27 GENNAIO, GIORNATA DELLA MEMORIA

immagine campo“La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.”

Oggi è quel giorno, la data che, anche noi, vogliamo ricordare con poche e semplici parole e che vogliamo far pervenire alle generazioni future, per far sì che mai si possa dimenticare.

Lo sterminio del popolo ebraico e delle, cosiddette, razze inferiori per mano di un manipolo di oscuri personaggi che si sono nascosti dietro alla svastica, non è stato il solo esempio, nel corso della storia, di quanto l’uomo possa essere crudele, ma è di certo stata una delle poche e forse unica strage pianificata con lucidità e messa in atto con somma perfidia.

Eppure vorremmo che non si scordassero nemmeno le tante, troppe vittime nei campi di prigionia in Siberia o i morti delle epurazioni nella ex-Jugoslavia o nei territori del Medio Oriente, dove ancora attualmente il tuono del cannone risuona in lontananza, facendoci venire alla mente che, nonostante tutto il nostro progresso tecnologico, ancora non abbiamo imparato a rispettarci e a vivere in pace.

CONTINUA DOPO IL SALTO

E quasi sempre non vi sono dietro solo loschi individui che in un modo quasi solitario tentano l’arrampicata al potere, ma veri e propri gruppi, che mirano alla destabilizzazione del sistema per poterne meglio prendere il controllo, molto spesso accompagnati da uno scrosciare di mani…ed è così che purtroppo muore l’idea della democrazia.

Noi tutti confidiamo che certi avvenimenti del passato mai più si ripetano e che coloro i quali si avvicinano oggi al mondo politico, lo facciano nell’interesse della comunità e non guardino al portafoglio, salutando la folla con una mano e rubando nelle loro tasche con l’altra.

Ci affidiamo alle parole di Edmund Burke, politico, filosofo e scrittore britannico di origine irlandese, il quale afferma che “Tutto ciò che è necessario per il trionfo del male, è che gli uomini di bene non facciano nulla” . Vuol essere, questo, un invito ad una maggiore riflessione personale, affinchè ogni uomo libero abbia in sè la forza di opporsi, già da ora e nel prossimo futuro, a chi tenta con l’oppressione e la menzogna di imporre sè stesso ed i propri ideali, i quali possano, in qualsiasi modo, ledere i diritti del prossimo.

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2 Commenti a “27 GENNAIO, GIORNATA DELLA MEMORIA”

  • Uno Stufo di Parole:

    il 27 gennaio tutti solidali con il popolo Ebraico, dopo questa data tutti ipocriti per 364 giorni ad ingiuriare Israele e difendere i palestinesi. Bisogna decidersi da che parte stare.

    Io sto con chi crede nella libertà di pensiero, idee e religione

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  • Francesco Bruscolini:

    Carissimo Stufo,
    da parte nostra la libertà, sotto qualsiasi tipo forma, che sia di pensiero, piuttosto che di religione professata, è alla base del nostro essere. Questo articolo voleva solo essere una seria e profonda manifestazione di solidarietà, a chi, sessantacinque anni or sono, ha provato sulla propria pelle, atrocità indicibili, tali da far vergognare ogni essere umano, che si fregi di tale titolo. Con questo articolo, non cercavamo ne dibattito, ne tantomeno polemica, ma piuttosto dare un monito a chi, rifacendosi a quel periodo, segue ideologie fuoriluogo, che potrebbero riportare nel tempo a tali orrori. Questo è tutto, perche quello che c’è e ci sarebbe da dire, sta tutto nell’ articolo di Lorenzo.
    Data l’estrema delicatezza dell’argomento e dato che, mi sembra palese da che parte crediamo e stiamo, sarebbe carino evitare tali dictat; piuttosto esprimere solidarietà vera, ad un popolo oppresso per millenni, senza se e senza ma, per i 364 giorni rimanenti. Con questo concludo, ringraziandola comunque per il suo contributo.

    Brusco

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