“ALLE GIRAFFE CON CARLOTTA”, IL FILM DEL WEEKEND: X-MEN: APOCALISSE

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X-MEN: APOCALISSE

Sabato 18/06: 14.30; 17.30; 20.30; 23.30
Domenica 19/06: 10.40; 14.30; 17.30; 20.30

TRAMA: Apocalisse (Oscar Isaac), il primo e più potente mutante della storia, ha accumulato i poteri di altri suoi simili, diventandoX-Men Apocalypse immortale e invincibile. Dopo essersi risvegliato da un sonno durato migliaia di anni, recluta un team di potenti mutanti – tra cui uno sfiduciato Magneto (Michael Fassbender) – per eliminare l’umanità corrotta e creare un nuovo ordine mondiale in cui lui regnerà. Guidati da Raven (Jennifer Lawrence), i giovanni X-Men saranno l’unica speranza di salvezza per il genere umano.

VOTO: 7+

COSA CI PIACE: Alcuni ne hanno parlato come di un mezzo disastro, invece quest’ultimo prodotto della casa X-Men – anche se di certo non ai livelli del precedente capolavoro Giorni di un futuro passato -  tiene altissima la bandiera del genere e riesce a emozionare nel profondo, presentandosi ancora come un film di personaggi e di relazioni molto più che di eventi. Il dolore personale e lacerante dell’essere degli outsider continua a rappresentare il cuore delle decisioni dei mutanti, che filosofeggiano interrogandosi sulla loro natura e sul loro posto nel mondo.

La sceneggiatura non risparmia le lacrime, lacrime che solcano a più riprese i visi dei protagonisti, senza badare a troppe spiegazioni: non ce n’era alcun bisogno, dal momento che i personaggi e le loro personali vicissitudini sono entrati così bene nel nostro immaginario da riuscire a cogliere empaticamente i loro moti interiori da un solo sguardo. In questo capitolo aleggia tanta, tantissima sofferenza, sopra tutte quella di Magneto, da sempre il più tormentato della squadra, nonché costantemente straziato da un destino avverso. Com’era prevedibile, l’interpretazione intensa di Fassbender stacca su tutte, bilanciata solo (ma non completamente) dal comprimario McAvoy, nei panni di un Professor X sempre incisivo e carismatico.

X menBenissimo anche le nuove reclute Sophie Turner (la star di Game of Thrones), Kodi Smit-McPhee (un comico Nightcrawler) e Tye Sheridan (il giovane Ciclope), che non fanno rimpiangere nemmeno per un attimo gli attori della prima trilogia. Quicksilver fa invece ritorno in grande stile, con una esilarante scena di salvataggio in slow motion sulle note di Sweet dreams degli Eurythmics.

Il cameo-omaggio di Wolverine, mai così animalesco e fuori controllo, vale da solo il prezzo del biglietto.

COSA NON CONVINCE: Nella lunga e felice epopea degli X-Men, tutto ormai sembra essere già stato detto, e in questo Apolcalisse non c’è alcuna disruption o particolari elementi di rottura. Impeccabile, spettacolare anche dal punto di vista visivo e raccontato con vera maestria da Bryan Singer, il film non fa altro che ripetere quanto già visto con minime variazioni sui momenti topici: il problema sarà ora  conciliare le varie incongruenze cronologiche di una saga che rischia di restare intrappolata nel suo stesso continuum.

Il cast è così sovraffollato di star (in pieno stile Marvel) da finire inevitabilmente per sprecare la caratura attoriale di alcuni interpreti. I soliti 140 minuti di durata sono sempre un po’ eccessivi e non risparmiano qualche momento un po’ sottotono.

Aspettiamo di vedere cosa succederà nel prossimo capitolo.

 

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