LA CINA AMMONISCE GLI USA: “SE ATTACCATE L’IRAN, SARA’ GUERRA GLOBALE!”
Gli appassionati di videogame, in particolare degli RTS (Real Time Strategy - strategia in tempo reale), ricorderanno che più di qualche anno fà uscì sugli scaffali una versione del celeberrimo “Command & Conquer” in versione post-moderna (C&C Generals), dove lo scenario di battaglia vedeva schierarsi 3 fazioni in lotta: gli Stati Uniti, la Cina e l’Esercito di Liberazione Globale (o GLA, Global Liberation Army), una generica organizzazione mediorientale.
La storia narrata nelle campagne predefinite del gioco vede Stati Uniti e Cina uniti nella lotta contro gli attacchi terroristici dell’ELG, presentando numerose analogie con la situazione politica dei primi anni 2000 e la guerra contro il terrorismo.
Questo gioco, di per sè, non venne accolto benissimo dai patiti del genere, ma saltò all’occhio l’utilizzo di una fazione mai tenuta in grande considerazione nella storia videoludica dei giochi di guerra: la Cina.
Fino a quel momento, difatti, la superpotenza di spicco per l’arsenale comunista era stata sempre l’Unione Sovietica.
Trovarsi ai comandi di un carro armato o di truppe cinesi faceva alquanto sorridere, pensando che davvero questa volta l’immaginazione dei programmatori era andata oltre i limiti a quell’epoca raggiunti.
Ma adesso non siamo nel mondo videoludico e non ci troviamo nella finzione rappresentata da tastiera e monitor.
Ciò di cui parliamo oggi riguarda il mondo reale, dove la Cina è davvero una superpotenza, tanto sicura di sè da arrivare persino a sfidare il colosso militare statunitense.
CONTINUA DOPO IL SALTO
Questa notizia è una di quelle cose che non vorremmo sentire mai, nemmeno per scherzo.
Da prendere seriamente oppure no, venire a conoscenza di fatti del genere dovrebbe far rizzare i capelli in testa anche a chi non gode più di una folta capigliatura.
Leggere le parole, anche se ufficiose, di un breve comunicato stampa dove una potenza non solo economica, ma anche militare, la quale può avere a disposizione risorse e uomini per scatenare un conflitto su vasta scala, arriva a fare braccio di ferro senza troppi indugi con quella che, senza ombra di dubbio, è la nazione più potente al mondo, non è certo piacevole.
Sbagliato è l’atteggiamento, troppo sicuro e arrogante sia di una che dell’altra parte, non c’è dubbio, ma anche solo mettersi a scherzare con chi dispone di un arsenale atomico in grado di cancellare la vita sulla Terra nel giro di pochi istanti, questo è davvero segno di forte irresponsabilità.
Addirittura mettere per iscritto che si è pronti, in caso di invasione militare dell’Iran da parte delle forze USA, a scatenare la “terza guerra mondiale“, vuol dire aver appena buttato nel ‘cesso’ almeno gli ultimi 70/80 anni di storia.
Così come pensare di poter assogettare tutto il mondo ai propri usi e costumi, ivi compresa questa ‘benedetta’ democrazia che sta causando più morti e battaglie che non una dittatura.
Siamo di fronte all’esasperazione di una situazione di crisi globale, cominciata con il crollo del sistema capitalista occidentale (inutile nascondersi dietro un dito) ed in crescendo fino ad un livello che nemmeno dovremmo pensare: la guerra.
Eppure, parole come “rivoluzione” o “rivolta” stanno sempre più prendendo forma nella mente di molti ed in altrettanti casi si manifestano in violenti scontri e dimostrazioni di forza, che siano esse solo a voce o anche effettive.
Motivo, questo, per il quale è estremamente pericoloso “scherzare”, come fà la Cina, dando “ultimatum” o “dictat” di tale genere.
Perchè non vediamo di trovare altri modi per evitare le guerre, senza necessariamente minacciare il mondo intero di scatenarne una?
E visto che il giochetto del deterrente nucleare non funziona più molto bene, perchè non pensare di ideare un sistema magari davvero più democratico per sanare questo clima di odio fra i popoli?
Tutta la nostra evoluzione, la cultura ed i prodigiosi mezzi dell’ingegno umano, compresa la moderna tecnologia, altro non portano sempre che alla medesima strada, quella già vista e battuta più e più volte dal genere umano.
Forse siamo realmente limitati nella nostra intelligenza o forse siamo più assetati di violenza e morte di quanto non si voglia ammettere.




Secondo me al momento è più una propaganda interna che la realtà: la Cina ha un sacco di crediti con gli USA e questi verrebbero automaticamente cancellati in caso di guerra. E ci sarebbe un crollo del lavoro delle aziende cinesi che per la maggior parte fino a poco tempo fa facevano da conto terzi ad aziende occidentali.
Il dato preoccupante è che dalla superpotenza americana siamo passati a un governo condiviso di USA e del Bric (Brasile, Russia, India, Cina) e nel Bric ci sono ben 2 nazioni (tra l’altro le più grandi, che non sono democratiche.
La storia è piena di uomuni che detengono il potere,responsabili,prudenti,equilibrati ed altri privi di queste qualità spesso veri e propri pazzi criminali.
E malgrado la preconizzata fine della storia teorizzata dal saggio
di Fukuyama,la storia continua;C’è da augurarsi che la tecnologia militare riesca a neutralizzare l’uso della bomba,perchè un giorno qualcuno ci proverà,
pierino favrin