CONFERENZA SERVIZI INCENERITORE: IL COMUNE NON VUOLE IL PROGETTO. 90 GIORNI PER ESAMINARE PARERI PRESENTATI ED INTEGRAZIONI
Dopo esserci debitamente informati, vi possiamo ora parlare di quanto è accaduto nella Conferenza Servizi del 9 Marzo, dedicata al delicato tema Inceneritore. Cercheremo di essere quanto più possibile tecnici e chiari allo stesso tempo.
Provincia e Regione hanno ascoltato le parti in causa, con il parere contrario del Comune di Paderno Dugnano e di molti altri comuni limitrofi. Constatando, però, che l’amministrazione padernese ha provveduto a revocare il permesso di costruire rilasciato dall’ex giunta, sulla base del quale Paderno Energia fondava la propria richiesta, la Conferenza ha chiesto alla società in questione un’integrazione della documentazione ora non più sufficiente per poter esprimere eventuali giudizi in merito, tenuto conto del parere delle istituzioni locali. Nel frattempo, entro i prossimi 90 giorni la Conferenza esaminerà i pareri espressi dai soggetti coinvolti e l’ulteriore documentazione.
In poche parole, essendo stato revocato il permesso di costruire necessario alla presentazione della richiesta di inceneritore, Paderno Energia non ha più i documenti in regola per poter chiedere una localizzazione di una tal struttura in quell’area. Ecco perchè, dopo aver preso atto del parere tecnico contrario del Sindaco Alparone e della conseguente autotutela attuata dal Comune, ha chiesto a Paderno Energia di integrare la documentazione. Tralasciando le polemiche del caso, quella del 9 Marzo, in sostanza, è stata una riunione di ‘acquisizione dei pareri e della documentazione’, a cui seguiranno, secondo la prassi, 90 giorni per esaminare l’istanza: non certo una sospensione o proroga dei termini.
Ma cosa potrà fare Paderno Energia nei prossimi 90 giorni, magari trovando qualche modo per far ritenere valido tale progetto? Praticamente nulla, dal momento che il Comune, avendo revocato il permesso di costruire, si è dimostrato contrario alla richiesta di inceneritore avanzata. Quindi, o il Comune improvvisamente cambia opinione, cosa assai difficile avendo espresso in sede ufficiale la propria contrarietà, oppure fra tre mesi la Conferenza potrà definitivamente rifiutare questo progetto, non essendoci al momento una localizzazione su Paderno Dugnano.
DOPO IL SALTO IL COMUNICATO STAMPA DEL COMUNE CON LE DICHIARAZIONI DI SINDACO E VICESINDACO
Di seguito vi riportiamo il comunicato dell’Amministrazione, che ribadisce la ferma opposizione all’inceneritore. Quello che ci chiediamo (consentiteci un breve commento) è la diversità tra quanto riportato da Ezio Casati (che parla dell’impossibilità tecnico-giuridica di una tal struttura) e quanto l’opposizione continua a dichiarare, paventando un parere favorevole del Comune o della Conferenza. Evidentemente, bisogna per forza gridare o strapparsi le vesti di dosso per dimostrare un ferma rifiuto in tal senso.
COMUNICATO STAMPA
L’Amministrazione comunale blocca la realizzazione di un termovalorizzatore sull’area ex Tonolli
Paderno Dugnano (10 marzo 2010). Si è svolta ieri a Milano la conferenza dei servizi preliminare convocata dalla Provincia di Milano per valutare l’istanza di localizzare un nuovo impianto di deposito rifiuti e di un termovalorizzatore sull’area di via Beccaria ex Sitindustrie. La Provincia di Milano e la Regione Lombardia hanno preso atto dell’autotutela con cui il Comune di Paderno Dugnano ha revocato il permesso di costruire rilasciato alla società Eldap, proprietaria dell’area, nell’aprile del 2009, oltre delle osservazioni di carattere ambientale e sanitario presentate dal sindaco Alparone. La Provincia di Milano, in particolare, ha rimarcato il fatto che l’area non è tuttora completamente bonificata. La contrarietà al progetto del termovalorizzatore espressa dall’Amministrazione Comunale di Paderno Dugnano è stata determinante per far sospendere il procedimento da parte della Provincia e della Regione, che hanno chiesto tutte le verifiche del caso entro 90 giorni dalla data. In tale termine verranno anche esaminate le osservazioni presentate da altri Comuni e dai cittadini.
“Continuiamo a procedere sulla nostra strada che è quella istituzionale e che parla con i fatti e con gli atti – ha commentato a margine della conferenza il vicesindaco Gianluca Bogani – Oggi Regione e Provincia hanno preso
ufficialmente atto della nostra contrarietà al progetto per la realizzazione del termovalorizzatore. Siamo consapevoli che l’iter burocratico non avrà tempi brevi ma questo non ci sconforta perché le nostre idee non cambieranno. La revoca del permesso di costruire parla da sola, lasciamo agli altri i proclami. A noi stanno a
cuore gli interessi dei cittadini e sono quelli che stiamo e continueremo a tutelare”.
“Abbiamo fatto un altro passo in avanti nel nostro cammino istituzionale motivando la nostra contrarietà al progetto proposto per la realizzazione del termovalorizzatore – ha commentato il Sindaco Marco Alparone – Gestiremo con serenità la definizione del procedimento” .
Il Vicesindaco – Gianluca Bogani Il Sindaco – Marco Alparone





Ciao, leggendo il verbale della Conferenza dei servizi alla quale si riferisce anche il comunicato stampa, ho notato in fondo alle osservazioni avanzate dal Comune di Paderno Dugnano la frase seguente (evidenziata anche nei commenti in altri blog):
“Inoltre la presentazione della proposta progettuale del termovalorizzatore su area relativa al titolo edilizio rilasciato alla proprietà dell’area società ELDAP srl non risulta conforme al titolo medesimo, rilasciato con atto comunale n. 11/09 rilasciato il 16/04/09 prot. 21925 relativamente alla costruzione di alcuni capannoni”
Cioè, dichiara che il titolo edilizio rilasciato nell’atto comunale n.11/09 intorno al quale ci si è accapigliati per settimane non è conforme all’insediamento di un termovalorizzatore ma di capannoni.
A questo punto qualcosa non mi torna. Ci riferiamo al fatto che in realtà come ha sempre affermato, la precedente giunta non ha creato le condizioni per realizzare un inceneritore sull’area ex Tonolli, oppure che gli errori individuati all’interno della delibera rilasciata ad Eldap escludono questa possibilità?
Ma in questo caso, visto che nella vera Conferenza dei servizi Regione/Provincia possono comunque decidere che la proposta di Paderno Energia possiede i requisiti per potersi installare nell’area Ex. Tonolli, quanto fino ad ora impedito dal Comune a Eldap può tranquillamente essere bypassato. Non sono infatti convinto che la semplice revoca dell’autorizzazione a costruire basti a mandare tutto a monte. Mi spiego meglio. Se come evidenziato sopra nel passaggio del verbale in realtà non vi erano comunque le premesse per costruire un inceneritore la cosa finiva lì, senza proroghe. Il fatto che si siano dati comunque 90 giorni per dimostrare, da Paderno Energie che vi sono le condizioni compatibili per installare un inceneritore nell’area nell’area un inceneritore, mi lascia perplesso su quanto in realtà è in potere del nostro Comune. Altri esempi hanno dimostrato (ex inceneritore di Albano: http://futuribilepassato.blogspot.com/2009/04/inceneritore-albano-come-andata.html) che nonostante pareri incompatibili di asl e Comuni, Provincia e Regione se ne sono bellamente fregati.
Nell’insieme resto perplesso.
Ciao
Massimo Negrisoli
Quello che dicevo in alcuni precedenti post e commenti era proprio questo (anche se quasi non si poteva dire come sembrasse una scusante): la competenza è regionale, tanto è vero che la richiesta è stata fatta li. I comuni possono dare pareri, ed i 90 giorni servono ad esaminare queste dichiarazioni, non a chissà quale scopo.
Il problema è questo: l’ex giunta ha dato questo permesso, e se c’è una conferenza e c’è stata una regolare richiesta, ciò significa che era sufficiente. L’attuale giunta l’ha revocato, ed era il massimo che potesse fare, oltre che presentarsi in conferenza a esprimere parere contrario. Ora quindi manca la localizzazione di tale struttura. Dove la fanno se il comune glielo ha tolto?
Mah, ti dico, in generale tutta la storia non mi cnvince. Su quell’area qualcosa andava costruito e come alla fine ha dichiarato l’attuale giunta in occasione della conferenza dei servizi dell’altro giorno, il permesso rilasciato non poteva includere l’inceneritore. A questo punto la cosa più probabile è che Paderno Energia dimostri come l’area Ex Tonolli rappresenti l’unico sito ideale per costruire un inceneritore come quello previsto. A quel punto, visto che Provincia/Regione lo vogliono e l’avevano previsto poco potranno fare le giunte presenti o passate, i divieti e le autotutele. Del resto già all’epoca di Massetti il duo Regione/Provincia avevano tranquillamente scavalcato il parere negativo del comune riaprendo l’inceneritore di Incirano.
Teniamo gli occhi aperti e speriamo per il meglio.
Massimo Negrisoli
@Francesco appunto perchè la competenza e Regionale e Provinciale non ho capito tutta questa manfrina da parte dell’Amministrazione sul permesso di costruire, che come si è visto in questi giorni non conta nulla. L’unica cosa che serve è una presa di posizione precisa da parte della Giunta e del Consiglio Comunale con l’approvazione di un ordine del giorno che dichiari che Paderno Dugnano non vuole l’inceneritore.
Giorgio, ma Paderno Energia si è sognata dall’oggi al domani di fare l’inceneritore? Non è da 2 mesi che le pressioni lo volevano in quella zona, ma grazie a quel favoloso permesso di costruire e alle dichiarazioni dell’ex giunta nella conferenza servizi 2007 di voler spostare la struttura attuale in altra area il polverone si è alzato! Ed ora speriamo che basti una marcia indietro, anche se altra localizzazione non è possibile, essendo stata tolta!
[...] E’ arrivato. Anche la Provincia di Milano, nella persona del suo Presidente Podestà, ha espresso parere contrario al progetto di inceneritore a Paderno Dugnano. Su Il Giorno di oggi, infatti, il Presidente rassicura: “Non sussistono le condizioni per il rilascio dell’autorizzazione al termovalorizzatore”. In sostanza, una pronta smentita dopo le polemiche suscitate dal caso, dopo la conferenza servizi del 9 Marzo. [...]
[...] brevemente la vicenda. Come Paderno 7.0 vi ha già anticipato, infatti, la società, già operante sul territorio padernese, dovrebbe presentare alla Provincia [...]