‘CORT DE PECC’, LA GIUNTA APPROVA IL PIANO DI RECUPERO DELLA CASCINA. IL VICESINDACO: “NOI RECUPERIAMO I CENTRI STORICI, PRIMA SI DEMOLIVA”

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Vecchia cascina (da Milano Cinquegiorni)La Giunta di Paderno Dugnano ha approvato il Piano di recupero della ‘Corte de Pecc’, la vecchia cascina di Paderno. Il restauro, come sottolinea il Vicesindaco con delega all’Urbanistica Bogani, avverrà con totale cura dell’assetto preesistente. Non a caso Bogani si scaglia contro le precedenti Amministrazioni, colpevoli di aver approvato con l’allora Assessore Massetti uno strumento urbanistico con incentivo volumetrico del 20% per chi demoliva o trasformava le cascine in residenziale. Una risposta alle polemiche dell’opposizione nei giorni scorsi.

COMUNICATO STAMPA

Bogani: “Noi recuperiamo i centri storici, prima si demoliva”

Paderno Dugnano (20 ottobre 2011). “Come assessore all’Urbanistica sono orgoglioso dell’adozione del Piano di recupero De Capitani d’Arzago di via Gramsci perché rappresenta un segnale di discontinuità rispetto al passato: noi li recuperiamo i centri storici, prima si demolivano”.

E’ il commento del Vicesindaco Gianluca Bogani a seguito dell’adozione del piano che “salvaguarderà la storica corte nota come ‘Cort di Pecc’ e che sta a cuore a tanti padernesi”. La delibera adottata dalla Giunta permetterà infatti di effettuare un restauro conservativo del fabbricato residenziale riportandolo agli antichi splendori. I vecchi fienili verranno invece trasformati in 12 nuove abitazioni mentre il fabbricato comunque manterrà le sue caratteristiche originali che sono il colonnato con mattoni a vista con stessa altezza e medesima inclinazione delle falde.

DOPO IL SALTO, LE ALTRE DICHIARAZIONI DI BOGANI

L’intervento di recupero è stato studiato anche nei minimi particolari tanto che saranno recuperati gli stessi materiali originali (coppi e mattoni) per rendere ancora più armonico il contesto abitativo – spiega Bogani – Laddove l’antica aia prevedeva un’area sterrata, oggi si è pensato di renderla più decorosa con un prato, aiuole e vialetti pavimentati con materiali anticati. Ciò non tradirà però lo scopo aggregativo che aveva l’aia nella società dei secoli scorsi:  luoghi di incontri, convivialità e socializzazione tra vicini di casa”. Secondo il piano adottato, sarà conservata anche la struttura del vecchio pozzo e sono previsti inoltre dei box interrati per ogni abitazione in modo che con l’arrivo di nuovi residenti non si vada a gravare sugli spazi e i parcheggi oggi presenti nella zona centrale della città.

Questo è il massimo risultato che si poteva ottenere con l’attuale piano regolatore. Non va dimenticato infatti che la norme tecniche dello strumento urbanistico fatte dall’allora assessore all’Urbanistica Massetti danno un incentivo volumetrico del 20% a chi demolisce e trasforma i vecchi fienili in residenziale – conclude Bogani – Devo fare un plauso alla proprietà e ai professionisti che lo hanno sviluppato perché si è rinunciato al premio volumetrico per garantire la qualità dell’intervento. A conferma dell’ottimo lavoro svolto c’è il parere favorevole della Sovraintendenza ai Beni culturali. A chi oggi muove critiche forse pensando così di far dimenticare i danni fatti in anni di politiche distruttive dei centri storici, rispondo che questa operazione dovrebbe farli riflettere”.

Il Vicesindaco

Gianluca Bogani

 

Una Risposta

  1. avatar Gianni Rubagotti

    10/24/2011, 10:49 am

    si è considerata la possibilità di mettere pannelli solari?
    A Concorezzo ho visto un fantastico esempio di Cascina ipertecnologica:
    - Pannelli
    - Riscaldamento a pellet
    - cisterne sotto il cortile che raccolgono l’acqua piovana (se fosse una cosa diffusa diminuirebbe il suo impatto nei forti acquazzoni) e permettono di utilizzarla al posto dell’acqua potabile nel water…

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