LA SWM, UNA STORIA TUTTA PADERNESE. CHI RICORDA LA CASA MOTOCICLISTICA DI PALAZZOLO?

, , Lascia un commento

SWM, Six Days (www.paderno7onair.it)

Lo sapevate che non molti anni fa Paderno Dugnano era sede di un’importante casa motociclistica? Ebbene si, qualche decina di anni fa Palazzolo Milanese ospitava la location principale della SWM – Speedy Working Motors. Probabilmente i più grandi se ne ricorderanno (e magari ne possedevano un modello), ma non i più giovani: ecco perchè vogliamo ricordarvi la storia di questa piccola fabbrica che, nell’arco della sua vita, ha lasciato un segno nel mondo del motociclismo nazionale e mondiale.

Nata nel 1971 da due appassionati di moto, Pietro Sironi e Fausto Vergani, l’obiettivo del nuovo gruppo fu quello di contrastare il dominio delle invincibili moto da fuoristrada d’oltralpe, come la KTM. Già al Salone del Ciclo e del Motociclo di Milano, i primi prototipi suscitarono grande interesse da parte dei visitatori. Una SWM si riconosceva dal telaio in tubi d’acciaio a culla chiusa, con forcella e forcellone posteriore a grande sezione rettangolare e dalla robustezza. I prototipi di 50, 100 e 125 cm³ esposti al motosalone milanese, prodotti artigianalmente, vennero presto impiegati con successo nelle gare di regolarità (oggi enduro) e nel 1972 cominciò la produzione industriale in una fabbrica a Rivolta d’Adda.

I modelli vennero chiamati semplicemente Regolarità, anche se in seguito, le versioni più mirate alle competizioni, verranno chiamate Six Days, in onore delle medaglie d’oro conquistate da Vergani nella più famosa delle gare di quella specialità. Le SWM, per di più, montavano il motore tedesco Sachs di ultima generazione, a 6 marce, dotato di accensione elettrica ed elaborato nell’azienda padernese. I modelli vennero aggiornati nel 1975, anno in cui entrò in produzione la versione di 175 cm³. Nel frattempo arrivarono anche i primi gloriosi successi sportivi internazionali, come il Vaso d’argento, conquistato alla Sei giorni sull’Isola di Man e la produzione che superava le 10.000 unità annue (il 30% era destinato all’estero). Arrivò anche la fornitura del nuovo motore Sachs a 7 marce, di cui presto la SWM dovette fare a meno per la scarsa affidabilità meccanica; per questo fu deciso di montare il propulsore austriaco Rotax a disco rotante. Per quanto riguarda il telaio, la SWM abbandonò quello classico a doppia culla chiusa in tubi d’acciaio e ne adottò uno più moderno a culla singola in acciaio, sdoppiato davanti al gruppo termico.

CONTINUA DOPO IL SALTO

Nel 1978 vennero presentate le versioni adatte sia per il cross che per il trial, insieme ai modelli minicross a ai ciclomotori per i motociclisti in erba. Poco dopo venne presentata una versione costituita da un motore di 350 cm³. Intanto i successi non si interruppero: dopo i sette titoli europei nella regolarità, nel 1981 la SWM vinse il Campionato Mondiale di Trial, divenendo la prima Casa italiana a vincere quel tipo di competizione. Nel 1982 la produzione si concentrò su modelli da enduro stradale con motori con motori da 300 a 500 cm³, grazie anche alla fornitura del nuovo motore Rotax a 4 tempi.

Purtroppo invece, dopo l’Esposizione milanese del 1983, iniziò il declino della SWM, dovuto a una crisi economica che in quegli anni colpiva il settore delle moto; l’azienda padernese chiuse definitivamente i battenti dopo essere stata in amministrazione controllata. Nel frattempo nel 1983, Sironi tentò di rilanciare la sua fabbrica, affiancando alla SWM un nuovo marchio: la SVM (Società Veicoli Milanese) che produceva i vecchi modelli insieme a un servizio-ricambi, fino al 1987.

Dunque, anche se la SWM durò solo per pochi anni, il suo albo vanta una serie di vittorie e di successi invidiabili per molte aziende motociclistiche tuttora in produzione. Ecco perchè possiamo dire che questa piccola fabbrica è stata un orgoglio per la città. Non a caso, nel 1994 un gruppo di nostalgici decise di fondare un Registro Storico dedicato alla marca padernese, per far rinascere la passione SWM, data ormai per scomparsa. Il numero di iscritti fu notevole, tanto da istituire nel 1997 un Trofeo Monomarca dedicato a tutti i soci del registro. Se volete avere anche voi maggiori informazioni, vi consigliamo il sito www.swm-moto.org.

 

Lascia un Commento

(*) Obbligatorio, il tuo indirizzo Email non viene mostrato

Immagine CAPTCHA
*