L’AMMINISTRAZIONE NON VUOLE L’INCENERITORE: REVOCATO IL PERMESSO DI COSTRUIRE RILASCIATO A ELDAP DALL’EX GIUNTA
COMUNICATO STAMPA DEL SINDACO ALPARONE E VICESINDACO BOGANI
L’Amministrazione comunale esercita l’autotutela revocando il permesso di costruire sull’area ex Tonolli
Paderno Dugnano (4 marzo 2010). L’Amministrazione Comunale di Paderno Dugnano ha adottato un provvedimento di autotutela amministrativa revocando il permesso di costruire rilasciato alla società Eldap (proprietaria dell’area ex Tonolli di via Beccaria) nell’aprile del 2009 dalla passata Amministrazione. L’atto adottato mette in evidenza l’incertezza e l’incoerenza dei procedimenti fin qui seguiti per la realizzazione dell’impianto “a filiera†per il deposito e la termodistruzione di rifiuti ed il relativo recupero energetico. Per autotutela si intende quel complesso di attività con cui la pubblica amministrazione risolve i conflitti potenziali ed attuali, relativi ai suoi provvedimenti, intervenendo unilateralmente con i mezzi amministrativi a sua disposizione a tutela della propria sfera d’azione. L’intento di questo atto di autotutela non è contenzioso, in quanto esercitato spontaneamente e nell’adempimento del dovere per conseguire certezza dell’azione amministrativa, avendo effettuato l’azione di controllo sugli atti ed attuando, di conseguenza, il ritiro di un provvedimento oggi non coerente con altri atti avviati dalla proprietà . Contestualmente, l’Amministrazione Comunale ha diffidato le aziende coinvolte a intraprendere i lavori in forza del permesso di costruire rilasciato nell’aprile 2009.
“L’Amministrazione evidenzia di aver mantenuto una promessa – ha commentato il vicesindaco Gianluca Bogani che indirizzato gli Uffici Tecnici comunali rispetto agli obiettivi politici sul progetto del termovalorizzatore – Nelle settimane scorse abbiamo dichiarato la nostra contrarietà al progetto, gestendo gli atti in quanto amministratori, per non arrecare danni al Comune, al sistema economico e produttivo, e quindi alla città intera. Abbiamo operato con responsabilità , anche attraverso il confronto con le due società coinvolte, ELDAP, proprietaria delle aree, e Paderno Energia, soggetto proponente il termovalorizzatore. Un confronto necessario se si pensa al futuro di Paderno Dugnano, perché non bisogna dimenticare che per conseguire lo sviluppo dell’area di via Beccaria affinché porti benefici alla comunità e posti di lavoro, con Eldap noi vogliamo continuare a ragionare insieme in quanto è la proprietaria dell’area. Il dialogo istituzionale che c’è stato continuerà ad esserci anche con Paderno Energie in quanto gestisce l’impianto di termodistruzione a Incirano, su cui noi vogliamo essere continuamente aggiornati per avere certezza della qualità ambientale relativa al suo funzionamento ed agli eventuali disagi per i residenti di quel quartiere e di tutta la città . Questi sono atteggiamenti costruttivi e che ci lasciano ben sperare sull’iter che abbiamo avviato con l’autotutela che revoca il permesso di costruire nell’area ex Tonolli. Abbiamo lavorato in silenzio nonostante contro l’intera maggioranza sia stata scatenata una campagna mediatica allarmistica e diffamatoria, che ha generato nella gente sfiducia e paure. Con rammarico, devo dire che da chi ha amministrato in precedenza questa città non abbiamo avuto contributi costruttivi. Avevamo detto che la giunta Massetti aveva creato i presupposti per avviare questo progetto e che noi lo avremmo fermato. E’ quello che è successoâ€.
CONTINUA DOPO IL SALTO CON L’INTERVENTO DEL SINDACOÂ ED IL NOSTRO COMMENTO
“L’autotutela è un atto di trasparenza e sottolinea la serietà del nostro agire – ha commentato il Sindaco Marco Alparone – Il progetto del termovalorizzatore in via Beccaria non ci è mai piaciuto ma il nostro dovere è quello di fare gli amministratori e muoverci su un percorso ben preciso, non con i proclami. Ringrazio il vicesindaco che è stato al mio fianco, e che sta gestendo con la prassi della buona politica del territorio questo importante caso che impatta con una parte della nostra città e con tutta la comunità padernese. Comprendiamo la preoccupazione generale su questo progetto e spero che tutti possano prendere atto della nostra politica del fare proiettata alla tutela della città e al suo benessere futuroâ€.
Speriamo che, una volta per tutte, si sia fatta definitivamente chiarezza nel merito e nel metodo di tale questione: l’amministrazione attuale non vuole l’inceneritore. Ormai tutti l’avevano capito, ma molti continuavano da tempo imperterriti a lanciare allarmismi o a criticare l’azione comunale. Ed è ovvia la strada che il sindaco Alparone ha deciso di seguire in queste settimane convulse, e che sta continuando a percorrere: preferire il dialogo con le parti interessate, senza polemiche esterne, e trovare una soluzione ancor prima della famigerata conferenza dei servizi.
Per chi ancora non avesse visto il permesso di costruire rilasciato dalla giunta Massetti, basta leggere il nostro articolo che l’ha criticato per la sua generalità e ’stranezza’, e che allega il contestato documento. C’è ancora qualcosa da dire? Speriamo di no. Anche perchè ormai la revoca di quest’atto mette sotto gli occhi di tutti i problemi che ha generato la sua stipula…




Sono felice di leggere questo! spero che cessi l’allarmismo tra la gente.
grazie
Luca
Lo spero pure io Luca! Più di così non so cosa si dovrebbe fare per dire di no. E gli altri non possono più equivocare il fatto che l’amministrazione ha bloccato tutto
accolgo con favore questa presa di posizione dell’amministrazione anche se mi lascia qualche dubbio sul fatto che con questo atto tutto sia bloccato perche la decisione per rilasciare un permesso per la realizzazione di un inceneritore compete alla Provincia e alla Regione quindi prima di cantare vittoria apetterei la commissione servizi di martedì prossimo e la risposta della Regione alla domanda presentata da Paderno Energie.
Per questo invito tutti a continuare nella raccolta delle firme ed a essere presenti al presidio di domenica in via Beccaria, per “aiutare” così l’amministrazione a convincere la Provincia e la Regione per un NO definitivo all’incenritore
Quello che vorrei sottolineare è l’importanza di questo atto: è stato revocato quel permesso di costruire dell’ex giunta che ha permesso l’avanzamento di tale proposta. A questo punto si può dire che le nostre considerazioni non erano sbagliate.
E si è ahimè dimostrata tutta la pretestuosita delle polemiche di alcune forze politiche.
Dove sono finite ora? Non commentano che per mettere fine a questa situazione ci si è dovuti sbarazzare di un loro atto?
Ed a proposito, dove sono finiti i grilli parlanti? Non vorrei che non avessero raccolto abbastanza firme per presentate le liste, ritirandosi già a casa e dimenticandosi di tutto.
Per dire effettivamente di NO una Pubblica Amministrazione ha a disposizione solo ATTI AMMINISTRATIVI che attestano attraverso delibere pareri, decisioni ecc.. Perchè la Giunta ed il Consiglio comunale di Paderno non hanno deliberato nei tempi richiesti dalle osservazioni sulla VIA il proprio NOn all’inceneritore?
Nadia non ho capito bene la domanda. Se ti riferisci alla proroga di 60 giorni per presentare osservazioni, il Comune ha espressamente dichiarato di averla richiesta per poter istaurare un dialogo con le parti in causa, la proprietà e Paderno Energia, come è stato fatto. Si tratta di revocare un permesso di costruire alla proprietaria (a cui prima era stato concesso), e fortunatamente si è trovato un punto d’incontro.
Nadia l’amministrazione di Paderno Dugnano non è alle dipendenze del segretario provinciale del PD nonché sindaco di Cormano.
l’amministrazione di Paderno Dugnano ha preso il tempo necessario per studiare la documentazione in possesso e procedere nel verso giusto ed evitare richieste risarcitorie da parte delle società interessate. Il sindaco di Cormano parla solo per far campagna elettorale, basta vedere le omissioni fatte con la relazione dello studio legale (si dice costato 6.000 Euro ai cittadini di Cormano), dove si guarda bene di citare la data della conferenza di servizi e altre omissioni.
Spero che le società danneggiate chiedano i danni a coloro che si sono resi responsabili di questa situazione e sicuramente verrebbe alla luce la verità sull’inceneritore.
Non credo che chi oggi sbraita e calunnia avrebbe più da ridere. Il sindaco e la sua giunta ha fatto benissimo a revocare la concessione edilizia e se ciò è stato possibile grazie alle irregolarità procedurali riscontrate nel rilascio di tale concessione.
Una augurio per i lavoratori Metalli, spero che Astolfi faccia i nomi di chi è coinvolto nel pasticcio Lares così potrà stare in buona compagnia.
il sindaco di Cormano non ci ha fatto una bella figura sventolando un documento e dicendo a Paderno lo vogliono è scritto qui….senza fare ne nomi ne date non capisco perchè non ha detto chiaro commissione servizi giunta Massetti anno 2007, ha fatto intendere a tutti che era Alparone a volerlo…. che brutto modo di fare politica!!!
Questo è il brutto modo che hanno di fare politica.
Adesso che le cose sono venute fuori allo scoperto, la sinistra ha messo la testa sotto la sabbia e non si fa più viva? Così come i grillini.
A tutta questa gente come si può dar credito? Ma ditemi voi.
Franco
[...] Il Giorno affrontava altri aspetti del nuovo volto di Paderno: il secco no all’inceneritore da parte della Giunta, il progetto per la Rho-Monza ed il nuovo auditorium (anche se quest’ultimo è risultato dal [...]
Ma qual è il brutto modo di fare politica, forse quello di sbraitare sempre contro i predecessori , magari per coprire qualche propria magagna.
L’annullamento da parte dell’amministrazione comunale del permesso di costruire non si basa su una irregolarità ma da come ho capito sul fatto che quello che si vuole realizzare non corrisponde con quanto questa giunta, e anche la precedente, pensavano. Infatti il permesso rilasciato era legato ad una riqualificazione della ex area industriale della Tonolli per insediare nuove industrie in modo di riportare lavoro a Paderno Dugnano e non credo che un inceneritore corrisponda a questo.
Scusa Giorgio ma stai dicendo una cosa non giusta. Il permesso di costruire è stato revocato non perché è stato proposto un inceneritore di cui l’ex giunta non sapeva nulla. Scusa, ma in base a quale carta Paderno Energia ha presentato questa domanda? Il permesso talmente generico faceva rientrava perfettamente la compatibilità per una tale struttura, altrimenti non si sarebbe potuta presentare alcuna richiesta.
Non voglio essere polemico, ma diciamo le cose come stanno. Non diciamo che l’ex giunta si è opposta a tale progetto, quando è colpa sua se è stato presentato. Non dico assolutamente che è stato voluto, ma prendiamoci le nostre responsabilità per gli sbagli, senza giustificarsi dicendo che ’si sta solo scaricando la colpa sui predecessori’. Se sono predecessori un motivo ci sara’.
Giorgio, hai il coraggio di dire che il sindaco di Cormano ha fatto la buona politica sventolando una conferenza ” il Comune di PAderno lo vuole , è scritto in questa conferenza” lasciando intendere che Alparone lo voleva! Io ero li è non mi vergogno a dire che ho pensato ” e bravi Alparone &c. sotto sotto si muovo e in fretta dove fa comodo! Diciamola giusta quella sera ci hanno PILOTATO a pensarla cosi’, e questo non è una vergogna!? HAi il coraggio di difendere un atteggiamento simile???!
Non entro nel merito della documentazione perchè lo so bene che anche tu sai di cosa si tratta, il problema è che è tutto molto ambiguo ci sono due punti di vista il mio che mi porta a pensare che un permesso di costruire cosi’ frettoloso ( se hai coraggio e coscienza lo devi ammettere anche tu) e un verbale di conferenza dove Paderno Energie interviene per prima e fa una richiesta, il Comune di Paderno interviende dopo e non si oppone a nulla tranne al fatto di spostarlo da incirano; una relazione di Eldap dove dice ad oggi non è possibile dire che attività andremo ad insediare………ma è uno scherzo??? come nn sai cosa andrai a fare???? se è artigianale, ci scivi attività arigianale senza driblare il punto.
Il tuo è sempre lo stesso che vai a ripetere ogni santissima volta, dove io purtroppo non ci trovo un riscontro documentabile e riconducibile al 100%
Chi ha ragione , io o tu?? discutibile , ma non chiaro e inderogabile!!!
@Luca non conosco l’atto che il Sindaco di Cormano ha sventolato e quindi non saprei cosa dire e non sto a ripetere la mia posizione sui fatti che hanno portato a questa situazione, se qualcuno ancora non la conosce può andarla a leggere nel post del “boom”.
Ma una cosa mi piacerebbe sapere cosa si sono detti questa amministrazione con Eldap e Paderno Energie nell’incontro che hanno tenuto a fine settembre 2009. Credo sia interessante saperlo.
Sicuramente qualcosa di più utile rispetto quanto detto con la passata amministrazionene, a quanto risulta dal permesso di costruire
@francesco non fare lo spiritoso, se l’amministrazione in quell’incontro avesse fatto qualcosa di più utile, forse prendendo una posizione netta contro l’inceneritore non credo che Paderno energie avrebbe presentato il progetto in Regione
Giorgio, ma perché nessuno mai si deve prendere le proprie responsabilità ? Se mai l’amministrazione sbaglierà a comportarsi sull’inceneritore se la vedranno loro, ma ora le colpe stanno solo da una parte.
E te lo dico perché forse ancora non conosci bene la vicenda: Paderno Energia ha presentato la richiesta SENZA interpellare per niente il comune, e l’amministrazione l’ha saputo solo dopo; ecco perché ha chiesto tempo per informarsi. E sai perché? Perché il comune con la passata amministrazione gli aveva già dato tutte le carte in regola per affrontare una simile situazione.
Io credo di conoscere molto bene la vicenda e il significato e valore di certi permessi che nulla hanno a che vedere con l’inceneritore, e mi dispiace contraddirti ma questa amministrazione si è incontrata più volte con Paderno Energie ed Eldap prima della presentazione della richiesta. Visto che hai conoscenze in seno all’amministrazione prova a chiedere conferma e fatti dire cosa si sono detti.
Attendo un post sulla conferenza di servizi di ieri e sulla ‘non posizione’ presa dall’amministrazione di Paderno Dugnano.
Dal Comunicato Stampa sul sito del comune mi pare che la posizione del Comune ora sia chiara e che fin dove ha potuto, ha agito. Certo, sappiamo tutti, compreso lei Rossetti, che chi avrà l’ultima parola e il potere di decidere non sarà il Comune.
Giorgio, ovviamente noi pubblicheremo al più presto informazioni sulla conferenza di ieri. Non vogliamo mica oscurare le novitÃ
, che poi ognuno vede con occhi diversi
Ma scusa, non so se hai letto i comunicati stampa che abbiamo pubblicato, secondo te come faceva l’amministrazione a dire che avrebbe parlato con le parti se non incontrandole? Dell’esito di questi incontri, basta che vai a leggere i post con le dichiarazioni delle parti, visto che, non dimentichiamoci, c’è una signora proprietaria in ballo che sventolava in faccia il permesso di costruire ottenuto, ora fortunatamente revocato.
La differenza di comportamento, poi, sta nel fatto che noi, anche se davanti a certe prove evidenti, abbiamo parlato di premesse poste dall’ex giunta per una tal richiesta, mai di intenzionalità . Tu invece stai cercando di scovare chissà cosa di misterioso nei colloqui tra le parti attuali, come se ci fossero quali dialoghi segreti (riportati invece nei nostri articoli).
Ed io mi chiedo da cittadino come mai sia così difficile prendersi le proprie responsabilità di fronte a fatti così evidenti. Il sindaco, quando ha sbagliato in diverse occasioni, l’ha fatto. Non si può fare pure dall’altra parte?
“E te lo dico perché forse ancora non conosci bene la vicenda: Paderno Energia ha presentato la richiesta SENZA interpellare per niente il comune, e l’amministrazione l’ha saputo solo dopo; ecco perché ha chiesto tempo per informarsi.” Francesco questa frase l’hai scritta tu, ora dici che si sono incontrati , ma non capisco? ti riferisci a prima della presentazione o dopo?
@Simone ho visto il comunicato dell’amministrazione e quello dei comitati presenti alla riunione dicono cose completamente diverse sul comportamento dei nostri amministratori presenti, a chi credere? Bisognerà aspettare il verbale dell’incontro per capirne qualcosa, per ora rimane il fatto che il procedimento per l’inceneritore va avanti.
[...] contrario del Comune di Paderno Dugnano e di molti altri comuni limitrofi. Constatando, però, che l’amministrazione padernese ha provveduto a revocare il permesso di costruire rilasciato dall…, la Conferenza ha chiesto alla società in questione un’integrazione della documentazione ora [...]
[...] Ricostruiamo brevemente la vicenda. Come Paderno 7.0 vi ha già anticipato, infatti, la società , già operante sul territorio padernese, dovrebbe presentare alla Provincia la richiesta del termovalorizzatore insieme al permesso di costruire del Comune di Paderno Dugnano, affinchè la documentazione al riguardo sia valida. Permesso che è stato rilasciato lo scorso 2009 alla proprietaria del terreno, Eldap, dall’ex amministrazione, poco prima delle elezioni comunali: la dichiarazione (come potete vedere dagli atti pubblicati da Paderno 7) contiene un generico assenso pubblico alla costruzione di una qualsiasi struttura industriale, su un terreno così inquinato dal piombo come quello in questione, compatibile quindi anche con un impianto di incenerimento. Ecco perchè, nel dicembre 2009, la nuova amministrazione giunge a conoscenza dell’accaduto, decidendo di revocare nei primi mesi del 2010, con un atto di “autotutela”, il permesso da parte del…. [...]
[...] la società aveva richiesto la licenza è cambiata, a causa dell’intervento comunale di revoca del permesso di costruire a Eldap, proprietaria del terreno, sopra l’area interessata. Permesso che era stato attribuito ad [...]