CENTRO FALCONE E BORSELLINO, IL TAR RESPINGE IL RICORSO (RIDICOLO) DEGLI EX GESTORI CONTRO IL COMUNE. QUALCUNO VOLEVA, OLTRE AL DANNO, ANCHE LA BEFFA

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Centro Falcone e Borsellino 31 ottobre 09, i boss coprono le finestre (www.paderno7onair.it)

La notizia è di pochi giorni fa: il TAR ha respinto il ricorso presentato dai signori Pietro Di Bari, Luigi Bisco, Arturo Baldassarre e Moreno Scalabrini contro la delibera della Giunta Comunale di Paderno Dugnano, che nel Gennaio 2011 annullò la convenzione per la gestione del Centro Falcone e Borsellino. Ricorderete bene che, proprio a seguito della nota cena di ‘ndrangheta del 31 Ottobre 2009, il Comune decise di cambiare la gestione del circolo comunale, ravvisando la necessità di rimuovere i precedenti gestori a causa di evidenti disfunzioni nell’amministrazione del centro.

Non solo. Il Tar ha anche respinto il ricorso nella parte in cui i ricorrenti chiedevano la condanna del Comune di Paderno Dugnano, nella persona del Sindaco, a risarcire i danni patrimoniali e non che i signori in questione avrebbero patito a causa dei provvedimenti presi in seguito alle sopra citate infiltrazioni mafiose. Una richiesta evidentemente ridicola, dato il danno di immagine patito dalla nostra Amministrazione ed il danno ancor più concreto inflitto agli anziani rimasti fuori dal centro per diversi mesi. Ora codesti signori dovranno, invece, risarcire al nostro Comune le spese processuali per aver intentato un’azione tanto ridicola.

Ma quello che ci chiediamo è come si possa pensare di agire in questo modo, nonostante i fatti accaduti (qui un breve excursus), nonostante la stessa ARCI avesse provveduto a ritirare l’affiliazione alla precedente gestione perché «l’ex direttivo non comprede(va) la gravità di quanto accaduto» e nonostante nelle intercettazioni dell’inchiesta Infinito il boss Mandalari pronunciasse queste evidenti affermazioni ad un suo interlocutore a proposito di Arturo Baldassarre, al tempo gestore del centro e consigliere comunale del PD: «Ho detto ad Arturo, qua ci sono 500 euro per te, non deve esserci nessuno, neanche tu. Ci sei tu ma non ci devi essere neanche tu. Ed ha 500 euro, chiuditi la bocca, tanto siamo 50 cristiani sono cinquemila…. 5 euro a testa … Gli raccogliamo 500 euro ad Arturo e gli dico Arturo: silenzio assoluto, e basta! Non gli dico né quello che devo fare né quello che non devo fare».
La nostra opinione è che il Comune si sarebbe reso gravemente colpevole a non cambiare la gestione di un centro comunale in queste condizioni e che, allo stesso tempo, quegli stessi gestori avrebbero dovuto fare elegantemente un passo indietro, tralasciando ogni giudizio di competenza della magistratura che non ci riguarda e in questa sede non ci interessa.

A tal proposito vi riportiamo qui sotto le dichiarazioni del Sindaco Marco Alparone:

«Lo Stato ha vinto ancora una volta. Oggi il TAR ha respinto un ricorso presentato da persone che chiedevano alla nostra comunità i danni per non aver più potuto gestire il Centro Falcone e Borsellino dopo che proprio sotto la loro gestione uno dei ricorrenti aveva messo a disposizione il Centro per la famigerata cena di ‘ndrangheta. Oltre al danno anche la sfrontatezza di presentare un ricorso. Credo che non servano ulteriori commenti. Sono fiero della scelta che ho preso insieme alla mia Giunta di interrompere quella convenzione. Sono orgoglioso di aver restituito quella struttura ai suoi legittimi proprietari: gli anziani della nostra città. Oggi quel centro è tornato a pieno titolo a rispettare la memoria dei nostri due eroi Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, anche se nessuno potrà cancellare l’immagine di quella sera che rimane impressa nelle coscienze della nostra comunità».

 

3 Risposte

  1. avatar gigi

    07/28/2014, 03:41 pm

    Fate pagare fino all’ultimo centesimo a questi gestori. Propongo di intentare una causa per risarcimento danni d’immagine per la città di Paderno Dugnano.

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  2. avatar Gianni Rubagotti

    07/28/2014, 04:26 pm

    Attenzione a distinguere i piani: non mi pare ci siano pendenze giudiziarie su Baldassarre.
    La responsabilità è politica non giudiziaria.
    Chi ha commesso (in buona fede) un tale errore andava rimosso per il danno enorme avuto dalla comunità da quell’episodio e Alparone ha fatto bene a farlo.

    Questo ricorso sinceramente gli ex gestori potevano risparmiarselo. Speriamo che quel capitolo con oggi si sia definitivamente chiuso anche se, avendo letto Sciascia, io credo a Baldassarre che dice che non aveva capito che Mandalari non fosse uno stinco di santo.

    Ma che il PD non conoscesse Baldassarre e i suoi limiti nella sua capacità di gestire (ripeto tutto legale legalissimo…ma una scelta può essere sciocca anche se legale) non ci credo.

    C’è eventualmente una commissione consiliare tra quelle appena istituite dove si può fare il punto?

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  3. avatar Lavinia M. Caradonna

    07/28/2014, 05:02 pm

    Gianni, non è nostro compito occuparci delle vicende giudiziarie, non sono di nostra competenza: a noi interessa la responsabilità politica della gestione, mi sembra che dall’articolo sia abbastanza esplicito.
    ;)

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