FIUME SEVESO: MORIA DI PESCI ANCHE A PADERNO

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Parecchi nostri lettori ci hanno segnalato un’anomala moria di pesci nel Seveso, dovuta a cause ancora non accertate.
Non si tratta del primo caso in cui accade un evento del genere: si basti pensare all’Agosto del 2018, in cui una “strage” simile avvenne nelle acque di Barlassina, o a Settembre dello stesso anno nei pressi di Fino Mornasco, in cui analogamente perirono centinaia di pesci.
E ancora più indietro, un’altra moria documentata nei mesi di Giugno e Agosto del 2017 a Cesano Maderno, o nel Luglio del 2016 a Cusano.

In tutti questi casi, non si è mai potuto parlare in modo esplicito di inquinamento delle acque, in quanto le analisi successivamente eseguite smentirono tale eventualità.
Però esiste un fattore comune che lega tutti questi avvenimenti, ovvero, il caldo anomalo e l’abbassamento del livello del fiume al disotto delle soglie minime stagionali.
E questo è un male che non riguarda solo le acque del Seveso, ma tutti i nostri fiumi, ivi compreso il Po, che mai come in questo periodo (ma soprattutto in questa stagione) si trova a livelli di secca eccezionali, tanto da poter essere attraversato anche a piedi, in determinati punti.

Solo questa settimana, difatti, ha ricominciato a cadere qualche pioggia più importante sulle nostre città, ma a memoria popolare non si ricordano periodi così prolungati di siccità quanto questi primi mesi del 2019 (contando che ci troviamo nel periodo primaverile, dove solitamente temporali e piogge sono la consuetudine).
E se guardiamo allo scorso anno, le cose non migliorano.

Quindi, da cosa dipende questo sconvolgimento climatico?
I fattori sono certamente identificabili dall’inquinamento prodotto dalla nostra civiltà, dall’uso sconsiderato delle risorse naturali, dall’abuso e dal consumo indiscriminato dei combustibili fossili e dalla scarsa educazione che dimostriamo nei confronti dell’ambiente.
A farne le spese è il nostro pianeta, siamo noi, ma saranno i nostri figli a subirne le conseguenze peggiori.

Se ci allarma vedere centinaia di pesci morti nel Seveso, forse questo potrebbe essere un primo tassello, un primo segnale di allarme che dovrebbe farci comprendere quanto la nostra civiltà stia modificando – in peggio – il pianeta.
Ma non sono d’accordo che debba essere solamente la politica ad occuparsi di questi argomenti, troppo comodo, troppo spot elettorale…il cambiamento inizia da ognuno di noi, poco alla volta, facendo la raccolta differenziata nelle proprie case, usando una volta in più la bicicletta o il mezzo pubblico per spostarsi invece che l’auto, avendo cura del verde pubblico, piuttosto che inondarlo di spazzatura.

 

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