LA TESTA NEL PAIOLO, LE RICETTE: “CARCIOFI RIPIENI”. ODE AL CARCIOFO!

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LogoNero2-nuovoQuello che vi presento oggi è un classico della cucina italiana, anzi, oserei estendermi a tutto il Mediterraneo in generale dato che ho trovato la ricetta dei carciofi ripieni anche in un libro sulla cucina greca, dove venivano farciti l’agnello. Anche da noi si usa la carne per farcirli ma per rendere il piatto più leggero dal punto di vista calorico se ne può anche fare a meno; come tutti i “ripieni”, ci si può sbizzarrire in fatto di gusti, mettere o meno il formaggio, la besciamella ecc… ma per esaltare il gusto del carciofo e i suoi benefici forse sarebbe meglio non caricarlo eccessivamente e, per tale motivo, la versione che io preferisco è quella cosiddetta “alla siciliana”. Per preparare i carciofi ripieni è necessario utilizzare la varietà che comunemente viene chiamata “mammola”, non spinosa, di forma tondeggiante e con foglie larghe e carnose. Grazie alla sua forma, il carciofo mammola può essere farcito intero, lasciando quindi anche le foglie esterne per poi “sfogliarle” una dopo l’altra o, come scrisse Pablo Neruda, «[...] squama per squama spogliamo la delizia e mangiamo la / pacifica pasta / del suo cuore verde»: ebbene sì, anche il Premio Nobel ha dedicato dei versi al carciofo in una vera e propria ode! Non so quanto Neruda sapesse a proposito delle proprietà nutrizionali di questo ortaggio ma c’è da dire che anche da questo punto di vista merita solo elogi: ricco di sali minerali e di inulina, uno zucchero prodotto da alcune piante al posto dell’amido il quale, si sa, conferisce agli alimenti che ne sono ricchi (ad esempio le patate) un alto indice glicemico; l’inulina, invece, ha un basso indice glicemico e non è digeribile per l’uomo, rappresentando quindi una fibra solubile. In altre occasioni vi ho anche parlato dei benefici apportati da un’altra componente fondamentale del carciofo, la celebre cinarina la quale favorisce la diuresi e la secrezione biliare con conseguenti effetti positivi sul metabolismo lipidico.

Ingredienti

4 carciofi mammola
1 uovo
pangrattato q.b.
Parmigiano grattugiato q.b.
prezzemolo q.b.
olio e.v.o. q.b.
sale q.b.

Esecuzione

11138130_574540439389253_5530739555789428432_n1. Innanzitutto pulite i carciofi: togliete le foglie esterne se molto compromesse, tagliate la parte superiore per “pareggiarli” ; tagliate via anche i gambi, che cuocerete nella stessa pirofila. Metteteli in acqua fredda e limone per evitare che si anneriscano. Un consiglio in più: prima di pulire i carciofi, bagnatevi le mani con del succo di limone per evitare che anche le vostre mani diventino nere!

2. Aromatizzate il pangrattato con del prezzemolo fresco sminuzzato, del Parmigiano grattugiato, uno spicchio di aglio macinato e un pizzico di sale;

3. Sbattete le uova con una forchetta e aggiungetevi il pangrattato aromatizzato e amalgamate il tutto. Riempite quindi i carciofi, aprendo bene le loro foglie e assicurandovi che il ripieno arrivi fino in fondo;

4. Trasferite i carciofi in una pirofila con dell’acqua all’interno e aggiungete sulla sommità un filo di olio e.v.o. e del pangrattato. Cuocete in forno preriscaldato a 180°C per circa 45 minuti, fino a che l’acqua non sarà stata completamente assorbita.

— Se vuoi conoscere tutte le altre ricette de “La testa nel paiolo” e scoprire cosa ti consiglia Irene, clicca qui oppure vai nella stessa categoria nella barra destra del blog —

 

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