LA STAGIONE DELLA CASSOEULA – Commedia in 3 atti -

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Il brusco calo delle temperature di questi ultimi giorni, ci ha proiettato inesorabilmente verso il periodo freddo. l’Autunno con i suoi colori tenui e grigiastri, fa da cornice ad una stagione rigida si, ma ricca di tradizioni. A Paderno le tradizioni cadenzate non mancano, specie quelle che riguardano la tavola. Con l’arrivo delle prime “teste di ferro” nei mercati rionali, ossia  le verze autunnali tanto care alla tradizione culinaria lombarda, c’è chi, dato anche le temperature in picchiata, ha ben pensato per questo ponte dei morti, ad una bella scorpacciata di Cassoeula.

Uno dei primi ad aver goduto in questi giorni, con il conseguente picco della glicemia, ergo parziale perdita di raziocinio, atto ad esprimere un pensiero lucido e coerente, desumo sia stato il sindaco Ezio Casati. Il sindaco è stato uno dei protagonisti indiscussi, durante il corso della scorsa seduta in CC, di uno spettacolo inqualificabile, funzionalmente ad un politico di dimensione ed esperienza come lui.

Dato i suoi precedenti politici come dicevamo sopra, ci saremp aspettati come minimo, una più ampia e moderata gestione personale degli interventi, ma si sa la cassoela padernese è un piatto pesante e particolare. Talvolta risveglia lati sopiti del carattere del goloso, dando vita al primo atto della nostra ruspante commedia. Dopo aver preso parola in aula in seguito alla discussione del punto n.8 in agenda, quindi aver snocciolato a suo modo i target amministrativi, esattamente a 3 ore e 3 minuti dall’inizio dell’assemblea, l’effetto Cassoeula si fa preponderante: come un moderno Dott. Jeckil, troviamo l’Ezio padernese calarsi nella veste di Orsacchiotto-Mannaro.

In un batter di ciglia il Sindaco perde il suo pacato aplomb, per dare spazio al suo pingue alter ego: un Mr Hide al pari di Peter Griffin. Una figura goffa, confusa, nervosa, arrabbiata e soprattutto altamente maleducata e offensiva nei confronti dell’amico e consigliere d’opposizione, Francesco Boatto, titolando testualmente, nella parte conclusiva della sua delirante chiosa: “ l’ideologia può veramente vendere il cervello a Satana, vendere il cervello a Satana”. Non è la prima volta che Sindaco e altri membri della Giunta e della Maggioranza, si rivolgono in malo modo a Boatto, sforando nei loro attacchi, sia nella sfera personale, che in quella spirituale, ma ieri sera credo che il sindaco abbia superato ogni limite di decenza.

L’aula consiliare è il luogo per il dibattito politico/amministrativo, quindi tutto ciò che non è attinente al ruolo politico o amministrativo o che riguarda la sfera personale e privata, non deve essere menzionato in aula! Certe cadute di stile ce le potremmo aspettare da un pivello o un novellino, ma un atteggiamento simile da una persona navigata come ritenevamo Casati è proprio l’ultima cosa che ci saremo aspettati. Poco vale una piccola ritrattazione a fine seduta, che sta tra l’esilarante e l’imbarazzante: due parole a denti stretti senza mai guardare direttamente il buon Francesco, che puzzavano di falso come una banconota da 28 euro. Un discorsino di scuse pietoso per salvarsi più nella forma, piuttosto che parole dettate dalla coscienza.

Rimanendo sulle strane figure periformi, giungiamo preponderanti al secondo atto della commedia consigliare, con quello che reputiamo l’outsider in negativo di questa tornata amministrativa, un vero punto di riferimento verso il basso. Un caso politico e umano, o come direbbero i gialappi  “una donna un perché”. Stiamo parlando ovviamente del presidente del consiglio Arosio. In quasi 25 anni di politica sul territorio, ho avuto la possibilità di vedere e conoscere presidenti del consiglio più o meno bravi , ma una campionessa di tale manifesta incapacità, ignoranza e inettitudine, a Paderno non si era mai vista.

I presidenti del consiglio che si sono succeduti negli anni, in primo luogo hanno dato prova di essere stati fin da subito, dei garanti super partes, svestendo la casacca di appartenenza e gestendo in maniera equanime, le parti sedute in aula. Questo con il quarterback Arosio, purtroppo non sta avvenendo anzi: il Presidente del Consiglio, non solo non riesce a gestire i lavori consiliari in maniera equa, ma talvolta non riesce a gestire nemmeno i suoi. Riprende in continuazione per toni e contenuti i consiglieri della Lega, senza però badare a quel che viene detto e fatto dai banchi dell’attuale maggioranza, dal pubblico o dal tavolo di Presidenza.

Nel caso dello sproloquio del Sindaco, il presidente avrebbe dovuto riprenderlo e riportarlo ad attenersi ai contenuti della discussione, ma ovviamente data la sua totale incapacità di gestione dell’aula e prona rispetto al casatiano pensiero, ciò non è avvenuto: quando qualcuno ha voglia di sparare contro la Lega, per il Presidente del Consiglio, tutto è lecito!

Proseguendo i lavori con la discussione sui punti programmatici, arriviamo all’ultimo atto della nostra rassegna mostruosa, con un intervento degno di Vito Catozzo, da parte del Consigliere di maggioranza Danza. Un monologo delirante e sgrammaticato in ogni sua parte. Un terribile simposio ai limiti dell’italica comprensione linguistica. Uno sproloquio che è ridondato, non tanto per la sostanza inesistente, tanto quanto per i numerosi strafalcioni (che ci hanno strappato anche un sorriso) e l’aver totalmente divagato dal topic richiesto dall’intervento.

Ma il dolcis in fundo, o parafrasando Catozzo, il dolce sol findus, lo abbiamo avuto quando dopo un improponibile attacco al consigliere Papaleo, accusandolo non si sa di quale strana fantasticheria che in quel momento gli frullava per la testa, l’intrepido Danza, in versione X-factor questa volta, si scaglia contro tutto il gruppo lega, accusandolo di Baby Dance, manco fossimo in un villaggio turistico.

Ripreso dall’Arosio, per un microistante ritrova un po’ di tono, ma la cosa dura un nulla. Subito il turbinio d’idee confuse nella testa del Danza, riprende vita e sopravvento. Questa volta è il turno che la sua ira funesta, si abbatta contro il povero consigliere Rienzo, affermando: “ anche Rienzo che parla così, è nato ieri e cammina oggi”.

A piè di pagina fa sorridere l’affermazione dell’Arosio, a seguito della lettura degli articoli 45 e 46 del regolamento da parte del consigliere Landro,. La citazione del presidente per la “sagacia”, ci ha lasciato quasi sbigottiti.  “anticipare le parole di un consigliere è difficile”. Su questo caro presidente, specialmente da una “Cima” come lei, non ne avevamo nemmeno un ragionevole dubbio, ma in 5 mesi sembra lei a non aver capito che su chi infrange il regolamento, sia un membro della sua maggioranza o dell’opposizione, deve in ogni caso intervenire.

Tutto sommato reputiamo che questo, anche per lei, non sia poi un concetto di così difficile comprensione, ma siamo pronti e disponibili nel caso, a venirla ad aiutare con dei disegnini dedicati..Per quello riguarda il buon Sindaco ci auguriamo che certe affermazioni non vengano riproposte, e preoccupati per la sua salute le consigliamo una dieta povera di Cassoeula, magari potrebbe tornare a perdere qualche taglia, e ritrovare la snella figurina che fu nella trascorsa campagna elettorale.

 

 

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