“ALLE GIRAFFE CON CARLOTTA”, IL FILM DEL WEEKEND: ALICE ATTRAVERSO LO SPECCHIO

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Alice attraverso lo specchio

ALICE ATTRAVERSO LO SPECCHIO

Sabato 04/06: 14.00; 15.00; 16.30; 17.30; 18.50; 20.15; 21.15; 22.40; 23.40;
Domenica 05/06:
10.50; 15.00; 16.30; 17.30; 18.50; 20.15; 21.15; 22.40;

TRAMA: Capitana coraggiosa della nave di famiglia, Alice (Mia Wasikowska) sta per perderla a causa di un ricatto commerciale e di un’azione avventata di sua madre. Nel momento di massima crisi, Alice viene richiamata d’urgenza nel Paese delle Meraviglie: il Cappellaio Matto (Johnny Depp) è gravemente depresso a causa di quanto avvenuto in un’epoca lontana alla sua famiglia e rischia di morire consumato dalla tristezza. Per aiutarlo, la ragazza si recherà al castello del Tempo (Sacha Baron Cohen) per tornare nel passato e sistemare le cose.

VOTO: 5

COSA CI PIACE: Era difficile, quasi impossibile fare peggio dell’Alice in Wonderland burtoniano del 2010, irritante fiaba gotica afflitta da una scrittura povera e una grave incoerenza narrativa: infatti, questo sequel diretto da James Bobin (Tim Burton figura solo come produttore), alza leggermente il livello con una storia più classica e meno pretenziosa che sfrutta una sceneggiatura più fluida e coesa.

Attenzione però, che nessuno gridi al miracolo: il termine di paragone era disastroso, e qui gli elementi di vanto sono davvero esigui. L’aspetto più interessante e riuscito è sicuramente il ruolo giocato dal Tempo, che esprime una morale da “carpe diem” più formativa e pedagogica per i piccoli spettatori, mentre la rappresentazione scenica è sicuramente una felice creazione disneyana. Il Signore delle lancette prende il volto di Sacha Baron Coen: la sua performance – anche se a tratti eccessivamente grottesca – è l’unica che riesce a strappare qualche risata sincera.

Gli effetti speciali sono di livello altissimo, così come impressionante è la cura dei dettagli. Al comando di un equipaggio di soli uomini, Alice si presenta come ennesima esponente del girl power di casa Disney: purtroppo questo non basta per renderla incisiva e memorabile. 

Alice2COSA NON CONVINCE: Alice attraverso lo specchio è un bis non richiesto, un enorme blockbuster creato ad hoc dalla Disney per sfondare al botteghino: proporre questo live action senza anima è un grave passo indietro rispetto al recente trionfo de Il Libro della Giungla, che aveva dimostrato un approccio molto più sincero e genuino alla materia narrativa, dove la sostanza prevaleva sulla (comunque meravigliosa) forma.

Qui è esattamente il contrario. Si ha la netta sensazione di una macchina che continui a girare a vuoto, mentre la banalità della trama e del peregrinare avanti e indietro nel tempo riducono lo spettatore a passivo fruitore di immagini. Molti personaggi sembrano chiamati per obbligo di presenza, mentre il Cappellaio Matto Johnny Depp continua imperterrito a non recitare, ormai prigioniero della caricatura di se stesso; stesso identico discorso per Helena Bonahm Carter, che da diversi anni non riesce a esprimere un guizzo di originalità.

Private di sentimenti e di emozioni e con un epilogo protratto all’infinito, le due ore di durata risultano interminabili: la noia si sostituisce all’avventura, gli sbadigli alla sorpresa.

 

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