Archivi per la categoria ‘Storie, Inchieste, Approfondimenti’
CANONE RAI ANCHE PER LE AZIENDE CON PC IN RETE. SEI D’ACCORDO?
Le ultime novità sul pagamento del canone Rai hanno fatto infuriare le imprese italiane, in particolare quelle appartenenti a Rete Imprese Italia (Casartigiani, Confartigianato, Cna, Confcommercio, Confesercenti) che lo considerano un «altro assurdo balzello che si abbatte sulle imprese italiane».
La protesta
La protesta è legata alla richiesta di canone Rai per i pc in rete, ossia al pagamento della tassa «sul possesso di qualsiasi dispositivo atto o adattabile a ricevere il segnale tv, inclusi monitor per il computer, videofonini, videoregistratori, iPad, addirittura sistemi di videosorveglianza».
In questo modo, infatti, oltre a coinvolgere strumenti di lavoro come computer e simili, normalmente non finalizzati alla ricezione di programmi televisivi ma a portare avanti la propria attività, si richiederebbe ad un totale di quasi 5 milioni di aziende italiane un versamento complessivo di 980 milioni di euro ( va da un minimo di 200 euro fino a 6.000 euro l’anno per ciascuna impresa).
Tra l’altro, in caso di mancato pagamento dell’ennesimo tributo, sono previsti controlli da parte degli organi di vigilanza e pesanti sanzioni pecuniarie. È assurdo poiché si tassano «strumenti come i computer che gli imprenditori utilizzano per lavorare e non certo per guardare i programmi Rai», spiega Rete Imprese.
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LA CINA AMMONISCE GLI USA: “SE ATTACCATE L’IRAN, SARA’ GUERRA GLOBALE!”
Gli appassionati di videogame, in particolare degli RTS (Real Time Strategy - strategia in tempo reale), ricorderanno che più di qualche anno fà uscì sugli scaffali una versione del celeberrimo “Command & Conquer” in versione post-moderna (C&C Generals), dove lo scenario di battaglia vedeva schierarsi 3 fazioni in lotta: gli Stati Uniti, la Cina e l’Esercito di Liberazione Globale (o GLA, Global Liberation Army), una generica organizzazione mediorientale.
La storia narrata nelle campagne predefinite del gioco vede Stati Uniti e Cina uniti nella lotta contro gli attacchi terroristici dell’ELG, presentando numerose analogie con la situazione politica dei primi anni 2000 e la guerra contro il terrorismo.
Questo gioco, di per sè, non venne accolto benissimo dai patiti del genere, ma saltò all’occhio l’utilizzo di una fazione mai tenuta in grande considerazione nella storia videoludica dei giochi di guerra: la Cina.
Fino a quel momento, difatti, la superpotenza di spicco per l’arsenale comunista era stata sempre l’Unione Sovietica.
Trovarsi ai comandi di un carro armato o di truppe cinesi faceva alquanto sorridere, pensando che davvero questa volta l’immaginazione dei programmatori era andata oltre i limiti a quell’epoca raggiunti.
Ma adesso non siamo nel mondo videoludico e non ci troviamo nella finzione rappresentata da tastiera e monitor.
Ciò di cui parliamo oggi riguarda il mondo reale, dove la Cina è davvero una superpotenza, tanto sicura di sè da arrivare persino a sfidare il colosso militare statunitense.
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VUOI LAVORARE IN IKEA? ECCO DOVE SCRIVERE E COME FARE
Recentemente, vi abbiamo dato notizia di una prossima apertura di un megastore IKEA a Paderno Dugnano, o meglio, sul confine con Cormano.
In seguito al nostro post, ci sono pervenute moltissime candidature spontanee per poter sottoporre la propria intenzione a lavorare presso tale luogo, ma purtoppo Paderno 7 On Air non è in alcun modo autorizzato a raccogliere i vari curricula inviati ad alcuno degli indirizzi di posta elettronica riportati nella nostra pagine delle informazioni.
Per mettere correttamente in contatto, però, quei nostri lettori intenzionati a scrivere direttamente ad Ikea e proporsi in tal modo per l’assunzione presso i loro store, proponiamo di seguito ogni indicazione utile.
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L’IKEA ARRIVA A PADERNO DUGNANO!
Alla fine il colosso svedese del mobilio, l’IKEA, ha gettato la maschera svelando i propri piani industriali per il futuro.
E ciò non fa altro che confermare le voci che giravano già da tempo in zona, ossia la nascita di un grande megastore (sembra tra i più gradi in Italia) tra il confine di Cormano e Paderno Dugnano.
Pertanto, la nostra città si sta affermando come “polo commerciale” e si dovrà preparare, almeno psicologicamente, ad un incremento di traffico realmente importante. Dobbiamo riconoscere, difatti, che si andrà ad aggiungere un ritmo di veicoli da grande centro urbano (e ci chiediamo se la viabilità di Paderno potrà sostenerlo in toto), oltre che una quantità di smog che arriverà sempre più nelle nostre case e nei nostri già saturi polmoni.
Di certo il volto di Paderno sta cambiando, ma le conseguenze di questa massificazione commerciale si riperquotono ineluttabilmente sui piccoli commercianti e artigiani presenti sul territorio, che vedono il loro futuro aziendale sempre più nebuloso, considerando che nel giro di pochi km vi sono, oltre ad una miriade di supermarket grandi e piccoli, ben 2 Carreffour aperti oltre 12 ore al giorno (domeniche incluse), 1 Leroy Merlin (ex Castorama) e quindi diversi Brico-Store, Grancasa e così via discorrendo.
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INCIVILTA’ E ABBANDONO SUL LUNGO SEVESO PALAZZOLO-VAREDO
Un nostro affezionato lettore, Gianfranco Pessina, ci ha inviato qualche giorno fa alcune immagini di degrado davvero degne di nota, perchè sottolineano come l’inciviltà nei nostri paesi sia un problema da non sottovalutare assolutamente.
Come è ben visibile dalle immagini allegate, non v’è alcun segno di intervento di bonifica o semplice manutenzione.
Vero che ci saranno problemi ben più grandi da affrontare, ma è dai piccoli gesti che si può comprendere quanto stia a cuore delle persone il posto in cui vivono e l’incuria dimostrata e ben conclamata lascia presagire a nulla di buono.
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PELLEGRINAGGIO DI FIDUCIA SULLA TERRA DI BERLINO. I GIOVANI DI PALAZZOLO IN VIAGGIO CON TAIZE’, VERSO UNA NUOVA SOLIDARIETA’
“Potremo, senza nulla imporre, camminare insieme a chi non condivide la nostra fede ma cerca con tutto il cuore la verità?”
Queste sono le parole di Frère Alois, priore della Comunità cristiana ecumenica di Taizè, che anche quest’anno, dopo l’esperienza di Rotterdam dell’anno scorso, ha organizzato il 34° pellegrinaggio di fiducia sulla terra di Berlino. All’incontro europeo, hanno partecipato circa 30.000 giovani provenienti da ogni parte d’Europa.
5 giorni di intensi momenti di raccolta spirituale sul tema della vita interiore e della solidarietà umana; in particolare quest’anno si è proprio posto l’accento sull’essere messaggeri di una nuova solidarietà, soprattutto in questo periodo di crisi economica e sociale.
È la prima volta che il meeting si svolge a Berlino, una città segnata dalle più grandi diversità, la cui popolazione guarda al futuro e ha sempre dimostrato di non lasciarsi scoraggiare dalle situazioni più difficili.
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“WE ARE 99%”, ANCHE A PADERNO DUGNANO?
“We are 99%” è la frase dell’anno secondo l’Università di Yale.
Lo slogan del popolo di Wall Street, diventato presto il manifesto del popolo degli indignados mondiale, è il “credo” simbolo dell’anno appena finito, dopo che il Times già aveva scelto “il manifestante” come persona dell’anno.
La domanda che sorge un po’ spontanea, o meglio, un raffronto, dovuto, è quello con il nostro Paese, l’Italia e nello specifico con la nostra città, Paderno Dugnano.
Soprattutto nel nostro piccolo, possibile che vada tutto così bene da non aver mai visto nè sentito un vero movimento di protesta “giovanile”?
Accanto a chi porta avanti battaglie certamente nobili come Rho-Monza, Lares et similia, pare strano che in un momento storico così importante non vi sia alcuna voce che si unisce al coro mondiale che urla per i nostri diritti futuri, voci giovani, voci fresche, indignate per quanto accade, stufe e incazzate per il malgoverno generale che ci sta sempre più proiettando verso una strada buia e certamente priva di ogni forma di sicurezza.
Con questo, nessuno auspica di veder scendere in piazza persone armate di forconi e torce, ma quantomeno ci si potrebbe aspettare una qualche forma di movimento, di azione, anche un banale appello accorato sul web.
Se la via di comunicazione preferita del giovane è il social network, il tweet, il blog o il banale sms, sarebbe lecito assistere alla nascita di un tam tam mediatico anche nella nostra cittadina su questi canali; questo, almeno per il momento, non è ancora accaduto.
Forse esiste un timido tentativo, ma non è certamente sufficiente a rilanciare la figura di noi giovani, che sempre più spesso veniamo associati all’ignavia di chi rimane spettatore passivo e non attore di quella che dovrebbe caratterizzare la nostra rinascita non solo economica, ma anche socio-politica.
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LA “POVERA” CASTA PIANGE: GLI ONOREVOLI LAMENTANO STIPENDI DA FAME
Qualche giorno addietro, vi abbiamo portato a conoscenza di un tal Onorevole Pepe che lamentava uno stipendio (e relativa prossima pensione) da poveraccio, il tutto visto in un’ottica di chi vanta certamente uno stile di vita prossimo a quello di un ricco benestante.
Purtroppo, per noi, la lista dei piagnucoloni si amplia e si aggiunge di altri due facoltosi deputati, tal Maurizio Paniz e tal Gioacchino Alfano.
Entrambi eletti nelle fila del PDL, non fanno certamente onore nè al partito, nè agli altri loro colleghi che hanno almeno la decenza di non dar fiato alla bocca tanto per fare.
Sì perchè non sono nemmeno lontanamente giustificabili uscite di tal genere, neanche se fossero fatte per scherzo.
Lasciamo da parte i gravi problemi europei, tralasciamo gli ancor più gravi fatti di crisi economica e chiediamoci come si possa letteralmente sputare nel piatto (abbondante) pagato a questi signori da tutte le nostre più che laute tasse.
Da lavoratore, da giovane, da elettore e da uomo mi sento personalmente offeso e preso per i fondelli da questa gente che si erge non per difendere il loro paese e i loro concittadini (che dovrebbero rappresentare, secondo i termini della tanto decantata “democrazia”), ma bensì i loro interessi.
Certo, è così, perchè politica, per loro, è solo un altro modo per fare business, ovvero, facendo un lavoro relativamente semplice, veloce e pulito che garantisce ricchezza nel giro di pochi anni, al posto che alzare ogni giorno il posteriore e andare a spaccarsi la schiena come fanno, invece, tanti altri padri di famiglia.
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“MI FA IL PIENO PER COTESIA?” “MANI IN ALTO, PERCHE’ QUESTA E’ UNA RAPINA!”
Buttiamola sul ridere, perchè qui c’è da piangere.
La benzina sale senza freni e continua un’ascesa da fare invidia anche al prezzo dell’oro…non per nulla, si chiama “oro nero”…
Cominciamo subito da un confronto con gli altri paesi UE, dove la media è di 1,456 Euro per la Benzina e di 1,393 Euro per il Diesel (dati al 7 Dicembre 2011):
Italia: BENZINA 1,675 / DIESEL 1,662
Olanda: BENZINA 1,664/ DIESEL 1,435
Grecia: BENZINA 1,639 / DIESEL 1,516
Danimarca: BENZINA 1,631 / DIESEL 1,553
Regno Unito: BENZINA 1,618 / DIESEL 1,444
Belgio: BENZINA 1,586 / DIESEL 1,497
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