IL MISTERO DELLA DENTIERA IN BIBLIOTECA ED IL COPYRIGHT VIOLATO. CHE UTILIZZO FACCIAMO DELLA LIBERTA’ DI STAMPA?

dentiera biblioteca Tilane - paderno7onair.it“La gente è strana”, come dice una nota canzona italiana. O meglio, lo sono i giornalisti. Nel giorno in cui si celebra e si difende la libertà di stampa, tacendo e chiudendosi la bocca al posto di parlare, possiamo altrettanto dirvi che, forse, il diritto di informare dovrebbe essere un pò meglio utilizzato. Tanti sono gli argomenti e i temi da poter approfondire, anche a livello locale, ma, forse, certi uomini di penna preferiscono soffermarsi su particolari tanto frivoli quanto inutili, nella speranza di vedere qualche baglio di popolarità e di interesse.

Ci riferiamo, in particolare, a quanto accaduto qualche giorno fa alla Biblioteca Tilane, per chi ancora non lo sapesse. Un baldo vecchietto, sedendosi in poltrona per leggere un quotidiano, ha inavvertitamente dimenticato la propria protesi dentaria al proprio posto a sedere. Come potete immaginare, la reazione dei presenti, tra cui il sottoscritto che si trovava lì in quel momento, è stata di grande ilarità, con un signore che, sedendosi al posto del vecchietto, ha gridato “Qualcuno ha dimenticato la dentiera?”. Ecco perchè colui che vi scrive, ridendo e scherzando, ha pensato bene di pubblicare sul proprio profilo di Facebook la foto incriminata, volendo far ridere per un accaduto tanto bizzarro anche gli amici. Senza, sottolineamo, pensare minimamente di poter pubblicare sul blog di paderno7onair.it una simile notizia. Tutto sembra terminare qui, ma in realtà continua abbondantemente nelle pagine della carta stampata dei giorni seguenti. “Trovata una dentiera in biblioteca, caccia allo sdentato di Paderno”, titolano i quotidiani ed i giornali locali: Il Cittadino, Il Notiziario, ed addirittura l’edizione di ieri de Il Corriere della Sera – Milano. Come a voler rifilare ai propri lettori una qualsiasi notizia che possa attirare la loro attenzione, senza badare a vedere se la notizia serva realmente alla collettività più di tanto oppure no.

Quel che ancor di più ci insospettisce, però, è l’etica professionale dimostrata, proprio in questa occasione, da certi giornalisti, i quali, non contenti di aver fatto “lo scoop del secolo”, arrivano anche a voler spacciare per propria la foto del misfatto. Un noto giornalista de Il Cittadino, infatti, sul sito web del proprio giornale, non solo ha deciso di riprendere un tale evento come un accadimento di grande portata (ma questo non è affar nostro), ma ha riportato, come propria, una foto che di proprio non ha nulla. Andando sul profilo facebook del sottoscritto, infatti, ha copiato e salvato l’immagine, spacciandola sul proprio giornale come fatta di persona, con tanto di copyright personale. Un fatto che ha dell’incredibile, oltre che del penalmente rilevante: che si tratti o meno di una dentiera, quel che importa è che un comportamento del genere non è mai da tenere, non solo perchè lo dice la legge, ma perchè lo dice, soprattutto, l’educazione ed un minimo di etica professionale. Ecco perchè aspettiamo che tale giornalista ci rivolga le proprie scuse, pubblicamente e privatamente, non appena venga a sapere di quanto ha commesso.

CONTINUA DOPO IL SALTO: MANCA REALMENTE LA LIBERTA’ DI STAMPA, O SIAMO NOI A UTILIZZARLA MALE?

Tornando al discorso iniziale, una domanda sorge spontanea: perchè certe notizie, tanto inutili quanto stupide, trovano un simile spazio sulla stampa locale e non solo? Perchè, proprio in virtù di quel diritto ad informare tanto agognato, non riferiamo ai nostri lettori notizie, che possono realmente servire al sentimento collettivo? Sentiamo tanto parlare di “libertà di stampa”, ma non dovrebbe, forse, essere chi legge a rivendicare il diritto ad essere (ben) informato? Un diritto che, infatti, rappresenta anche un dovere per chi decide di scrivere. Forse lo sciopero, più che legittimo per chicchessia, lo dovrebbe fare anche qualcun’altro.

IL MISTERO DELLA DENTIERA IN BIBLIOTECA ED IL COPYRIGHT VIOLATO. CHE UTILIZZO FACCIAMO DELLA LIBERTA' DI STAMPA?, 8.0 out of 10 based on 2 ratings

15 Commenti a “IL MISTERO DELLA DENTIERA IN BIBLIOTECA ED IL COPYRIGHT VIOLATO. CHE UTILIZZO FACCIAMO DELLA LIBERTA’ DI STAMPA?”

  • Riccardo:

    una piccola precisazione sul discorso facebook & copyright. paradossalmente tutto ciò che pubblichi su facebook è utilizzabile liberamente da chiunque se lo consenti nelle impostazioni della privacy. in pratica tu rimani il proprietario, ma (cito dal testo ufficiale): “l’utente fornisce a Facebook una licenza non esclusiva, trasferibile, che può essere concessa come sotto-licenza, libera da royalty e valida in tutto il mondo, che consente l’utilizzo di qualsiasi Contenuto IP pubblicato su Facebook o in connessione con Facebook (”Licenza IP”). La Licenza IP termina nel momento in cui l’utente elimina i Contenuti IP presenti sul suo account, a meno che tali contenuti non siano stati condivisi con terzi e che questi non li abbiano eliminati.”

    per curiosità (visto che sei interessato a livello di “diritto”) dai un’occhiata qua: http://www.facebook.com/terms.php?locale=IT

    forse dovremmo essere noi utenti in primis a postare con responsabilità i nostri contenuti. rimane il fatto che siamo in estate, le notizie per riempire giornali e telegiornali arrivano con il contagocce (come se in estate non succedesse nulla) e quindi si punta a questi servizi in stile “studio aperto” dei quali proprio ne farei a meno. =)

    comunque un applauso allo scoop condiviso da te tra amici su facebook, sei riuscito a farmi ridere mentre studiavo a casa (meno male che quel giorno non ero in biblioteca altrimenti non avrei studiato nulla!) =)

    VA:F [1.9.17_1161]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  • Francesco Rienzo:

    @ Riccardo: concordo con te, bisognerebbe stare attenti a quello che si pubblica. Il problema qui, peró, non è che qualcuno abbia pubblicato una foto del mio profilo, assolutamente innocua (anche se le impostazioni per la privacy permettevano la visione dei miei dati solo agli amici) ma il fatto che questo giornalista abbia scritto esplicitamente che la foto è sua (con tanto di “bye cognome”). Proprio perché, come dicevi, la foto rimane di mia proprietà, qui c’è stata una violazione bella e buona, oltre che mancanza di educazione, penso. È il principio, non il caso concreto, anche perché, per scelta, non abbiamo voluto parlare di questa questione.

    P.s. Meno male che non c’eri altrimenti non avresti combinato più nulla come noi!

    VN:F [1.9.17_1161]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  • Credo che si stia facendo un po’ di confusione e un’inezia si stia ingigantendo all’infinito.

    Il rischio che si corre in questi casi è che i ruoli si ribaltino e chi deve chiedere scusa ora della fine è colui che pretende di riceverle. Soprattutto se si parla di un professionista, che svolge tale professione da anni e non da due giorni.

    Per la questione foto. Personalmente sono per il nominare sempre l’autore (e magari pagare i diritti d’autore sia essa pubblicata su carta stampata o web, questa però è utopia…..) il più delle volte per scelte redazionali chi scatta la foto non può venire nominato. Nel caso specifico – è bastata una telefonata – per sapere che sul sito di ‘Il Cittadino’ sotto alla foto compare il nome del giornalista che l’ha inviata in redazione. Difatti se si va sul sito compare ” by ” e non ” © “. Un piccolo dettaglio che non va a ledere i diritti d’autore.

    Se dobbiamo criticare la stampa, prima dell’utilizzo improprio (?) delle foto io andrei a combattere sulla disinformazione che il più delle volte si fa o se il giornalista lascia intravedere la propria ideologia.

    In questo caso, il PM comunale cerca di fare informazione nella maniera più corretta e attendibile possibile.

    Precisando che si sta parlando di persone che non hanno garanzie a livello di contratti, i compensi fanno ridere, devono essere sempre disponibili e fanno il proprio lavoro spinti da una profonda passione.

    VN:F [1.9.17_1161]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  • Lorenzo Locatelli:

    Sono d’accordo Simone di non ingigantire troppo l’accaduto, ma a volte basterebbe anche solo fare una piccola citazione della fonte della notizia, per evitare queste discussioni.
    Si tratta di essere un minimo corretti e nulla di più.
    Ricorda che anche in questo blog facciamo il nostro, passami il termine, “lavoro” spinti solo dalla passione e non ci paga nessuno (anzi, è esattamente il contrario, i soldi li mettiamo noi iscritti per autofinanziarci).

    Dal punto di vista nostro, abbiamo sempre ringraziato e citato all’interno degli articoli chi ci forniva il materiale per fare un pezzo il più possibile completo (tra le quali, anche le foto degli eventi che ci fornisci tu di tanto in tanto).
    Se invece avessimo preso e pubblicato tutto questo senza fare alcun nome e spacciando per nostro il lavoro altrui, tu credi che dalla parte opposta non ci sarebbero state delle reazioni negative?
    Da qui, capisco Francesco, che si è visto pubblicare su un giornale un qualcosa di suo (e che ha condiviso solo con i suoi amici) senza nemmeno essere interpellato.
    Permetti che una persona ci rimanga un po’ male e delusa da un comportamento del genere? Forse chiedere le scuse pubblicamente è un passo troppo pretenzioso, ma quantomeno in forma privata, sarebbe un gesto dovuto e certamente apprezzabile.

    VN:F [1.9.17_1161]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  • Francesco Rienzo:

    @ Simone. Nessuno mette in dubbio la passione di alcun giornalista, ma il modo in cui, in certe occasioni, ci si comporta nel farlo. Mi riferisco ora in generale, e cioè a quelle persone che riportano sulla stampa locale notizie riprese da altra fonte, spacciandole per proprie.
    A Paderno 7 è capitato più di una volta, alcune per plagio (addirittura si spacciava il testo di un nostro articolo per altro autore del giornale) altre per mancanza di citazione: abbiamo contattato direttamente la sede del giornale e riferito l’accaduto. Vedi, queste cose non dovrebbero mai capitare, perchè un certo rispetto per il lavoro degli altri nella stampa non dovrebbe mai farsi sorpassare dalla voglia di fare notizia.

    Tornando al caso citato, c’è poco da dire. Nessuno mette in dubbio che la persona, che volutamente non ho nominato, faccia il proprio lavoro bene e con dedizione. Il fatto è che, quando si riporta qualsiasi materiale trovato altrove, si riporta SEMPRE la fonte, ed in questo caso chiaramente si intendeva che fosse di chi la pubblicava. Tutto qui, penso non ci sia nulla da obiettare su questo. Può trattarsi di una dentiera (su cui appositamente non abbiamo scritto nulla) così come di uno scandalo giudiziario.

    Per quanto riguarda l’ideologia, concordo in pieno. Se non fosse che, in virtù della libertà di espressione, ognuno è libero di esprimere proprie opinioni sulla realtà che vede, ma deve dirlo apertamente: se il lettore conosce la posizione di partenza di chi scrive, non c’è nulla di male. Il problema sorge quando questo viene fatto in maniera ambigua, oppure pretendendo di assogettare la realtà alla propria opinione di partenza, distorcendola. E questo avviene molto spesso in Italia.

    VN:F [1.9.17_1161]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  • Lorenzo Locatelli:

    Caro Francesco, se dovessimo fare la lista di tutto quello che in Italia e solo in Italia funziona in modo distorto e contorto da ciò che è la realtà quotidiana, non ci basterebbe questo spazio web.

    Possiamo soltanto nel nostro piccolo tentare di ovviare a questa mentalità sbagliata, non perchè lo dicono in tanti o perchè fà tendenza, ma perchè i risultati (scadenti) che questo Paese ottiene nel Mondo, sono sotto agli occhi di tutti.
    Lo vediamo anche nel nostro piccolo, ma cambiare comporta sacrificio e fatica e nessuno, ripeto e sottolineo, nessuno si prende la briga di farlo, nemmeno per una banale questione legata ad una dentiera.

    VN:F [1.9.17_1161]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  • Andrea:

    @Simone, non difendere l’indifendible, il tuo PM , come sempre non fa mai riferiemnto a paderno7 nei suoi aricoli, pur prendendo spunto da qui!

    VA:F [1.9.17_1161]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  • Ecco, quello che speravo si evitasse, puntualmente arriva.

    PM dubito fortemente che conoscesse questo blog fino a poche ore fa, non confonderti con altri giornali che puntualmente nominano il blog o Francesco come fonte, con altri che scopiazzano i loro interventi (ma non le fonti…..) e chi proprio non lo conosce.

    Per di più non farlo in questa maniera subdola. Firmati come tutti. E fai attenzione a sp*****are la gente pubblicamente.

    La questione si poteva risolvere tranquillamente con una telefonata, un botta e risposta via mail o un incontro. In sostanza: privatamente.

    Venendo agli interventi di Lorenzo e Francesco anch’io inizialmente ero per il nominare sempre (in fondo è anche giusto) le fonti però poi si cerca di capire il meccanismo che sta dietro alle cose e si cambia idea.

    Bisognerebbe proiettarsi in un sistema in cui il proprio può diventare comune. Soprattutto nel campo del giornalismo un minimo di solidarietà non guasta. Anch’io più di una volta (anche recentemente) mi sono visto pubblicate foto su più giornali senza citarmi, utilizzare foto manomettendole (togliendo il nome dell’autore scritto sopra) da un noto Assessore regionale (o chi per esso) per la propria campagna elettorale etc. però le questioni si possono affrontare a tu per tu o tutt’al più si può utilizzare gli estremi del singolo caso come spunto di riflessione.

    VN:F [1.9.17_1161]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  • Francesco Rienzo:

    @ Simone: io ritengo che la posizione di questo giornalista sia indifendibile. Non facciamolo passare per incapace di intendere e volere perché non sarebbe per lui certo un complimento, dato che mi fate capire che è una persona intelligente. Indipendentemente dal blog, questa persona ha preso una foto dal profilo facebook del sottoscritto (o ancor peggio qualcuno gliel’ha passata) facendola implicitamente o esplicitamente passare per propria, visto che non c’era la fonte. E questo è inconfutabile. Così come lo è il fatto che così un professionista non si comporta, a mio parere, salvo errori umani (mi auguro) per cui si chiede scusa. Per quanto riguarda la risoluzione privata, non sono io a dover chiamare questa persona, ma è la persona, che si è comportata male, a dover chiedere scusa. E visto che la questione ha riguardato una notizia pubblica, io pubblicamente ho dovuto dire che non è così. E ripeto, non certo per una storia tanto banale, ma per una questione di principio, visto che non è la prima volta che capita. Mi sembra molto semplice e indiscutibile questo fatto, non dico nulla di particolare o impossibile.

    VN:F [1.9.17_1161]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  • Lorenzo Locatelli:

    Ritengo che il punto sia ben chiaro e non credo servano altre parole per definire i concetti sopra esposti.
    La questione penso si possa concludere in forma privata, senza necessità di essere portata in piazza ulteriormente.

    VN:F [1.9.17_1161]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  • Giuseppe75:

    Io invece vorrei far notare che sul blog di Padernoforum è apparsa questa notizia che vi riguarda:

    “Cominciamo dal più divertente dei tre casi: quello di Paderno7 on air. I boys della destra cittadina hanno fatto uno “scoop” e adesso vorrebbero fare causa al Corriere perché l’ha ripreso senza chiedere loro il permesso, perbacco! Uno di loro ha scoperto nei giorni scorsi che un vecchietto si era dimenticata la dentiera su una poltroncina della Biblioteca Tilane. L’aveva subito fotografata e messa su Facebook. Chissà come la fotonotizia è arrivata ai giornali i quali, sempre a corto di fesserie divertenti, l’hanno pubblicata (anche il Corrierone) senza “citare la fonte”. Apriti cielo. Di fronte alla rabbia sacrosanta dei “colleghi” del blog padernese via Solferino trema.”

    Mi par di capire che questo tale Arcari o non capisce l’italiano o fà finta di non capirlo.
    A quanto letto sopra, nel vostro articolo, non si fà alcun riferimento a voler denunciare il Corriere, ma chiedete solo che il giornalista del Cittadino che, da come dite, si è fatto prodigo dello ’scoop’, chieda quantomeno scusa per non aver citato la fonte o averne chiesto il permesso prima di pubblicare l’articolo in questione.
    Ora, sempre il sig. Arcari dice di non soffrire il caldo, ma se arriva a pubblicare le notizie degli altri (pure capendo poco cosa c’è scritto) come riempitivo del suo blog, forse è un po’ alla frutta…magari potreste dargli una mano a trovare delle notizie frivole su cui buttarsi, così non avrebbe il complesso di inferiorità nei confronti vostri e degli altri blog suoi “colleghi”.

    VA:F [1.9.17_1161]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  • Franco:

    Giuseppe forse non lo conosci, ma è uno degli illustri (anche se in mente ho altro come aggettivo per descriverlo) trombati del PD.
    Normale che scriva certi articoli, cosa vuoi che abbia da dire uno così.
    Mi stupisco di più che il suo blog sia ancora esistente e che tu lo vada pure a visitare.

    Franco

    VA:F [1.9.17_1161]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  • Giuseppe75:

    @Franco non conosco nemmeno te se è per questo e non ti permetto di dirmi cosa possa o non possa fare. Io m’informo dove meglio credo e visito i siti web che voglio.

    Ho voluto portare all’attenzione di questo blog quello che scrive Arcari su di loro, perchè mi è sembrato alquanto scorretto.
    Capisco la faziosità, l’astio politico e l’invidia, ma travisare anche le notizie e scrivere il falso pur di pubblicare qualcosa e sp*****are la gente, questo è davvero troppo.
    Lui un giornalista? E’ il colmo.
    Mia figlia di 6 anni si comporta meglio

    VA:F [1.9.17_1161]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  • Andrea:

    Arcari hahahhahahahah ma c’è ancora qualcuno che lo legge?!!! Non cadete nelle sue insulse provocazione ” boys della destra padernese” ignoratelo! l’unico modo che ha per darsi visibilità è sputare c***a sugli altri con quell’arroganza che lo consacra il re degli arroganti!

    VA:F [1.9.17_1161]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  • sorridere:

    hahaha, bella la storia della protesi dentaria

    VA:F [1.9.17_1161]
    Rating: 0 (from 0 votes)

Lascia un Commento

Pubblicità:
Ultimi Commenti:
  • Samoilovich: Per esempio facendo credere a Maran (Assessore ai Trasporti del Comune di Milano) che fosse necessario...
  • Samoilovich: La volontà del Comune di Milano. Già.. peccato che ATM vada in tutt’altra direzione e venda palle...
  • Gianni Rubagotti: Io sono d’accordo, Bossi invece a suo tempo ha lucrato sul non poteva non sapere per prendere...
  • Giadina: È un po’ preoccupante mandare in galera una persona “perche non poteva non sapere”. Mi sa...
  • giorgio r.: @MaRo come ben sai proprio per l’esistenza di quella strettoio per quel tratto il tracciato è...
  • Samoilovich: Sì, magari per sostenere il prolungamento della M3 che verrebbe a costare 5, 6 o 7 volte, tanto comodo...
  • Gianni Rubagotti: a proposito è vera la voce secondo cui passando vicino a una certa tomba ad Hammamet si sente...
  • Gianni Rubagotti: Non poteva non sapere…
Cerca
Login:
Pubblicità: