FALLIMENTO EMMELUNGA-AIAZZONE, LA SITUAZIONE AZIENDALE AD OGGI. DISPERAZIONE DI DIPENDENTI E CLIENTI

, , 7 Commenti

Presidio Emmelunga-Aiazzone (www.paderno7onair.it)

Torniamo a parlarvi, come promesso, del gruppo Emmelunga-Aiazzone (qui la crisi del gruppo). La situazione non è delle migliori sia sotto il profilo occupazionale, sia dal punto di vista dei clienti ad oggi “truffati”. In questo articolo cercheremo di spiegarvi come versa la situazione allo stato attuale. Nel frattempo, invece, Paderno 7.0 sta contattando le associazioni di categoria, nonchè consulenti a disposizione, per cercare di darvi al più presto delle indicazioni al riguardo. A breve, pubblicheremo un articolo per parlarvene.

LA SITUAZIONE AZIENDALE. L’INCONTRO DI PANMEDIA CON IL MINISTERO

Parliamo, innanzitutto, della situazione aziendale. L’incontro del 22 febbraio scorso tra Ministero e società non ha dato i frutti sperati. Il Ministero dello Sviluppo Economico, infatti, ha dato picche a Panmedia, in quanto la suddetta azienda non presenta i requisiti necessari per accedere all’Amministrazione Straordinaria, avendo a carico i dipendenti spettanti del gruppo all’attivo da meno di un anno. D’altronde l’unica ipotesi alternativa ad oggi rimane il fallimento, con tutte le conseguenze che ne derivano. Panmedia, che scarta decisamente tale scenario, propone dal canto suo l’utilizzo di partnership strategiche del gruppo con altri marchi per trovare una forma di rilancio dell’attività. Il Ministero, dunque, si è detto disponibile a visionare dall’alto il ruolo di eventuali soggetti interessati, ma ponendo come condizione necessaria la creazione di un “gruppo di fuoco” che si prenda immediatamente carico della risoluzione delle pendenze di INPS, dipendenti e clienti. Panmedia s’impegna così a cambiare in CGIS per crisi la domanda presentata, richiesta che avrebbe in tal modo valenza per tutti i dipendenti del gruppo e non solo per i 236 inizialmente previsti. La comunicazione ufficiale in precedenza era che i negozi sarebbero rimasti chiusi fino al 6 marzo: ma ad oggi in data 11 marzo è calma piatta, i presidi dei lavoratori continuano e i clienti si sentono sempre più presi in giro.

DOPO IL SALTO, I DIPENDENTI ED I CLIENTI

I DIPENDENTI NON PAGATI

Le vittime rimangono da due lati ben distinti, entrambi in egual misura. I dipendenti non pagati, da una parte, ed i clienti “truffati”, dall’altra. Se poi indaghiamo più in profondità, come noi stiamo ad oggi cercando di fare, lo scenario peggiora sempre più. Per quanto riguarda i dipendenti, Paderno 7.0 ha raggiunto telefonicamente la Fisascat Cisl, nella persona di Assunta Caruso (che ringraziamo per la disponibilità). La dott.ssa ci ha descritto una situazione a livello locale alquanto allarmante e tragica: dipendenti senza stipendio ormai da 6 mesi (più 13esima e 14esima) con situazioni al limite, come lavoratrici in maternità che hanno scoperto di non avere versamenti INPS, con l’inevitabile ripercussione sul loro rapporto previdenziale. Molti dipendenti, purtroppo, si vedono additati come complici della truffa a danno dei clienti, ma è giusto ricordare come questi fossero all’oscuro di questa situazione, e per questo si proclamano totalmente solidali e mortificati per i torti subiti dagli acquirenti.

I CLIENTI SENZA MERCE E SENZA SOLDI

Ed i clienti truffati, d’altronde, cosa possono dire? In tutta Italia hanno ormai superato la quota di 12.000. Le associazioni per i consumatori, di cui a breve vi parleremo per tentare di prospettarvi delle tutele, spiegano che la situazione è ben più complessa del previsto: molti acquirenti hanno perso, nel migliore dei casi, solo l’acconto, nella misura del 30% all’ordine. Decisamente più critici sono coloro che, avendo pagato l’intero importo della merce al momento dell’acquisto o tramite un contratto di finanziamento, si vedono senza soldi e senza mobili, se non addirittura costretti ad onorare ciclicamente le rate. A breve, cercheremo di aggiornarvi su altre informazioni a proposito dei rimedi.

 

7 Risposte

  1. avatar Pappalardo Angelo

    03/11/2011, 08:10 pm

    sono uno dei 12.000, forse tra i più fortunati acquisto mobili per 4.000 euro a rate da aiazzone sto naturalmente pagando le rate a natale sotto mia minaccia mi consegnano parte dei mobili rimane un parte del valore di circa 1.000 con promessa di consegnarmela entro febbraio ma naturalmente mai consegnata.
    Non mi sarei mai aspettato da un’azienda cosi popolare tale epilogo. Mi aspetto almeno da parte del governo una presa di posizione nei confronti dei colpevoli abbastanza dura sia per punire i responsabili sia per scoraggiare altri imprenditori così privi di scrupoli. Come si può comprare in futuro con serenità visti questi precedenti?

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: +2 (from 2 votes)
  2. avatar Luigi Rizzo

    03/12/2011, 01:01 am

    Sono Luigi e scrivo dalla provincia di Roma.ma se i dipendenti erano così in buona fede, perché Pur sapendo che i fornitori non consegnavano perché a novembre nei negozi assicurAvano i clienti sulla serietà del marchio e sulla regolarità delle consegne? Io dico perché ho avuto un esperienza diretta, anche se per fortuna alla fine ho comprato dietro consiglio di un amico da un altra parte. Sono comunque vicino a tutti quelli che se sono presi la sola

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 1 vote)
  3. avatar Giovanni (Milano)

    03/12/2011, 01:10 pm

    EMMELUNGA CORSICO – CONTRATTO HK258

    La prossima settimana andrò a sporgere denuncia ai carabinieri ma denuncerò anche il dipendente venditore che mi ha nascosto la situazione di dissesto dell’azienda.
    Non solo, mi ha inviato un tecnico a prendere le misure dell’appartamento incaricandolo di ritirare la seconda parte della caparra in tempi in cui risulta che l’azienda aveva già sospeso le consegne e i pagamenti degli stipendi. Il parere dell’avvocato a cui mi sono rivolto è che ci sono gli estremi per ritenere il venditore complice dell’azienda per la truffa a mio danno e quindi passibile di condanna al risarcimento.

    A conferma della cattiva fede dei dipendenti dell’Emmelunga Corsico, il tecnico che venne a casa mia il 17 settembre 2010 mi disse, senza che io accennassi all’argomento, di non fidarmi di eventuali notizie sul web riguardanti una situazione di dissesto dell’azienda. Vi rendete conto ???

    Se il venditore in questione, Signora R. , alla quale ho anche trasmesso alcune e.mail riamste inevase, ha modo di leggere questo messaggio, lo invito a contattarmi urgentemente entro i prossimi cinque giorni. Può risalire al mio nominativo tramite il numero del contratto.

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 4 votes)
  4. avatar roberta azzalini

    03/15/2011, 03:28 pm

    SONO FELICE CHE I DIPENDENTI EMMELUNGA CORSICO PERDANO STIPENDIO,LAVORO,TREDICESIME E LIQUIDAZIONE. ERANO TUTTI ( SOTTOLINEO TUTTI) AL CORRENTE DELLA SITUAZIONE A DICEMBRE MA , SPERANDO DI FARE CASSA, CHIEDEVANO ACCONTI AI POVERI FESSI.
    NEL MIO CASO PER FORTUNA SONO POCHE DECINE DI EURO, MA C’E’ GENTE CHE HA DEBITI CON FINANZIARIE E LA CASA VUOTA.ADESSO VADANO A CERCARSI UN POSTO DI LAVORO, SE CI RIESCONO , NATURALMENTE….

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 3 votes)
  5. avatar barbara randazzo

    03/25/2011, 08:18 pm

    io e mio marito abbiamo comprato casa e volevamo cambiare i mobili;cosi’ andammo da aiazzone a catania.felici comprammo cucina e parete attrezzata per l’importo di 8.700 euro.dandogli a occhi chiusi il 30% e fidandoci del venditore.i mobili dovevano arrivare a gennaio 2011,ma non sono mai arrivati.per cio’ chiedo giustizia e a inizio settimana prossima li andro’ a denunciare.spero che paghino almeno mi resta questo oltre alla disperazione.

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: -1 (from 1 vote)

Lascia un Commento

(*) Obbligatorio, il tuo indirizzo Email non viene mostrato

Immagine CAPTCHA
*