BONUS LIBRI. LE DOMANDE DI RIMBORSO CALANO DEL 76% IN UN ANNO CON IL TAGLIO DELLA GIUNTA CASATI

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Vi abbiamo già parlato del taglio al Bonus Libri da parte della Giunta Casati, che ha subordinato l’accesso al rimborso dei libri di testo per gli studenti delle scuole secondarie di primo grado al possesso di un indicatore Isee inferiore ai 20 mila euro. La Lega insieme a tutta l’opposizione aveva presentato una mozione la scorsa estate per chiedere di ripristinare la misura per tutte le famiglie, così come elaborata dalla precedente Amministrazione di centrodestra, sulla considerazione che il diritto allo studio deve essere un diritto di tutti i ragazzi. Mozione bocciata in Consiglio comunale dalla maggioranza di centrosinistra.

A mesi di distanza da quel voto, arrivano i numeri a mostrare il flop della decisione della nuova Amministrazione. Nel 2019 le domande di rimborso sono crollate del 76%: da quasi 1000 nel 2018 (998) a 232 nel 2019. Fa sorridere pensare alle dichiarazioni rilasciate in Consiglio comunale dalla Giunta, che parlava di una riduzione minimale del bonus rispetto agli anni precedenti.

I risultati, esposti in Consiglio comunale a seguito di una interrogazione del Consigliere Alberto Ghioni, sono stati accompagnati dall’apertura da parte dell’Assessore alla scuola Anna Varisco su una possibile revisione della soglia Isee. Questo nonostante l’Assessore rivendichi la scelta di taglio nei confronti dei “ricchi” (ricchi con 20 mila euro di Isee?) e giustifichi lo stesso taglio con lo spostamento di risorse nel capitolo disabilità. Peccato che le risorse per incrementare il capitolo disabilità ci fossero già, senza andare a tagliare sulla scuola.

Dunque, è evidente che la Giunta ha preso una cantonata e ora cerca di rimediare. Purtroppo, però, finchè si andrà avanti con scelte demagogiche e propagandistiche, si continuerà a penalizzare i cittadini, in questo caso le famiglie.

 

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