HOUSING SOCIALE E RIDUZIONE ONERI PER RECUPERARE LE AREE DISMESSE, IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA LE DELIBERE. UNA SCOMMESSA DA COGLIERE

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ediliziaQuesta notte il Consiglio Comunale di Paderno Dugnano ha approvato in una seduta fiume durata ben 8 ore, con il voto favorevole di tutta la maggioranza e contrario dell’opposizione, le cosiddette “linee guida per la realizzazione di interventi residenziali in regime di edilizia convenzionata e di edilizia privata sociale”. Il documento applica quanto previsto dal Piano di Governo del Territorio con riguardo alle aree riservate a questo tipo di edilizia, che tecnicamente viene definitiva rispettivamente R2 ed R3. Contestualmente il Consiglio ha approvato la riduzione o esonero, a seconda dei casi, dal contributo di costruzione finalizzato al recupero e riuso degli immobili dismessi o in via di dismissione, che si lega fortemente alla delibera sull’edilizia convenzionata e sociale sopra esposta.

Senza cadere nei tecnicismi, andiamo al cuore della questione e cerchiamo di spiegarvi con parole semplici quello che, a nostro parere, rappresenta una sfida decisamente importante per tutta la città. Lo scopo della maggioranza, infatti, è quello di recuperare le aree dismesse e, in molti casi, degradate. In tal senso, per prima cosa l’Amministrazione ha inteso incentivare il recupero delle aree dismesse a destinazione produttiva-artigianale che mantengano tale destinazione d’uso, arrivando addirittura ad azzerare il contributo di costruzione per la ristrutturazione pesante (demolizione e ricostruzione): ciò significa incentivare gli imprenditori del territorio ad investire in queste aree affinché con il mantenimento della funzione produttiva vengano offerte nuove opportunità di lavoro a Paderno Dugnano. Allo stesso modo, si incentiva a riqualificare anche altre aree, quali quelle a destinazione commerciale, direzionale, turistico e ricettiva, con una riduzione del 60% per la ristrutturazione pesante, nonché le aree residenziali con percentuali inferiori (considerano sempre la ristrutturazione pesante, il 30%).

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Nel caso in cui, però, nessuno intenda investire nelle aree produttive, l’Amministrazione consente comunque di recuperare tali aree attraverso la costruzione, in linea con le previsioni del PGT in vigore, di edilizia convenzionata o sociale. In parole povere, se nessuno investe, si consente sì di costruire edilizia residenziale affinché tali aree non rimangano zone degradate, ma a prezzo convenzionato e per determinate fasce di cittadini. In particolare, il documento approvato si rivolge a quelle persone e famiglie che, pur non avendo difficoltà economiche gravi tali da rientrare nell’edilizia popolare, fanno fatica ad acquistare una casa a causa della crisi. Si applica, dunque, il cosiddetto “housing sociale” senza andare a consumare territorio vergine, ma recuperando aree dismesse.

Quella di cui vi parliamo è ovviamente una scommessa, il cui successo dipenderà da chi deciderà di investirci. Ecco perché la discussione di questi mesi in Commissione Territorio e in Consiglio Comunale ha tentato di trovare un equilibrio tra il bisogno di favorire le fasce più deboli e il bisogno di chi investe di sapere di non fare un investimento inutile, affinché tutto non rimanga lettera morta. E’ evidente, ad esempio, che tali unità abitative saranno riservate a chi possiederà i requisiti previsti dalle linee guida, accertati attraverso un bando tenuto dal Comune di Paderno Dugnano. Ma se non verranno coperte tutte le unità abitative dalle domande del bando, si è deciso di consentire di alienare tali aree anche ad altri cittadini senza questi requisiti, ma sempre allo stesso prezzo convenzionato. Nel caso di specie, questo dà la sicurezza a chi costruisce di essere comunque in grado di vendere anche nel caso in cui non si presentino domande sufficienti (e quindi li incentiva a riqualificare l’area), senza che questo avvenga a prezzo di mercato. In questo solco si inseriscono molti altri bilanciamenti necessari affrontati nel documento, che potrete leggere non appena verranno pubblicate le delibere nell’albo pretorio online (vi ricordiamo che, non appena disponibili, Paderno 7 pubblicherà i video del Consiglio Comunale).

Solo il tempo mostrerà se le oggettive opportunità offerte da tali delibere, nate per stimolare il riuso del tessuto edilizio esistente e il mercato dell’edilizia nell’ottica del lavoro e dei più deboli, verranno colte. Di certo, l’Assessore Bogani e la maggioranza hanno evidenziato che, trattandosi di una sperimentazione in un momento di crisi, saranno sempre disponibili ad apportare eventuali modifiche necessarie e a valutare caso per caso le situazioni specifiche nell’ottica del raggiungimento di questi obiettivi.

 

Una Risposta

  1. avatar giorgio rossetti

    07/24/2015, 11:46 am

    Due domande :
    1) io proprietario di terreno industriale dismesso, mi conviene abbattere l’esistente e ricostruirlo ex novo o mi conviene costruire residenza convenzionata , con tutte le agevolazioni previste e con il surplus guadagnato tra residenziale e produttivo spostare il produttivo in altro comune, magari con qualche agevolazione li esistente ?
    2) secondo voi chi ha un reddito ISEE di € 60.000, che si traduce all’incirca in un reddito sugli € 80.000 annui, deve essere aiutato , con i soldi della comunità , ad acquistare casa?

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