DIRITTI DI SUPERFICIE, COSA E’ SUCCESSO? IL CONSIGLIO DI STATO CAMBIA IL CALCOLO DEL RISCATTO E LA POLITICA SI SCALDA. MA SPUNTANO ANCHE LE MINACCE…

, , 4 Commenti

Scontro politico, Don Camillo e Peppone (www.paderno7onair.it) Di tutto di più: accuse, minacce, polemiche e chi più ne ha più ne metta. Così la politica padernese ha passato i suoi ultimi giorni, tra comunicati stampa dell’una e dell’altra parte. Per quale motivo, direte voi? Tutta colpa dei famigerati diritti di superficie. Argomento di grande importanza, nessuno lo mette in dubbio, dato che coinvolge la prima casa di diverse famiglie padernesi. Ma perchè scatenare il putiferio? Alcuni cercano di trovare delle ragioni da qualche parte, altri la ritengono semplice invettiva politica priva di senso.

IL RISCATTO SOTTO LE DUE AMMINISTRAZIONI

Cerchiamo di fare chiarezza. Come saprete, il diritto di superficie è il diritto di mantenere e risiedere in un’abitazione che si trova su un’area di proprietà altrui. Ogni famiglia ha la possibilità di ’riscatto‘, ossia di ottenere la piena ed incontestata proprietà di casa. Come? Pagando una somma al legittimo proprietario, rappresentato dal Comune nella nostra situazione. Come è avvenuto il riscatto in questi anni? L’Amministrazione Massetti approva nel 2003 la procedura con il metodo di calcolo per la trasformazione (clikka qui per la delibera), finendo però il mandato nel 2009 con pochissime conversioni portate a termine. Dal 2009 al 2011 la nuova Amministrazione Alparone usa lo stesso metodo di calcolo deliberato nel 2003, riuscendo a concludere molte più richieste in due anni che nell’arco di tempo precedente, complice sicuramente la scarsezza di risorse comunali.

LA SENTENZA: ILLEGITTIMITA’ DEL METODO DI CALCOLO

CONTINUA DOPO IL SALTO

Nel 2011, però, il Consiglio di Stato la Corte dei Conti sancisce in una sentenza delibera l’illegittimità del metodo di calcolo usato dai Comuni per la conversione del diritto di superficie, impedendo all’attuale Amministrazione di proseguire con le trasformazioni in corso e costringendola ad una delibera di Consiglio Comunale per approvare il nuovo criterio conforme alla sentenza. Ed è qui che nasce lo scontento più clamoroso: diverse famiglie si ritrovano a dover pagare per la stessa unità immobiliare cifre decisamente superiori ad altri vicini, che nel frattempo avevano concluso la procedura poco tempo prima, sempre sotto l’Amministrazione Alparone. Una questione spinosa e difficile da far comprendere, nonostante sia la legge a stabilire i criteri. La Giunta Alparone, a questo punto, decide di proporre alle famiglie interessate un’agevolazione nel pagamento al Comune, concedendo un anno di tempo per la riscossione senza interessi (per leggere tutti i documenti, clikka qui).

LE POLEMICHE E LA MINACCIA

Questo, però, non serve a frenare le forze di opposizione, spaccate al loro interno tra chi chiede di riutilizzare il metodo di calcolo precedente come, dicono, starebbero già facendo altri Comuni limitrofi (per questo violando la legge) e chi invece evoca diverse agevolazioni o maggiori riunioni. Sta di fatto che, nel mezzo del battibecco, si viene ad insinuare una vicenda assai strana e dai contorni alquanto confusi. Poco tempo fa, infatti, comincia a circolare la notizia che un abitante di Calderara sarebbe stato raggiunto, mentre si recava in edicola, da due uomini sulla quarantina con accento meridionale, i quali scesi dall’auto lo intimavano di abbandonare le sue proteste sui riscatti del diritto di superficie. Il cittadino terrorizzato si è rifugiato in un bar, presentando denuncia solo in un secondo momento direttamente dai Carabinieri.

Tralasciando la confusione sulla ricostruzione dell’accaduto e l’identità della persona coinvolta (che molto potrebbe rivelare al riguardo), tutte le forze politiche hanno correttamente espresso la propria solidarietà al malcapitato. Ma poichè la solidarietà spesso non giunge senza se e senza ma, alcuni gruppi d’opposizione hanno ricollegato la vicenda alla cattive scelte del Comune in tema di diritto di superficie. Comportamento assai strano, non tanto per il fatto che sia una legge a regolare la materia (le polemiche politiche non sono sempre ben fornite di senso…), quanto per l’ambigua manipolazione della vicenda fatta da alcuni politici.

Aspettiamo in qualsiasi caso ulteriori chiarimenti sull’argomento. Dando anche noi la solidarietà a priori per qualsiasi gesto d’offesa, ci dichiariamo ben disponibili ad intervistare il malcapitato, che potrà così chiarire liberamente quanto accaduto affinchè non ricapiti più. Simili situazioni, infatti, si fanno sempre molto confuse ascoltando le tante voci più o meno informate sull’accaduto.
Ma, soprattutto, sarebbe opportuno portare alla luce quanto di effettivo sia successo, per meglio comprendere la situazione in cui versa la nostra città, sia che questo fatto si sia verificato o meno.

— Per leggere tutti gli articoli di Paderno 7 sul Diritto di Superficie, clikka qui oppure sull’omonimo tag alla fine di ogni articolo inerente —

 

4 Risposte

  1. avatar Ivan

    10/09/2011, 11:28 am

    Ma non sanno più a cosa attaccarsi!!!!! Ma se è la legge, e leggo quello che scrivete voi, di cosa si lamentano??? Tra l’altro non conosco bene la materia ma sempre leggendo voi, vedo che il regolamento con i criteri e sfato approvato da loro… Mah… Se poi gli altri comuni che continuano ad approvare il metodo precedente sono come Sesto, allora non parlo più…

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  2. avatar ELIA

    02/25/2012, 09:39 pm

    IO PENSO CHE AL POSTO DI TANTE CHIACCHIERE E PAROLE CHE NON FANNO ALTRO CHE CONFONDERE E/O FAR RIMANERE CIASCUNO DELLA PROPRIA IDEA…..I DOCUMENTI DEI PASSAGGI DETTATI DALLA CORTE DEI CONTI E DALLE SCELTE DELL’AMMINISTRAZIONE, AIUTEREBBERO DI PIù COLORO CHE (AL DI Là DELLA “POVERA POLITICA” FATTA DI BATTI E RIBATTI A Mò DI SOFISTI NEL TENTATIVO DI VENDERE LA PROPRIA VERITà)VORREBBERO VEDERE GARANTITI I PROPRI DIRITTI SENZA POSSIBILI AUMENTI DI COSTI RISPETTO QUANTO DECISO DALLA CORTE DEI CONTI.

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)

Lascia un Commento

(*) Obbligatorio, il tuo indirizzo Email non viene mostrato

Immagine CAPTCHA
*