“ALLE GIRAFFE CON CARLOTTA”, IL FILM DEL WEEKEND: ZOOTROPOLIS

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ZOOTROPOLIS

Sabato 27/02: 14.00; 14.30; 16.20; 16.40; 18.30; 19.00; 20.40; 21.15; 22.50
Domenica 28/02: 
10.50; 11.00; 14.00; 14.30; 16.20; 16.40; 18.30; 19.00; 20.40; 21.15; 22.50

TRAMA: Zootropolis è una città diversa da qualsiasi altra, composta da quartieri che celebrano culture differenti, un luogo in cui non importa se sei un gigantesco elefante o un minuscolo toporagno, perché ognuno può diventare qualsiasi cosa voglia. Protagonista della vicenda è Judy, una coniglietta che non intende sottostare ai vincoli imposti dalla natura e sogna, sin da cucciola, di fare la poliziotta, ma dovrà imporsi nei confronti di colleghi ben più imponenti di lei, dal Capitano Bogo, che è un bufalo, a rinoceronti ed elefanti.  Per dimostrare il suo valore, Judy costringerà una volpe truffaldina ad aiutarla a sgominare un caso spinoso.

VOTO:

COSA CI PIACE: Il titolo originale di quest’ultimo capolavoro Disney, Zootopia, evoca apertamente l’Utopia di Tommaso Moro, celebre opera rinascimentale che esprimeva il sogno di una società pacifica all’interno della quale fosse la cultura a regolare la vita degli uomini. È proprio su questo modello ideale che si fonda Zootropolis, un cartone animato brillante, coraggioso e divertentissimo che affronta temi spinosi come l’integrazione e l’accettazione del diverso in maniera estremamente sfaccettata e problematica, in una realtà senza fate né principi azzurri, né tantomeno certezze.

Ciò che mina la perfezione di questo evoluto universo antropomorfo è la barriera culturale dei pregiudizi: non solo la coniglietta è condannata a combattere ogni giorno l’etichetta della “fifona”, ma anche la volpe quella della “truffatrice”, così come leoni, tigri e orsi nei momenti di scontro sociale devono fare i conti con il loro passato da predatori. Se non fosse per il suo spirito spensierato, allegro e avventuroso, il film potrebbe essere facilmente una fortissima dichiarazione politica.

La riuscita della pellicola sta anche nella sua doppia natura, di avvincente noir alla Basil l’Investigatopo e insieme di commedia esilarante impreziosita da gag irresistibili e indimenticabili, su tutte la scena (già cult) in cui i bradipi sono immaginati come riproduzioni dei dipendenti pubblici di una motorizzazione civile.

La vena più positivamente disneyana del “se puoi sognarlo, puoi farlo” è incarnata invece dall’incredibile ostinazione della coniglietta, che per realizzare se stessa è pronta a battere oltre che la natura avversa, un universo estremamente machista e accecato dai preconcetti. E non aspettatevi alcuna bacchetta magica, i tempi sono cambiati.

La vita è complicata”, concluderà la protagonista.

COSA NON CONVINCE: L’unico difetto di questo film è che la città immaginaria di Zootropolis è così bella, sfaccettata e intrigante che dura troppo poco. Speriamo in un sequel.

 

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