AUMENTO TARIFFE MENSE SCOLASTICHE: LA LETTERA DEI GENITORI E LA SPIEGAZIONE DELL’ASSESSORE RUZZON

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In seguito all’aumento delle tariffe delle mense scolastiche, i genitori delle scuole hanno scritto una lettera per spiegare la loro contrarietà.

Gent.mo Sindaco Marco Alparone,

Lei e la sua maggioranza avete finora dichiarato che avreste messo al centro delle vostre scelte politiche “La Famiglia” e i bambini. Durante la festa di fine anno alla materna di via Bolivia proprio Lei ha ribadito il Suo impegno a favore delle scuole padernesi.

E’ forse per questo motivo che gli ultimi giorni di dicembre e i primi di gennaio 2010 Lei ha deciso di fare un dono alle famiglie padernesi in barba alla coerenza tra le affermazioni e le scelte, inserendo nell’estratto conto della refezione scolastica l’informativa dell’aumento del buono pasto delle scuole materne, elementari e medie? L’amministrazione comunale che Lei presiede ha inoltre ridotto le fasce di reddito portandole da 4 a 3, eliminando quella superiore ai 16mila € di reddito ISEE che comporta il passaggio di tutti quelli con reddito superiore a 12mila € nella fascia massima.

Il difficile periodo economico, che vede colpire pesantemente il reddito delle famiglie, anche in territorio padernese, avrebbe dovuto frenare i desideri “di mercato” dell’amministrazione comunale che Lei presiede nel passare da un servizio offerto a prezzo inferiore al costo ad uno di pareggio economico, così come richiesto alla Società per Azioni Ages.

RIFIUTIAMO LA LOGICA DEL PROFITTO NEL MOMENTO DELLA FORNITURA DI UN SERVIZIO DESTINATO SOPRATTUTTO ALLE FAMIGLIE CON FIGLI, TANTO PIÙ IN UN PERIODO DIFFICILE COME QUESTO.

Se la Sua amministrazione comunale ha bisogno di soldi perché non inizia ad applicare il federalismo fiscale tassando maggiormente le aziende che inquinano il territorio padernese? (Ci ricordiamo tutti il Seveso “viola” il 2 dicembre scorso a causa di uno sversamento di vernici della Clariant). O perché non tassa maggiormente le proprietà contenenti amianto come il tetto di 1.200 metri quadrati del cinema Manzoni, situato in un centro abitato e vicino alle scuole elementari e materna?

E’ troppo facile raccogliere soldi chiedendo sforzi alle famiglie che, non facendo massa critica, per ora, continuano ad accettare demoralizzate la situazione attuale.

Ce ne ricorderemo, questa è una certezza, come gli aumenti della retta della mensa scolastica.
DOPO IL SALTO LA SPIEGAZIONE DELL’ASSESSORE AL BILANCIO RUZZON


Qui di seguto postiamo una spiegazione tecnica e dettagliata in merito alle tarffe mensa fornita dall’assessore Ruzzon, sicuramente non servirà a placare gli animi o smorzare le polemiche, ma almeno c’è qualcosa su cui poter ragionare.

La Tariffa delle Mense, come tante altre tariffe, è ferma da ben 10 anni e ciò nonostante il costo dello stesso sia notevolmente aumentato negli anni. Questa politica forse un po’ troppo populista è però costata alla cittadinanza (ovvero alle casse comunali) nella sua totalità e in modo indiscriminato centinaia di migliaia di euro che avrebbero potuto essere impegnati per erogare altri servizi.

Prima o poi però i nodi vengono al pettine ed arriva il momento in cui è necessario correre ai ripari per pagare i debiti che negli anni si sono accumulati. A noi purtroppo è toccato il compito di dover porre rimedio a questa situazione ed è il motivo che dopo un’attenta analisi ci ha portati a rivedere le tariffe del servizio.

Un pasto costa al Comune di Paderno Dugnano € 4,64 che rispetto ai Comuni vicini a noi è uno dei costi più bassi (ciò sottolinea che non ci sono frange di inefficienza o sprechi nella gestione del pasto). La tariffa per la fascia massima di Euro 4,36 da noi proposta non solo risulta comunque nettamente inferiore rispetto ai comuni limitrofi (Cologno € 4,50 , Cinisello Balsamo 4,44, Cusano Milanino Euro 4,45, Senago Euro 4,52, Desio 4,40 Bollate 5,00) ma tiene altresì conto degli abbattimenti per le fasce deboli e del quoziente familiare per cui le famiglie che hanno più di un figlio e con un reddito inferiore ai 20.000 euro avranno un risparmio sul secondo buono pasto.

La decisione non è stata presa a cuor leggero e ci piacerebbe che i nostri concittadini capissero che abbiamo voluto garantire le fasce deboli, le famiglie numerose a basso reddito cercando allo stesso tempo di garantire la copertura finanziaria del servizio.

“In questi anni nessuno si è preso la briga di spiegare ai cittadini quanto costasse realmente il buono pasto e quanto ciò sia costato, in termini economici, all’intera comunità, le tariffe avrebbero dovuto essere aumentate in modo proporzionale negli anni basandosi magari sull’indice di inflazione programmata (o Istat) in tale caso l’aumento sarebbe stato annualmente poco significativo e meno gravoso per i nostri concittadini, ciò purtroppo non è successo e a noi è toccato l’amaro compito di spiegare ai cittadini la verità che è comunque uno dei nostri punti fermi…non siamo avvezzi alle bugie dei politicanti.”


TARIFFA INTERA A PASTO  
PADERNO DUGNANO

EURO   4,36

COLOGNO MONZESE

EURO   4,50

CINISELLO BALSAMO

EURO   4,44

CUSANO MILANINO

EURO   4,45

SENAGO

EURO   4,52

DESIO

EURO   4,40

BOLLATE

EURO   5,00

 

35 Risposte

  1. avatar Ernesto

    01/19/2010, 04:33 pm

    Le mani nel piatto.
    Di solito si guardano le cose migliori che fanno gli altri per poi poterle proporre anche a casa propria, spesso invece si fa il contrario per giustificare scelte impopolari e sbagliate: si guarda all’Europa per l’età pensionabile ma non per gli stipendi e i servizi. A Paderno Dugnano si scelgono alcuni comuni per giustificare l’aumento delle tariffe omettendo però l’insieme di quello che avviene nel nostro circondario.
    Leggo con stupore la risposta che l’Assessore Ruzzon dà ai genitori che protestano per l’aumento delle tariffe su un blog locale, stupore per il tono oltre che per i contenuti: stupore poiché da l’impressione di uno che sa le cose e ha le idee chiare, infatti, afferma che è da dieci anni che non si toccano le tariffe delle mense. Vero! E’ stata una scelta fatta dalla precedente Amministrazione in modo consapevole proprio per non gravare ulteriormente sul bilancio delle famiglie così falcidiato negli ultimi anni dalla crisi. Il Diritto allo Studio si difende anche in questo modo! Mi sono chiesto, vista la sua determinazione nell’argomentare l’aumento, perché non lo ha mai sostenuto nei precedenti Consigli Comunali? Magari proponendo emendamenti al Bilancio? Guardando i verbali degli ultimi anni mi accorgo che in occasione dell’approvazione dell’ultimo Bilancio di previsione della precedente Giunta, non solo non c’erano emendamenti ma, il futuro Assessore era anche assente (come in moltissime altre occasioni).
    Ho ritrovato invece una dichiarazione dell’allora capogruppo di Forza Italia che diceva testualmente: ”.le tariffe a domanda individuale si pagano in funzione del reddito”, e infine parlando di risorse” Non si può chiedere niente ai cittadini perché fanno fatica ad arrivare a fine mese okay!”. Ora ci dovrebbero spiegare perché hanno fatto scelte completamente diverse, non solo ma, gli aumenti maggiori sono accollati a chi guadagna di meno: chi era in terza fascia avrà un aumento di 33€ al mese e chi era in quella massima di 22€ che, moltiplicati per i mesi di scuola sono un bel carico per le famiglie.
    Il pagamento in funzione del reddito e il non chiedere niente ai cittadini perché fanno fatica ad arrivare a fine mese?
    “L’amaro compito”, come dice l’Assessore, non è certo spettato alla Giunta ma ai genitori che certamente non si vedono portar via i soldi dalle tasche ma si vedono in ogni caso mettere “le mani nel piatto”.
    Ernesto Cairoli

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  2. avatar Ernesto

    01/19/2010, 04:35 pm

    chiedo scusa per il duplicato, si può benissimo cancellare il primo.
    Grazie Ernesto

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  3. avatar Giuseppe

    01/19/2010, 04:54 pm

    posso capire quelli con reddito basso, ma che reclamino quelli che percepiscono redi alti mi sembra assurdo. io sono di paderno e porto mio figlio a Milano e pago la tariffa massima , ed è piùalta di qella applicata a Paderno. perchè devo pagare il massimo per mio figlio e contribuire a Paderno per i figli di quelli che guadagnano più di me?

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  4. avatar Francesco Bruscolini

    01/19/2010, 06:50 pm

    Gentilissimo Ernesto,
    Parto con una precisazione: la specifica dell’assessore Ruzzon, non è “la risposta che l’Assessore Ruzzon dà ai genitori “, ma semplicemente, data la polemica sollevata da questo aumento, abbiamo cercato, onde evitare altre notizie fomentatrici, di andare direttamente alla fonte. Quindi abbiamo rivolto all’assessore Ruzzon, delle domande in merito, alle quali lei gentilmente ci ha risposto, a mio parere, in una maniera molto precisa e dettagliata.Puntualizzo, come è ben noto, che la lettera in questione era indirizzata al sindaco e sarà il sindaco stesso a rispondere ai genitori, mediante mezzi consoni.

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  5. avatar Elia

    01/19/2010, 07:37 pm

    • una piccola postilla a una affermazione di Ernesto per le loro scelte.
    hai affermato che Voi non avete aumentato la mensa per scelta politica, perchè non continui a citare le altre scelte politiche?
    1) raddoppio dell’addizionale comunale IRPEF (prende tutte le fasce di redito, anche le minime tassabili)
    2) ICI II casa al 7per mille
    3) ICI I casa (quando si pagava) 6 per mille e detrazione di € 103.29, che corrisponde alla detrazione più bassa applicata dai comuni.
    Diciamo in modo chiaro che noi cittadini di Paderno siamo tra i più tassati, mentre chi non abita a Paderno non ha da preoccuparsi.

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  6. avatar Francesco Rienzo

    01/19/2010, 07:47 pm

    Penso che la risposta di Giuseppe sia quella che più spiega la situazione e, di conseguenza, il provvedimento preso.
    Il mantenimento di quella tariffa per le mense ha indubbiamente pesato dul bilancio comunale durante tutti questi anni, creando una perdita che veniva puntualmente ripristinata dai contribuenti padernesi.
    Ora una domanda sorge spontanea: perchè questo trattamento eccessivamente di favore per gli studenti delle scuole deve andare a pesare su altrettante fasce deboli, come i pensionati, le famiglie a basso reddito senza bambini e molti altri soggetti a richio?

    Con ciò non voglio assolutamente mettere in discussione o sminuire l’insieme delle politiche a sostegno della famiglia, ma al contrario dei trattamenti privilegiati che, in un momento di crisi come questo, non possiamo permetterci. Anche perchè questo, ripeto, va a discapito ingiustamente di tanti altri concittadini; e non ha senso, a mio parere, dal momento che la tariffa così modificata rimane la più bassa tra i tutti i comuni della nostra zona.

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  7. avatar Silvana Carcano

    01/19/2010, 09:03 pm

    La replica dell’Assessore non ha risposto alle domande avanzate da decine di cittadini padernesi poste tramite la lettera di protesta. Aspetteremo una risposta da parte del Sindaco.
    Le domande poste con la lettera riguardano il difficile periodo economico, che vede colpire pesantemente il reddito delle famiglie, anche in territorio padernese, e che avrebbe dovuto frenare i desideri “di mercato” dell’amministrazione comunale nel passare da un servizio offerto a prezzo inferiore al costo ad uno di pareggio economico, così come richiesto alla Società per Azioni Ages.

    Abbiamo protestato contro LA LOGICA DEL PROFITTO NEL MOMENTO DELLA FORNITURA DI UN SERVIZIO DESTINATO SOPRATTUTTO ALLE FAMIGLIE CON FIGLI, TANTO PIÙ IN UN PERIODO DIFFICILE COME QUESTO.
    Non accettiamo dunque una risposta basata sul recupero dei differenziali con i comuni limitrofi perchè, tra l’altro, come si possono citare comuni in cui si paga di più, si può anche fare l’elenco di comuni in cui si paga di meno, ad esempio Limbiate.
    Abbiamo chiesto al Sindaco come mai, se l’amministrazione comunale ha bisogno di soldi, non inizia ad applicare il federalismo fiscale tassando maggiormente le aziende che inquinano il territorio padernese? (Ci ricordiamo tutti il Seveso “viola” il 2 dicembre scorso a causa di uno sversamento di vernici della Clariant, a solo titolo d’esempio).
    O perché non tassare maggiormente le proprietà contenenti amianto come il tetto di 1.200 metri quadrati del cinema Manzoni, situato in un centro abitato e vicino alle scuole elementari e materna?

    Vogliamo capire perchè tale aumento sia avvenuto a metà anno scolastico disturbando pesantemente i calcoli che ogni famiglia fa ad inizio anno scolastico.
    Vogliamo capire perchè sia diventato prioritario tale aumento che ricade addosso a chi frequenta la scuola pubblica, scuola pubblica che da decenni ormai, grazie alla gestione lombarda di Formigoni, non riceve nemmeno più i soldi regionali, nemmeno per l’edilizia scolastica, perchè questi soldi vengono destinati a quella privata.

    Attendiamo fiduciosi le risposte del Sindaco.

    Silvana Carcano
    MoVimento 5 Stelle
    http://www.lombardia5stelle.org

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  8. avatar artu

    01/19/2010, 09:37 pm

    cio che scrive Silvana Carcano si commenta da solo. Comunque cosa ci si può aspettare da chi arriva dal movimento dei comici di Beppe Grillo. domanda:fai anche tu la comica di professione?

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  9. avatar Andrea

    01/19/2010, 09:58 pm

    Grazie Silvana per il commento approfondito e preciso, condivido in pieno il recupero delle spese per la collettività tassando chi non rispetta le regole.
    And.Bar

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  10. avatar Silvana Carcano

    01/20/2010, 11:54 am

    Gentile Artu, non mi metto a polemizzare: se tu trovi comico l’aumento della mensa che costa ad una famiglia con 2 figli 400€ circa all’anno… beh, allora vuol dire che stai bene economicamente e che non ti interessano gli impatti di certe politiche sulle persone meno fortunate di te.
    Io mi interesso (legittimamente) di queste cose e penso che le persone “normali” non le trovino affatto divertenti.

    Silvana Carcano

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  11. avatar Francesco Rienzo

    01/20/2010, 02:16 pm

    Gentile Silvana Carcano, mi scusi, ma i pensionati, le famiglie senza figli e senza lavoro,anch’esse sfortunate, non hanno diritto di avere lo stesso trattamento dal comune? Non hanno diritto ad ottenere gli stessi servizi di agevolazione per la loro situazione?
    Io penso che ci vorrebbe una razionalizzazione di questi trattamenti per tutte le persone deboli, che, anzi, fino ad ora, hanno anche pagato per erogare una tariffa mensa agevolata per dei figli che non hanno.
    E non prendiamoci in giro, i soldi pubblici non li raccogliamo dagli alberi. Per cui, non è meglio lasciare l’agevolazione della fascia bassa a chi ha un reddito effettivamente basso?
    Non mi sembrano osservazioni così contrarie all’idea di sostegno alle famiglie, che io stesso sostengo, e oltrettutto, se ben notate, il costo effettivo del pasto sostenuto dal comune è sempre superiore a quello della tariffa massima…

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  12. avatar Massimo

    01/20/2010, 02:20 pm

    Mah, personalmente ritengo che per arrivare a spendere molto più di quello che mi costava l’Ici forse era meglio non toglierla. Diverso il discorso se per forza di cosa anche con l’Ici il Comune si sarebbe trovato nella condizione di dover aumentare la mensa. Probabilmente con gli introiti garantiti dall’Ici la situazione si sarebbe potuta mantenere sotto controllo oppure mantenere maggiormente limitato l’aumento della mensa, restando nel complesso al di sotto della cifra aggiuntiva complessiva che le famiglie con figli si trovano ad affrontare.

    Massimo Negrisoli

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  13. avatar Francesco Rienzo

    01/20/2010, 02:31 pm

    Massimo, da una parte hai sicuramente ragione, togliere l’ICI sulla prima casa ha influito sulle casse comunali. Ma ai comuni, nel momento di toglierla, sono stati garantite precise risorse dallo Stato. E se queste non sono arrivate nell’anno passato, è stato solo a causa della crisi, per la quale lo stesso Stato centrale ha chiesto un sacrificio anche agli enti locali.
    Il tutto, poi, sta a come si giudica debba essere il sistema fiscale e i criteri in cui si ripartisce. Le famiglie più disagiate con una sola casa, non si può negare, sono state le prime a beneficiare dell’abolizione dell’ICI.

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  14. avatar Andrea

    01/21/2010, 02:35 pm

    Scusa Francesco ma il tuo discorso non quadra, sono d’accordo che devono essere aiutati tutti i cittadini disagiati con figli e non, giovani e anziani, però Massimo ti sottolinea che è stato un errore aver azzerato il pagamento dell’ICI alla maggior parte dei proprietari di case, così facendo si sono svuotato le casse del Comune e costretto, di conseguenza, ad aumentare il costo di alcuni servizi anche per le categorie più deboli. Sostenere ora che la colpa è della crisi economica che ha reso impossibile finanziare gli enti locali a cui si chiede un sacrificio ulteriore mi pare troppo facile, era sufficiente togliere l’ICI ai redditi meno abbienti e mantenere la tassa a quelli con un reddito più alto (non solo per le categorie ville, palazzi…) per utilizzare e ridistribuire le entrare in maniera da aiutare i più bisognosi. Non trovo corretto “redarguire” i genitori che fanno notare come sia stato un errore aumentare la retta quando quei soldi, alla fin fine, sono stati sottratti solo per tener fede ad uno “spot elettorale”. Mi spiace ma ora le conseguenze le stiamo pagando tutti anche a chi inizialmente poteva essere beneficiato dall’esenzione dell’ICI.
    And.Bar

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  15. avatar Francesco Rienzo

    01/21/2010, 02:44 pm

    @ Andrea: io non ho dato la colpa alla crisi econominica per lo svuotamento delle casse comunali. Ho detto esplicitamente che è dovuto all’abolizione dell’ICI. Sarebbe stupido negarlo.
    Quello che dicevo è che lo Stato centrale aveva garantito, al momento dell’abolizione della tassa, delle risorse che avrebbero sopperito a questa mancanza. Ed è qui che c’entra la crisi: lo Stato per l’anno passato non ha potuto sopperire, proprio a causa della situazione economica. Mi rifaccio soprattutto alle dichiarazioni dell’assessore Ruzzon in sede di approvazione consiliare del bilancio

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  16. avatar Andrea

    01/21/2010, 04:48 pm

    Francesco, infatti ho detto che le casse delle amministrazioni sono vuote perchè mancano le entrate dell’ICI, chi ha avuto la brillante idea di toglierle ora deve provvedere a rimpinguarle, dato che non è così mi pare che i cittadini abbiano tutto il diritto di contestare gli aumenti che alleggeriscono ulteriormente il proprio portafoglio.
    Cordiali saluti
    And.Bar

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  17. avatar Marco

    01/21/2010, 10:23 pm

    Ciao Francesco,
    Perdona, ma stai cercando di difendere l’indifendibile, sostenendo le tesi di un’amministrazione probabilmente ‘amica’, anche quando quest’ultima è in torto marcio e fa i suoi comodi nonostante le molto diverse promesse elettorali di solo 8 mesi fà.
    Fammi capire: a parte la ‘guerra tra poveri’ che vorresti far fare tra pargoli, ragazzi delle medie, studenti e rispettive famiglie da una parte, e pensionti (senza nipoti??) e fantomatiche frotte di famiglie senza figli (e anche loro non saranno zii di qualche scolaro, forse??) dall’altra;
    forse non consideri (o non t’interessa considerare) che la stragrande maggioranza delle famiglie di questa città, e in queste includo appunto anche i pensionati che fanno purtroppo da contribuenti al bilancio delle famiglie dei figli e dei nipoti quando questi non ce la fanno, hanno proprio a che fare con una delle voci più importanti del bilancio stesso mensile: lo studio e il servizio refettorio delle mense per asili nido, elementari, medie e superiori dei figli e dei nipoti, siano appunto essi padri o madri, nonni pensionati o meno, zii o zie.
    Beh, tutto ciò è proprio strano, visto che come le altre anche questa amministrazione di centrodestra si era fatta eleggere con slogan tipo “Sostegno vero alle famiglie!”, oppure che si riempono la bocca di parole tipo “Family Day” o “Quoziente Famigliare” (peraltro scomparso anche questo).
    E allora mettiamo anche il caso che tu e l’assessore Ruzzon abbiate ragione: che siano questi studenti e le loro famiglie a non dover più usufruire di questo ingiusto ‘privilegio’ che per 10 anni è stato concesso loro dalla passata amministrazione di centrosinistra, contro i poveri pensionati e le migliaia (?) di famiglie padernesi senza figli o composte da single. C’è un piccolo particolare: questa prima categoria di privilegiati, che si chiamano scolari o studenti, ha, per definizione, una totale minor possibilità di sostenersi rispetto alle famiglie di pensionati o senza figli. E’ per questa ragione che si parla di ‘Diritto allo studio’, perchè sarebbe troppo ingiusto far ricadere tutto il peso dell’istruzione e del refettorio degli figli (e dei nipoti) solo e esclusivamente su quei genitori (e nonni pensionati appunto, o zii) che hanno scelto di metterli al mondo. In un paese a crescita Zero, peraltro, per quanto riguarda le popolazioni autoctone.
    Ma in realta, questo, a un simpatizzante di questa amministrazione di centrodestra, non dovrei neanche spiegarlo, se davvero fossero quest’ultimo e quest’ultima vicino alla Famiglia: sempre, appunto, non fossero solo slogan populistici, sempre che non si debba giustificare per forza una scelta miope e dolosa solo perchè ora l’amministrazione ha cambiato colore.
    Come dici? L’ICI? Beh, allora ci siamo arrivati. Forse non era così ingiusta una tassa che permetteva di sostentare studenti e pensionati allo stesso tempo, allora, cosa dici?
    La crisi c’era anche nel POST Torri Gemelle, dopo il 2001, e forse peggiore perchè protratta perlomeno per 3-4 anni: anche in quei tempi ricordo che arrivavano sempre meno elargizioni dallo stato centrale, ogni anno che passava. Peccato che, per scelta, e mettendoci la faccia, a quei tempi le vecchie amministrazioni non aumentarono lo stesso le rette delle mense scolastiche: a maggior ragione perchè c’era la crisi.
    E il bilancio, a quanto mi è dato sapere, alla fine dell’anno, era comunque in pareggio: come mai? Magia?…
    C’era l’ICI dici tu? Stranissimo ancor di più: perchè mi sembra che l’anno scorso, che c’era ancora la passata amministrazione non confermata di centrosinistra, ma per decisione del governo attuale l’ICI era stato spazzato via senza appunto nessun controbilanciamento per sostenere almeno i bilanci dei comuni sani come il nostro, comunque, lo stesso, le rette delle mense non sono comunque state aumentate come han fatto ora.
    Fortuna? Caso? Sempre magia?
    Dai, non scherziamo.
    Se volete continuare a difendere l’indifendibile o se questa amministrazione ha deciso di fare in questo modo, li hanno eletti, prendano pure tutte le decisioni che vogliono: ma che almeno ci mettan la faccia, come chi li ha preceduti, e che non ci vengano a raccontare favole.
    Buona serata
    Marco

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  18. avatar Marco

    01/21/2010, 11:06 pm

    Perdonate, mi ero dimenticato della ciliegina sulla torta relativa all’ABOLIZIONE DI UNA DELLE 4 FASCIE di REDDITO relative ai buoni pasto: il che dimostra matematicamente che il tutto “non è stato fatto solo per una fantomatica EQUITA’ SOCIALE” di adeguamento tariffe dopo 10 anni.
    Ma non il tutto non lo spiegherò io, lascio parlare una mamma di nome Marzia, che facendo si 2 conti ha delineato la situazione molto meglio di quanto avrei potuto fare io:

    A proposito di aumento delle tariffe della mensa, consideriamo che è stata abolita una fascia di riduzione della tariffa, infatti chi in base al reddito determinato dall’ISEE pagava 2,90 euro ora si trova la tariffa da 4,36 euro quindi veramente un notevole aumento, soprattutto per chi ha due figli….
    Fatevi un poco i conti per 200 giorni di lezione, anche prendendo in considerazione “l’agevolazione “ di una tariffa minore per il 2^ figlio cioè 3,50 euro.
    Ho provato a fare i conteggi e per un anno di scuola e una famiglia in queste condizioni si trova a dover sborsare 412 euro in più!!! A questo punto sento nostalgia dell’ICI almeno tutti contribuivano alle entrate del Comune e non venivano tartassate soltanto le famiglie!!!
    Un po’ di cifre:
    2,90 x 200giorni = 580 x 2figli = 1160 (costo di un anno di scuola)
    3,50 x 200giorni = 700 (costo per un figlio)
    4,36 x 200= 872 (costo per altro figlio)
    700 + 872 = 1572 (costo per un anno di scuola con nuove tariffe)
    Differenza: 412 euro in più!!!

    E per questo credo di aver concluso con questo argomento.
    Possiamo star qui a commentare e controcommentare quanto ci pare, tanto la frittata ormai è fatta, e credo che le famiglie la stiano trovando salata e molto indigesta.
    Saluti
    Marco

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  19. avatar tommy

    01/21/2010, 11:07 pm

    solo per la precisione in merito all’ici.

    I trasferimenti dallo Stato al comune di paderno dugnano sono arrivati per circa l’ 80% di quello che si incassava con l’ici l’anno precedente, bisogna segnalare una minore entrata di 850.000 euro rispetto all’anno precendente che appunto corrisponde al 20% totale dell’ici.
    E’ stato un taglio cospiquo ma dal ministero dicono che arriveranno anche quelli ma in via prudenziale il dirigente di settore non ha voluto inserirli in bilancio nel caso non arrivassero.
    Si tratta di prudenza, questa amministrazione vuole spendere solo i soldi che si hanno concretamente e non come quella passata che si faceva il bilancio partecipato ma gli stanziamenti??
    Per gli scettici basta andare in comune a controllare.

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  20. avatar Marco

    01/22/2010, 04:04 pm

    Sempre solo per la precisione.

    1. Il bilancio partecipativo di cui si parla era ogni anno GIA’ a bilancio ogni anno, 100 mila euro per ogni quartiere: in pratica il comune rinunciava a decidere su Territorio e Arredi Urbani e lo faceva votare ai cittadini dei quartieri per quella cifra. NON, ripeto, NON erano cifre fuori dal bilancio (che come si è detto è sempre stato in pareggio ogni anno, mi pare) e che venivano spese a caso senza la certezza di copertura finanziaria, come si vuol far credere.

    2. Che e se i trasferimenti da parte dello Stato sull’ICI Totale non siano sicuri, è proprio quello che si cercava di far capire in precedenza, secondo è un illecito da Corte dei Conti visto che è una regola da rispettare da parte dello Stato stesso (e che il dirigente giustamente non la iscriva ancora a bilancio avveniva anche nelle passate amministrazioni perchè sono regole obbligatorie TECNICHE, appunto fatte dal dirigente TECNICO di settore, NON SCELTE POLITICHE).
    E comunque, per chiudere la questione, la cosa più importante: anche solo 850.000 Euro di mancato introito ICI sono proprio i soldi, calcolatrice alla mano, per evitare l’aumento di una spesa media di 300 Euro alle famiglie di circa 2833 scolari e studenti.
    Che poi è quello che cercava di far capire prima.

    Grazie

    Saluti

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  21. avatar Lorenzo Locatelli

    01/23/2010, 12:53 am

    Io, invece, mi chiedo come si possa continuare ad accettare questo status quo, dove non è tanto l’aumento del costo del buono mensa che mi fa pensare (anche se è più che lecito che i cittadini possano eprimere le loro perplessità in merito, dato che siamo in democrazia e poichè a nessuno di noi fa piacere vedere il proprio sudato stipendio finire in tasse ed affini), ma dove non muoviamo nessuna obiezione se poi le stesse persone che non possono permettersi certe spese, possano invece accedere a costosi telefonini cellulari o automobili lussuose, per non parlare di servizi internet, televisione satellitare e conseguente pannello LCD Full HD di ultima generazione. Questa è la situazione che più mi preoccupa, che non solo servizi di prima necessità abbiano sostanziali aumenti dettati da tutta una serie motivazioni, ma che non ci si lamenti mai del caro prezzi sulle cose che ci attraggono, beni materiali inutili, suppellettili di un’epoca dettata da un eccessivo consumismo. Tutti ne siamo vittime, ma anche carnefici. Ed è così che nessuno di noi protesta davvero per il costo della benzina, nessuno di noi si chiede perchè debbano esistere alcune tasse del tutto superflue (vedi canone Tv), nessuno di noi si fa due conti in tasca per vedere quanto essere fumatori incida sul bilancio familiare. Abbiamo provato a vedere padri di famiglia dilapidare ingenti somme di denaro alle macchinette nei bar o grattando biglietti che promettono ricchezza istantanea, quelle stesse persone che magari il giorno dopo vanno a chiedere il sussidio. Sappiamo benissimo che non si deve fare di tutta l’erba un fascio, ma sappiamo anche benissimo che queste sono situazioni reali e sotto ai nostri occhi ogni giorno. Certamente, se una pizza non avesse cominciato a costare 8 Euro, quando solo un anno prima costava 8000 Lire, credo che ne avremmo guadagnato tutti. Peccato che lo stipendio di un impiegato o di un operaio non abbia subito la stessa conversione…in certi casi si deve riconoscere che certi “sbagli” non sono stati commessi o forse avevano finalmente trovate le batterie per la calcolatrice.

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  22. avatar Artu

    01/23/2010, 12:55 am

    Andrea le richieste pervenute per i bilanci partecipati, venivano inseriti nelle previssioni di bilancio, ma non finanziati.

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  23. avatar Marco

    01/23/2010, 02:19 am

    Lorenzo,
    rispetto tutti quello che dici e ne condivido lo spirito.
    Ma non ho visto questa amministrazione togliere soldi ai cittadini, mettendo delle tasse comunali sull’acquisto di parabole, Playstation o cellulari Samsung (ovviamente sono solo esempi per assurdo), li ho appena visti togliere la media di 300 euro annue a famiglia in più sulla voce sensibile del servizio mensa a scuola.
    Sono cose un attimino diverse, ed è proprio lì che sta il problema..
    Bada poi, che molte di quelle famiglie, posso (voglio) metterci la mano sul fuoco che gli Sci nuovi o l’ultima televisione LCD uscita, per mandare i propri figli a scuola e farli mangiare, non se li comprano e i sacrifici li fanno.

    Buona notte

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  24. avatar Lorenzo Locatelli

    01/23/2010, 11:04 am

    Marco, purtroppo sono ben consapevole del fatto che tante famiglie facciano parecchi veri sacrifici per tirare fine mese e che questo aumento per loro sia una mazzata sui denti…mi rendo conto di quanto si faccia fatica oggi vivere, seppur trovandoci in un paese benestante che si può ancora permettere tanti lussi. Quello che non sopporto è che la società quasi ci obblighi a spendere soldi in stupidate, quando invece potremmo benissimo fare a meno di molte cose inutili. Spero sempre che i nostri politici, sia di una parte che dell’altra, abbiano ben presente le scelte che fanno e che al primo posto mettano il bene della comunità ed il benessere del paese. Sono loro che hanno i nostri voti e a loro voglio dare la mia piena fiducia. Certo che la popolazione oltre un certo limite non regge più…e la storia insegna.

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  25. avatar Silvia

    01/27/2010, 09:08 am

    @Giuseppe: non confondiamo la fascia massima di reddito con reddito alto. Reputo 1.000€ una soglia di decenza, non un reddito alto. Con un introito mensile netto di 2.000€ (due genitori che prendono 1.000€ a testa), una casa da pagare e un figlio sei già nella fascia massima. A Milano con questo reddito e mutuo da 600€ al mese se ti va bene (o affitto), spese condominiali, vitto, utenze minime (gas e elettricità) e costo del mezzo per recarsi al lavoro, si fa vita morigerata. Milano città, evidentemente, costa di più, così come costa di più prendere una casa a Milano che non in provincia.

    @Francesco Rienzo: i pensionati/anziani mi risulta godano di sostegno e particolari servizi (es. pasti serviti a domicilio, addette ai servizi alla persona che assistono gli anziani); persone adulte senza figli in età da lavoro e disoccupate penso vadano anzitutto aiutate a reinserirsi nel mondo del lavoro e, nella casistica dell’assegnazione di eventuali aiuti economici, passano in secondo piano rispetto a persone adulte CON figli e disoccupate. Ci sono delle priorità che seguono il buonsenso, fortunatamente. Inoltre, il comune non è la panacea per ogni problema di indigenza privata, sebbene debba farsi carico di determinate situazioni sociali sul territorio.

    @Lorenzo (I commento): affascinante quadro della società odierna. Ci sono anche quelli che sperperano i soldi in coca ogni settimana, e quelli che li danno alle straniere appostate sulla Varesina. Tutto intorno a te. Qui però stiamo parlando di altro.

    @Lorenzo (II commento): secondo la tua logica di sovrappopolazione, tenendo presente che siamo un paese a crescita zero, sono due le strade percorribili: o mettiamo dei cancelli all’ingresso del paese, oppure non c’è più posto per i vecchi. A te l’ardua scelta.

    A chi, solo perché non ha figli, ritiene di non dover sposare questa battaglia delle famiglie contro un aumento ingiusto in corso d’anno, dico: se da un anno all’altro il comune ti aumentasse la tassa dei rifiuti del 28%, senza apportare NESSUNA modifica al servizio, come la prenderesti?

    Inoltre, si è parlato di prezzi bloccati da 10 anni. No signori, qui c’è un dato del comune: http://www.comune.paderno-dugnano.mi.it/binary/paderno_dugnano/bilancio_mandato/Bilancio_Sociale.1239113268.pdf
    Il prezzo applicato per l’anno 2009/2010 era quello del 2004, quindi di 5 anni fa. Fatti, fatti per favore, non aria fritta.

    E da ultimo, una riflessione. Un adulto può pranzare tutti i giorni con 5,16€ in mensa o con altra convenzione. Un bambino di 3 anni, o di 5 anni, secondo voi mangia per 4,60€? Avete idea di che porzioni mangia un bambino di quell’età? Il cibo è cucinato all’ingrosso e di frutta gli danno mezza banana a testa… Traete da voi le conclusioni, o nel piatto mi vien da pensare che ci mangino in tanti.

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  26. avatar Francesco Rienzo

    01/27/2010, 10:00 am

    Guarda Silvia su una cosa concordo con te. La qualità. Quello su cui dobbiamo combattere è casomai il fatto che i bambini devono poter mangiare semplice e bene, soprattutto in forza dell’aumento delle tariffe che personalmente non reputo così sbagliato. E, scusami, posso capire che le tariffe ti sembrano alte, ma se i comuni limitrofi hanno tariffe anche più alte, ciò significa che questi sono i prezzi generali. Ma non me la devo prendere col comune, casomai col mercato, visto che come ha spiegato l’assessore nell’intervista a questo dedicata (e ti invito a vederla) il pasto pagato dal comune è addirittura ancora superiore al prezzo pagato dalle famiglie. Cioe è sempre in perdita!

    E ancora penso che con questi soldi risparmiati tanto si possa fare. Non è vero che i servizi ci sono per tutti. Basta andare a vedere. E soprattutto servizi per gli stessi bambini; oltre al basso prezzo sul pasto, penso che si possano offrire molte cose di più, no? E soprattutto pensate se sia normale che le tariffe non siano state aggiornate neanche in base all’istat! Questo dovrebbe far pensare…

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  27. avatar Silvia

    01/27/2010, 03:31 pm

    Ciao Francesco, sarebbe bello poter confrontare quanto costava il pranzo con il cuoco in sede per la preparazione del pasto per ca. 150 bambini (questo accadeva fino a qualche anno fa) e il costo di 690€ al giorno di questa S.p.A.

    Se parliamo di ridurre i costi, avrei necessità che mi venisse dimostrato che prima venivano spesi più di 15mila euro al mese, considerando di avere a disposizione una cucina già completamente attrezzata e tutto a norma.

    Ad ogni modo i cittadini non devono puntare a spendere di più per avere servizi migliori. In un regime di libera concorrenza, dobbiamo puntare ad avere il meglio spendendo il meno possibile, mirando quindi al miglior rapporto qualità/prezzo.

    Come sottolineato da Silvana Carcano, già molto viene chiesto alle famiglie. Le classi spesso dispongono di un fondo cassa raccolto dai genitori che fanno una specie di colletta, chiedendo a tutti di versare un importo omogeneo (es. 25€) per coprire tutte quelle spese che devono essere sostenute per lo svolgimento delle attività didattiche e talvolta anche per gli arredi. Non ci sono soldi e il corpo docente si appoggia totalmente sulle famiglie.

    Allora dove sono le politiche a sostegno delle famiglie?

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  28. avatar tommy

    01/27/2010, 07:17 pm

    chissa come mai questa sig.ra Carcano è saltata fuori ultimamente?? forse perchè a Marzo si vota e lei è candidata con il partito dell’urlatore da piazza?????

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  29. avatar STEFANIA

    01/29/2010, 11:17 am

    Io credo che non sia una ragione politica.
    Io oltre ad essere una mamma di Paderno, sono anche una maestra e vedo ed assaggio soprattutto…. La qualità è scadente, il cibo a volte è insufficiente, i bimbi non possono avere il bis…. altrimenti manca x il turno dopo… Spesso il cibo arriva freddo ecc…
    Se un bimbo durante la giornata accusa malessere, non possiamo farlo mangiare in bianco perchè quest’ultimi arrivano contati… una volta non era così!!!
    Ma perchè non diciamo anche che tanti non pagano la mensa scolastica pur consumando quotidianamente il pasto… Allora mangiare a scuola non è un obbligo… chi non paga a questo punto porta i figli a casa sua a mangiare e li riporta alle 14.30 per le attività pomeridiane.
    Notare bene che non mi riferisco alle fasce più deboli che ovviamente vanno aiutate …. ma mi riferisco a persone che sono esenti dalla mensa poi girano coi macchinoni, i vestiti firmati ecc…
    Con questo chiudo e spero in una risoluzione più giusta per tutti…
    Stefania

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  30. avatar Lorenzo Locatelli

    01/29/2010, 12:56 pm

    In risposta a Silvia…sinceramente non ho apprezzato per nulla come ti rivolgi a me.
    Non ho attaccato chi si sta lamentando dell’aumento dei prezzi (poichè, come ho scritto CHIARAMENTE, comprendo molto bene quanto questo incida sul bilancio familiare), non ho parlato di problemi di sovrappopolazione e non ho mai insinuato alcunchè sui problemi demografici del paese. Se stai facendo riferimento alla mia frase “la popolazione oltre un certo limite non regge”, è in considerazione del LIMITE DI SOPPORTAZIONE che gli individui possono avere (a dover pagare sempre più in tasse ed affini – vedi il rincaro prezzi sui supporti di memorizzazione, grazie alla SIAE).
    Credo che ci siamo intesi male e ti chiedo di avere un po’ più di accortezza prima giudicare gli altri.
    Grazie.

    Lorenzo

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  31. avatar Silvia

    02/01/2010, 12:00 pm

    Ciao Lorenzo, effettivamente sembrava un commento alla quantità della popolazione e non relativo alla sua resistenza ai carichi di tasse varie :-) Evidentemente, ho male interpretato e la mia reazione penso sia stata proporzionata…

    Per quanto riguarda gli esenti che vanno in giro con macchinoni, sì, questa cosa l’ho sentita anch’io, dagli studenti più grandicelli. Coetanei che vanno in giro firmati dalla testa ai piedi, macchinoni ecc. e poi hanno l’esenzione mensa. Io ho provato due anni a farmi fare il calcolo I.S.E.E., quasi certa di avere uno sconto (lavoravo part-time prendendo poco), invece nulla. Non mi spettava. Questo succede perché sul lavoro dipendente non si può barare, invece con quello “in proprio” si fa eccome, e a regola d’arte. Queste sono le incongruenze del sistema Italia… Poi effettivamente ci sono quelli che dovrebbero pagare e risultano morosi. Spero che qualche iniziativa sia stata presa contro quest’ultima situazione.

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  32. avatar Silvia

    02/01/2010, 12:02 pm

    @tommy: io non sono candidata di nulla. Hai qualcosa anche per me?

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  33. avatar tommy

    02/02/2010, 02:23 am

    @silvia: effettivamente per ogni buon candidato ci vuole anche l’avvocato di fiducia.
    Chiudo qui perchè il tuo messaggio si commenta da solo,è una via di mezzo tra una minaccia e una provocazione senza senso, anche perchè non mi rivolgevo a te e quindi non mi interessa rispondere a te.
    Dai adesso con il tuo voto siete in due a votare il movimento 5 stelle, ne mancano altre 3 e tutte e cinque le stelle saranno accese.
    In bocca al lupo per la campagna elettorale magari fra un anno ti troveremo candidata al comune di Milano contro la Moratti…

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