“FINANZA EFFICACE”: IL RAPPORTO CON LA BANCA

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cash Il “Decreto salva risparmi” approvato dal governo prevede al suo interno l’avvio della procedura per l’introduzione dell’educazione finanziaria nelle scuole. Siamo tra gli ultimi paese a pensare ad un sistema di educazione rivolto all’apprendimento delle basi di gestione del risparmio.
Rimane però il problema dell’educazione al di fuori delle scuole. Le allarmanti statistiche sulla preparazione finanziaria riguardano soprattutto gli adulti, che sono i primi ad avere a che fare con le banche.
E’ importante conoscere nozioni base come tasso di interesse, inflazione, e temi di stretta attualità come le pensioni. Ma è importante allo stesso modo avere una visione generale del sistema bancario italiano, capire dove ci si deve muovere e come ottimizzare la gestione dei propri soldi.

In questa ottica una domanda che molto spesso viene lasciata in secondo piano è, cosa è una banca?
Ciò che sembra una risposta banale, può non esserlo alla luce degli eventi accaduti negli ultimi due anni: risparmi bruciati e banche fallite.
E’ importante sapere che la banca non è altro che una azienda: così come tutte le aziende persegue il raggiungimento di un obiettivo che le possa portare degli utili.
Questo obiettivo viene perseguito principalmente attraverso due operazioni principali: la raccolta di denaro da parte della clientela, e la concessione di prestiti.
Il metodo attraverso il quale una banca ottiene la maggior parte del capitale è con conti correnti, depositi titoli e gestione portafogli finanziari. Ogni persona che apre un conto corrente oltre a dare fiducia alla banca dà in consegna i propri soldi che potranno, a discrezione del cliente, rimanere in conto corrente o essere investiti. Allo stesso tempo il capitale accumulato dalla banca serve come risorsa per poter dare a prestito denaro ad aziende e privati. Il finanziamento alle imprese è uno dei temi caldi degli ultimi mesi, spetta appunto alle banche dare possibilità di finanziarsi sfruttando la situazione attuale di tassi di interesse bassi.

In quanto azienda la banca sfrutta le due principali operazioni per ottenere un utile, che deriva dalla differenza tra gli interessi richiesti sui prestiti, e ciò che viene riconosciuto ai clienti che hanno depositato capitale.
Deve persistere un equilibrio molto stabile tra capitale dato a prestito e capitale ottenuto dai clienti: infatti ogni cliente ha diritto di poter avere a disposizione in ogni momento i propri soldi. Una situazione di crisi di capitale per una banca avviene quando i prestiti non vengono rimborsati, e non possono più essere garantiti i capitali dei clienti.
Altre operazioni complementari poi permettono alla banca di ottenere delle remunerazioni per servizi offerti alla clientela, come tutto ciò che ruota attorno al sistema dei pagamenti: home banking e carte di pagamento.
Pensare la banca come una azienda cambia completamente l’approccio che sempre si è avuto: rimane un fattore molto importante per la società in quanto migliora e regola i sistemi di pagamento (proprio per questo gli interventi statali non tardano ad arrivare), ma allo stesso tempo va considerata alla stregua di una qualsiasi azienda. Dandole fiducia si partecipa alla vita aziendale della stessa, con i benefici e gli oneri che ne possono derivare.

 

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