CC 17/12. LA VIOLENZA A BERLUSCONI VISTA DAL CONSIGLIO. E SPUNTA LA POLEMICA SUI BLOG (CHE SIA PADERNO 7.0?)
Sulla base del nuovo criterio secondo il quale divideremo gli argomenti del Consiglio Comunale in diversi articoli, vorremmo cominciare a parlarvi dell’interessante discussione che si è tenuta ieri riguardo la tanto discussa aggressione al premier Silvio Berlusconi. Dove, ovviamente, non tutti hanno avuto gli stessi pareri, arrivando addirittura a trovare dei collegamenti con la realtà locale della nostra città.
Ma andiamo con ordine. Il presidente Papaleo comincia la seduta ricordando il duro colpo inferto, non solo ad un protagonista della politica nazionale nonchè istituzione, ma alla democrazia intera. Dando la propria solidarietà al primo ministro, testimonia come per chi faccia politica questo evento rappresenti un evento degno di nota, constatato un clima che porta alla demonizzazione dell’avversario e alla destabilizzazione della società civile, quando in realtà molti politici vogliono solo “convincere gli elettori della bontà delle proprie idee”.
Intervengono a questo punto i vari esponenti dei gruppi consiliari, a partire proprio dalla contestata Italia dei Valori, rappresentata qui da Cerioni. “Deploriamo e stigmatizziamo ogni gesto di violenza”, senza però entrare nel merito di una effettiva solidarietà a Berlusconi; e questo perchè il premier ha dato vita ad una politica che “ha superato ogni limite, svuotando il Parlamento, attaccando la magistratura, facendo leggi a proprio uso e consumo”. Quello che a questo punto si chiederanno in molti è cosa c’entri la violenza sul primo ministro con la sua effettiva politica: domanda che si pone anche la maggioranza, la quale appunto decide di abbandonare l’aula durante l’intervento di Cerioni.
La palla passa poi ad Anelli, Rifondazione – Comunisti Italiani, che reputa il gesto “umanamente deprecabile” e violento, chiedendo di tornare ad una politica con la P maiuscola. Dà, infine, la propria solidarietà al presidente del consiglio, ad una condizione però: che si dia anche agli “operai e studenti manganellati dalla polizia” durante le manifestazioni.
Tocca ora alla Lega, che tramite il portavoce Caldan dà un augurio di pronta guarigione a Berlusconi, additando certi partiti che non riescono ad abbassare i toni di una politica resa già da loro stessi violenta. Si reputa altresì solidale anche con la polizia, che “fa il suo dovere” contro dei ribelli che distruggono per le strade tutto ciò che incontrano. “E’ una vergogna”, quando si vedono certi partiti che, non brillando per idee, passano dalle parole alla violenza dei fatti.
Scorta del PD rimette tutti alla calma, chiedendo “un confronto non violento delle idee” nel rispetto della libertà altrui, condannando la demonizzazione dell’avversario e dando la propria solidarietà al primo ministro.
Rimoldi, capogruppo PDL, rincara la dose, definendo “antidemocratica e un’arma nella mani di persone deboli” la demonizzazione dell’avversario di certi gruppi politici. “Abbiamo tutti i diritti di lasciare l’aula quando un consigliere si tira fuori dal gioco democratico”, attorno al quale deve girare la politica di ogni tipo.
CONTINUA CON UN INTERESSANTE RIFERIMENTO DOPO IL SALTO
Cerca di tirare le somme il sindaco Alparone, che però aggiunge degli spunti molto interessanti per il dibattito sulla violenza della politica. Dando la solidarietà della giunta a Berlusconi, sottolinea come il clima di violenza della politica nazionale non sia molto lontana dalla nostra realtà locale. E fornisce due esempi: 5 ragazzi dell’università Statale che sono stati personalmente additati sui muri, perdendo la possibilità di frequentare normalmente il loro ateneo perchè resi bersaglio con il loro nome e cognome. Sintomo di come la politica si stia trasformando in “creazione di bersagli” veri e propri, in “personalizzazione dell’attacco” rivolto ora a dei volti e non a delle idee. Il secondo esempio, infatti, si ricollega proprio all’attacco che i manifesti dell’opposizione hanno rivolto direttamente al sindaco (di cui vi abbiamo già parlato), con tanto di nome e cognome in grande, in cui non importa ciò di cui si parla, ma interessa che venga recepito colui che bisogna abbattere. “Non sono certo preoccupato per me, ho le spalle larghe, magari per la mia famiglia”, e non serve dissociarsi e dire che solo gli squilibrati commettono violenze del genere, quando però si sono creati dei bersagli in piena regola. Tanto è vero che già gli elettori padernesi hanno provveduto ad escludere dal parlamentino cittadino dei partiti che, facendo quest tipo di politica, si sono firmati insieme ad altri nel manifesto.
Ma Coloretti, capogruppo del PD, non ci sta. Ammettendo di non conoscere le drammatiche vicende della Statale, avverte che già altri sindaci come Casati e Massetti siano stati destinatari di attacchi diretti anche da parte di molti volantini anonimi. “I primi a non volere la personalizzazione dell’attacco politico siamo noi”, ma questa voleva essere una forma di critica della maggioranza.
E QUI ARRIVA IL BELLO! Per la prima volta si nominano i BLOG, con un velato ed indiretto riferimento (almeno a noi pare) in particolare a Paderno 7.0. “I Blog li scrivono e sono letti da persone che non hanno di meglio da fare?”, perchè anche lì ci sono attacchi frontali da persone che non mettono la faccia, e che se la mettessero “forse non direbbero stupidate”.
A questo proposito, però, apriamo una piccola parentesi, ponendoci una domanda. Presumendo che ci si riferisse al nostro blog operante da qualche settimana (di idee innegabilmente diverse da quelle del PD), come mai ci si rende conto solo ora che il web riserva anche questi spiacevoli inconvenienti? Non vi pare che commenti orrendi nei confronti di Berlusconi e di altri esponenti del centrodestra fossero presenti su altri blog di sinistra già da tempo, senza che nessuno se ne fosse accorto? E teniamo a precisare come noi di Paderno 7.0 abbiamo sempre preso le distanze da tali insulti, ponendoci come obiettivo quello di molti altri forum e blog che circolano sul web: il confronto diretto, senza alcun controllore di parte e salvo deprecabili ma fisiologiche eccezioni.
Il sindaco conclude tra l’altro evidenziando come i blog e i volantini siano una cosa, ma i manifesti affissi in tutta la città assumano un’importanza ben diversa. Ah un’altra cosa, “si è proprio alla deriva se non si crede alle forze dell’ordine”!




Se fanno riferimento a insulti, a toni forti o criminali come è buona abitudine di certi blogger che ogni tanto si improvvisano anche politici ululando e abbaiando nelle piazze e da santoro dalla parte di travaglio allora tranquilli NON SI RIFERIVANO A PADERNO7ONAIR… qui non ce nulla del genere!!! CONTINUATE COSI’, FACENDO BUONA INFORMAZIONE E LASCIANDO CHE STERILI POLEMICHE CADANO NELL’OBLIO DELLA STORIA(TANTO NE SONO ABITUATI DA TEMPO)…
Ciao ragazzi, pensate un po’ che ad Arcari il velato ed indiretto riferimento ai blog (almeno a lui pare) in particolare a Padernoforum, mentre il velato ed indiretto riferimento ai blog (almeno a me personalmente pare) in particolare a Blogolandia mentre a Giuranna il velato ed indiretto riferimento ai blog (almeno a lui pare) in particolare alla Scommessa. Al di là di qualunque considerazione non è bello unanimemente vedere un importante strumento di comunicazione democratica scartato come ininfluente da un Consigliere e dallo stesso Sindaco, che hanno comunque dimostrato di leggerli, frequentarli e tutto sommato considerarli.
Dai, restiamo coerenti.
Ciao e buon lavoro
Massimo Negrisoli
Se devo essere sincero Massimo, io non l’ho considerato un riferimento alla pochezza dei blog, ne’ dall’una ne’ dall’altra parte. La domanda di Coloretti mi è sembrata retorica, rispetto all’accusa di personalizzazione della politica. E il sindaco a maggior ragione ha voluto rispondere ai manifesti dell’opposizione che indicano in grande il suo nome e cognome, sottolineando come i manifesti in tutta la città abbiano un impatto ben diverso rispetto ai blog. Non ci ho letto un attacco in questo senso, quanto (e non vuole essere assolutamente in questo caso un intervento di parte) un riferimento di Coloretti al fatto che sui blog intervengono persone che non firmandosi dicono “stupidate”. Purtroppo pero’, ed anzi per fortuna, internet funziona cosi, e da’ libertà a tutti di esprimersi. Quando c’è da raccogliere consensi i blog vanno bene, ma quando ci si sente attaccati, ma in realtà si tratta di semplice confronto, non va più. E badiamo, quando di confronto si tratta! Noi siamo sempre stati rispettosi con tutti.
Concordo con il fatto che i manifesti abbiano un impatto maggiore, e approfitto dell’occasione per esprimere il mio disaccordo con lo stile di quelli affissi relativi al discorso Rho-Monza. Vi erano altri modi per esprimere lo stesso concetto e lo stile di quelli affissi ha dimostrato un’assoluta mancanza di savoir-fare. Io non parlavo di un attacco, quanto di una sottovalutazione del fenomeno blog che, testuali parole è stato dichiarato fenomeno che ‘lascia il tempo che trova’. E’ altresì vero che il fenomeno blog come mi faceva rilevare un lettore è ‘piuttosto manipolabile’. Io per esempio potrei lasciare diversi commenti anonimi (o meno) spacciandomi di volta in volta per una persona diversa. Anche io registro diverse informazioni legate ai commenti, ma non servono a nulla. Un commento potrei mandarlo con diverse sessioni della mia connessione Internet, altri dal lavoro, altri da casa dell’amico. In questo modo posso influenzare a piacere una discussione. I commenti anonimi anche se movimentano una discussione rappresentano un’anomalia. In ogni cosa, la nota positiva è che: se ne parli bene, se ne parli male, l’importante è che se ne parli. Sono sicuro che molti esponenti dell’attuale consiglio non resistono comunque alla tentazione di passare sui nostri blog e se questo contribuisce a fargli venire qualche idea positiva, ben venga la loro ‘indifferenza’.
Buon lavoro
Massimo
Concordo con te Massimo. C’è da dire che qui ci si rimette per forza
di cose alla buona fede delle persone. E comunque penso che le persone se ne accorgano quando c’è qualcosa che non va, indirizzando la discussione a punti che loro ritengono fondamentali.
Per quanto riguarda i consiglieri e in generale e politici, che sono dentro o fuori, ci guardano in qualsiasi caso.
Francesco, sicuramente i Blog che parlavano in consiglio comunale, sono quelli tipo Paderno Forum, dove l’autore filtra e riporta tutto ciò che ritiene vantaggioso per la sua parte politica “la sinistra”, Arcari sul suo blog ha scritto che le passate amministrazioni hanno sempre chiuso il bilancio prima di quello attuale, ed è inutile che il sindaco Alparone si pavoneggi, in più scrive che ne bilancio 1999 l’opposizione ha presentatto 3000 emendamenti. Ho cercato di commentare sul suo blog dando il mio contributo, speficicando tempi e fatti non corrispondente a quanto affermato da Arcari, lui come al solito non lo pubblica perchè smaschera le sue bugie.
FRANCESCO NON DARE RETTA A NESSUNO, LASCIA CHE I COMMENTI CONTINUANO AD ESSERE LIBERI SENZA CENSURE, FACENDO UNA OTTIMA INFORMAZIONE, NON FAZZIOSA COME FANNO ALCUNI.
RIPORTO INTEGRALMENTE IL COMMENTO CHE HO SCRITTO SU’ PADERNO FORUM
Hai scritto bugie, non ha mai chiuso il bilancio entro la fine dell’anno, inoltre sei poco informato anche sui tremila(3.000) emendamenti, furono presentati nel consiglio per la variante generale del piano regolatore, dall’allora sindaco Casati, che presentò al termine del mandato e a pochi giorni dalla scadenza dei termini per poter legiferare la variante.
l’opposizione presentò i tremila emendamenti, per il modo e la poca informazione data all’opposizione.
Arcari visto che ti ritieni giornalisata pubblica le cose corrette, non con fazziosità e mistificando anche l’evidenza,penso come al solito che non lo pubblicherai, se così fosse ti prego di scrivere sul tuo blog “si accettano commenti solo di sinistra o contrari al centro destra”
Ettore
non mi pare affatto che non ti abbia pubblicato: ti ha pubblicato eccome invece, e ti ha pure risposto.
lulù ho letto la pubblicazione (tardiva) e anche la risposta, alla quale ho fatto dei commenti e fino alle ore 19.25 non vedo nessuna pubblicazione, preferisco questo tipo di blog, che riporta tutto integralmente
@Ettore:fa parte della modalità di pubblicazione dei commenti scelta da Carlo come del resto da me. Questo vuole dire che a differenza di quanto avviene qui, prima di essere pubblicati devono essere accettati dal gestore del Blog. Se il gestore non è presente, i commenti verranno pubblicati tardivamente rispetto al loro effettivo inserimento. Questione di scelte.
Massimo
i blog sono una democrazia dal basso una cosa di estremo bisogno nel nostro paese