L’INCENERITORE DI PADERNO DUGNANO

Carissimi lettori, innanzitutto voglio rinnovare i migliori auguri da parte mia e di tutta la nostra redazione a tutti voi, per un radioso e sereno 2010; sebbene la nostra assenza sia andata un po’ oltre le canoniche ferie natalizie , chi di noi è rimasto qui, non è stato certo con le mani in mano, quindi riapriamo subito il nuovo anno con un argomento piuttosto forte, uscito in questi giorni sui blog padernesi: la discussa richiesta sullo spostamento dell’inceneritore d’Incirano. Siamo venuti a conoscenza di tale questione a pochi giorni dal Natale , ma giustamente prima di riportare qualsiasi tipo di notizia, ci siamo voluti documentare in maniera esaustiva, dato che, come detto sopra si tratta di un argomento forte, non facile da affrontare, se non con una dovuta conoscenza dei fatti. Per fare questo dobbiamo fare un passo indietro di qualche annetto… Correva l’anno 2001, la giunta di Paderno era capitanata da Ezio Casati,in provincia avevamo Ombretta Colli, in regione Formigoni

Articolo del Corriere della Sera sullo spostamento inceneritore 2001

Su questo link trovate lo stralcio dell’epoca, sulla prima richiesta di spostamento dell’inceneritore d’Incirano, di proprietà della Politerma srl, dopo l’esplosione di un forno, presentata dalla giunta Casati e successivamente bocciata in regione. Della necessità di dislocazione (cara, come dimostrato anche alla giunta di centrosinistra, almeno nel 2001 nda) se ne è parlato ciclicamente. E’ vero la proposta vera e propria di costruire un inceneritore, nell’Area ex Tonolli, almeno ufficialmente non c’era: c’era però un antica necessità dovuta ad una forte presa di posizione da parte, sia dell’amministrazione passata, che da quelle precedenti, di spostare l’inceneritore esistente dal parco del Grugnotorto almeno in una zona industriale, come affermava Casati nel 2004. Arriviamo quindi alla fatidica data del 15/12/2009, circa un mese fa, data di presentazione della richiesta (pietra dello scandalo) per l’edificazione di nuovo inceneritore, nell’ex area Tonolli, da parte della società Paderno Energia Politermo, proprietaria del nuovamente funzionante inceneritore d’Incirano, con la quale noi del blog, non abbiamo avuto nessun contatto in merito, per valutarne la posizione.

DOPO IL SALTO I DETTAGLI DELL’OPERAZIONE

L’Area in questione:

fu varato il piano di bonifica e riqualificazione dell’ex area Tonolli , area specifico altamente inquinata, dalla presenza di piombo e altri materiali fortemente inquinanti e destinata a bonifica e riqualificazione in area d’interesse produttivo, per farla breve, nuovi capannoni per attività industriale. Il piano, presentato il 3 febbraio 2009.

Il piano, presentato il 3 febbraio 2009, in seconda battuta a marzo 2009 con concessione edilizia approvata dalla giunta Massetti il 16 aprile 2009 (quando si dice la celerità della macchina comunale nda) come confermato da ex membri della passata giunta su altri blog e da ex consiglieri di frazione, con cui ho avuto modo di relazionare.

Ora veniamo al dunque: come si fa ad affermare, come è stato fatto in questi giorni, che la posizione del PDL, sia in favore di questa dislocazione, quando ne’ consiglieri, ne’ responsabili di partito locali, hanno avuto modo neanche di visionarla e mi auguro, anzi ne sono certo, che nessuna persona sana di mente, sarebbe d’accordo con la costruzione di un bruciatore di rifiuti ospedalieri altamente inquinanti, vicino ad un area densamente abitata come il Villaggio Ambrosiano, contro la promessa di un po’ di energia a buon mercato. Quindi per dovere di cronaca verissimo che la richiesta dell’inceneritore è stata presentata e protocollata a metà Dicembre, come altre centinaia di richieste che ogni giorno vengono protocollate in comune, ma falso, tendenzioso e offensivo, affermare che i consiglieri del PDL siano d’accordo su un qualcosa che ad oggi non è stato preso neppure in esame, oltretutto non sono neppure cominciati i lavori sulla stesura del nuovo piano di gestione del territorio. Sicuramente questo sarà un argomento da sviluppare, su cui torneremo molto presto, che spero offrirà a voi lettori numerosi spunti di riflessione e dibattito, ma momentaneamente evitando di allungarmi oltremodo, vi ringrazio e vi saluto concludendo qui.

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15 Commenti a “L’INCENERITORE DI PADERNO DUGNANO”

  • federico:

    Mi auguro che questa rimanga solo una richiesta e non si trasformi in qualcosa di piu concreto. Al Villaggio abbiamo gia abbastanza problemi, senza che ne sopraggiungono di nuovi, tantomeno un problema gigantesco come quello che si verrebbe a creare dopo la costruzione di un inceneritore, su, come hai specificato tu francesco, su un area gia fortemente inquinata, come quella dell’ ex-tonolli. Mi raccomando di continuare così e di tenerci informati sugli sviluppi della cosa.

    federico

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  • Elia.:

    Federico ti posso garantire che quello che afferma Brusco corisponde alla verità. Io faccio parte del cordinamento della PDL e sono parte interessata, abito difronte all’ingresso della società Ecobat, posso trascurare questo problema??? è normale che adesso verdi, IDV e CI-RDCI si fanno promotori di iniziative solo allo scopo elettorale, io ed altri della PDL invece ci viviamo nei pressi della TONOLLI e non siamo li solo a guardare.

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  • Ernesto:

    Prendo atto di quanto dice Francesco Bruscolini anche a nome del PdL, in particolare delle sue affermazioni:” nessuna persona sana di mente, sarebbe d’accordo con la costruzione di un bruciatore di rifiuti ospedalieri altamente inquinanti, vicino ad un area densamente abitata come il Villaggio Ambrosiano, contro la promessa di un po’ di energia a buon mercato”.
    L’interrogazione presentata al Sindaco non accusa nessuno, chiede solo di sapere come stanno le cose e qual’è l’orientamento dell’Amministrazione Comunale. Qualora dovessere essere confermate le affermazioni contenute nel blog saremo contenti per la città e a finco del sindaco nel sostenere il no all’inceneritore.
    Ernesto Cairoli

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  • Ernesto:

    …dimenticavo: le accuse al vicesindaco Bogani di volerlo atutti costi vengono fatte nell’ambito della stessa maggioranza,quindi….
    Ernesto

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  • Elia:

    Ernesto non stiamo a guardare chi vule e chi non vuole, personalmente non mi interessa, l’interessante che l’inceneritore non si deve fare. quelli che scrivono sul blog per farlo avranno sicuramente fatto delle verifiche.
    il progetto di Alparone è portare la metropolitana in quell’area, quindi non puo certo far fare l’inceneritore, altrimenti cosa deve trasportare rifiuti altamente pericolosi?
    Sò per certo che lui si è già mosso in provincia per portare la metropolitana e anche la provincia ci sta lavorando per verificare la fattibilità, sicuramente io non aspetto le interpellaze della sinistra e UDC, noi viviamo in qell’area già altamente inquinata da piombo

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  • ezio casati:

    In merito alla vicenda dell’inceneritore di Incirano, affermo con chiarezza (onde evitare fraintendimenti e polemiche politiche inutili) che la giunta da me guidata si è sempre dichiarata contraria ad un impianto simile sul territorio di Paderno Dugnano, tra le motivazioni principali la sua inopportuna presenza nell’area del parco del Grugnotorto. Il termovalorizzatore venne attivato negli ultimissimi anni ’80 – primi anni ’90, con un’autorizzazione piovuta dalla Regione Lombardia sulla quale la mia amministrazione, insediatasi più tardi nel 1995, non ottenne risposte e chiarimenti. Da allora ad oggi, a quella prima autorizzazione, è subentrata la società Politermo. Quindi, la mia amministrazione di centro-sinistra l’inceneritore di Incirano non l’aveva mai voluto e nei vari passaggi istituzionali ha sempre espresso parere negativo. Agli autori del blog, in amicizia, chiedo di non evocare “fantasmi inesistenti”, perché si rischia di fare solo demagogia, a scapito della verità e della correttezza. Sull’attuale richiesta per un nuovo impianto in via Beccaria la città di Paderno Dugnano e i suoi abitanti non sanno ancora nulla. Una cosa è certa: proprio martedì 12 gennaio, il sottoscritto (consigliere provinciale PD), assieme ai consiglieri provinciali Massimo Gatti (PRC), Paolo Biolchini (IDV) ed Enrico Marcora (UDC), ha presentato una interrogazione urgente al Consiglio provinciale di Milano per chiedere tutta la documentazione del caso e soprattutto per chiarire la compatibilità di questo nuovo inceneritore col territorio. Nell’attuale Piano Rifiuti della Provincia di Milano, è bene che i cittadini padernesi lo sappiano, non è previsto alcun nuovo inceneritore. Su una cosa concordo con il blog, ogni richiesta è legittima, spetta però all’amministrazione comunale, al sindaco e al Consiglio comunale, valutare l’impatto ambientale ed esprimere un indirizzo chiaro e netto. Noi in Provincia lo stiamo facendo con rapidità e chiarezza! Con stima, un saluto alla blogosfera padernese…

    EZIO CASATI, consigliere provinciale PD – vicepresidente consiglio della Provincia di Milano

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  • Francesco Bruscolini:

    Gentilissimo Consigliere Casati, la ringrazio per il suo intervento così esauriente; sappia che noi del blog nutriamo una grandissima stima sia per la sua persona, sia per la capacità con cui ha saputo amministrare la città di Paderno Dugnano nei suoi due mandati come sindaco. In amicizia le dico che non era mia intenzione tirare fuori “fantasmi inesistenti”è solo che scartabellando la documentazioni sia cartacea che multimediale sul web , mi sono imbattuto in alcuni articoli di giornale che riportavano delle sue dichiarazioni sull’ inceneritore di Incirano: ne cito qui di seguito uno stralcio del 28 Gennaio 2004: «Noi chiediamo che si prenda ancora in considerazione l’idea di spostarlo in una zona industriale, lontano almeno dalle abitazioni – dice il sindaco Ezio Casati – se non sarà possibile, allora chiederemo almeno un monitoraggio costante da parte della ditta che lo gestisce».
    Al. Fos.
    Non è nel nostro stile fare demagogia o polemica e lungi da me permettermi di affermare che lei o la sua giunta siete stati favorevoli anche per un solo istante ad un nuovo inceneritore, fatto sta che sicuramente il transfer, il monitoraggio o la chiusura del l’inceneritore d’Incirano è un “problema” che si trascina avanti già da svariate amministrazioni. Non per fare come Cassandra, ma qualcosa mi dice che lo stesso si trascinerà anche in questa e ho voluto chiarire una volta per tutte, che la nostra posizione è quella di essere assolutamente contrari alla realizzazione di un nuovo impianto, a poche centinaia di metri dalle case, in un area oltretutto già impestata di piombo, perche è da pazzi scellerati. Se mai dovesse essere localizzato un sito idoneo, con le dovute distanze dal centro abitato e risolvere il problema inceneritore diventasse una priorità della città tutta, potremmo anche rivedere le nostre posizioni, ma in un momento storico di profondo disagio e difficoltà come questo, le priorità sono ben altre, quindi mi auguro che la questione si presenti sul piatto il più tardi possibile.
    Ringraziandola ancora per il suo interesse, dalla blogsfera padernese un grandissimo saluto
    Francesco Edoardo Bruscolini

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  • [...] 1. Problemi e soluzioni della scuola Curiel 2. La verità sulla richiesta di impatto ambientale per un termovalorizzatore nell’area dell’ex-Tonolli [...]

  • nadia bertin:

    ringrazio chi organizza questo blog perchè di strumenti simili ne abbiamo proprio bisogno.
    L’inceneritore di prodotti altamente tossici come i rifiuti ospedalieri al Villaggio oltre è un’ipotesi non solo preoccupante di per se stesso, ma ancora più allarmante se si pensa che chi lo farà, cioè la Politermo, è la stessa ditta che gestiva l’impianto dove è scoppiato il forno ad Incirano.
    Adesso occorre fare chiarezza, e la chiedo agli amministratori e a chi legge:
    - in cosa consiste la concessione edilizia aprovata dalla giunta Masseti il 9 marzo 2009? Che cosa autorizza? la costruzione dell’inceneritore? l’uso industrale dell’area? altro?
    - a che punto sono le autorizzazioni della Provincia?
    - è stato richiesta la valutazione di impatto ambientale?
    - quale è la posizione ufficiale dell’attuale giunta e consiglio comunale rispetto alla csotruzione dell’inceneritore al Villaggio.
    Nell’incontro di giovedì 4 febbraio speriamo che arrivino chiare risposte in proposito e che la gente del Villaggio sia correttamente informata di quanto sta succedendo sulla sua pelle.

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  • [...] che possiamo dirvi con tranquillità è che nessuno vuole l’inceneritore. Anzi, possiamo anticiparvi che proprio ieri la Giunta ha approvato una delibera, con cui chiede [...]

  • Silvia:

    Altamente fuori dalle logiche della burocrazia, mi sfugge come sia possibile mantenere in vita un inceneritore in un comune che non vuole un inceneritore. La regione può dare il proprio benestare, la provincia anche, ma se il comune ritiene che non sia idoneo avere un inceneritore vicino alle abitazioni credo abbia il potere di far chiudere la struttura. O no?

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  • Francesco Rienzo:

    Silvia, certo che no. Può una decisione così importante rientrare nella competenza esclusica di un comune? Vedi l’esempio Campania…

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  • [...] in data 11/01/2010 prot.n. 1069 dal Capogruppo Maurizio Cerioni del gruppo Italia dei Valori sull’inceneritore in Via [...]

  • [...] Chi l’avrebbe mai detto che, dopo tutte le polemiche suscitate sul caso Inceneritore dall’opposizione, la strada per la costruzione di tale struttura, a dire dagli atti comunali [...]

  • [...] candidata di Beppe il Comico si lancia poi in veri e propri allarmismi sull’inceneritore, senza voler ascoltare che la questione è stata rimandata, non certo per incapacità del sindaco, [...]

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