I NUOVI ASSESSORI ALBERTO GHIONI E LAURA CALDAN: OGGI LA CONFERENZA STAMPA
Si è tenuta oggi pomeriggio la conferenza stampa in Comune per presentare la nuova composizione della Giunta padernese. Come vi abbiamo anticipato, Alberto Ghioni andrà a ricoprire la carica di Assessore ai Servizi Sociali, Assegnazione alloggi e Relazioni con il pubblico, mentre Laura Caldan sarà Assessore alle Politiche giovanili, Eventi, Promozione e Comunicazione. Ad aggiungersi a questi, ci sarà un consigliere comunale che riceverà dal Sindaco la delega alle Partecipazioni, Zaira Delizi, per fare da punto di raccordo tra le varie frazioni e l’Amministrazione Comunale.
Nel corso della conferenza, il Sindaco si è detto dispiaciuto di dover cedere deleghe, di cui avrebbe voluto occuparsi in prima persona. In particolar modo riferendosi ai Giovani ed ai Servizi Sociali, Alparone ha spiegato come abbia dovuto rinunciare a queste funzioni, per lui importanti, in vista di altri più importanti obiettivi, ma l’impegno da queste rappresentato sarebbe stato troppo gravoso e avrebbe impedito la piena realizzazione del programma: “la comunità mi chiede oggi di occuparmi di Lavoro, Infrastrutture e Attività Produttive, deleghe che per questo ho tenuto per me“.
Alparone, però, si è detto contento per aver selezionato due personalità all’altezza di questo ruolo, ancora una volta scommettendo concretamente sui giovani e sulla loro esperienza per ruoli così sentiti dalla società civile.
DOPO IL SALTO LA GALLERIA DI FOTO DALLA CONFERENZA
Rivolgiamo ancora un augurio ai nuovi componenti. E ringraziamo, soprattutto, Simone Carcano, che, presente alla conferenza, ha potuto fornirci il materiale e le fotografie.










Ritengo che una delle mie migliori qualità sia quella di saper
giudicare le persone ed avendo avuto un’impressione positiva di Marco Alparone, mi sono molto adoperato in suo favore; l’ho “imposto” come
candidato sindaco del centro-destra , quando molti, persino all’interno del suo stesso partito, lo osteggiavano e gli ho garantito in campagna elettorale un appoggio totale e incondizionato. di questo mio appoggio,
una volta eletto, non ha sentito di dover tenere minimamente conto,
adducendo ragioni di ordine politico che già apparivano discutibili, ma che ora, con le nomine che si appresta a formalizzare, risultano
evidentemente pretestuose. Per questi fatti provo molta amarezza e
delusione. Ma anche un po’ di vergogna: perchè ho indotto tanti elettori, che si sono fidati del mio giudizio, espresso peraltro in totale buona fede, ad accordare il proprio voto ad Alparone, evitandogli così il pericolo
del ballotaggio e consentendo di diventare sindaco ad una persona che, politicamente, si sta dimostrando impreparata, priva di carattere e capacità decisionali e, alla luce degli ultimi avvenimenti, anche non molto seria e alquanto scorretta.
Pierino Favrin
lista civica al centro per Paderno
Favrin, mi faccia capire una cosa.
Lei si lamenta perchè non ha avuto una sedia? Non mi sembra molto serio.
Lei fa politica perchè vuol mangiare o perchè le fà piacere darsi da fare per la società in cui vive?
A mio avviso, è molto meglio dare qualcosa senza avere pretesa di ricevere indietro nulla e rimanere un tassello importante che lavora dietro le quinte, piuttosto che diventare uno di quelli che sta lì a mangiare, senza portare beneficio.
Alparone è già dovuto correre ai ripari nominando gente valida che lo aiuti, visto che alcuni di quelli ora presenti a scaldare le sedie, stanno facendo una figura di m…
Fossi in lei, non mi vorrei ritrovare lì in mezzo.
E comunque, ripeto, è di cattivo gusto che si ponga in questa maniera, anche perchè non è stato l’unico ad essere stato escluso dai giochi e non sarà nemmeno l’ultimo.
Forse dovrebbe essere superiore a certe cose, evitando di pestare i piedi come un bimbo a cui è stata tolta la merenda dal bullo della scuola.
Franco
….bullo….
caro franco,
“Lei si lamenta perchè non ha avuto una sedia?”
una domanda del genere potrebbe suonarmi quasi offensiva, ma chi mi conosce sa benissimo che “la cadrega” in sè è una cosa alla quale non tengo affatto.
la mia reale aspirazione era di mettere la mia esperienza e le mie idee al servizio del bene comune. certo che si può “rimanere un tassello importante che lavora dietro le quinte”, ma tutti quelli a cui l’ho sottoposto, in primis al sindaco, non possono negare che il programma che avevo elaborato in sostegno delle attività produttive e del commercio era così articolato che non avrebbe potuto essere in nessun modo svolto, senza un incarico ufficiale.
quindi il mio rammarico non è davvero quello di essere rimasto senza sedia; piuttosto sono molto dispiaciuto nel vedere che l’azione amministrativa della coalizione che ho aiutato a vincere risulti, ad un solo anno di distanza dall’elezione, così scialba e deludente in tutti i settori ed in particolar modo in quello in cui le mie iniziative credo avrebbero potuto portare un reale giovamento.
un cordiale saluto
favrin pierino
Favrin capisco quello che vuole dire. Non l’hanno voluto dare a me perché non avevo preso abbastanza voti per entrare in consiglio, figuriamoci se ora lo danno a due esterni che in consiglio non ci sono mai stati. Ma non può balenare per un secondo che la scelta fatta ora fosse davvero necessaria? Lei parla di commercio perché voleva quell’assessorato, ma il bisogno di noi cittadini ora era qualcuno che si occupasse dei servizi sociali. Proprio perché necessari per la comunità, lei li avrebbe mai presi i servizi sociali, visto che per i più rappresentano più una grana che una beatificazione politica?
Ripeto, capisco l’arrabbiatura, ma non facciamo passare il messaggio che si può aiutare la comunità solo facendo gli assessori!!! A me sembra che ci siano molti padernesi che fanno molto di più di tutti gli altri senza avere alcun “riconoscimento ufficiale” che tenga. Se è questo quello a cui si tiene, è tutt’altro discorso: è più giusto dire che si parla di pesi e contrappesi di partiti politici, ed il dibattito ci può stare.
E poi i problemi di Paderno si devono per forza affrontare dall’alto, o, nella posizione in cui si trova ora, si possono comunque affrontare in quelle forme così piccole ma al contempo tanto fastidiose?
Faccio gli auguri anche io ai nuovi assessori
Favrin parla di qualità, ma cosa pretende uno che costituisce un partito e non raggiunge neanche 1 300 voti.
Se tutti la pensiamo come il sig. Fravrin alle prossime elezioni costituiamo decine di liste civiche e tutti pretendiamo l’assessorato. Non risulta che qualcuno della lega e del PDL abbia promesso qualcosa, anzi è stato riferito di averla sentita dire prima delle elezioni, che il suo impegno affianco al Dott. Alparone era senza nessun interesse, ma solo a titolo di amicizie e simpatia. Spazio ai giovani.
Favrin, mi faccia il piacere. Lei anche nel 2004 si presentò nella sede di Forza Italia chiedendo la candidatura a sindaco e dal giorno successivo alla vittoria del centro destra che continua a chiedere sedie. Lei dice che non vuole sedie? a mio modesto parere chiede solo sedie, della città non importa nulla, altrimenti poteva lavorare dietro le file come fanno altri.
Dietro il PDL ci sono giovani e altre persone che lavorano, si metta l’anima in pace e si goda la sua pensione.
a proposito di sedie, negli ultimi tempi si è sempre parlato di un settimo assessore per risolvere la questione dei servizi sociali troppo gravosa per il sindaco, ma colpo di scena gli assessori in più sono diventati due, uno del PDL e uno della Lega, la par condicio esiste anche all’interno dell’amministrazione di Paderno, alla faccia del tanto decantatato voltar pagina in campagna elettorale.
Rossetti, è sempre deludente constatare dalle sue parole che la sconfitta proprio <> e continua a seminare zizzania. Evidentemente è l’unica cosa che può fare.
Non entro nel merito di chi a cosa, ma mi limito a dire che la figura di un Assessore ai Servizi Sociali è stata dettata da una questione di necessità e tutti dovremmo esserne felici visto che porterà dei benefici e con la stessa serenità si può dire che l’altra figura sia stata messa per una questione prettamente politica.
Alla fine si è arrivati ad avere 8 Assessori come ai suoi vecchi, nostalgici tempi. Tuttavia farei notare un paio di questioni. Il mio Sindaco (a differenza del suo) non è mai stato arrogante e sempre in punta di piedi ha ammesso che ci ‘provava’ se non fosse andata bene sarebbe tornato sui suoi passi, ed è ammissibile dato che costoro non hanno un esempio da seguire come l’avevate voi.
Infine, ultima questione: perché prima di avanzare critiche almeno lei non guarda cosa c’era nella sua Giunta Comunale, nella quale si ritrovava tanto? Io non ho seguito il primo anno di insediamento, ma da quello che sto ricostruendo anche per voi ci sono stati parecchi compromessi politici e decisioni prettamente partitiche (penso che lei, iscritto ad un partito, a differenza mia, riesca a capirmi). E anche da voi c’erano personaggi messi lì chissà per quale motivo: assessorati pensati ad hoc o addirittura che la cittadinanza soprannominava ‘fantasma’ perché non si vedevano mai, come dimenticare il mitico ‘Assessore Fantasma’.
Il voltar pagina lo concepisco diversamente: un diverso e più costruttivo rapporto con i cittadini, basato sull’ascolto e la partecipazione vera; non prese in giro ed inziative di facciata.
Rossetti Impara a decifrare le scelte politiche.
L’assessore ai servizi sociali arriva dalla società quindi è un tecnico e preparato per lo scopo per cui è stato scelto.
Solo l’assessorato alla Caldan è una scelta politica vista la necessità di dare più attenzione alle politiche giovanili.
capisci quindi che non sono state spartite poltrone?
Nel mio precedente post non ho assolutamente criticato le persone scelte, a cui rivolgo il mio augurio di fare bene, e anch’io sono felice che finalmente si sia giunti alla nomina di un assessore ai servizi sociali, ho solo posto l’accento sulla modalità con cui si è arrivati alla loro nomina.
Un Sindaco di una città di quasi 50.000 abitanti, che ha fatto 10 anni di consigliere comunale e quindi dovrebbe conoscere bene le problematiche e le necessità amministrative, non può non sapere l’importanza e l’impegno che la delega ai servizi sociali comporta e quindi presentarsi alla città dicendo “ci provo”, quando oltretutto da più parti gli sono stati avanzati dubbi sulla sua scelta.
In riferimento alla zizzania che seminerei, ricordo a tutti voi i proclami fatti da questa giunta al momento dell’insediamento in riferimento al numero degli assessori e in particolare la presa di posizione della Lega riportata dal Cittadino del 27/02/10 (articolo visualizzabile sulla rassegna stampa del comune o sul blog dei verdi ) dove affermava che : “Il settimo assessore non è all’ordine del giorno. E’ vero che abbiamo sempre sostenuto che non si debba eccedere con gli assessorati …..Se ne parlerà dopo l’estate. Si dovrà valutare attentamente se attivare un nuovo assessorato o piuttosto accorpare i servizi sociali ad un settore già esistente”.
Ora di fronte a quello che è avvenuto cosa altro si può dire se non che tutte le dichiarazioni fatte in campagna elettorale di voler voltar pagina e di perseguire un nuovo modo di fare politica, non erano altro che proclami elettorali, e che la scelta dell’ottavo assessorato è solo una questione di “equilibrio politico”.
Per quanto riguarda la “partecipazione” portata avanti sino ad ora da questa amministrazione stendo un velo pietoso e spero che la delega data a Zaira Delizi, porti a qualcosa di nuovo e positivo.
[...] sostanza, il principale argomento di discussione riguarderà la presentazione al Consiglio dei nuovi Assessori Ghioni e Caldan, ma verrà anche riproposta la votazione della scorsa assemblea per la modifica dello Statuto [...]