INCONTRO SINDACATI E AMMINISTRAZIONE SU CRISI LARES E METALLI
COMUNICATO STAMPA
Alparone: “Lavoriamo alla costituzione di un tavolo in Comune
per affrontare la crisi Lares e Metalli. L’area industriale rimarrà
tale fin quando sarò Sindaco di questa città”
Paderno Dugnano (13 aprile 2010)
Questa mattina il Sindaco Marco Alparone ha ricevuto un’ampia delegazione in rappresentanza dei lavoratori della Metalli Preziosi e Lares preoccupati per la mancanza di prospettive sul futuro delle aziende e dei posti di lavoro.
L’esito dell’incontro è stato giudicato positivamente sia da parte dei lavoratori sia dall’Amministrazione comunale.
Il Sindaco Alparone ha analizzato le difficoltà operative riscontrate fino ad oggi ed ha accolto la richiesta formulata dai rappresentanti sindacali di lavorare alla costituzione di un tavolo concertativo.
“Condivido pienamente la necessità di fare chiarezza e per questo mi attiverò presso Regione e Provincia affinché si costituisca un tavolo nel nostro Comune a cui devono sedere i rappresentanti dei lavoratori – ha dichiarato il Sindaco Marco Alparone nel corso dell’incontro – La vostra partecipazione è dovuta perché insieme a voi dobbiamo capire e analizzare le possibili soluzioni ad una situazione di stallo che si trascina da troppo tempo. Dobbiamo capire quali sono le condizioni che curatela e banche creditrici pongono per il rilancio dell’ambito produttivo oggi in crisi.
A questo punto, visto che non abbiamo avuto mai notizie in modo diretto, mi assumo l’impegno a contattare questi imprenditori russi che sembrerebbero interessati alla Metalli. Questi signori devono farci capire cosa vogliono fare e lo devono spiegare in tempi brevissimi perché le famiglie dei nostri lavoratori non possono più attendere”.
Il Sindaco Alparone ha ribadito che l’Amministrazione Comunale è sempre disponibile a valutare eventuali progetti di imprenditori che hanno interesse ad investire in città e soprattutto nel futuro delle due aziende in crisi: “Chiediamo però due fondamentali requisiti: la serietà e l’onestà. Nessuno venga a parlare con noi se
non ha intenzioni serie, se non vuole fare impresa in modo onesto dando lavoro e rispettando le famiglie dei lavoratori. Non vogliamo promesse ma piani concreti e soprattutto realizzabili. L’Amministrazione Comunale farà le sue valutazioni insieme ai lavoratori che rappresentano anche un patrimonio di conoscenze e professionalità che chi viene ad investire dovrà riconoscere. Non sappiamo se si riuscirà a risolvere
questa situazione attraverso un’unica operazione, ma l’obiettivo che deve essere comune è la ricostruzione di un tessuto produttivo che alla fine del percorso riesca a riassorbire tutti i lavoratori.
E a tale scopo stiamo lavorando per costituire uno sportello Afol nel complesso Tilane, nel cuore della città, che sarà un punto di incontro per gli imprenditori che vogliono dare lavoro e i cittadini che cercano lavoro”.
Il Sindaco ha ribadito per l’ennesima volta che l’area della Metalli è e rimarrà a vocazione industriale: “Fin quando sarò Sindaco di questa città l’area rimarrà industriale per una riqualificazione produttiva che porti sviluppo e benessere alla nostra comunità e quindi alle famiglie. E’ un concetto che ribadisco dal giorno della
mia elezione: nell’area Metalli non ci sarà spazio per nessuna speculazione edilizia, se qualcuno ha idee diverse è meglio che stia lontano da Paderno Dugnano. Questa città e questi lavoratori stanno pagando errori del passato che non devono essere rifatti”.
Il Sindaco
Marco Alparone





Della Lares non ne possiamo più.
Questi signori da prima del 2000 che utilizzano la cassa integrazione, non era il caso di cercarsi altro lavoro? i veri lavoratori della Lares visto le difficoltà dell’azienda hanno cercato altra occupazione, come mai solo le solite facce sono sempre a chiedere salari e non parlano mai di lavoro?
la solidarietà deve essere data solo alle persone che fanno il possibile per cercare altra occupazione e a me pare che quel gruppetto non fa nulla per cercarsi un lavoro e avere uno stipendio dignitoso, pensa solo ad avere altra cassa integrazione.
…Il commento firmato Flavio è uno scherzo vero?? altrimenti mi pare molto grave…
Io ho partecipato a qualche incontro con i lavoratori Lares e mi pare prorio che chiedano SEMPRE lavoro lavoro lavoro…e non “solo” soldi…ma quelli ahimè sono indispensabili per sopravvivere
Carola
Carola forse eri assente al consiglio aperto organizzato nel mese di febbraio, hanno chiesto cassa integrazione, stipendi e minimo 10 euro all’ora come salario. Io gli darei anche 100 euro come paga oraria, tanto non lavorano.
[...] Si sono riuniti in aula consiliare martedì sera i lavoratori della Metalli Preziosi, alla presenza del Sindaco Alparone e dell’Assessore provinciale Del Nero. L’incontro, che ha ricevuto fortunatamente un’attenzione mediatica molto forte, ha permesso di accendere di nuovo i riflettori su una vicenda che sta lasciando ben 115 dipendenti senza lavoro da 611 giorni. La storia di questa azienda, come sappiamo, è assai complicata: dopo il fallimento, avvenuto l’anno scorso, oggi è la curatela a tenere in mano l’impresa, cercando di vendere l’attività a qualche acquirente. [...]
Bordin per una vendetta personale ha convinto supportato da sarti e Mansolillo(con la palla dei )russi) a far presentare ai dipendenti istanza di fallimento… sono passati due anni e i russi non li ha mai visti nessuno, non si vedevano e non facevano niente prima quando erano soci perchè dovrebbero accollarsi più di 100 persone e mettere milioni per ….? loro delle aziende in russia le hanno già, Bordin ha fatto fallire altre aziende sempre nel settore metalli… ma non avete ancora capito che dietro a Bordin c’è Colombo? credete ancora alla storia del terreno? ci sono documenti che dimostrano( non chiacchere come quelle fatte da Bordin)che i russi non volevano la Metalli ed il terreno neanche regalati, documenti in mano alla GF che risalgono ancora a dicembre 2008… Grazie a Bordin, Mansolillo, Sarti e con l’aiuto propagandistico di Muzio (GRANDE!!)siamo tutti a casa… Grazie Muzio! anche alle tue s*****ate…
Flavio hai proprio ragione… sono fallite due aziende decotte, strafallite e salvate sampre in exstremis… la Metalli poteva anche farcela se le persone (tutte )avessero mantenuto gli impegni presi… ma la lares ? è dal 2000 che cassa integrazione su cassa integrazione, quando avevano da lavorare giocavano a bigliardino durante le ore di produzione , adesso presidiano, che cosa? con loro in presidio i “ladri veri” sono riusciti a far sparire rame, prodotti chimici e altro per centinaia di migliaia di euro…..Complimenti!!!
Lancio una provocazione: se gli operai di queste aziende fossero cinesi o italiani degli anni ‘60 da tempo avrebbero chiesto di rilevarle loro invece di far dire ai loro sindacalisti che potevano ancora stare sul mercato ma chiedendo che fosse un altro ad assumerne i rischi.
E forse visti tutti i soldi che INPS e istituzioni hanno messo direttamente e indirettamente (aree edificabili) ce l’avrebbero anche fatta.
Non è andata così.
E ora qualcuno si potrebbe chiedere come sarebbe andata se quei soldi fossero andati direttamente ai dipendenti…o a un po’ di piccole imprese che li avrebbero alla lunga potuti assumere…