“ALLE GIRAFFE CON CARLOTTA”, I FILM DEL WEEKEND: HEART OF THE SEA E NATALE ALL’IMPROVVISO

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Heart of the Sea - Le Origini di Moby Dick

Heart of the Sea – Le Origini di Moby Dick

HEART OF THE SEA – LE ORIGINI DI MOBY DICK

Sabato 5/12: 14.00; 15.00; 16.30; 17.30; 19.00; 20.15; 21.30; 22.45; 23.45;
Domenica 6/12: 11.00; 14.00; 15.00; 16.30; 17.30; 19.00; 20.15; 21.30; 22.45;

TRAMA: Ossessionato dalla Essex – una baleniera che nel 1820 affondò nel cuore dell’Oceano Pacifico – il giovane scrittore Herman Mellville trova la verità presso l’ultimo superstite di quel tragico naufragio. Il vecchio baleniere comincia, riluttante, il suo racconto, prima uno scontro tra uomini, poi tra gli uomini e un mostro marino terribile e implacabile, quello che il mondo conoscerà poi con il nome di Moby Dick.

VOTO:

COSA CI PIACE: Film d’avventura classico in pieno stile Ron Howard, Heart of the Sea è epica romantica allo stato puro. L’uomo è solo di fronte alla forza impenetrabile della Natura: l’imponente scenografia comunica perfettamente la tragicità senza speranza del naufragio, tanto che i personaggi sembrano quasi provenire della Zattera della Medusa di Géricault.

Mentre la meravigliosa fotografia a dominante verde e blu del premio Oscar Anthony Dod Mantle esalta le ampie panoramiche sulla vastità dell’Oceano, la macchina da presa del regista si muove con la stessa fluidità con cui aveva seguito le macchine di Rush, appoggiata a terra o nelle profondità degli abissi; essa si muove frenetica da poppa a prua, mentre le telecamere Go Pro montate sugli alberi e le balaustre della nave offrono nuovi punti di vista.

Chris Hemsworth (nuovo attore feticcio di Howard?) è il James Hunt dei mari, ambizioso e senza paura, un self-made man che si scontra con il Capitano figlio di papà, raccomandato e senza meriti. Il cuore del film non è il loro duello (come lo era in Frost vs Nixon), quanto il valore salvifico e catartico del racconto, dello scavare dentro traumi personali mai risolti, e di come il cinema resti il mezzo migliore per raccontare queste storie.

COSA NON CONVINCE: Ron Howard va pazzo per l’epica old style, quella maestosa e magniloquente. La storia drammatica di Heart of the Sea lo manda in overdose di parole e lo ipnotizza con uno script verboso, per non dire logorroico; la voce narrante risulta didascalica e altisonante, mentre i protagonisti balenieri sciorinano incessantemente riflessioni su uomo e natura in una pomposa filosofia da bar. Viene davvero voglia di mettere un bavaglio alla bocca del bellissimo Chris Hemsworth perché il copione (ahimè) soffoca la tragica voce del mare. È nei momenti di silenzio, quando si sente solo il fragore dell’oceano, il rumore del vento e il minaccioso soffio di Moby Dick, che si coglie tutta la grandezza dello scontro tra Uomo e Natura.
E non possiamo che inchinarci.

Natale all'improvviso

Natale all’improvviso

NATALE ALL’IMPROVVISO

Sabato 5/12: 11.00; 14.40; 17.00; 19.15;
Domenica 6/12: 11.00; 14.40; 17.00; 19.15;

TRAMA: Sam (John Goodman) e Charlotte (Diane Keaton) stanno per separarsi dopo 40 anni di matrimonio, ma hanno deciso di dirlo al resto della famiglia solo dopo Natale, per trascorrere felicemente tutti insieme un ultimo cenone. In realtà, sono tanti e diversi i segreti nascosti da ogni componente di questa strampalata famiglia, e presto verranno tutto a galla.

VOTO: 6

COSA CI PIACE: Come si intuisce dal titolo non proprio brillante, Natale all’improvviso è il prodotto che il cinema made in USA ha appositamente sfornato per le feste natalizie. Il film è tutto ciò che ci si aspetta per l’occasione: liti, riappacificazioni, neve, zucchero, famiglia, innamoramenti e rincorse finali. Certo è che i cinepanettoni americani – privi di volgarità, sessismo e facce come De Sica – sono assai più dignitosi dei nostri, potendosi addirittura permettere un cast stellare con John Goodman, Diane Keaton, Amanda Seyfried, Marisa Tomei, Ed Helms e Olivia Wilde.

Insomma, se si sopravvive alle banalità e alla melassa natalizia, nella sua oretta e mezza la pellicola scorre piacevolmente con le varie storie incrociate e corali che ricordano un po’ Love Actually. Bellissime l’intrusione della voce di Nina Simone nelle cuffie di Olivia Wilde e la commossa citazione della Seyfried di Luci della Città di Chaplin.

COSA NON CONVINCE: La pellicola presenta tutti i limiti delle commedie natalizie, con il grave difetto che da una rosa di attori del genere ci si aspettava qualcosa in più che il compitino a casa.

 

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