GOLPE “SOFT” ALLE MALDIVE, SI DIMETTE IL PRESIDENTE, ITALIANI TUTTI BENE, MA LA FARNESINA CONSIGLIA DI EVITARE MALE’.
( Fonte Corriere) Il presidente delle Maldive, Mohamed Nasheed, accettato di rassegnare le dimissioni dopo le proteste delle ultime settimane e le forti pressioni arrivate nelle ultime ore dall’opposizione guidata dall’ex capo di Stato, Maumoon Abdul Gayoom, a cui si è affiancata una parte delle forze di polizia. L’annuncio del passo indietro è stato dato dallo stesso Nasheed nel corso di un messaggio alla popolazione trasmesso dalla tv pubblica. «Sarà meglio per la nazione nell’attuale situazione che io mi dimetta – ha detto Nasheed -. Non voglio guidare il Paese con il guanto di ferro e per questo rassegno le mie dimissioni». L’esercito delle Maldive ha smentito che nel Paese sia stato compiuto un colpo di stato, ma ha ammesso di aver «consigliato» al presidente, Mohamed Nasheed, di dimettersi. «Non è un colpo di stato, nel modo più assoluto», ha sottolineato il portavoce dei militari, Abdul Raheem Abdul Latif, raggiunto al telefono dalle agenzie di stampa.
TELEVISIONE OCCUPATA – La situazione è particolarmente tesa: in mattinata un gruppo di agenti di polizia «ribelli» aveva preso il controllo della televisione di Stato e iniziato a trasmettere appelli ai cittadini affinché scendessero nelle strade per partecipare alla rivolta contro il presidente che, durante le contestazioni delle ultime ore, si trovava al sicuro all’interno della sede del ministero della Difesa, sotto il controllo dei militari. In un primo tempo fonti del palazzo avevano smentito ogni ipotesi di dimissioni. Poi l’annuncio dello stesso Nasheed ha sancito il prevalere della linea dell’opposizione. Mohhomad Malech Jamal, portavoce del Dqp, ha annunciato che ora i partiti della minoranza si consulteranno per decidere sulla convocazione di nuove elezioni presidenziali.
LA PROTESTA E GLI ARRESTI – La protesta contro Nashhed era iniziata tre settimane fa, in seguito all’arresto del capo della Corte Penale, il giudice Abdulla Mohammed, accusato di essere al soldo di Gayoom. Il provvedimento ha scatenato proteste e rimostranze pubbliche e ha posto Nasheed nella posizione per lui anomala di chi deve difendersi dall’accusa di agire come un dittatore: il presidente dimissionario è infatti noto come attivista pro-democrazia, in contrapposizione alla conduzione autoritaria delle istituzioni attribuita a Gayoom, per trent’anni alla guida dell’arcipelago. La situazione è precipitata la scorsa notte quando esercito e polizia sono stati dispiegati contro i manifestanti riuniti a piazza della Repubblica a Malè. Secondo la ricostruzione di Jamal, la maggioranza dei poliziotti si è però schierata dalla parte dei manifestanti chiedendo la destituzione di Nasheed. E ciò ha provocato uno scontro fra esercito e polizia. Dopo le dimissioni di Nasheed, ha aggiunto Jamal, verranno nominati un nuovo capo della polizia e un nuovo capo dell’esercito. Secondo il portavoce del Dqp vi potrebbero anche essere degli arresti fra gli esponenti del partito di Nasheed.
«ITALIANI AL SICURO» – Il console onorario italiano alle Maldive, Giorgia Marazzi, in collegamento telefonico con SkyTg24 ha assicurato che non ci sono problemi per i turisti e che gli italiani presenti nell’arcipelago sono tutti al sicuro. Non ci sarebbero inoltre problemi nei collegamenti internazionali: l’aeroporto risulta infatti regolarmente operativo. «Abbiamo consigliato agli italiani residenti a Malè di stare nelle proprie case. Al momento invece la situazione nei villaggi turistici è tranquilla» ha aggiunto l’ambasciatore italiano a Colombo, in Sri Lanka, Fabrizio Arpea. Nella capitale Malè, spiega ancora l’ambasciatore Arpea, «ci sono 30/40 italiani ai quali abbiamo consigliato di starsene nelle proprie case e non uscire». La rappresentanza diplomatica italiana non è in grado di fornire il numero dei turisti italiani al momento presenti nei villaggi turistici delle isole nell’Oceano Indiano : «È un conteggio impossibile da fare, perchè i turisti vanno e vengono; ma al momento – assicura Arpea – la situazione nei villaggi è tranquilla. E anche l’attività dell’aeroporto rimane operativa, anche se alcuni voli potrebbero subire ritardi o cancellazioni». La Farnesina raccomanda però ai cittadini italiani di «evitare visite nella capitale Malè nei prossimi giorni, fintantoché la situazione non ritorni alla normalità» e conferma che «i villaggi turistici non sono coinvolti e non risentono dei disordini, che sono limitati alla capitale».



