IL SINDACO ALPARONE: “ANCHE CASATI FA CAMPAGNA ELETTORALE SULLA PELLE DEI CITTADINI. MI DISPIACE”
COMUNICATO STAMPA
Paderno Dugnano - 24/02/2010 – Il Sindaco Marco Alparone risponde al
vicepresidente del Consiglio provinciale Ezio Casati che con un comunicato stampa,
diramato ieri sera, ha definito “poco chiara” la situazione relativa alla richiesta per la
realizzazione di un termovalorizzatore in via Beccaria.
“Capisco che siamo in campagna elettorale e che quindi anche l’amico Ezio Casati
senta l’esigenza di trovare spunti per darsi visibilità – commenta il Sindaco
Alparone - Mi spiace, però, che anche lui si presti all’irresponsabile gioco
ideologico che in troppi stanno portando avanti sulla pelle dei cittadini e su un tema
enormemente importante per il futuro della nostra città. Mi spiace che certe cose le
dica un politico che di Paderno Dugnano è stato Sindaco per ben due mandati e che
durante l’Amministrazione Massetti è stato assessore provinciale della Giunta
Penati. Parla delle concessioni vantate da Paderno Energie sugli inceneritori di
Incirano e Cesano Boscone e rilasciate dalla Regione nel settembre 2007. Poi mette
in evidenza, e usando i caratteri maiuscoli, che la stessa Regione ha revocato la
concessione per il termovalorizzatore di Cesano Boscone. Questo è il risultato della
sua ricerca e per scoprirlo ha impiegato tre mesi: complimenti! Adesso che ha
scoperto anche lui l’acqua calda mi permetto di spiegargli che quei documenti li
abbiamo anche noi e che fanno parte del dossier che porteremo alla conferenza dei
servizi del 9 marzo, semmai ci saranno i presupposti per farla.
CONTINUA DOPO IL SALTO
Non voglio entrare in polemica politica con Ezio Casati, ma ho il dovere di difendere
l’operato dell’Amministrazione Comunale. Mentre ci si mobilita in città per
terrorizzare la gente, mentre il centrosinistra fa comunella con altri Comuni per
salire sul palco mediatico e fare gli imbonitori contro il termovalorizzatore
dimenticandosi di quello che hanno fatto quando guidavano questa città, la nostra
Amministrazione Comunale si è mossa per respingere il progetto andando a trovare i
motivi anche tecnici per fare opposizione alla richiesta. I documenti che cita Casati
sono parte delle motivazioni della nostra opposizione alla richiesta di Paderno
Energie. Noi siamo amministratori e dobbiamo tutelare gli interessi della città. Ma,
come abbiamo comunicato ieri, siamo andati oltre. Abbiamo aperto un tavolo di
confronto con la Eldap (società proprietaria dell’area ex Tonolli) a cui abbiamo
comunicato la nostra contrarietà al termovalorizzatore ed abbiamo registrato la
volontà da parte della stessa proprietà di voler sospendere lo stesso procedimento.
Poi siamo andati oltre e adesso stiamo già discutendo del futuro di quell’area che
comunque va recuperata dal punto di vista imprenditoriale e, consentitemi, anche da
quello occupazionale. Questi sono i fatti, questo è quello su cui stiamo lavorando e
spero presto di poter annunciare accordi su progetti sostenibili e nell’interesse della
città. Non c’è più sordo di chi non vuol sentire…
Concordo con Ezio Casati su una cosa: anche a me vengono in mente le definizioni
‘dilettantismo e approssimazione’ quando analizzo le sue posizioni. E per citare
ancora Casati, anche a me risulta ‘sconcertante’ che venga allo scoperto solo
adesso: dove è stato negli ultimi mesi o forse negli ultimi anni? Accettiamo consigli e
critiche da tutti purchè siano costruttive per la città e non da chi si presta a fare
l’incantatore solo alla vigilia della campagna elettorale”.
Il Sindaco
Marco Alparone




Ma se il Sig. Sindaco lo sapeva già, perchè non c’è l’ha detto?
Condivido il comunicato stampa del Sindaco Alparone e lo invito a dare maggior pubblicità possibile ai fatti, affinché i cittadini che in buona fede danno credito all’allarmismo diffuso, guarda caso, in prossimità della campagna elettorale,abbiano ben chiaro come stanno le cose. mariagrazia
Ti ringrazio mariagrazia. È quello che vorremmo fare, anche perché se la propaganda è fatta di bugie, prima o poi vengono scoperte.
Tra poco pubblicheremo tutti i documenti contestati ed ognuno potrà farsi una sua idea
Lulù hanno già provveduto ad informare il sindaco che al termine di ogni incontro o nel prendere qualsiasi decisione delibere, conferenze, ordinanze ecc., deve informare Lulù.
N.B. Dimenticavo anche se ci fossero delle iniziative, perchè il compito del sindaco e della giunta è quello di informare immediatamente.
chi mi sa dire cosa vuol dire ‘mentre ci si mobilità in città per terrorizzare la gente’?
forse informare la cittadinanza che sta per nascere all’interno della ex Tonolli ( scrivere ex tonolli da parte di uno che ci ha lavorato e prima di lui suo pradre e suo nonno fa una certa impressione)un inceneritore e terrorismo?
Scusi Giorgio, ma come fa a girare la frittata così semplicemente
Prima avete detto che è la giunta che ha messo terrore su un presunto inceneritore, ora dite che l’avete fatto voi senza che fosse mettere terrore. Non potevate parlare con casati prima di impaurire la gente? O forse avreste dovuto saperlo prima, visto che l’autorizzazione sarebbe stata tolta 2 anni fa.
Fare informazione non è certamente terrorismo, ma c’è modo e modo di farlo.
Lulù ha fatto una domanda pertinente.
Vi faccio un esempio elementare:
L’inquilino di un grande e tranquillo condominio sta facendo le richieste necessarie per convertire la sua proprietà in locale adibito a discoteca avvisando anche l’amministratore del complesso. Quest’ultimo, senza informare gli altri condomini in una apposita riunione, decide di studiare la documentazione solo con l’inquilino richiedente per valutare la proposta o altre soluzioni.
Per caso il Direttore di una Banca abitante nel tranquillo condomino viene a scoprire (tramite la richiesta di un prestito) il progetto dell’apertura della discoteca e della trattativa con l’amministratore, allarmato avvisa subito il resto dei condomini che incazzati chiedono conto a chi dovrebbe amministrarli e tutelare il proprio bene (la casa). A questo punto l’accusato prende subito le difese affermando che era contrario al progetto e che stava valutando una soluzione con il richiedente che accontentasse tutti (magari con l’apertura di un piano bar) e informando appena possibile non tutto il condomino ma solo i proprietari delle abitazioni situate sopra la futura discoteca.
Sentendosi esclusi, gli altri condomini, accusano l’amministratore di aver gestito male la pratica non avvisando gli utenti e relegando il problema a pochi proprietari
Chi ha ragione? L’amministratore o condomini?
And.Bar
Scusa Andrea, ma il tuo esempio non sta molto in piedi…non puoi paragonare l’amministrazione di uno stabile a quella di una città…
Franco