“ALLE GIRAFFE CON CARLOTTA”, IL FILM DEL WEEKEND: MANCHESTER BY THE SEA

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MANCHESTER BY THE SEA

Sabato 25/02: 15.00; 17.45; 20.45; 23.30
Domenica 26/02: 11.50; 15.00; 17.45; 20.45

TRAMA: Lee Chandler (Casey Affleck) conduce una vita solitaria in un seminterrato di Boston, tormentato dal suo tragico passato. Quando suo fratello Joe muore, è costretto a tornare nella cittadina d’origine, sulla costa, e scopre di essere stato nominato tutore del nipote adolescente. Mentre cerca di capire come gestire la situazione, rientra in contatto con l’ex moglie Randy (Michelle Williams) e con la vecchia comunità da cui era fuggito.

VOTO: 8/9

COSA CI PIACE: Manchester by the Sea è un film rarissimo nella rappresentazione misurata e pudica del dolore,1 soprattutto maschile: è un dramma, ma non è assolutamente un melodramma. L’abisso della perdita e l’estenuante fatica di vivere nonostante tutto sono i grandi temi di un film dalla scrittura chirurgica, di straordinarie performance e di emozioni vere. Sicuramente una delle sceneggiature più straordinarie degli ultimi anni, così sobria e composta nel rappresentare una vicenda tragica, senza retorica, senza scene madri e senza lacrime liberatorie.

Drammaturgo e sceneggiatore di qualità (Gangs of New York), Kenneth Lonergan adotta lo stesso riserbo dei personaggi decidendo di non farci sapere tutto subito ma di immergerci nella storia in medias res: il regista non ha fretta di completare la costruzione, procede con tutta la calma necessaria per svelare elegantemente gli antefatti con continui flashback. Già questo non è comune e rivela che nel film c’è una struttura che non ha legami con il resto del cinema svelto e rapido americano.

manchester-by-the-sea-trailer-recensione-tramaC’è qualcosa di terribile sulle spalle di Lee Chandler, il riparatutto interpretato da Casey Affleck con quelle doti sottotono e moderate che lo contraddistinguono, lo capiamo quasi subito dal suo desiderio di non interagire con nessuno e di ricevere botte nei bar in cui si va ad ubriacare. Forse ciò che rende davvero indimenticabile Manchester by the Sea è proprio la performance da Oscar di Casey Affleck, con quello sguardo ferito e inebetito, con quella postura bizzarra, quel suo corpo nervoso.

Altro elemento di assoluta rottura della pellicola è il suo laicismo di base: nell’affrontare eventi drammatici che riguardano la vita e la morte, le prospettive e il senso dell’esistenza presente, i protagonisti fanno quello che possono, senza facili soluzioni definitive o vie d’uscita spirituali.

Forse l’unico elemento trascendente è l’oceano.

COSA NON CONVINCE: Niente. Ma prima di andare a vederlo a cuor leggero sappiate è uno dei film più profondamente tristi degli ultimi tempi.

 

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