“ALLE GIRAFFE CON CARLOTTA”, IL FILM DEL WEEKEND: SAUSAGE PARTY

, , Lascia un commento

SAUSAGE PARTY

Sabato 12/11: 21.00; 22.45
Domenica 12/11: 11.00; 21.00: 22.45

TRAMA: 4 luglio: gli americani lo chiamano Giorno dell’Indipendenza, ma per wurstel, panini, salse e bibite è una grande occasione per varcare le porte del “Grande Oltre”, una dimensione paradisiaca raggiungibile grazie all’acquisto da parte dei grassocci e abitudinari consumatori. All’interno di un supermarket statunitense, ci sono interi scaffali che scalpitano: la salsiccia Frank e la panina Brenda non aspettano altro che il coronamento del loro amore (in formato hot dog). Ma qualcuno inizia a mormorare che in realtà il Grande Oltre sia solo una favola, perché “gli dei” sono al contrario dei mostri che uccidono gli alimenti per cucinarseli e mangiarseli. Starà a Frank scoprire la verità.

VOTO: 6/7

COSA CI PIACE: L’irriverenza in ambito di animazione è merce rara: Seth Rogen e la sua crew di disadattati esplorano sausage_01il genere con un progetto inedito che rappresenta un folle tentativo di proporre un tipo d’animazione sboccata, satirica e piena di allusioni sessuali, al punto che che Sausage Party è stato vietato ai minori di 14 anni.

Questo film di rivolta si arricchisce di sequenze action citazioniste che spaziano dal cinema catastrofista al genere bellico. La caduta iniziale  dei prodotti dal carrello della spesa, fracassati e quindi morenti, è un esilarante riferimento all’opening scene di Salvate il soldato Ryan e dà il via all’avventura nel supermercato che diviene un microcosmo multietnico in cui si mescolano culture e religioni come in un’America in miniatura da film dell’orrore.

sausage-party-1000x600L’idea più forte del film è lo sfrontato ateismo di fondo, con una religione dipinta come oppio dei popoli per suggerire che il destino degli esseri umani sia quello di decadere come i cibi, in attesa di un aldilà inesistente, davanti alla cui bugia tanto vale godersela finché dura. Un pensiero non particolarmente ricercato ma sviluppato in modo coerente, spassoso e con una comicità sempre onesta con se stessa che conduce a una chiusa finale che racchiude tutto il senso del film. Sausage Party è tutto lì, in quella brillante e liberatoria orgia alimentare in cui cade ogni allusione ed il doppio senso si libera di qualsiasi velo d’ambiguità. Altro che food porn.

COSA NON CONVINCE: In Sausage Party si respira una certa ripetitività di fondo, ed è innegabile che spesso ci sia la volontà di essere scandalosi più che usare quello scandalo per dei veri contenuti, in un’infantile voglia di trasgressione. Ma che importa, Dio benedica Seth Rogen e le sue idee folli.

 

Lascia un Commento

(*) Obbligatorio, il tuo indirizzo Email non viene mostrato

Immagine CAPTCHA
*