Prefetto Lombardi:
“Nell’apprezzare la proposta di un più stretto contatto istituzionale per rafforzare l’attività di prevenzione del fenomeno criminale, confermo la mia disponibilità ad ogni forma di proficua collaborazione a livello locale, come quella in argomento. Lo scrivente ritiene anche opportuna una seduta del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dedicata al tema. Si fa quindi riserva di concordare un’apposita riunione”.
Dal canto loro, i Sindaci di Paderno, Senago e Bollate hanno accolto positivamente la risposta del Prefetto, parlando attraverso un comunicato stampa congiunto:
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METALLI PREZIOSI. LA “TRANS EUROPEAN LTD” INTENZIONATA A RILEVARE L’ATTIVITA’. MA IL TERRENO? FORSE UNA NUOVA SOCIETA’
Si sono riuniti in aula consiliare martedì sera i lavoratori della Metalli Preziosi, alla presenza del Sindaco Alparone e dell’Assessore provinciale Del Nero. L’incontro, che ha ricevuto fortunatamente un’attenzione mediatica molto forte, ha permesso di accendere di nuovo i riflettori su una vicenda che sta lasciando ben 115 dipendenti senza lavoro da 611 giorni. La storia di questa azienda, come sappiamo, è assai complicata: dopo il fallimento, avvenuto l’anno scorso, oggi è la curatela a tenere in mano l’impresa, cercando di vendere l’attività a qualche acquirente.
L’acquirente, tra l’altro, ci sarebbe. La “Trans European Ltd”, che ha già versato una cauzione lo scorso dicembre, a dimostrazione della serietà della propria offerta. E proprio durante l’incontro, Fabrizio Bordin, direttore della “Trans European Ltd”, ci tiene a precisare:
“Basta con le voci di corridoio, ce ne sono state tante. L’azienda che rappresento è ancora interessata a rilevare la Metalli Preziosi – ma precisa - Rimane il vincolo dell’area: non vogliamo infatti acquistare il terreno.”
Quest’ultimo, non a caso, sarebbe uno dei problemi maggiori. Non rilevando l’area, infatti, sarebbe necessario l’intervento di una società che acquisti il terreno, il quale venga successivamente dato in affitto a “Trans European Ltd”. E la novità delle ultime ore riguarderebbe proprio un’impresa, che sarebbe interessata a questa operazione: uno scoop che potrebbe risolvere definitivamente il problema, anche se l’asta per il terreno si svolgerà già il prossimo 28 settembre. Al contempo, però, non sono stati in pochi a chiedere al Comune un cambio di destinazione d’uso per rilevare l’area della Metalli, ma il Sindaco Alparone risponde così:
“Fino a quando sarò alla guida di questa città la destinazione d’uso della Metalli Preziosi rimarrà industriale. Abbiamo mandato un messaggio trasparente ed univoco: qui vogliamo fare impresa.”
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DDL ALFANO. SI ALLA RISERVATEZZA DELLE INTERCETTAZIONI, NO ALLA TENAGLIA CONTRO I BLOG.

Che il ddl intercettazioni nasca sotto le più buone intenzioni, nessuno lo mette in dubbio. Non è possibile continuare a vedere proprie conversazioni sbattute sulle prime pagine dei giornali, venire (passateci il termine) “sputtanati” davanti ad un’enorme platea senza essere minimamente indagati e solo per qualche minimo sospetto, che si rivela ben presto privo di fondamento. Questa è la nostra idea. Ma ben diverse sono alcune delle norme contenute nel disegno di legge in discussione alla Camera, che, ahimè, rischiano di far passare il tutto da un estremo all’altro.
Il comma 29 del provvedimento, infatti, prevede per i blog un obbligo di rettifica, qualora un soggetto voglia replicare ad una qualsiasi affermazione o critica del blogger, entro 48 ore dal ricevimento. Una disposizione ribattezzata “ammazza internet”, proprio perchè paralizzarebbe l’attività di chiunque voglia liberamente e democraticamente scrivere su ciò che accade nella propria realtà. E per chi non rispetta la norma, la sanzione arriverebbe fino a 12.500 euro, una vera pazzia.
Perchè non è utile questa disposizione? Per diversi motivi. Innanzitutto, bisogna operare una distinzione tra testata giornalistica e blog: solo la carta stampata ha determinati obblighi deontologici, per il ruolo che i suoi dipendenti rivestono nella propria professione. Non si può equiparare ad un semplice cittadino, che decide di affidare ad un “diario” i propri pensieri, un giornalista che conosce bene le norme a capo del proprio mestiere. Non perchè ognuno può dire ciò che vuole senza rispettare gli altri, ma perchè, per qualsiasi affermazione al di fuori dei confini del liberamente affermabile, il soggetto che l’esprime è direttamente responsabile, tramite i normali strumenti che l’ordinamento già predispone.
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RIAPERTURA DEL CENTRO FALCONE E BORSELLINO: IL CONSIGLIO DI GESTIONE SI DIMETTE. ECCO IL NUOVO ORGANO ESECUTIVO DELL’ARCI
Riapre finalmente il centro Falcone e Borsellino, come già vi abbiamo anticipato. E questo a seguito dell’assemblea straordinaria dei soci del Centro di aggregazione Sociale, tenutasi lo scorso 22 luglio dopo i recenti fatti di infiltrazione mafiosa che hanno coinvolto il circolo comunale omonimo. Alla presenza dell’Assessore Ghioni e dei dirigenti Codarri e Bruccoleri, i presenti hanno dovuto prendere atto della sospensione richiesta dal Comune, cercando di trovare una mediazione con l’Amministrazione per la riapertura delle attività.
Durante l’assemblea, il presidente Baldassarre e l’intero comitato di gestione hanno presentato le proprie dimissioni irrevocabili dagli incarichi esecutivi, nonostante il voto contrario dei soci presenti. Le condizioni richieste dal Comune per la riapertura del centro, infatti, comprendevano un nuovo consiglio di gestione, sempre nelle mani dei ARCI, con la presidenza affidata a Ideanna Giuliani, vicepresidente dell’ARCI provinciale, la collaborazione di due dirigenti, uno del circolo ARCI Calderara e uno del circolo ARCI Palazzolo, e l’aiuto dei volontari disponibili del Centro Falcone e Borsellino. Richieste che hanno trovato riscontro nell’appuntamento dei soci, grazie ai quali il circolo sarà riaperto.
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PRP. IL VIDEO DELLE PREMIAZIONI: ECCO COME E’ ANDATA NELLA FINALISSIMA DEL PRIMO CONTEST DI PADERNO DUGNANO
Ecco finalmente, per chi se lo fosse perso e non solo, il video delle premiazioni della finalissima del Paderno Rock Party 2010, che è riuscita a raccogliere nella sera del 10 luglio più di 500 persone. Potete osservare le 4 band, premiate sul palco dell’Arena Lago Nord, con tutti i protagonisti di questa fantastica serata. E non finisce qui con le riprese…
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R&P. IL COMUNE: “RIAPRE IL CENTRO FALCONE E BORSELLINO”. L’ARCI MANTERRA’ LA GESTIONE TEMPORANEA
Riapre dalla prossima settimana il Centro Falcone e Borsellino di Paderno Dugnano. Dopo le recenti inflitrazioni della ‘ndrangheta e la conseguente sospensione delle attività del centro, la gestione temporanea, come rivela l’Amministrazione Comunale, sarà affidata agli altri due circoli Arci di Calderara e Palazzolo, con l’aiuto dell’Arci Milano che ha prestato tutta la propria disponibilità. La chiusura del centro anziani, quindi, durerà solo due settimane, permettendo così agli utenti di riutilizzare da subito la struttura.
COMUNICATO STAMPA
Accolta la proposta del Sindaco: riapre il Centro “Falcone e Borsellino”
Paderno Dugnano (23 luglio 2010). I centri anziani di Calderara e Palazzolo hanno accolto la proposta del Sindaco Marco Alparone e si occuperanno, coadiuvati dall’Arci Milano, della gestione temporanea del Centro “Falcone e Borsellino” che già dalla prossima settimana potrà riaprire i suoi spazi agli utenti. “La presidenza di Arci Milano – recita la missiva indirizzata al Sindaco Alparone – prendendo atto della Sua richiesta, dopo essersi confrontata con i presidenti dei due citati Circoli Arci, condividendo con loro e con Lei la considerazione di ritenere prioritario in questo momento garantire la riapertura dello spazio, allo scopo di perseguire il comune obiettivo di ridare dignità e serenità alla comunità che Lei rappresenta, ha deliberato di condividere, sostenere e coadiuvare in questo percorso i dirigenti e i volontari dei Circoli Arci di Calderara e Palazzolo che metteranno a disposizione la loro pluriennale esperienza, affiancando loro in questo percorso una figura dirigente anche in rappresentanza del Comitato Arci di Milano, nella persona di Ideanna Giuliani, vicepresidente dello stesso Comitato”.
“Siamo soddisfatti per il buon esito della vicenda: nei primi giorni della prossima settimana firmeremo la nuova convenzione temporanea con i due centri di Palazzolo e Calderara e, dall’indomani, il Centro “Falcone e Borsellino” tornerà ad essere fruibile dai nostri anziani – ha commentato l’Assessore ai Servizi Sociali Alberto Ghioni – Ringrazio il Sindaco, gli uffici comunali, l’Arci Milano, i due circoli cittadini e i volontari che hanno permesso di trovare una soluzione in tempi brevi per garantire la continuità del servizio”.
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R&P. IL COMUNE: “RIVALUTEREMO L’ACCORDO SULLA METROTRANVIA SE NON SI COMPLETERA’ IL TERZO LOTTO SULL’SP 119″
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato con cui l’Amministrazione Comunale esprime dispiacere sulle intenzioni dell’Assessore provinciale De Nicola riguardo il terzo lotto sull’Sp 119. E’ già la seconda dichiarazione con cui il Comune di Paderno Dugnano si contrappone alla Provincia, dopo il ricorso per la mancata approvazione provinciale dell’interramento della Rho-Monza.
COMUNICATO STAMPA
“Rivaluteremo l’accordo sulla metrotranvia se non si completerà il terzo lotto sull’Sp 119 a Paderno Dugnano”
(Paderno Dugnano, 22 luglio 2010). A seguito delle dichiarazioni fatte in Consiglio Provinciale dall’Assessore Giovanni De Nicola in merito al finanziamento della metrotranvia Milano-Desio, secondo cui andrebbe sacrificato il terzo lotto della Sp 119 che collega Paderno Dugnano a Senago e Bollate, l’Amministrazione comunale manifesta perplessità e preoccupazione. Il completamento dell’opera viabilistica, atteso da anni, è ritenuto infatti prioritario dalla Giunta Alparone per alleggerire il traffico nella zona residenziale adiacente al tratto in questione.
“Comprendiamo che ancora nulla di definitivo è stato deciso – commentano il Sindaco Marco Alparone e il Vicesindaco Gianluca Bogani – ma ci preoccupa l’idea che questa opera viabilistica così importante per la nostra città possa essere accantonata dalla Provincia come ha illustrato l’assessore De Nicola pur specificando di aver parlato a titolo personale. Se la Provincia deve trovare fondi per realizzare la metrotranvia Milano-Desio, non capiamo perché debba essere la nostra città a rimetterci. Ci auguriamo che queste ipotesi non si traducano in decisioni da parte dell’Amministrazione provinciale perché ci metterebbe nelle condizioni di rivalutare il contributo di Paderno per finanziare la stessa metrotranvia. Ci siamo impegnati a partecipare con una spesa superiore ai 2 milioni di euro per un’opera sovraccomunale con senso di responsabilità verso il territorio e i Comuni limitrofi coinvolti. Non possiamo però rinunciare a questo intervento che è fondamentale per migliorare la viabilità della nostra città e di tutto il comprensorio.
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