INTERVISTA ESCLUSIVA ALL’ASSESSORE AL BILANCIO RUZZON: L’AUMENTO DELLE TARIFFE DELLE MENSE DI PADERNO DUGNANO (PARTE SECONDA)
11 Commenti a “INTERVISTA ESCLUSIVA ALL’ASSESSORE AL BILANCIO RUZZON: L’AUMENTO DELLE TARIFFE DELLE MENSE DI PADERNO DUGNANO (PARTE SECONDA)”
Lascia un Commento
Ultimi Commenti:
- Samoilovich: Per esempio facendo credere a Maran (Assessore ai Trasporti del Comune di Milano) che fosse necessario...
- Samoilovich: La volontà del Comune di Milano. Già.. peccato che ATM vada in tutt’altra direzione e venda palle...
- Gianni Rubagotti: Io sono d’accordo, Bossi invece a suo tempo ha lucrato sul non poteva non sapere per prendere...
- Giadina: È un po’ preoccupante mandare in galera una persona “perche non poteva non sapere”. Mi sa...
- giorgio r.: @MaRo come ben sai proprio per l’esistenza di quella strettoio per quel tratto il tracciato è...
- Samoilovich: Sì, magari per sostenere il prolungamento della M3 che verrebbe a costare 5, 6 o 7 volte, tanto comodo...
- Gianni Rubagotti: a proposito è vera la voce secondo cui passando vicino a una certa tomba ad Hammamet si sente...
- Gianni Rubagotti: Non poteva non sapere…
Cerca
Categorie
- A cena con Paderno 7 (47)
- Consigli Comunali (48)
- Il Muretto del Pianto (10)
- Kate Corner (8)
- News (730)
- PadConsum (50)
- Paderno 7 Cronaca (34)
- Paderno 7 Vi Ricorda che… (10)
- Paderno 7.0 TV (46)
- Pagine di Storia (6)
- PCP Paderno Comix Post (8)
- R&P: Riceviamo e pubblichiamo (139)
- Sguardi Urbani (3)
- Storie, Inchieste, Approfondimenti (141)
- Volti d'Italia (11)
Tag Cloud:
- Neve e gelo
- Elezioni
- Le Ricette in pochi minuti
- Amianto
- Senago
- Ricette d'Italia
- Teleriscaldamento
- Pranzo dell'Immigrazione
- Sicurezza Partecipata
- Tramvia Milano Limbiate
- Caso Penati
- Corpo musicale S. Cecilia-1900
- Soleismo - Convergenze economiche e nuovi Re d'Europa
- Il Menù
- Palestra Hiway Paderno Dugnano
- Diritto di superficie
- Imu a Paderno Dugnano
- Lions Club
- Saint Seiya - I Cavalieri dello Zodiaco
- Sequestro Villa Borromeo
- PRP - Paderno Rock Party
- Milano-Meda
- Fallimento di Emmelunga ed Aiazzone
- Arte Milo
- Fiera di Primavera
- Ikea Nord Milano - Cormano Paderno
- Oratorio Don Bosco - ODB Paderno
- Una Grande Lezione di Vita
- Piano di Governo del Territorio
- Protezione Civile
- 25 Aprile - Liberazione
- Istituto C.E. Gadda
- Buche sulle strade
- Sicurezza
Archivi
- maggio 2012
- aprile 2012
- marzo 2012
- febbraio 2012
- gennaio 2012
- dicembre 2011
- novembre 2011
- ottobre 2011
- settembre 2011
- agosto 2011
- luglio 2011
- giugno 2011
- maggio 2011
- aprile 2011
- marzo 2011
- febbraio 2011
- gennaio 2011
- dicembre 2010
- novembre 2010
- ottobre 2010
- settembre 2010
- agosto 2010
- luglio 2010
- giugno 2010
- maggio 2010
- aprile 2010
- marzo 2010
- febbraio 2010
- gennaio 2010
- dicembre 2009
- novembre 2009
Login:




Detto così c’è ben poco di opinabile. L’aumento rappresenta un risparmio per il Comune di 350.000 Euro annui, sarò poco originale ma mi viene da esclamare: mica bruscolini!
La questione merita però una precisazione e una mezza riflessione. L’Assessore nomina ‘altri servizi, utili alla comunità’ bene sarebbe interessante capire concretamente quali servizi vogliano andare ad aumentare o perfezionare e penso che sappiano già quali, visto che sull’aumento evidentemente erano tutti d’accordo.
Certo, mi auguro che questi ulteriori servizi vadano ad agevolare veramente le famiglie, poiché l’attuale Giunta si è presentata come colei che mette al centro il nucleo familiare. Se dovessimo limitarci al solo aumento dei buoni, bisogna riconoscere una forte contraddizione con i buoni propositi iniziali.
Mah, su alcne cose resto ancora perplesso. Sicuramente concordo con Simone sul discorso dei servizi da potenziare. Spero solo non stiano facendo tirare la cinghia alle famiglie per pagare la metropolitana di cui possiamo benissimo fare a meno o per un altro ponte in via Cappellini visto che ce ne avanza uno. Alla fine poi non ha potuto resistere e un rimando alla passata giunta ha dovuto per forza infilarcelo. Per quanto riguarda invece il discorso buoni mensa non ha potuto rispondere esaurientemente a quello che è il nucleo delle polemiche che sta attualmente infiammando la città e i blog:
1 – perchè l’aumento a metà anno scolastico quando le famiglie sono partite con una programmazione e si vedono stravolti i conti fatti
2 – le fasce di reddito così come concepite risultano sbilanciate, erano da suddividere in modo più equo come fatto da altri comuni limitrofi
3 – Paderno è uno dei Comuni con le tariffe più basse ma molti altri le hanno ancora più convenienti. In base a quanto affermato dalla Ruzzon come farebbero a campare?
4 – Sembrerebbe vi siano molti ’scoperti’ nei saldi dei pasti. Non è che per caso l’aumento serve a coprirli con i soldi degli altri utenti?
Insomma, secondo me le risposte sono state insufficienti a placare la polemica, anche perchè l’intervista è stata impostata ‘a ruota libera’. Solo un parere personalissimo: forse se si fosse svolta a botta e risposta con le domande estratte direttamente da quelle inviate dai lettori di questo e degli altri blog, l’intevita sarebbe risultata molto più efficace.
Comunque complmenti per l’idea e l’impegno.
Ciao
Massimo Negrisoli
@ Simone: scusami, ma prima di esprimere giudizi e generare polemiche aspetterei di vedere i progetti a sostegno della famiglia che concretamente l’amministrazione fara’. Non potrà certo tenerseli in tasca quei soldi!
@ Massimo: guarda su una cosa concordo con te. Sarebbe sbagliatissimo togliere soldi alle famiglie per investirli in opere gigantesche, che poco servono alle esigenze concrete delle famiglie stesse. Se non vogliamo fare la fine di una certa biblioteca: il nome Tilane forse ricorda qualcosa. Oddio servizi pure utili ma che non vanno a rispondere ai bisogni immediati e vicini delle persone.
Poi, mi sembra ipocrita negare riferimenti al passato. A meno che vogliamo dimenticare l’amministrazione passata perché non è piaciuta, ma è un altro discorso. Dipende da come se ne parla: se in modo da giustificare un’inefficienza o tirare le somme all’inizio di un lavoro. E a me sembra che quest’ultimo ne sia stato l’uso, per ora almeno.
Per quanto riguarda l’opinione sulle modalità dell’intervista me l’aspettavo, ecco perché vorrei chiarire subito. Innanzitutto è durata pochissimo (solo 6minuti e mezzo), e non era certo facile trattare tutti i temi in così poco tempo. Abbiamo perciò lasciato libertà di impostare il discorso in generale e poi ci siamo rivolti molto direttamente al discorso mense, che ci sembrava interessante soprattutto per le molte famiglie che ci seguono. Siamo stati anzi molto precisi, riferendoci proprio ad alcune questioni suscitate nel blog, tra cui per esempio il quoziente familiare. Ora, se si voleva un’interrogatorio, si poteva benissimo andare in carcere, sia perché nessuno avrebbe mai accettato di fare un’intervista simile, sia perché penso che personalmente noi non abbiamo ancora le competenze professionali per permettercelo.
Mi sembra comunque che molto di quello che era rimasto in sospeso è stato chiarito per quel poco tempo a disposizione.
Oltre a fare i miei più calorosi complimenti per la redazione per questo nuovo servizio molto innovativo e diretto.
Il nostro assessore ha fatto delle chiarissimee semplici lezioni di economia.
E’ una vergogna che i prezzi non siano stati modificati negli anni per via dell’inflazione (aumento dei prezzi di prodotti e servizi facenti parte di un paniere determinato dall’istat)
Penso che se qualcuno volesse avere maggiori informazioni dovrebbe andare nei consigli comunali questo sicuramente non era il luogo adatto per dare così tante informazioni.
P.s
Complimenti sopratutto al giovane Francesco Rienzo, un grande giornalista e molto fotogenico
>> @ Simone: scusami, ma prima di esprimere giudizi e generare polemiche aspetterei di vedere i progetti a sostegno della famiglia che concretamente l’amministrazione fara’. Non potrà certo tenerseli in tasca quei soldi!
Mi spiace che il mio commento sia stato travisato. Nasce da una necessaria curiosità finalizzata a capire nel più breve tempo possibile (perché l’aumento è avvenuto ORA) in cosa consisteranno questi ’servizi ultili alla comunità’. Dal momento in cui il Comune inizia a metterti le mani in tasca, il tempo di aspettare e vedere che la ven bona è scaduto. Posso pazientare e aspettare prima di trarre conclusioni sul loro operato globale o sul singolo politico, ma sulle questioni contingenti non si deve pazientare.
Mi auguro che l’aumento non sia finalizzato ad opere inutili di immagine come quelle citate da Massimo. Ad esempio potrebbero essere utili delle agevolazioni sull’utilizzo dei mezzi pubblici in particolare per gli studenti, su questo il comune di Cormano può insegnare.
Tra l’altro c’è già un primo dato: prima la tendenza delle famiglie era quella di fregarsene dell’ISEE e pagare l’intero prezzo del buono. Ora la tendenza si è invertita,
con la corsa alla presentazione dell’attestazione di cui sopra. Quindi inizio a dubitare sull’effettivo risparmio da parte del Comune.
Certo però che è sordo chi non vuol sentire nè capire. Pare invece che l’assessore abbia risposto chiaramente: le mense costano molto di più di quanto gli utenti riescano a coprire. Il Comune versa la differenza(differenza che negli anni si è dilatata causa aumento del costo della vita sena ricadute sulla tariffa)alla società erogatrice. Con i soldi usati per coprire la fattura si possono fare altre cose come puntualmente indicato dall’assessore nella prima intervista: aumentata del 4% la spesa sociale, del 6% lo stanziamento per la polizia locale, stanziamento dei fondi per la manutenzione delle scuole e per la sicurezza (…ma qualcuno si è preso la briga di leggere il bilancio ?). Il rimando alle precedenti amministrazioni è però dovuto, del resto uno lavora con quello che trova e da lì comincia a proporre. Per quanto riguarda invece la decisione di iniziare da gennaio questo è probabilemnte dovuto al fatto che il bilancio preventivo viene approvato a dicembre ed evidentemente si è ritenuto di dover porre rimedio a questo problema così come l’assessore ha posto rimedio ad altri (come detto nell’intervista -10% nella spesa corrente anche con la riduzione di incarichi e consulenze). Prima di innescare polemiche bisogna però guardare in faccia la realtà negli altri comuni il pasto costa molto di più e le fasce son più o meno le stesse. Mi sembra che con questa polemica si stia solo difendendo la fascia più ricca della popolazione e non le famiglie in situazione di bisogno.
“Prima di innescare polemiche bisogna però guardare in faccia la realtà negli altri comuni il pasto costa molto di più e le fasce son più o meno le stesse.”
Mi dispiace ma la realtà non è così, in altri comuni anche vicini a noi come Limbiate la tariffa è inferiore e dove risulta superiore le fasce di suddivisione sono di più . Se prendiamo Bollate le fasce sono 6 e pagano € 5 chi rientra nella fascia massima con un reddito isee superiore a € 40.000 pare a circa €120.000 lordi per una famiglia di 4 persone tutti gli altri pagano meno di Paderno D.
Ricordo a tutti che non esiste nessuna tariffa comunale che copre interamente il costo, giustamente perchè il comune non è un azienda e non deve fare profitti.
Per quanto rigurda l’utilizzo del maggior introito questo è già stato spalmato in bilancio su altri servizi.
Dopo aver visto e ascoltato quanto detto dall’assessore Ruzzon nella video-intervista (I^ e II^ parte) sono rimasto un po’ confuso e perplesso.
«Abbiamo ridotto – ha detto l’assessore al Bilancio – quasi del 10% la spesa corrente, le consulenze, gli incarichi legali».
Magari avrò letto male quanto riportato dai giornali locali, ma non erano stati aumentati di circa 18.000 euro i compensi di sindaco, assessori e presidente del Consiglio Comunale?!? Eppure il numero degli assessori è sceso da 8 a 6.
E le spese per gli incarichi tecnico-legali?!?
E quelle di consulenza/rappresentanza?!?
Rispettivamente 11.000 e 5.000 euro in più.
Al Gadda di Paderno Dugnano, quando facevo ragioneria (forse Francesco Rienzo si ricorda di me, anche se lui faceva lo scientifico) mi hanno insegnato, che le spese correnti sono correlate alle entrate correnti (cioè addizionale comunale Irpef, Ici, Tarsu, Tosap, imposta ecc.): quest’ultime, servono a “dominare” le prime e, dunque, se l’assessore dice di aver ridotto di circa il 10% la spesa corrente, deduco che ha dovuto far fronte a minori entrate al Titolo I del previsionale (entrate tributarie/entrate correnti).
Qualcuno nel 2006 disse agli italiani che:
«la prima casa è sacra come la famiglia e, per questo, aboliremo l’Ici»
Non sarà mica quella la minore entrata corrente?!? Quel qualcuno che perse le elezioni nel 2006, ma a maggio 2008 vinse, nel primo Consiglio dei Ministri con il famoso d.l. 93/2008 per “salvaguardare il potere di acquisto delle famiglie” abolì, con l’art.1, l’Ici sulla prima casa.
Da ricordare che il primo decreto (che fino a oggi ha subito già numerose modifiche) estendeva anche l’abolizione dell’Ici a tutti gli immobili assimilati – con delibera comunale – all’abitazione principale. A questo proposito, il ministro Tremonti, accortosi – permettetemi il francesismo – della “c******ata”, disse che forse era meglio «restringere notevolmente la cerchia dei contribuenti esenti dall’imposta», motivando tale scelta “lungimirante” con la famosa espressione «solo i cretini non cambiano mai idea».
Grazie alla “c******ata” le Amministrazioni locali dovranno, purtroppo, provvedere al recupero dell’Ici 2008 non versata da quei contribuenti che avevano ritenuto, sulla base delle prime indicazioni del ministro Tremonti, di rientrare nelle condizioni di esenzione.
Infatti, il 17 dicembre 2009 dopo le richieste pressanti da parte dell’Anci – Associazione Nazionale Comuni Italiani e dopo la conferenza Stato-Città ed Autonomie Locali, il Ministero degli Interni con decreto ministeriale ha posticipato il termine per la deliberazione del bilancio previsionale degli Enti Locali al 30 aprile 2010.
La video-intervista è datata 24 gennaio e forse, a quella data, la dottoressa Ruzzon non era stata ancora informata del decreto ministeriale del 17 dicembre (la data, fatto puramente casuale – coincide con quella di approvazione del Bilancio previsionale). Dimenticavo che l’assessore al Bilancio fa parte della Consulta Nazionale Anci Giovani: magari nemmeno loro le hanno fornito comunicazioni a riguardo.
Piccole digressioni a parte, se si guarda il Bilancio previsionale, grazie al trasferimento compensativo statale di circa 3.400.000 euro, l’abolizione dell’Ici viene mitigata solamente in parte: mancano 350.000 euro circa rispetto al vecchio gettito Ici sull’abitazione principale.
«Ci siamo focalizzati sul problema della Sicurezza (…): abbiamo stanziato maggiori risorse per la Polizia Locale, con un 6 % in più rispetto agli anni precedenti»
Peccato che la Regione Lombardia darà 70.000 euro in meno per la videosorveglianza (sempre stando a quanto letto sui giornali locali).
L’assessore ha ragione quando dice che sono aumentate del 6% le spese per la Polizia Locale (circa 98.000 euro in più) ma mi viene da sorridere quando vedo nelle Entrate alla voce “Risorse destinate alla Polizia municipale” (Titolo III – Entrate extratributarie, Categoria 1 – Proventi dei Servizi Pubblici) una variazione in negativo di 238.000 euro (si passa da 980.000 a 742.000 euro). In teoria mi verrebbe da pensare: più sicurezza, più poliziotti, più multe; in pratica, per la dottoressa Ruzzon e secondo il previsionale, non è così.
Molte polemiche sono sorte, in questo ultimo mese, sull’incremento delle tariffe mensa; l’assessore in una sua lettera ha motivato il provvedimento preso dicendo che :
«per 10 anni le tariffe sono rimaste invariate», frutto di una «politica forse un po’ troppo populista» che è «costata alla cittadinanza (ovvero alle casse comunali) nella sua totalità e in modo indiscriminato centinaia di migliaia di euro che avrebbero potuto essere impegnati per erogare altri servizi. (…) è necessario correre ai ripari per pagare i debiti che negli anni si sono accumulati. A noi purtroppo è toccato il compito di dover porre rimedio a questa situazione ed è il motivo che dopo un’attenta analisi ci ha portati a rivedere le tariffe del servizio».
Ma come ha fatto il Comune di Paderno Dugnano a contrarre debiti per dieci anni se, per dieci anni (dal 1999 al 2009) ha sempre rispettato il Patto di Stabilità Interno?!? La Ragioneria Generale dello Stato non sa controllare i Bilanci?!? Ne dubito fortemente.
«Le tariffe avrebbero dovuto essere aumentate in modo proporzionale negli anni basandosi magari sull’indice di inflazione programmata (o Istat)».
Mi chiedo perché gli amministratori dell’attuale maggioranza al Governo della Città, quando erano all’opposizione, non abbiano mai presentato emendamenti di questo genere in sede di approvazione di Bilancio e/o del “Piano di Diritto allo Studio”. Ammesso e concesso che l’assessore Ruzzon abbia ragione ad aumentare le tariffe, trovo un po’ “infelice” cambiarle/adeguarle a quasi metà anno scolastico e trovo altrettanto “infelice” la giustificazione apparsa sui vari blog padernesi «quando doveva farlo (l’assessore Ruzzon) se non in sede di approvazione di Bilancio?!?». Risposta semplice: comunicando a tutti i genitori che a partire dal prossimo anno scolastico (settembre 2010) le tariffe avrebbero subito ritocchi.
Concludo dicendo che qualcuno in campagna elettorale ha detto parole simili a «basta con la politica del Palazzo» perché «bisogna uscire e decidere le cose da fare in condivisione e collegialità con i cittadini per il bene comune»: infatti si è visto come sono stati interpellati i Comitati Genitori delle scuole primarie e secondarie di primo grado.
Scusate lo sfogo.
Efrem Maestri
+ 18.000 euro per compensi……bel discorso e su molte cose non fa una piega, tranne che per il primo punto, se vuoi essere preciso, critico ed imparziale credo che tu sappia bene come funzionano i compensi ai componenti della giunta se sono liberi professionisti, dipendenti o pensionati….. dovresti sapere che i liberi professionisti o i pensionati ricevono l’indenità intera, mentre i dipendenti ne ricevono solo la metà, perchè il restante viene rimborsato ( sotto altra voce di bilancio) all’azienda per la quale lavorano. Quindi + liberi professionisti + alta la voce dei compensi – quella dei rimborsi………. questo per spiegare che l’indennità è sempre uguale. Spero che qualcuno molto piu’ tecnico ed informato possa rispondere con numeri alla mano, per il resto condivido quasi tutto quello che hai detto
Caro Giorgio (mi sa che ti sei dimenticato una g
) sui 18.000 euro circa in più per compensi mi sono informato e ho ricevuto critiche sia dal centro-sx sia dal centro-dx. Quei 18.350 circa in più – di cui avevo letto sui giornali locali – erano solamente uno storno/partita di giro. Grazie per aver condiviso il resto.
[...] sul quale, già diversi mesi fa, l’Assessore al Bilancio Ruzzon aveva replicato in una video-intervista a Paderno 7. I centristi, però, [...]