“L’ANGOLO DEI VIDEOGIOCHI”, RECENSIONI: POKÉMON X & Y

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Pokémon X & YSono passati più di dieci anni, ormai, dall’uscita del primo capitolo della serie e ogni bambino aspettava con trepidante attesa il rilascio di una nuova avventura, ognuna con creature diverse, nuovi mondi e nuovi nemici da sconfiggere. Oggi, come allora, la storia si ripete. Quelli che una volta erano dei bambini, ora sono diventati grandi, ma la passione è la stessa, per nulla intaccata dal tempo. Inutile girarci intorno, ovviamente stiamo parlando di: Pokémon X & Y.

Pokemon X & Y è a tutti gli effetti quella che Darwin definirebbe l’evoluzione della specie: così, dopo anni, anche Pokémon cambia d’abito, rimanendo però perfettamente coerente con la filosofia della Grande N del “rinnovo e innovo” e completamente fedele alla struttura di base che ha fatto la fortuna del gioco in quasi vent’anni di vita.

POKÉMON A TRE DIMENSIONI
Pokémon X & Y screenFinalmente il gioco sfrutta a dovere le innovazioni portate dalla nuova console portatile Nintendo regalando scene di battaglie in 3D (del tutto regolabile) e la possibilità di interagire con un mondo completamente in tre dimensioni. La grafica, infatti, è stata totalmente rivisitata rispetto ai vecchi capitoli: fino ad un anno fa, gli sprite facevano da padrone, ogni tanto intervallati da animazioni che, seppur di ottima fattura e di buon gusto, cominciavano a essere datate. Tutti i personaggi sono ben caratterizzati, con corpi molto più simili a quelli reali, ben curati fino al dettaglio. Identico discorso per i Pokémon stessi: pochi sono quelli della sesta generazione, ma tutti ben definiti, ognuno con i propri dettagli e le proprie mosse, anch’esse ovviamente in 3D.

Per quanto riguarda la nuova regione di turno, questa volta è Kalos, molto più caratterizzata della precedente Unima e resa molto più vasta rispetto alla precedente. Basti pensare a Novartopoli, la prima grande città del gioco, con il suo stile francese: sebbene non si tratti di una grandissima area, questa viene ingrandita ulteriormente dalle tre dimensioni di cui il gioco si avvale, rendendo l’esplorazione più difficile ma piacevole, e dando finalmente l’idea di trovarsi davvero in una metropoli che pullula di vita (c’è addirittura un’automobile, una novità assoluta nel brand!).

PALADINO, MAGO, LADRO E…
Come ogni gioco della serie, si dovrà scegliere un mostriciattolo su tre presentati dal nuovo professor Platan, ognuno con il suo tipo (Erba, Fuoco, Acqua) e le sue peculiarità: Chespin, Fennekin e Froakie. La Game Freak ha voluto giocare questa volta presentando Pokémon che col tempo ricevono sembianze e abilità di quelle che sono le classi di un qualsiasi MMORPG che si rispetti (quindi, Chespin: Paladino, Fennekin: Mago, Froakie: Ladro), ma se pensiamo che questo sia un capitolo della saga come tutti gli altri ci sbagliamo di grosso! Qualche ora dopo l’inizio della storia principale ci verrà consegnato un altro “starter” e si tratta di una delle sorprese più piacevoli che un amante della serie possa avere: ci verrà chiesto di scegliere tra Bulbasaur, Charmander e Squirtle; esatto, proprio i tre mostriciattoli della prima generazione, con megapietre annesse. Megapietre? Cos’è ‘sta storia? Le megapietre sono la novità assoluta del gioco e punto centrale della storia stessa; non svelerò i dettagli, ma posso dire che si tratta di una vera e propria evoluzione temporanea del Pokémon che lo porta potenziare non solo le statistiche, ma che anche le mosse stesse nonché l’aspetto. Tra i megaevoluti possiamo già annoverare vecchie conoscenze come gli starter di prima generazione già ricordati, ma anche Blaziken, Lucario e infine Mewtwo. Innovazioni dunque, che non tradiscono per nulla il gameplay proprio della serie. E le novità non finiscono qui.

IL SEGRETO RIVELATO
Pokémon X e Y 3Quanti dei giocatori più esperti si son messi lì a fare lunghe sessioni di “training” per allenare al meglio la propria squadra? Ciò che non è mai stato rivelato di un vero allenamento Pokémon, ora viene scoperto e messo sotto gli occhi di tutti grazie agli EVs. Gli EVs sono statiche nascoste che consentono di aumentare, tramite la sconfitta di determinati Pokèmon, le statiche iniziali come l’attacco o la velocità, in più il Super Allenamento Virtuale ci consentirà di aumentarle facendo letteralmente giocare il nostro Pokémon con una palla, un sacco da box e altre cose. Le altre statistiche nascoste, invece, gli IVs, ci sono ancora ignote, ma nulla esclude che possano essere rese visibili col tempo. Questa, dunque, è un’ulteriore grande novità del gioco, che ci avvicina come non mai ai nostri mostri che adesso avranno anche sentimenti, lotteranno con noi e resisteranno con noi a seconda del grado di amicizia che avremo con loro e che potrà essere aumentata tramite il modalità “Pokémon Io e Te”.

E DAL MONDO DELLE FAVOLE…
Quando dicevo che questo capitolo rappresentava un’evoluzione della specie in ambito Pokémon, non scherzavo: Game Freak, infatti, ha deciso di allargare ulteriormente il già vasto numero di specie presenti nel gioco. Avremo a che fare, per esempio, con i Pokémon di tipo “Folletto”, o semplicemente “fairy”. Questo nuovo tipo andrebbe a riscrivere la lista di mosse di alcuni esemplari come Jigglypuff e Gardevoir, che oggi si ritrovano con un tipo in più che può fronteggiare e tenere testa ai tipo “Drago” e “Buio”, in quanto superefficaci contro questi.

TI CONSIGLIAMO DI GIOCARCI?
C’è poco da dire: Pokémon X & Y è un titolo che nessun possessore di 3DS deve lasciarsi sfuggire, oltre ad ampliare gli orizzonti di una serie che stava diventando un po’ monotona, ne riscrive il copione gettando nuove basi per il futuro, «rinnovandola e innovandola».

HO PARLATO DI: Pokémon X & Y, Game Freak
DISPONIBILITÀ: Nintendo 3DS

 

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