“KATE CORNER”: IL VADEMECUM SULLA PREVENZIONE

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Kate Corner (www.paderno7onair.it) Visto che l’estate è finalmente iniziata e che per molti estate fa rima con nuove conquiste, mi sembra il caso di fare un vademecum sulla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili.
È stato sottolineato più e più volte che la salute sessuale passa prima di tutto dalla salvaguardia della propria salute fisica; anche se, ricordiamocelo, non coincide solo con questa.
Ma quali sono le cose da fare per mantenere i nostri organi genitali in buona salute e per evitare il contagio da malattie sessualmente trasmissibili?

Premesso che i comportamenti a rischio contagio MST coincidono con il praticare sesso non protetto (non uso, o uso scorretto, del profilattico), con il fare sesso con più di un partner, in quanto aumentano le probabilità di incontrare un soggetto infetto (a volte basta il contatto), con l’instaurare una relazione sessuale con qualcuno che ha molteplici partner sessuali, e con l’ ignorare corrette norme igieniche; le azioni preventive sono semplici e riassumibili in pochi punti:

1. usare il profilattico sempre. In alcune malattia è sufficiente il contatto tra i genitali o parti infette per cui non serve usare il profilattico per la penetrazione se ci si struscia i genitali senza precauzioni (esempio di contagio da contatto). Il profilattico va appunto indossato dall’inizio del rapporto sia che si tratti di sesso anale, vaginale, orale e addirittura anche nella masturbazione manuale (altro es. di contagio da contatto) specialmente se dopo aver toccato i genitali dell’altro si tocca i propri. Anche con una semplice fellatio o un cunnilingus si può acquisire delle fastidiosissime infezioni e alcune altamente pericolose. Sennò perché avrebbero inventato i profilattici aromatizzati e il Dental-Dam? (dispositivo di protezione in un cunnilingus) Parrà assurdo ma poco tempo fa una ragazza conseguentemente all’aver praticato ad un ragazzo, una fellatio senza preservativo, si è ritrovata in bocca un’infezione tipica di chi pratica necrofilia. Chiaramente lui è sparito. (La fonte è una mia collega di studi che lavora come ostetrica in uno ospedale del nord e della quale non posso fare il nome per ovvie ragioni di privacy)
L’uso del profilattico è necessario anche se si fa uso di giocattoli sessuali o altri oggetti improvvisati come tali. È chiaro che se tali oggetti servono per il soddisfacimento di entrambi i partner o questi ultimi sono sani o si hanno due giocattoli, uno per uno, oppure vanno usati due profilattici.

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2. Usare i copri wc igienici soprattutto se ci si trova in bagni pubblici. Meglio se si riesce ad espletare i propri bisogni senza la necessità di sedersi. Sempre meglio disinfettare i servizi igienici dopo che sono stati usati dai nostri ospiti o dai nostri coinquilini. Potremmo non conoscere perfettamente le loro abitudini di prevenzione sessuale e di igiene personale e non è detto neanche che si possano venire a sapere o che sia opportuno informarsi.
3. Usare sempre acqua pulita per lavarsi e non la stessa acqua precedentemente usata da un’altra persona. Anche al mare, al lago etc non praticare la balneazione in acque visibilmente sporche o inquinate.
4. Al mare, in piscina, al lago sedersi su un asciugamano o un telo per evitare il contatto della pelle con superfici o con sabbia o terra che sia. Indossare almeno la biancheria intima per sedersi su sedie, poltrone etc. Per gli sportivi che amano il sesso “on the road,” evitare di poggiare i genitali sui sedili della macchina, se non muniti di un telo o asciugamano.
5. Non condividere la biancheria da bagno, intima o da letto. Non è consigliabile scambiarsi la biancheria intima nemmeno all’interno della stessa famiglia perché se la madre o una sorella o un fratello etc., hanno un’infezione genitale si rischia un contagio a catena. La stessa cosa vale per gli asciugamani e per le lenzuola. Se si hanno incontri occasionali con un partner assicurarsi che le lenzuola siano pulite. Se invece in una coppia, uno dei due partner soffre, ad esempio, di candida evitare di dormire nudi ed indossare sempre almeno qualche indumento di biancheria intima. Non dare mai per scontato che la biancheria fornita negli hotel sia sempre linda e perfettamente igienica. Se conosceste qualcuno che lavora in questi luoghi potreste scoprirne delle belle! Per cui evitate di dormire nudi e controllate che gli asciugamani siano effettivamente puliti ed infine spruzzate sempre del disinfettante prima di poggiarvi sui sanitari. Andare in hotel non significa rinunciare al sesso. Basta fare attenzione e portare con sé un lenzuolino da usare all’occorrenza insieme a un flaconcino di disinfettante.
6. Evitare il consumo di droghe ed alcool che possono indurre un abbassamento dello stato di vigilanza ed indurre a comportamenti sessuali a rischio ma anche abbassare le difese immunitarie favorendo il contagio o la spontanea insorgenza di MST.

Quando si parla di prevenzione di malattie sessualmente trasmissibili, ci si limita spesso a fornire indicazioni per attuare la prevenzione del contagio e raramente si pone l’attenzione ai fattori che possono indurre l’insorgere di per sé, di una data malattia. In questo caso si tratta di seguire comportamenti igienici che non necessariamente hanno a che fare con l’avere rapporti sessuali.

1. La biancheria intima, è preferibile che sia di cotone (bianco) in quanto i tessuti sintetici ostacolano la traspirazione favorendo un clima umido che crea un ambiente favorevole alla sopravvivenza e alla proliferazione dei batteri. Per esempio, proprio per questo motivo, quando si è al mare, sarebbe meglio portarsi uno slip in cotone da indossare dopo aver fatto il bagno.
2. Al fine di assicurarsi un trattamento igienico della biancheria intima, da bagno e da letto, è consigliabile un lavaggio ad alte temperature (90°) con successiva stiratura perché questo trattamento ucciderebbe eventuali germi più duri a morire.
3. Per le ragazze si sconsiglia altamente l’uso di salva slip, meglio cambiarsi la biancheria più volte al giorno speciscalmente d’estate, perché contribuiscono a mantenere l’ambiente umido impedendo la traspirazione della pelle. Per quanto riguarda l’uso degli assorbenti è stato riscontrato che quelli che oggi vengono definiti d’avanguardia possono causare spesso vaginiti, cistiti ed infiammazioni varie, per cui meglio quelli tradizionali in cotone o quelli definiti “bio”, sempre in tessuto di cotone naturale.
4. Riguardo l’igiene intima ci sono pareri contrastanti. Alcuni ginecologi sconsigliano di lavarsi dopo aver fatto pipì. In realtà, non è che lavarsi fa male; a meno che non si faccia uso di salviette intime e saponi intimi o di altro genere in quanto, alterando la flora batterica, possono far insorgere infezioni o quanto meno predisporre ad un eventuale contagio. (se proprio serve del sapone, meglio che sia di puro marsiglia) Il discorso è sempre lo stesso, l’ambiente umido piace ai batteri. L’umidità, però, si può ottenere sia che ci si lavi se poi non ci si asciughi bene sia se non ci si lavi in quanto entrano in gioco altri fattori quali perdite vaginali, residui di urina, la produzione di smegma e il sudore. Per cui è meglio lavarsi avendo cura di asciugarsi bene, in maniera che la zona rimanga asciutta. Nell’asciugarsi così come nel lavarsi, procedere dalla vagina verso l’ano, e non al contrario, per evitare che i batteri della flora intestinale entrino in contatto con quella vaginale, causando infezioni. Anche per i ragazzi vale il discorso dell’ambiente umido. È ormai abbastanza risaputo che la circoncisione è in realtà una pratica igienica che previene lo svilupparsi di batteri. Infatti il glande rimanendo coperto dal prepuzio, può costituire un ambiente umido grazie al residuo di urina o alla produzione di sudore o smegma. Ciò non significa che tutti i maschi debbano iniziare a circoncidersi. Sarebbe sufficiente sciacquarsi dopo la minzione e asciugare accuratamente tutta la parte. Nei luoghi pubblici basta usare un po’ di carta igienica.
5. Anche i profumi o i deodoranti intimi possono alterare la flora batterica, quindi ne è sconsigliato l’uso.
6. Evitare di indossare frequentemente indumenti troppo stretti e di materiale sintetico (ad esempio pantaloni); in particolare nelle donne anche i collant possono essere responsabili di un ambiente favorevole alla comparsa di micosi e vaginiti.
7. Non scambiarsi oggetti per l’igiene personale come spazzolini, rasoi, depilatori etc…
8. Non scambiarsi siringhe usate.
9. Per l’esecuzione di piercing, tatuaggi, visite dentistiche o odontoiatriche etc è necessario che vengano usati strumenti sterilizzati.
10. I prodotti a base di Silicone (come i lubrificanti) possono creare allergie mentre quelli contenenti lo spermicida nonoxinolo-9, contenuto anche nei profilattici, potrebbero provocare delle micro abrasioni del tessuto epiteliale , sia nella vagina che nel retto, deputate ad aumentare il rischio di contagio di malattie sessualmente trasmissibili compreso l’HIV. Usare lubrificanti a base d’acqua.

Riporto qui di seguito alcune indicazioni del Dott. Luigi Laino, Dermatologo e Venereologo di Roma. circa che fare se ci si si considera già esposto al rischio di una malattia sessuale o ci si reputa potenzialmente contagiato:É fondamentale tenere sempre presente che:
1. La propria salute fisica e mentale viene prima di tutto.
2. Proteggersi, sempre: il profilattico salva la vita! Anche se è necessario prendere atto che non protegge al 100% da tutte le malattie sessuali; da solo quindi può non bastare. Non bisogna cedere alla paura/ricatto di rimanere soli, di essere ridicolizzati o quant’altro.
3. Tenere sempre un atteggiamento di rispetto verso se stessi e nei confronti del prossimo: non celare mai condizioni di malattia e non aver paura di esprimere al prossimo, dubbi o perplessità su comportamenti a rischio, non farsi scrupolo a chiedere garanzia dello stato di buona salute del partner
4. Non sperare mai nella cosiddetta “buona sorte”: anche una sola esposizione a fattori di rischio può costare molto cara
5. Si cerchi di conoscere sempre e il più possibile il proprio partner sessuale: la consapevolezza di sé e degli altri è uno scudo di difesa in più.
6. specialmente se si hanno rapporti occasionali e frequenti con più persone è fortemente consigliabile effettuare periodicamente esami clinici (test HIV, test per la sifilide, tamponi etc).

Il Dottor Laino da indicazioni utili anche circa che fare se ci si si considera già esposto al rischio di una malattia sessuale o ci si reputa potenzialmente contagiato:
1. Non amplificare fenomeni ansiogeni, l’ansia non reca mai buoni consigli
2. Non chiudersi in se stessi ma disporsi al dialogo con un familiare, con un amico, con il medico di fiducia
3. Non cercare mai l’autodiagnosi (confronto di sintomi e segni vari con altri casi verosimilmente sovrapponibili, soprattutto recuperati via internet e in siti poco attendibili o forum aperti e non controllati) e le cure fai-da-te: molto spesso i pazienti si recano dallo specialista dopo troppo tempo, nella speranza di veder auto-risolvere il proprio problema o dopo aver provato terapie casuali (consigli non specialistici, ricerche in internet etc.)
4. Orientarsi in modo corretto: trovare informazioni di base anche in motori di ricerca specifici o siti istituzionali dedicati alla tutela della Salute (recuperare sempre fonti attendibili – medicitalia è uno di questi esempi, rappresentando un sito controllato da personale medico specialistico) per la scelta del percorso diagnostico
5. Sospendere ogni tipo di rapporto sessuale (importantissimo)
6. Recarsi dallo Specialista del settore (nel caso delle malattie sessualmente trasmissibili lo specialista Dermatologo – Venereologo) in caso di dubbi o di segni di possibile infezione sessualmente trasmissibile. Con il dialogo aperto con lo Specialista e con la visita si potrà porre una parola chiara e sicura sulla propria Salute. Utilizzare questo canale è un regola da perseguire in caso di qualsiasi dubbio inerente le malattie sessualmente trasmissibili.

Bene a questo punto visto che ho ribadito più di una volta nei miei articoli che bisogna rispettare il prossimo mettendolo al corrente del proprio stato di salute, è il caso di affrontare il discorso riguardo a come comportarsi se si ha una malattia non curabile ( ad esempio herpes virus) per fare in modo che eventuali nuovi partner non fuggano alla notizia. Il fatto di dimostrarsi sinceri è il primo elemento che ben predispone l’altro. È chiaro che ciò non è sufficiente. Infatti per quanto l’altro possa sentirsi attratto fisicamente e rabbonito, vista la sincerità dimostratagli, può comunque giungere alla scelta di non concedersi sessualmente. Quindi, per far sì che gli altri accondiscendano, è indispensabile dimostrare di essere una persona attentissima al rispetto delle regole di prevenzione e di rispetto altrui. Fare i furbi può essere altamente controproducente. Primo perché chi è la persona intelligente che può pensare di fare un’affare scambiando la salute per una scopata? Secondo di poi, e qui mi rivolgo specialmente ai maschi, è stato verificato che nella maggior parte dei casi i ragazzi vengono contagiati all’interno di rapporti promiscui, così che per loro può essere difficile individuare la fonte del loro contagio mentre le ragazze all’interno di rapporti stabili, con un solo partner sessuale, e ciò fa si che per una ragazza sia scontato sapere chi l’ha contagiata.

A riguardo è fondamentale essere consapevoli del fatto che la legge italiana garantisce la libertà di espressione sessuale, sempre che venga rispettata la libertà altrui. Per cui, se una persona trasmette consapevolmente una malattia grave (AIDS, Sifilide etc) può essere imputata di lesioni personali ed omicidio colposo.
La scelta di comportarsi in maniera ligia rispetto alla prevenzione e all’igiene è da considerarsi astuta (nel senso buono del termine) in qualsiasi caso. Chi agisce così si prospetta già come un amante molto appetibile, perché affidabile, e per di più si garantisce la possibilità di potersi concedere senza precauzioni qualora trovasse un’altra persona così e nel caso non la trovasse c’ha comunque guadagnato in salute. Pensiamoci bene. Se ognuno di noi avesse garanzia dello stato di buona salute di ogni rispettivo partner sessuale, e i rapporti sessuali si verificassero solo tra persone realmente e consapevolmente sane non ci sarebbe bisogno di stare a rompersi tanto le balle. Ma siccome così non è visto che la maggioranza delle persone non rispetta le norme igieniche, non segue le norme di prevenzione, magari andando con chi gli capita e siccome né la fortuna né l’aiuto divino, né tanto meno l’amore possono preservarci, dobbiamo farlo noi.

Infine, qui di seguito segnalo due indirizzi grazie ai quali è possibile rintracciare, su tutto il territorio italiano, i centri diagnostici-clinici per la diagnosi e la cura delle malattie sessualmente trasmissibili.

www.iss.it (ISS: itituto superiore di sanità)

www.intelligenzasessualmentetrasmissibile.org per visualizzare i centri diagnostici cliccare su “diagnosi e cura” ma potete trovare anche delle schede, che vi invito caldamente a consultare in cui sono spiegate molto chiaramente tutte le MST.

Allego anche questo video pubblicato su you tube, è da vedere.

 

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