CONSIGLIO COMUNALE DEL 30 NOVEMBRE 2009. E SE CI FOSSERO POLEMICHE MENO INUTILI E PIU’ COSTRUTTIVE?

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Aula consiliare

 

Cominciamo il corso del nostro nuovo blog parlandovi proprio dell’amministrazione comunale di Paderno Dugnano. O meglio, informandovi su ciò che è accaduto ieri sera nella seduta straordinaria del nostro Consiglio Comunale, a cui, ovviamente, noi di Paderno 7.0 non potevamo mancare.
Seduta, quella di ieri, colma di polemiche, che in questi giorni hanno affollato le pagine di giornali e di blog; anche se, a nostro avviso, sono sembrate accuse vagamente sterili e poco proficue.

Prima fra tutte, è la mancanza di studi di fattibilità sulle opere pubbliche, deliberate dalla giunta di centro destra, a tenere banco. A parere dell’opposizione, infatti, questa omissione di pubblicazione all’Urp violava il regolamento, secondo il quale è obbligatorio per l’amministrazione prevedere uno studio per ogni opera stanziata. Ed è lo stesso presidente del consiglio comunale, Annunziato Papaleo, a rispondere “a un ex assessore con il quale è intervenuta una corrispondenza, per chiarire la questione”: gli studi di fattibilità sono previsti solo per le previsioni dell’anno successivo, e non per il triennio, come deliberato dalla giunta nella scorsa seduta. E se anche si computato solo il 2010, la norma avrebbe riguardato solo opere con valore superiore al milione di euro, stanziamento sicuramente non previsto dall’amministrazione. Insomma, archiviata la prima polemica.

Si continua con un’interrogazione del capogruppo di Rifondazione-Comunisti italiani, che chiede all’amministrazione se i cartelloni impiantati nella rotonda di Via Cesare Battisti violino il codice della strada, voce che in questi giorni si era diffusa sui blog. Altra smentita: l’installazione dei cartelli pubblicitari era stata decisa dalla ex giunta provinciale di centro sinistra, e l’affissione non è di competenza comunale. Sarà cura del sindaco chiederne l’effettiva regolarità in Provincia.

Ma passiamo al punto più interessante della serata: l’ordine del giorno “per l’acqua diritto pubblico inalienabile” presentato dai Consiglieri Grassi (PD), Anelli (RCI) e Cerioni (IDV), in polemica con il decreto governativo, ora convertito in legge, riguardante la tanto discussa privatizzazione dell’acqua. Papaleo, prima della discussione, richiama i consiglieri sull’effettiva validità di questo odg, dal momento che, come si dovrebbe sapere, non si può certo impegnare il sindaco a modificare lo statuto “per fare pressione sul governo nazionale riguardo l’inalienabilità dell’acqua”, essendo questa un’esclusiva competenza del Consiglio medesimo. Insomma, la norma viene stralciata, mantenendo nella discussione ‘l’impegno a mantenere l’acqua come bene pubblico e di tutti’.

E cominciano gli interventi dell’opposizione: c’è chi dice che l’acqua non può essere data nelle mani delle grandi multinazionali, chi che la privatizzazione dei servizi operata in questi anni ha solamente aumentato le tariffe e diminuito l’efficienza, chi che il modello di servizio idrico integrato degli enti locali della provincia di Milano è uno dei migliori, stabilito in ottemperanza alla legge regionale 26 del 2003 sul mantenimento pubblico di questa risorsa inalienabile.

CONTINUA CON LA SECONDA PARTE DOPO IL SALTO


A far tacere ogni polemica provvede il consigliere Caldan della Lega Nord, il quale richiama ad un minimo di serietà (della serie, andatevi a leggere il provvedimento in questione!). Infatti, “la solita disinformazione della sinistra” ha occultato un testo che in realtà contiene una rivisitazione del servizio erogato dagli enti locali; il decreto stabilisce, come è ovvio, che “l’acqua è pubblica e bene inalienabile”, andando a migliorare la gestione di essa per aumentarne l’efficienza. In poche parole, a vedere l’ingresso di soci privati, scelti con la massima trasparenza, sarebbe solamente il sistema di gestione per la trasmissione dell’acqua e non certo l’acqua stessa, per promuoverne la competitività e, quindi, l’eventuale abbassamento delle tariffe (e non ovviamente il rialzo, per chi conosce un minimo di economia). Lo stesso assessore Tonello spiega che “l’acqua e un bene demaniale dello Stato, che non si può cedere”, andando a chiarire che non potrebbe certo esserci un aumento dei prezzi, il cui tetto viene già stabilito da un ente esterno. E sottolinea come sia intervenuta la massima strumentalizzazione possibile sul caso, dal momento che fu lo stesso Di Pietro, ex ministro delle infrastrutture del governo Prodi, a iniziare il procedimento di privatizzazione dell’acquedotto pugliese, ormai ridotto a un colabrodo. Ecco perché, al termine della discussione, l’ordine del giorno viene bocciato dal Consiglio Comunale.

Si giunge poi ad un altro tema altrettanto infuocato: il bilancio, a cura dell’assessore Ruzzon. Al primo punto, una semplice variazione di assestamento, per la quale il consigliere PD Coloretti non manca di operare “osservazioni politiche”, sia sui 18 mila euro in più destinati al trasporto, incriminando l’amministrazione di averli sottratti ai progetti di solidarietà internazionale, sia sugli effetti della mancata riscossione dell’Ici sulla prima casa, ormai abolita dal governo Berlusconi. L’assessore, del tutto infuriata, chiarisce come questa in corso sia una situazione sull’orlo della crisi, e come Coloretti dovrebbe conoscerne in dettaglio ogni aspetto, avendo redatto di persona metà di questo bilancio nella passata amministrazione Massetti. La giunta, tentando, da una parte, di mantenere il patto di stabilità, e dall’altra l’erogazione dei medesimi servizi ai cittadini, “sta cercando di chiudere un bilancio in coabitazione già di per sé complicato”. E se proprio vogliamo aggrapparci alle cifre, continua la Ruzzon, “perché avete inserito come amministrazione di centro sinistra 1 milione di oneri in più e non avete previsto 400 mila euro del periodico conguaglio del gas?”. A questo punto, Coloretti, sorpreso della risposta, comincia ad insultare l’assessore come “non degna del ruolo che ricopre”, e il sindaco Alparone, per calmare le acque, precisa come i 18 mila euro siano stati necessari per provvedere al trasporto di un maggior numero di scolaretti, che quest’anno hanno deciso di usufruire del servizio bus, andando a determinare così un surplus necessario di risorse.

La serata si conclude con l’esposizione del bilancio annuale di previsione del 2010, che la Ruzzon definisce un “bilancio di guerra”, date le circostanze non molto felici. “L’amministrazione – sottolinea – ha deciso di optare per la strada del rigore”, pur sacrificando il sacrificabile. Interessante sapere come, tra le molte diminuzioni di spesa, ci sia un aumento di ben il 13% della cultura, a causa della “costruzione faraonica della Tilane. “Gli amministratori dovrebbero sapere come, quando si costruisce un’infrastruttura come questa, ci siano anche degli elevati costi di manutenzione, se non si vuole far perdere valore a ciò che si è costruito”, andando a pesare sui già precari conti pubblici.

 

5 Risposte

  1. avatar lulu

    12/03/2009, 08:13 pm

    ci vuole meno polemiche e più fatti, informate voi Bonaldin Andrea che la campagna elettorale è finita, non può continuare per cinque anni .

    lulu forte tifoso del sindaco e della PDL

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  2. avatar Milton

    12/11/2009, 12:27 am

    mi auguro che di quei soldi per la cultura vadano a RIMEDIARE il danno architettonico della nuova biblioteca; ci tengo a sottolineare la mia estraneità a logiche di partito tanto più se di paese, ma questo è un fatto oggettivo: in quella sorta di biblioteca non si può studiare.. ci sono bambini che strillano, tutti che parlano, ragazzini che giocano al computer e un consiglio da amico non osate mai chiedere silenzio perchè tanto la risposta sarà “ma non lo sa che questo è un centro di aggregazione?”. La risposta spontanea sarebbe irripetibile..Tuttavia un ringraziamento per lo spazio offerto spero che questo paese un giorno premi chi studia e non chi si riempie la bocca e la pancia vantandosi di avere una biblioteca OPEN SPACE o scemenze simili solo per favori economici ad amici di amici da sfruttare per campagne elettorali di politici che vivono alle spalle dei cittadini…

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  3. avatar Francesco Rienzo

    12/11/2009, 09:41 am

    Concordo pienamente con te Milton. Anzi, ti dirò di più. Io la biblioteca la vivo ogni giorno da studente, e sento ogni giorno da parte di tutti gli utenti un sacco di critiche, che certo non si adattano ad un’opera che dopotutto è faraonica e da cui dovremmo pretendere molto. Anzi a breve noi di Paderno 7.0 sosterremo dei pezzi volti proprio a migliorare un servizio, che dato i costi abnormi che ha comportato, vogliamo venga sfruttato al massimo.

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