“CONSIGLI LEGALI”, STALKING E FEMMINICIDIO. DENUNCIATE!

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Nell’appuntamento “Consigli Legali” di questo mese, tratteremo un reato di cui sentite parlare, ahimè, sempre più spesso al telegiornale e nei programmi di cronaca e attualità. Il dispositivo dell’art. 612 bis del codice penale così recita: «Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque reiteratamente, con qualunque mezzo, minaccia o molesta taluno in modo tale da infliggergli un grave disagio psichico ovvero da determinare un giustificato timore per la sicurezza personale propria o di una persona vicina o comunque da pregiudicare in maniera rilevante il suo modo di vivere, è punito, a querela della persona offesa, con la reclusione da sei mesi a quattro anni».

È solo nel 2009 che il nostro ordinamento giuridico ha introdotto una punizione severa per il reato di atti persecutori, previsto invece da tempo nei paesi anglosassoni. Tale fattispecie tutela tutti i soggetti (quindi, attenzione, perché non è rivolto alle sole vittime donne, come qualcuno erroneamente pensa) che subiscono una serie di atteggiamenti e comportamenti da parte di un individuo (cd. stalker), che si manifestano in persecuzioni tali da ingenerare nella vittima uno stato d’ansia e paura accompagnato da un fondato timore per l’incolumità propria o dei propri familiari e compromettendo, in tal modo, il normale svolgimento della vita quotidiana. Il persecutore, inoltre, deve reiterare le predette condotte, non bastando un solo episodio a integrare la fattispecie di reato. Il termine per la proposizione della querela è di 6 mesi. Ma il reato resta procedibile d’ufficio, quindi anche in assenza di querela, quando è commesso nei confronti di un minore o di una persona disabile.

Nei casi più “lievi”, quando la vittima pensa che tali comportamenti possano cessare tramite la convocazione dello stalker innanzi alla Polizia, si può presentare un esposto al Questore. Il Questore tenterà di comporre in via bonaria il dissidio convocando il presunto molestatore per ricevere le sue dichiarazioni e invitandolo a ricondurre i propri atteggiamenti alla legalità. L’esposto al Questore può essere anche accompagnato dall’istanza di ammonimento. Allorché l’esposto non risulti risolutivo, la vittima potrà presentare querela da sola presso le stazioni di Polizia o dei Carabinieri o (meglio per mezzo del proprio legale di fiducia) alla Procura della Repubblica presso il Tribunale della propria città.

In televisione, ormai da mesi, sentite parlare di femminicidi, per la frequenza con cui, purtroppo, vediamo i persecutori di molte donne, di solito i loro stessi compagni o coniugi, diventare anche i loro assassini. La frequenza con cui si presentano questi reati ha indotto il legislatore ad approntare una maggiore tutela verso le donne, introducendo delle aggravanti: per gli atti commessi dal coniuge pure in costanza del vincolo matrimoniale e per quelli perpetrati con strumenti informatici o telematici viene prevista l’irrevocabilità della querela per il delitto di atti persecutori, che viene, oltretutto, incluso tra quelli ad arresto obbligatorio. La polizia giudiziaria, se autorizzata dal Pm e se ricorre la flagranza di gravi reati (tra cui lesioni gravi, minaccia aggravata e violenze), può applicare la misura dell’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. Per questo reato, inoltre, la vittima è ammessa al gratuito patrocinio anche in deroga ai limiti di reddito.

A parere di chi scrive, sebbene i tentativi del legislatore di inasprire le pene sia encomiabile, la legge vigente ancora non è in grado di fornire una tutela preventiva del tutto efficace ed è proprio questo l’ambito in cui invece bisognerebbe intervenire per evitare che un persecutore si tramuti in omicida; è solo così che potremmo salvare la vita di molte donne, ad oggi ancora in pericolo.

Vorrei, infine, rivolgermi alle donne: so che siamo esseri bisognosi di amore, inclini al perdono, ma non crediate che gli uomini cambiano. Sebbene le tutele non siano ancora approntate nel migliore dei modi, prima vi liberate di un uomo violento, meno soffrirete: denunciate! Un uomo che manifesta l’inclinazione alla violenza, alla possessività, che vi isola dal resto del mondo per potervi umiliare o picchiare indisturbato, non potrà migliorare, nonostante la vostra dolcezza e il vostro amore. In presenza di questi segnali, rivolgetevi alle autorità di Pubblica Sicurezza o a un Avvocato, non abbiate remore; non sarete sole e, soprattutto, non sentitevi in colpa se abbandonate il padre dei vostri figli, perché probabilmente state evitando loro ben più atroci sofferenze.
Abbiate coraggio e, soprattutto, pretendete rispetto per voi stesse.

— Per leggere gli altri “Consigli Legali” del nostro Avvocato, Alessandra Landro, clikka qui

 

Una Risposta

  1. avatar Andrea

    04/10/2014, 11:54 am

    In Busto Garolfo (Mi – Italia), non potendo escludere altre località in Provincia (ad esempio Parabiago) ed Italia, vi sono individui collusi in associazioni a delinquere di stampo mafioso e collusi in associazioni di Stalker Organizzati a Gruppi non dissimili dalle mafie, costituite da mercenari, mafiosi, terroristi, neo nazisti, satanisti, stalker, dipendenti delle Forze dell’Ordine e forze di sicurezza pubblica e privata, dipendenti di Servizi d’Intelligence e Militari od Ex-Militari Italiani, che “operano” ed agiscono (in base o comunque a favore di piani strategici che non possono non appartenere all’Intelligence ed altri apparati degli U.S.A., anche perché sono finanziati, in cima, da coloro che hanno interesse ad indebolire la nostra Economia, Società, ricchezza, Influenza Internazionale), in accordo con dipendenti e professionisti collusi collegati a società Straniere ed Italiane (connesse ai comparti chimico-farmaceutico, dell’aviazione, della Difesa, incluso quello degli Armamenti, Telecomunicazioni ed anche gestione di Torri TLC, Informatica, Biotecnologie e connessi alle scienze biofisiche, oltre ad altri), utilizzando a distanza dalle Vittime Civili Inermi, per lunghi periodi e più o meno intensamente, vere e proprie “armi ad energia diretta” e strumentazioni realizzate allo scopo, per danneggiare e/o disturbare e finanche bloccare il funzionamento di dispositivi elettronici (rimediabile spostando i dispositivi, ove possibile), incluse le antenne per automazione, elettrodomestici e computer (es. ingenerando “errori” computazionali con conseguente incremento di carico), firewall e server, cavi dati e telefonici, telefonini cellulari (segnale di rete), cavi elettrici (vengono a mente gli episodi di Caronia), per ledere le cellule ed i tessuti, incluso quello nervoso, gli organi del corpo Umano, disturbarne selettivamente il normale ‘funzionamento’ biochimico-biofisico, intimorire/estorcere. Oltre alle Vittime, vengono presi di mira conoscenti, parenti, rendendoli se possibile, collusi de facto, magari usando in taluni casi evoluzioni dell’effetto descritto da Allan Frey al fine d’intimidire e plagiare.

    L’uso di strumentazioni ed “armi ad energia diretta” (probabilmente piccoli, trasportabili e nascondibili laser a frequenza variabile, maser, antenne o parabole modificate, dai ‘consumi elettrici domestici’, o chimicamente alimentati anche tramite piccoli generatori) forse sfruttanti l’emissione di multiple tipologie di radiazioni elettromagnetiche non-ionizzanti (o debolmente) specifiche, in funzione della chimica “da colpire” presente in un volume (forse, finanche capaci di interferire con specifico DNA), in funzione delle molecole ed ioni presenti in un volume, è, per le Vittime colpite, potenziale causa di tumori, infarti, dolori, malori, debilitazione del sistema immunitario, patologie, possibile spiegazione per sospette ed inspiegabili morti, anche nel sonno, anche in quanto possibile cause di gravi e mortali problemi celebrali.

    I criminali individuano la posizione delle persone negli edifici mediante strumentazioni simili a radar e presumibilmente basate sulla rilevazione delle “onde riflesse” dalla chimica organica. E’ possibile che il sistema venga utilizzato, su individui, per trasferire script sotto forma di ‘impulsi’ al sistema nervoso, sugli assioni nervosi principali e relativi a tatto udito e vista, oppure per rendere ‘difficoltoso e pesante’ il pensiero. E’ possibile che gli strumenti vengano nascosti in cavedi od in pareti, potendo emettere radiazioni e.m. attraversanti le stesse, e comandati dalla distanza (presumibilmente, allo scopo di eludere controlli).

    E’ possibile che le linee telefoniche e la privacy nelle telecomunicazioni delle Vittime, vengano violate illegalmente da individui non necessariamente appartenenti allo stesso gruppo locale.

    Sollecito a non disinteressarsi dei metodi e di cosa sono capaci ad oggi alcuni gruppi criminali e stalker organizzati. Le nuove Vittime non devono cadere nella disperazione perché non capiscono cosa accade quando gruppi criminali usano questi metodi e strumenti (niente di paranormale, è da evitare lo scambiare lesioni dovute a quanto sopra per malattie ad altro dovute). Bisogna pensare alle Donne, a Minorenni ed ai rischi connessi a sfruttatori che dispongono di tali sistemi ed i favori da parte di alcuni deviati nello Stato. L’annichilimento determinato dallo Stalking, la riduzione delle possibilità per le vittime di esercitare i propri diritti, incluso quello al lavoro (impossibilitandolo, ostacolandolo, togliendolo), possono essere finalizzate anche all’induzione in schiavitù ed alla prostituzione. Lo Stalking Organizzato e le mafie sono, per le Vittime, la medesima cosa, anzi il primo è più annichilente, più distruttivo, dal primo ci si può tutelare con maggior difficoltà, in quanto i Gruppi di Stalker costituiscono proprio Nuove mafie.

    Gli strumenti ed il metodo criminale, essendo stati implementati, sono probabilmente utilizzati oltre che, contro singoli Civili come nel caso di chi scrive, anche per ‘controllare’ la prostituzione e/o danneggiare onesti imprenditori ed imprese a vantaggio dei collusi, senza che nemmeno si accorgano della ‘mano invisibile’ delle “armi ad energia diretta”: le conoscenze e le Vittime possono essere colpite alla testa, secondo la volontà del criminale che utilizza gli strumenti, in modo specifico e per lunghi periodi di tempo, determinando l’emersione di differenti condizioni emotive e stati mentali (per esempio allo scopo di rendere difficile tra loro la comprensione degli avvenimenti) in funzione delle aree celebrali e della chimica sollecitata.

    Anzi che verificare seriamente, i Carabinieri in accordo con personale sanitario lasciano esasperare le Vittime che hanno già fatto segnalazioni e poi mettono a tacere le stesse Vittime impedendo la formalizzazione delle denunce, screditandole richiedendo Trattamenti Sanitari, facendole passare per pazze (ripeto, senza avere fatto alcuna verifica nemmeno formale) di modo da mantenere il silenzio e permettere il continuare delle sperimentazioni ed attività illegali.

    In sostanza il territorio viene utilizzato come campo di sperimentazione, una sorta di Lager a cielo aperto, gestito da reti criminali, mercenarie, paramilitari, già diffuse ed/od in costruzione, di delinquenti organizzati, reti abituate al crimine, infiltrate, influenzanti e danneggianti le Istituzioni, la Società, l’Economia, la Politica, Gruppi Religiosi e Sette (Scientology, Testimoni di Geova), di modo da creare le condizioni per trovare nuove Vittime e collusi carnefici da ricattare ed usare; reti che, viste le tendenze economiche nella NATO, favoriscono determinati Stati (U.S.A.), individui od Aziende e Corporazioni; reti abituate al crimine ed alla violazione di quanto sancito dalla carta ONU dei Diritti dell’Uomo ed in genere dei Diritti Umani, oltre che Civili, delle Vittime-cavie, identificate come assoggettabili alle sperimentazioni illegali o rese idonee allo scopo, catalogate, isolate mediante operazioni di plagio, soggette a multiple e crescenti vessazioni nel tempo.

    Tra i criminali collusi di gruppi come sopra organizzati, vi sono professionisti e dipendenti collegati al settore dei Servizi alla Persona e Servizi Sociali e dei centri per la cura delle malattie psichiche che, loro malgrado od al contrario con cognizione ed interesse, trattano non-malati, temporaneamente ed artificiosamente ‘trasformati’ in tali mediante ‘l’interferenza attiva’ di dispositivi esterni, divenendo come minimo complici di reati e violazioni di diritti, di ulteriori lesioni e danni creati dalla somministrazione di sostanze chimiche ‘terapeutiche’ per malattie che non esistono, facendo guadagnare in particolar modo chi produce, distribuisce tali sostanze, arrecando invece danno sociale, economico, finanziario alla Nazione, creando dipendenza, permettendo il continuare, nel silenzio, delle sperimentazioni sulla popolazione da parte di criminali peggiori transnazionali, che assieme ad altri, indeboliscono, “invitano”, premono, ad indebolire, dividere, privatizzare, rendere meno utile e benvisto, ogni apparato della Nazione per poter avere sempre maggiore influenza sulla vita delle persone, riducendo le possibilità di opporsi a violazioni sempre peggiori.

    Tra i criminali collusi nell’organizzazione mafiosa – paramilitar locale (dello stampo descritto in precedenza, eseguente anche incendi e furti di veicoli) comprendente diversi Gruppi di Stalker associati , oltre a dipendenti della ASL n.1 di Milano, dell’U.O. di Legnano, Agenti ed ex, Carabinieri della zona ed ex-militari, vi sono individui domiciliati od entranti (amicizie, data la ovvia assenza di denuncie, l’omertà, l’eccessiva tranquillità e spavalderia nel commettere i reati) nel civico di Via Amatore Sciesa 29 (stando alle caselle postali Riente S. Sollitto Mr., Carlesi-Labat Blue Coat, Latrecchiana I., Guerriero E. Denti A., Balzan G. Crestani L., Citterio M.L.) a Busto Garolfo nonché altri nel vicinato; all’interno oppure coinvolti dalla stessa organizzazione vi sono diversi appartenenti alle famiglie Zanzottera, Raimondi, c*****a, Crotti, Dell’Anna, Branca, Lista, Sana, Negri, Negrini, Caprarulo, Bignami, Parotti, Marchiori, Pinciroli, Rosana, Pizzo, Grimi, Bianchi, Castoldi, Pedretti, Santamaria, Colombo ed anche Mammone e Grande (questi stando alle caselle postali, alcuni sono, essi stessi oppure strettamente collegati ad, individui che hanno un lavoro ed occupano anche posizioni di “rilievo” nel comparto Psichiatria, Psicologia, Neurologia, in genere Medicina, Farmacia, altri nel commercio dell’oro e preziosi, altri nel comparto della sicurezza – Forze d’ordine, Guardie private, Agenti di polizia – altri ancora nel business delle onoranze funebri, altri nelle costruzioni, rifiuti pericolosi o speciali, altri nella giustizia e della difesa dei diritti – Avvocati, Magistrati – molti sono fortemente connessi alla Politica ed Imprenditoria anche dei settori dell’alimentazione, dell’intrattenimento e spettacolo – inclusa la televisione). Sono coinvolti domiciliati o lavoratori di Via Ciro Menotti, Via XXIV Maggio, Via Montesanto, Via Fratelli Rosselli, Via Manzoni e Via per Arconate in Busto Garolfo. Sono coinvolte attivamente aziende, anche informatiche, sia in Busto Garolfo che fuori. Parenti di chi scrive sono stati apparentemente soggetti al “lavaggio del cervello” mediante tecniche a me non note, intimiditi o resi collusi, resi indisponenti ed incapaci a trattare determinate argomentazioni quando collegabili agli avvenimenti. Ovvio che pochi, tra i tanti collusi, poi cercheranno di prendersi il maggior maltolto alle Vittime a meno che si tratti di un gruppo che agisce estesamente in Provincia e fuori, accanto ad altri gruppi criminali.

    Ulteriori coinvolti sono Dott.ssa Gatti, Dott.Musazzi. Gli strumenti, di cui sono dotati i criminali, utilizzati come armi dall’interno degli edifici anche circostanti il civico 40 di Via Maroncelli in Busto Garolfo, determinano, quando sensibili, effetti simili a quelli di maser (microonde, già capaci di attraversare le pareti) anche se si comprende che lo spettro di radiazioni utilizzate è “ampio”, si verificano anche sintomi simili a quelli determinati dal forte calore, anche solo apparente, molto localizzato e di rapido incremento, estreme e tendenzialmente temporanee difficoltà di concentrazione e memorizzazione quando ad essere colpita è la testa, sintomi che svaniscono spostandosi (nontogliendo che l’esposizione alle intense radiazioni e.m. è comunque dannosa sino a determinare dolori alle articolazioni limitatamente ad un breve periodo successivo, secchezza della pelle localizzata, dermatiti, dolori muscolari, rapido incremento con successiva stabilizzazione di nevi in numero e dimensioni, limitato ad un breve arco temporale successivo all’esposizione d’intense radiazioni, tutti localizzati nelle zone colpite troppo a lungo, con la testa sottoposta a lunghe esposizioni si verifica la permanenza per medi periodi della difficoltà a memorizzare o difficoltà a ricordare e richiamare le parole adatte e coniugarle correttamente).

    Si constatano movimenti-attività simili, ogni qual volta a mezzo delle stesse telecomunicazioni si trattano determinate informazioni (sia via sms, telefonicamente, rete dati).

    In una situazione socio-economica tesa ed indebolita, anche dalle azioni degli stessi gruppi criminali dotati delle strumentazioni citate, ‘esperti mercenari’ potrebbero sfruttare la ‘manipolazione tecnologica’ temporanea ed a distanza del carattere delle persone (che è realtà da molti anni, ufficiale e documentata da organi d’informazione, documenti disponibili su portali governativi ed universitari) al fine di ingenerare sommosse e finanche ‘stimolare’ tentativi di sovvertimento del potere oppure golpe armati con “strumenti ad energia diretta”.

    Si designa un quadro criminale dalla metodologia applicata e studiata in modo transnazionale e che lo sfascio economico-sociale è, nel lungo periodo, solo in favore di Americani, abili al plagio; è ovvio che, dati i coinvolti, i responsabili primi, coloro che ottengono i maggiori interessi, cerchino di disorientare le loro Vittime facendo apparire più responsabili diretti, di quanti ve ne siano.

    Ricordo che in Parabiago è stato arrestato il maresciallo Gatto per violenza ed abusi alle donne. Come al solito sono saltate fuori prove, denunce ed accuse all’ultimo, prima gli altri nulla sapevano. I Carabinieri in zona tengono segreti, coprono amicizie, abusano di potere come altri individui coinvolti ed aventi titolo di esercitarlo sulle Vittime, distorcendone le finalità. Tra i coinvolti nei crimini locali ci sono ex-militari anche giovani. Forse ci sono ricatti tra militari ed ex-militari, ricatti tra poteri e persone con qualcosa sulla coscienza, favori da ricambiare od estorsioni, determinati da faccende precedenti, oltre ad un sperimentazione vera e propria ed illegale ovviamente, che non è limitata a Busto Garolfo, su Civili.

    In quanto account email, incluse PEC, sono già stati ‘violati’ (motivo di questo indirizzo), non considerate ulteriori commenti indicanti lo stesso indirizzo email. Questa è un’esposizione per mettere in guardia, non per disquisire con opinioni in merito a fatti certi e probabili.

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