LA BIBLIOTECA TILANE E I SUOI NUMEROSI PROBLEMI. FINALMENTE LE PORTE ALLA SALA STUDIO, MA IL RESTO? FATEVI SENTIRE!

logo tilaneForse è vero che a Natale siamo tutti più buoni. Almeno così è stata in questi giorni la nuova biblioteca Tilane, che ha finalmente fatto quel regalino che in molti si aspettavano da tempo: le porte alla sala studio. Dopo mesi e mesi di disturbi da parte degli utenti e di alcuni bibliotecari, ahimè poco rispettosi del silenzio verso coloro che concepiscono la biblioteca come un luogo sacro di cultura e, soprattutto, di studio, l’organizzazione delle Tilane ha provveduto a installare degli infissi che rispettino la vocazione primaria di tale luogo.

Tutti coloro che vivono la biblioteca Tilane, compreso il sottoscritto che ne è un assiduo frequentatore, conoscono i numerosi problemi che si sono susseguiti dal momento della sua (parziale) apertura. Prima l’aria condizionata che mancava in piena estate, poi i rumori, addirittura ora lo stesso riscaldamento della sala studio che, con la presenza delle porte, dà una differenza di temperatura di quasi 5 gradi, gli orari di apertura… Insomma per una biblioteca ‘faraonica’ (così come è stata definita da molti) costata diversi milioni di euro, ci si aspetterebbe molto di più.

E che nessuno venga a dire che la struttura non è ancora ultimata! Quello che tutti si sono chiesti e si chiedono tutt’ora è proprio perchè la passata amministrazione abbia voluto l’apertura dell’edificio entro maggio, senza aspettare i diversi mesi che ancora servivano per terminarla. Senza polemiche, la scelta ovviamente si spiega alla luce delle allora imminenti elezioni, che già prospettavano una diversa scelta degli elettori padernesi e che non hanno avuto un esito diverso con l’inaugurazione delle Tilane. Perchè fare la campagna elettorale sulle spalle dei cittadini? Perchè togliere un servizio completo, com’era quello della Villa Gargantini, per un servizio ancora del tutto da definire? Questa è la domanda che tutti gli studenti e i fruitori della biblioteca si sono chiesti in questi mesi.

Il sindaco Alparone ha ereditato, con la sua vittoria, ‘una bella gatta da pelare’, come se la colpa per i problemi, di cui la biblioteca soffre, sia dell’amministrazione attuale. Nessuno, però, sapeva fino a qualche mese fa quanto i lavori delle Tilane fossero indietro, e la difficile situazione in cui si trovava: chiudere il servizio per finire i lavori o tenerlo aperto in queste condizioni? Si è cercato questa estate di mantenere un equilibrio tra queste opposte esigenze, ovviando per una chiusura parziale e che ha per lo meno permesso di terminare l’opera dei muratori e degli elettricisti, che nelle prime settimane dall’apertura era insistente e sgradevole.

CONTINUA DOPO IL SALTO

Solo a seguito della protesta di un gruppo di Facebook con ben 80 iscritti, denominato proprio “per il silenzio della biblioteca Tilane”, i cui organizzatori hanno provveduto a inviare una lettera ai gestori delle Tilane, la biblioteca ha risposto che avrebbe messo le porte alla sala studio e alla sala ragazzi. E chissà se solo così si potà rimediare a tutti quei disservizi che ancora affollano la struttura, dove addirittura un’intera parte dedicata a convegni e laboratori dev’essere ancora aperta ed è in costruzione.

Insomma i problemi sono tanti, ed è per questo che noi di Paderno 7.0 da ora in poi presteremo attenzione alla biblioteca Tilane, ascoltando e cercando di chiedere con forza una soluzione a tutti quei problemi che in molti avvertono ancora prepotenti, dando voce agli studenti che, credetemi, molte volte si infuriano nel vedere una struttura (che ha innalzato le spese della cultura nel bilancio comunale di ben il 13%) non funzionante come dovrebbe. Proprio per questo, chiediamo a tutti voi di farvi sentire!

E uno dei prossimi passi sarà quello di sostenere l’apertura anche serale della sala studio, così come avviene in biblioteche molto più piccole nei comuni limitrofi al nostro.

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4 Commenti a “LA BIBLIOTECA TILANE E I SUOI NUMEROSI PROBLEMI. FINALMENTE LE PORTE ALLA SALA STUDIO, MA IL RESTO? FATEVI SENTIRE!”

  • Sarò conciso e non mi abbandonerò alla filosofia sgarbiana, cercando di essere proverbialmente ‘più buono’ vista la giornata.

    Come ho avuto modo di ribadire più e più volte Tilane risponde all’idea massettiana/anglosassone di Biblioteca, non tanto un luogo prettamente culturale piuttosto un punto di ritrovo, di incontro e di socializzazione. Certo, io la chiamerei più centro di aggregazione piuttosto che biblioteca.

    Oltre alla palese inaugurazione pre-elettorale, il problema è che i cocci li ha lasciati a chi cerca di governare attualmente. Ci sono continui posticipi per la conclusione totale delle opere: parcheggi? Centro culturale? Boh. Se non altro è stata riaperta ad inizio mese via Pepe trasformata a doppio senso, chiusa solamente da 5 mesi, per la quale ‘nella peggiore delle ipotesi’ era prevista la riapertura a metà ottobre.

    A proposito di cocci, oltre ai disagi citati ci sono da aggiungere due allagamenti, grate insicure in cui si è rischiato che un tizio cadesse dalla piazza al parcheggio ipogeo, ma soprattutto i furti e la facilità con la quale si può accedere alla struttura nottetempo.

    Evidentemente Mamma Gaetana si è premurata solamente di mettere la firma e a ritirare i suoi 700 mila Euro senza verificare il progetto. Si parla di studi per modifiche per evitare intrusioni nottune (altri soldi che se ne vanno….).

    Tra l’altro per poter tagliare il nastro ai primi di Maggio la biblioteca è stata chiusa per tutto il mese di Aprile: avrebbe avuto più senso fissare l’inaugurazione a settembre e il trasloco ad agosto, ma si sa: il voto premeva e il cadreghino vacillava.

    Nell’articolo si dice: ‘Perchè togliere un servizio completo, com’era quello della Villa Gargantini, per un servizio ancora del tutto da definire?’, d’accordissimo: ma ultimamente qualcuno deve avere seguito quest’orma dalle parti del Villaggio, ma questo è un altro discorso…..

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  • [...] Tilane non sono terminati. Noi di Paderno 7.0 ci stiamo documentando (anche se già tempo addietro ve ne avevamo parlato), dal momento che parecchie sono le lamentele degli utenti giunte ai nostri orecchi: non è [...]

  • [...] di tutta la nostra città non riesce a raggiungere ancora a pieno gli obiettivi prefissi, e, come vi abbiamo più volte accennato, tanti sono i problemi che attanagliano l’intera struttura. Certo, la costruzione non è [...]

  • [...] E se l’anno scorso l’intero centro non era ancora dotato di aria condizionata per la frettolosità della sua apertura, producendo un calore asfisiante e percepibile per tutti gli utenti della biblioteca, [...]

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