“KATE CORNER”: LE MALATTIE SESSUALMENTE TRASMISSIBILI – PARTE 1

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Kate Corner (www.paderno7onair.it)
Le malattie sessualmente trasmissibili (MST), o malattie dell’amore, sono tutte quelle malattie il cui agente infettivo si contrae prevalentemente con l’attività sessuale. Se ne contano oltre 30.

Il contagio avviene attraverso il contatto reciproco dei genitali, attraverso il contatto genitali-ano, attraverso contatti oro-genitali (cunnilungus e fellatio) e oro-anali (bocca-ano). Queste malattie causano sterilità, mutilazioni e talvolta morte, malformazioni fetali ed infezioni neonatali.
La prevenzione risulta di primaria importanza visto che è sempre più frequente riscontrare una resistenza alle cure da parte di alcune malattie mentre altre possono solo essere stabilizzate perché non esiste ancora una cura per eliminarle. Per di più, può capitare che molte di queste malattie si presentino in una forma asintomatica, il che rende inconsapevole il soggetto di esserne affetto esponendolo maggiormente al rischio di aggravamento della malattia e rendendolo artefice della loro diffusione.

Tra i fattori principali deputati all’aumento, sempre maggiore, di casi di contagio da MST troviamo, primo fra tutti il non uso del preservativo, o un suo uso scorretto, la mancanza di informazione e la cattiva informazione su questo argomento assieme ad una sempre più diffusa possibilità ad avere più di un partner sessuale (aumenta le probabilità di contagio).
È fondamentale ricordarsi che maggiore è il tempo che intercorre tra il momento in cui si è contratto la malattia e la rilevazione diagnostica dell’effettivo contagio, maggiormente lunga e difficile può divenire la cura; per cui è meglio agire piuttosto che lasciarsi prendere dalla paura o dalla vergogna.
I medici sono costretti al segreto professionale e se qualcuno si permettesse mai di mettervi a disagio ricordatevi sempre che voi, essendovi rivolti ad un presidio medico, siete nel giusto. Da sapere che non è detto che sintomi simili siano riconducibili alla stessa malattia per cui è meglio recarsi dallo specialista (ginecologo, venerologo etc) o dal medico di base senza fare terapie avventate. No all’autodiagnosi.

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Il panico non serve, anche perché la soluzione è unica, semplice da attuare e alla portata di tutti: usare il profilattico; anche nei rapporti orali. L’unica consapevolezza valida è che al di fuori della prevenzione siamo tutti vulnerabili. Il preservativo non garantisce da solo una protezione al 100%, per cui è fondamentale seguire adeguate norme igieniche e predisporsi al buon senso. Per la trattazione di questo argomento rimando al prossimo articolo.
Attenzione, quando si ha a che fare con una coppia e uno dei due partner scopre di essere affetto da una MST è necessario che entrambi i partner si curino sennò si rischia l’effetto “ping pong”.
Vediamo, ora quali sono le malattie sessualmente trasmissibili più comuni.

Le vaginiti sono malattie semplici ma noiose, possono manifestarsi indipendentemente dall’avere rapporti sessuali, ma con questi hanno una maggiore diffusione. I sintomi sono dolore o bruciore durante il rapporto sessuale, perdite vaginali talvolta maleodoranti, prurito esterno (vulvare) ed interno (vaginale). Le vaginiti possono essere causate da funghi (ad es. la candida), da batteri (come il Tricomonas, come la Gardenella, etc…) o dal contatto con ambienti contaminati (piscine, spiagge, bagni, biancheria, etc…).
Le vaginiti, soprattutto quelle da funghi, possono essere attivate anche dallo stress e dall’assunzione di alcuni medicinali che alterano la flora batterica.

Vaginiti da Candida
La Candida non è considerata una malattia strettamente collegata alla sessualità perché è un fungo che risiede abitualmente nell’intestino (dove è innocuo) da dove migra causando malattie delle mucose vaginali ed orali, è uno dei motivi per cui è necessaria anche una terapia generale oltre a una locale. Nell’uomo la Candida albicans può determinare una uretrite (se acuta con secrezione abbondante bianco-verdastra, arros¬samento e sensazione di prurito all’orifizio uretrale esterno, nelle forme su¬bacute con una singola goccia di secre¬zione al mattino e sensazione di prurito al primo urinare del mattino) ed una balanite (infezione che interes¬sa il glande) o balanopostite (infezio¬ne che interessa glande e prepuzio). La sintomatologia comprende anche lesioni vescicolose e/o pu¬stolose diffuse, talora state di fimosi (restringimento del prepuzio), prurito e bruciore.

Vaginiti da Tricomonas
Il Tricomonas è un batterio che si trova frequentemente nelle regioni urogenitali della donna (principalmente la vagina) per cui iI contagio avviene quasi esclusivamente con rapporto sessuale; tuttavia la possibilità per il T.vaginalis di sopravvivere per 24 ore nelle urine, negli indumenti umidi, nei tamponi o spugne implica anche il contagio indiretto nel caso in cui vengano usati da più persone asciugamani, materiale da doccia, etc…, si trova nell’ambiente. Si hanno perdite abbondanti, verdastre e di odore dolciastro, spesso associate a prurito e dolore durante i rapporti sessuali, con arrossamento della vagina e della vulva.
Nell’uomo l’infezione, che interessa particolarmente le regioni uretra e la prostata, è apparentemente molto più spesso asintomatica.
Il contagio si previene con l’uso del preservativo.

Vaginiti da Gardenella
La Gardenella provoca perdite vaginali abbondanti, grigiastre e maleodoranti assieme a bruciore e dolore nel rapporto sessuale.
Si prevengono con l’uso del preservativo e il rispetto delle norme igieniche.

Colpite
E’ l’infiammazione del collo dell’utero. Si contrae prevalentemente, ma non esclusivamente, attraverso rapporti sessuali.
La Colposcopia è un’esame indispensabile nello screening e diagnosi delle MST che colpiscono il collo dell’utero, è indolore e talvolta è seguito dalla biopsia che crea solo un po’ di fastidio.
Si previene con l’uso del preservativo.

Balanite (corrispettivo maschile della Colpite)
E’ l’infiammazione e/o infezione del solco balano prepuziale, si manifesta con irritazione del glande, accompagnato spesso da prurito a livello dello scroto e dell’inguine. L’esame di screening e diagnosi è la Balanoscopia.
Le cause che provocano questa malattia sono varie e per questo si distinguono diversi tipi di balaniti.
Per cui rapporti ripetuti, accumulo di smegma (sostanza di natura secretoria e delle cellule di sfaldamento) l’uso di detergenti, medicamenti topici applicati localmente per uso terapeutico o dal contatto con anticoncezionali introdotti dalla partner in vagina o con secrezioni vaginali acide causano le balaniti “irritanti” .
Le dermatiti da contatto spesso dovute a gomma del profilattico, cosmetici (femminili), metalli (piercing), medicamenti topici utilizzati dal soggetto o dalla partner (candelette, ovuli, disinfettanti) comportano le baleniti allergiche.
Virus e batteri originano le balaniti infettive. Tra le balaniti virali quella che si verifica più frequentemente è quella dovuta al Virus dell’Herpes Simplex di tipo I o II: (HSV I-II).
Anche il Gonococco, così come la Chlamidia trachomatis, possono essere causa di un infiammazione da balanite.

Balanopostiti candidosiche
Può essere determinata da farmaci antibiotici che abbassano le difese immunitarie favorendo lo sviluppo di specie di candida che si trovano allo stato dormiente all’interno del corpo. Il sintomo più rappresentativo è il prurito.
Attenzione perchè, benchè sia raro non è impossibile che una balanite possa rappresentare una manifestazione della Sifilide.
È da sapere, inoltre, che spesso, le balaniti possono essere una conseguenza di più di una causa e che esistono molte altre infiammazioni della zona balano-prepuziale che non rientrano tra le balaniti. Per andare sul sicuro meglio rivolgersi ad uno specialista delle malattie veneree (dermatologo- venereologo)
Il contagio si previene con l’uso del preservativo.

Anessite
E’ l’infiammazione di tube e ovaie. Come sintomi si hanno dolori pelvici e la dilatazione delle tube, riscontrabile tramite ecografia. È causata da batteri di vario tipo e da virus (tra cui la Clamidia e il Gonococco). Può causare infertilità. Si previene con l’uso del preservativo.
Prostatite infiammazione della prostata che può dare dolore durante l’eiaculazione .
Può esitare in forme acuta o cronica o sindrome dolorosa pelvica cronica (CPPS). Solitamente è di origine batterica. Colpisce prevalentemente pazienti al di sotto dei 60 anni. La sintomatologia comprende disturbi che riguardano la minzione, fastidio sovrapubico e perineale, bruciori durante e dopo l’atto sessuale, talvolta eiaculazione precoce e calo del desiderio sessuale e dell’erezione.
studi che hanno valutato lo stile di vita, le abitudini alimentari e sessuali dei pazienti, hanno verificato che la Prostatite colpisce in misura maggiore i fumatori, le persone che si cibano prevalentemente di formaggi e carboidrati e meno di frutta e verdura e che, dal punto di vista sessuale, sono soliti usare il coito interrotto ed avere rapporti con partner sessuali multipli.
Si previene con l’adozione di una dieta sana ed equilibrata, con comportamenti sessuali corretti, con il perseguimento di norme igieniche e con l’uso del preservativo.

Orchite
Infezione dei testicoli che da dolore alla palpazione.
L’orchite può essere causata da molti virus e batteri diversi. Si parla quindi di orchite batterica e orchite virale. L’orchite batterica è una derivazione dell’epididimite dovuta a sua volta da un’infezione derivante da una MST (clamidia, gonorrea). Quindi si previene con l’uso del preservativo. L’orchite virale, invece, è una conseguenza degli orecchioni che in sorge entro quattro-sei giorni dalla sua comparsa. I sintomi sono Gonfiore a uno o a entrambi i testicoli, dolore di intensità da lieve a grave, aumento della sensibilità di uno o di entrambi i testicoli, nausea, perdite dal pene, tracce di sangue nello sperma, febbre.
Sia le Prostatiti che le Orchiti possono essere molto dolorose ma se sono asintomatiche sono insidiose perché se non riconosciute e curate possono causare sterilità.

Clamidia
È un infezione causata dalla clamydia trachomatis, un minuscolo batterio parassita cellulare. È molto diffuso e può causare uretriti e salpingiti. L’incubazione va dai 15 ai 40 giorni e come sintomi può presentare una vulvovaginite ed una infiammazione del collo dell’utero, o presentarsi con un quadro di dolore pelvico con salpingite e febbricola. Spesso però si presenta in forma asintomatica. Può complicarsi in altre malattie. La donna può divenire portatrice sana. Contratta in gravidanza può essere pericolosa per il feto.
Recenti studi hanno trovato una correlazione tra clamidia e sterilità nell’uomo. Negli uomini, i sintomi possono manifestarsi come perdite dal pene o come sensazione di irritazione e prurito.
Se trasmessa attraverso un rapporto anale, la Clamidia può infettare il retto e dare dolori, perdite e sanguinamenti. Se trasmessa attraverso un rapporto orale, può infettare la gola.
La Clamidia è identificata grazie a due tipi di test in laboratorio, sia dal prelievo di tessuti infetti che da un campione delle urine. Le persone infette dovrebbero astenersi da qualsiasi attività sessuale ed effettuare un nuovo test tre-quattro mesi dopo la cura.
L’uso di preservativi riduce notevolmente il rischio di infezione.

Gonorrea
Nota storicamente col nome di “Scolo” è dovuta ad un batterio chiamato Gonocco. Può causare sterilità. Può Colpire le mucose dei genitali ma anche la gola, si ha un periodo di latenza di almeno 1-3 settimane dopo il contagio. Per la diagnosi bisogna prelevare un campione-tampone della zona risultante infetta. Uno dei primi sintomi nel maschio è una uretrite (bruciore nell’urinare), segue lo “scolo” e cioè la fuoriuscita di una sostanza verdastra, molto densa.
Nella donna i sintomi possono comparire dopo molto tempo dall’avvenuto contagio; con la comparsa della cistite (anche emorragica, cioè con fuoriuscita di sangue assieme alle urine), di secrezioni purulente dall’uretra e dolori addominali. Se trascurata, nel uomo può evolvere in uretrite cronica, stenosi (restringimento) del canale uretrale, orchiti (infezione dei testicoli), prostatiti (infezioni della prostata), nella donna salpingiti (infiammazione delle tube di falloppio) che possono causare sterilità. La diagnosi di Gonorrea è difficile, perché spesso questa malattia è asintomatica.
Si previene con l’uso del preservativo.

Cistite
Dovuta ad alterazioni della flora batterica locale o alla contaminazione da parte di batteri intestinali. Il sintomo si manifesta improvvisamente con dolore e bruciore durante la minzione, con stimolo continuo ad urinare e talvolta accompagnati da brividi e febbre. Può evolvere a forme di cistite emorragica (emissione di sangue insieme all’urina) quando l’infiammazione delle pareti vescicali è molto intensa. Può essere accompagnata da dolori pelvici e renali. La cistite è denominata anche “malattia delle vergini” appellativo derivato dal fatto che i medici notarono che la maggior parte delle spose, vergini al matrimonio, tornavano dalla luna di miele con la cistite. Questo perché ai primi rapporti sessuali l’apparato genitale ha bisogno di un certo tempo per abituarsi alla stimolazione del pene. Rapporti troppo veementi con spinte forti e ripetute possono infatti causare infiammazione della vescica, quindi la cistite, che se molto intensa può dare esito a emorragie.

Uretrite
E’ causata da numerosi batteri. Si ha intenso bruciore quando si urina. È molto frequente anche perché, come si è visto, l’uretrite può costituire il primo sintomo di molte altre malattie.
Cistiti ed Uretriti si prevengono evitando rapporti troppo veementi, bevendo molta acqua (almeno 2 litri) e seguendo una dieta sana ed equilibrata evitando l’eccesso di sale, cibi piccanti, caffè ed insaccati ma anche con l’uso del preservativo.

Condilomatosi
Provoca lesioni simili alle verruche che si formano a volte su mani e piedi. È causata da un virus molto contagioso. Nel maschio si insedia sul pene soprattutto sul glande, sull’asta, sul prepuzio, sul frenulo, sul solco balano-prepuziale, nel meato uretrale, sullo scroto, nel perineo o in zona anale (esterna e/o interna). Nella femmina può colpire vulva, vagina, perineo, ano (esterno e/o interno). Le candilomatosi sono molto diffuse e a volte sono asintomatiche. Hanno dimensioni variabili da un chicco di riso a dimensioni più grandi, di colorito biancastro, giallo-grisio, oppure rosa o rosso. Possono raggrupparsi, assumendo una forma a cavolfiore, e possono essere acuminati o piani. Nelle forme acuminate vengono definite anche “Creste di Gallo”. Il periodo di incubazione può essere molto lungo: da 3 settimane a 8 mesi, ma talvolta anche anni. In questo caso è bene effettuare indagini cliniche al fine di escludere altre MST (es. gonorrea, sifilide, uretrite non gonococcica, etc…). Nella donna inoltre è stata segnalata la possibilità, anche se non compiutamente confermata, di una associazione di virus papilloma e carcinoma della cervice uterina. Nel caso in cui tale associazione corrisponda a realtà, sarebbe bene che tutte le partners di uomini affetti da condilomi acuminati si sottoponessero ad esame colpo-citologico.
Si previene con l’uso del preservativo.

Herpes Genitale
E’ un parente del comune herpes che colpisce la bocca. È altamente contagioso. Si presenta già 2-7 giorni dopo il contagio, che avviene prevalentemente per via sessuale. L’esordio è improvviso e spesso doloroso. Nell’uomo interessa soprattutto il glande (ma anche la zona anale esterna/interna) e si presenta con bollicine disposte tipo grappolo d’uva. Quando le bollicine si ulcerano, fuoriesce un siero giallastro. È quasi sempre doloroso.
Nella donna si presenta sotto forma di bollicine disposte spesso a gruppi che si possono manifestarsi sia a livello esterno colpendo vulva, clitoride, ano che interno colpendo vagina e collo dell’utero, intestino. È molto doloroso.
Il virus sparisce spontaneamente dopo 2-3 settimane ma sono frequentissime le recidive perché il virus resta latente a livello delle cellule nervose anche per molto tempo e riattivandosi con le tipiche lesioni in vari momenti della vita anche a distanza di anni. Le recidive possono essere scatenate da stress emotivi e malattie concomitanti (come un banale raffreddore). Anche la gravidanza può essere un elemento scatenante di una recidiva. A volte il contagio può risultare grave o addirittura letale per il neonato per cui si rende necessario il parto tramite taglio cesareo.
La sede di manifestazione delle bolle è particolare per ogni persona affetta da herpes anche perchè è facile l’infezione per contiguità o per autocontagio. Da questa malattia non si può guarire. Sono frequenti i casi di portatori sani. Si previene con l’uso del preservativo.

Ulcera Venerea
E’ una lesione molle che si localizza nelle zone genitali o perigenitali da dove può estendersi ad altre zone. È causata da un bacillo (streptobacillo) della famiglia degli streptococchi. Il 90% dei casi è appannaggio del sesso maschile. Nell’uomo 3-5 giorni dopo il contatto sessuale compaiono delle vescicole ma a questo stadio la malattia spesso non è riconosciuta perchè ha manifestazioni leggere. Successivamente compare una sola ulcera visibile in un qualsiasi punto del pene, anche se il più delle volte si trova nel glande. Nella donna il quadro è molto meno caratteristico dal momento che le donne presentano lesioni minori passeggere, vengono viste solo quelle più estese. Sono comuni ulcere multiple nella zona del clitoride, sulle labbra e sulla fornice della vagina.
La lesione, in entrambi i sessi, è costituita da un’ulcera molle non indurita con essudato sporco alla base, dolorosa e molto tenera al tatto, dolorosissisa al contatto con l’urina durante la minzione, tant’è che come conseguenza secondaria si può riscontrare ritenzione urinaria.
È necessario effettuare gli esami sierologici che scartino la possibilità che si tratti di sifilide, anche se l’ulcera della Sifilide è compatta e dura ed ha una base chiara.
Si previene con l’uso del preservativo.

Linfogranulomatosi venerea
E’ causata da un virus. Colpisce le mucose genitali ed anali. È molto dolorosa, causa gonfiore e ulcerazioni dolorose , può dare come sintomo anche cistite e tenesmo (stimolo continuo a defecare). Il tempo di incubazione, dal contatto infettante alla comparsa della lesione genitale, è di 3-30 giorni. Questa lesione non ha caratteristiche ben definite e categorizzabili al contrario può assumere diversi aspetti clinici.
Si previene con l’uso del preservativo.

Pidocchi del pube , o “piattole
Il pidocchio del pube è un parassita come quello dei capelli; è giallo-grigio colpisce soprattutto i peli del pube, ma può diffondersi a tutto il corpo, in quando da adulto si attacca anche a sopracciglia, ciglia, petto e ascelle. Lo si può vedere camminare sui peli. Succhiando il sangue diventa col tempo più gonfio e scuro. Causa intenso prurito e di conseguenza spesso comporta lesioni da grattamento. Le uova si schiudono entro 7 giorni. Il pidocchio adulto si trasmette da una persona ad un’altra anche attraverso contatti molto ravvicinati.

Scabbia
E’ causata da un acaro (sarcoptes scabiae), la femmina scava un cunicolo nello strato più superficiale della cute (strato corneo) e vi depone le uova ed escrementi, può essere individuato d un punto nero all’estremo del tunnel. L’infezione avviene per un contatto ravvicinato, non necessariamente sessuale, deve essere prolungato perché l’insetto si muove lentamente. Infatti le epidemie avvengono solitamente in comunità tipo le scuole, caserme etc. Si hanno prurito e bolle.

Epatiti
Le epatiti virali soprattutto quelle di tipo B e C sono trasmissibili anche sessualmente. L’epatite B è trasmissibile soprattutto per via ematica.
Epatite B i sintomi sono stanchezza, febbricola, dolori muscolari, nausea; il problema è che si tratta di sintomi aspecifici scambiabili anche con una semplice influenza, per di più spesso non compaiono affatto così che la malattia si manifesta sotto forma asintomatica. Se la malattia non viene riconosciuta e curata, compare l’ittero quindi la pelle diventa giallastra, l’urina scura e spesso la sclera (la parte bianca dell’occhio) diventa giallastra o opaca. Ormai da molti anni è stata introdotta la vaccinazione obbligatoria entro i dodici anni di età.
Epatite C ha un’evoluzione molto simile a quella dell’epatite B anche se a volte è causa di epatite acuta con situazioni gravissime. Non c’è un vaccino per questo virus.
Si previene con l’uso del preservativo.

AIDS
Sindrome da immuno deficienza acquisita. È causata dal virus dell’HIV. È una malattia molto contagiosa, si trasmette con il sangue ed i liquidi organici (sperma, etc…). L’HIV distrugge i linfociti riducendo le difese del corpo e facilitando le infezioni secondarie, chiamate opportuniste, e forme tumorali. Non è una malattia legata a determinate categorie sociali. Siamo tutti a rischio di contagio ogni volta che abbiamo rapporti sessuali non protetti. Non c’è rischio di contagio con l’abbraccio, la carezza, la stretta di mano.
Coloro che sono stati contagiati (sieropositivi) possono essere completamente asintomatici (non avere nessun segno o sintomo di malattia) oppure presentare la sindrome LAS che è un insieme di sintomi leggeri senza mai evolvere in AIDS conclamato. Comunque chiunque sia stato contagiato dal virus può trasmetterlo. I sintomi possono comparire dalle sei settimane ai 5 anni dopo il contagio con un senso di affaticamento, gonfiore dei linfonodi, perdita di peso, diarrea, tosse secca e dermatiti (malattie della pelle). Il test dell’AIDS è gratuito ed anonimo. È consigliabile ripeterlo ogni 6 mesi, soprattutto per quanto riguarda quelle persone che hanno comportamenti ed abitudini di vita che possono essere fonte di contagio, perchè nei primi sei mesi l’organismo reagisce fabbricando anticorpi e come se il virus venisse nascosto per cui non è possibile diagnosticarlo. Questo periodo viene definito “periodo finestra”.il test che evidenzia la sieropositività cerca la presenza di tali anticorpi nel sangue. Si dovrà attendere almeno un mese dalla data del presunto contagio, per effettuare il test e ripeterlo dopo qualche mese. Non esistono terapie in grado di curare questa malattia ma soltanto farmaci in grado di rallentarne lo sviluppo.
Si previene con l’uso del preservativo.

Sifilide
E’ una malattia molto grave non solo per le conseguenze gravissime per la salute ma anche perché è difficile diagnosticarla in assenza di test specifici. È una malattia di fama storica che con la scoperta della penicillina si era quasi riusciti a debellare ma purtroppo negli ultimi anni è stato registrato un numero sempre crescente di nuovi casi. Se vi recaste all’ospedale di una grande città per effettuare delle semplici analisi del sangue potreste trovare almeno una ventina di persone in attesa di effettuare esami sierologici per diagnosticare la sifilide. Per questo ho deciso di trattare a parte questa malattia che oltre tutto è molto complessa e va spiegata in maniera accurata.

 

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