“ALLE GIRAFFE CON CARLOTTA”, IL FILM DEL WEEKEND: ANGRY BIRDS

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ANGRY BIRDSAngry-Birds

Sabato 25/06: 14.30; 15.00; 16.40; 17.10; 18.40; 19.15; 20.40; 22.45
Domenica 26/06:
11.30; 14.30; 15.00; 16.40; 17.10; 18.40; 19.15; 20.40; 22.45

TRAMA: L’Isola degli Uccelli è un luogo felice e pacifico dove vivono volatili incapaci di volare. La loro esistenza tranquilla è occasionalmente scombussolata dall’asociale e irascibile Red, condannato in tribunale ad un corso di controllo della rabbia. Un giorno sull’isola approda una spedizione di strani esseri, i maiali: Red sospetta subito che qualcosa non stia andando per il verso giusto, ma i suoi concittadini preferiscono ignorare le sue proteste, finché non sarà troppo tardi…

VOTO: 7

COSA CI PIACE: Era impossibile non storcere in naso alla notizia dell’adattamento sul grande schermo del popolare videogame Angry Birds, invece il risultato – alla faccia degli snob – è migliore di qualsiasi aspettativa e presenta alcuni elementi di vero interesse. Primo fra tutti, il rapporto di Red con la sua proverbiale rabbia: la diversità del protagonista, l’essere escluso e frustrato dalle dinamiche della società, è sì una colonna portante di tanta animazione moderna (pensiamo solo a Nemo o a Ratatouille), ma ciò che colpisce qui è la motivazione del suo isolamento, ovvero il suo essere irascibile.

La rabbia è un sentimento che i bambini conoscono benissimo ma che viene tradizionalmente demonizzata nei film a loro dedicati: Angry Birds è una voce fuori dal coro e afferma chiaramente che, alle volte, arrabbiarsi è lecito e giusto, anzi, può essere il motore di una positiva determinazione. Altro aspetto tutt’altro che banale, la comparsa della prima figura gay mai ospitata in un cartone animato, il pennuto giallo Chuck, un personaggio iperattivo, veloce e festaiolo la cui omosessualità costituisce un tratto della sua personalità come tanti altri (e non la sua unica ragione di esistenza, finalmente).

Angry birdsIl film, dal ritmo dinamico e serratissimo, presenta trovate divertentissime e una colonna sonora d’eccezione, con pietre miliari del rock come Rock you like a Hurricane, Paranoid, Behind Blue Eyes e I Will Survive.  La computer grafica è di ottimo livello e rimane coerente con il design originale del videogioco, mentre la scelta di una palette cromatica brillante e variegata dona al film un’aura di spensieratezza che si sposa perfettamente con il tono leggero della produzione.

COSA NON CONVINCE: La prima parte, più introspettiva e delirante, rischia di far sfigurare la seconda, un po’ più banale e monotona nell’obbligata svolta action. La battaglia finale non denota sequenze particolarmente memorabili: laddove la ripetitività comincia a farsi sentire sono le gag fisiche dei protagonisti a intervenire.

E, quando si deve far ricorso alle funzioni corporali per far ridere il pubblico, significa che le idee stanno proprio finendo.

 

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