“LOST IN GIRAFFE”, IL FILM DEL WEEKEND: CODICE CRIMINALE – ARRIVERDERCI A SETTEMBRE!

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Sabato 01/07: 14.20, 16.30, 18.40, 20.45, 22.50;
Domenica 02/07: 14.20, 16.30, 18.40, 20.45, 22.50;

Il sangue che scorre nelle vene della famiglia Cutler è molto più del semplice fluido. Il loro sangue è l’alleanza che li tiene uniti, generazione dopo generazione. È il patto non scritto che destina ogni figlio a ripercorrere la vita del proprio padre. L’accampamento dove vivono, tra roulotte e fuoristrada, segna il confine tra il loro mondo e quello degli altri, tra la loro legge e quella degli altri, tra il loro bene e il male. Rapine e rappresaglie sono all’ordine del giorno, in una guerra aperta con la polizia locale che sembra durare da secoli. Ma Chad vuole smetterla e sogna un futuro diverso per sua moglie e i loro piccoli. Un lavoro normale, un posto in città, la scuola, la tranquillità. Nel limbo della violenza, però, tentare di uscirne può diventare l’unico comportamento veramente illegale.

Codice Criminale è il primo film di Adam Smith. Il cineasta britannico, già alla regia della serie TV Skins, arriva nelle sale italiane con una pellicola drammatica dal sapore di thriller poliziesco. La storia è ambientata tra i “Pavee” delle campagne del Gloucestershire, i cosidetti “irish travelers”, i nomadi anglossassoni. Una comunità patriarcale in cui l’anziano Colby Cutler comanda su tutto e tutti. Lui decide cosa si fa e cosa non si fa, cosa è vero e cosa è solo una bugia inventata dai “Gorgie”, la gente “di fuori”. Michael Fassbender (X-men – L’inizio, Prometheus, Shame) è Chad, un uomo diviso tra due fuochi. Tra l’obbligo di obbedire a suo padre e alla tradizione, e il dovere di garantire ai propri figli un avvenire dignitoso e sicuro. Per poter mollare tutto, però, dovrà fare i conti con un vecchio e autoritario Brendan Gleeson (Lettere da Berlino, Calvario, Un poliziotto da happy hour) che prenderà come un tradimento il desiderio di libertà del giovane. I due attori irlandesi regalano un’interpretazione carismatica e ricca di sfaccettature, grazie a cui una trama piuttosto classica ritrova energia e spessore.

I colpi, gli inseguimenti e le bravate sono solo un corollario attorno alla diatriba familiare che è il vero centro dell’opera. Viene dunque facile il paragone con L’educazione siberiana di Gabriele Salvatores dove crimine e regole alimentano una questione tutta umana e sociale. A riprova di ciò, il titolo originale del film di oggi è Trespass Against Us a riprendere il verso della preghiera del Padre Nostro che lega creditori e debitori.

Un’altra curiosità è la colonna sonora realizzata dai The Chemical Brothers. Il duo inglese di musica elettronica non è nuovo a questo genere di sperimentazioni. Nel 2011, infatti, si era già occupato della soundtrack di Hanna, il thriller di Joe Wright con Cate Blanchett, mentre altre numerose loro canzoni sono state prestate a cinema, videogiochi e tv.

Nulla sarà bianco o nero. I protagonisti si muoveranno tra le sfumature del grigio e, altalenandosi tra giusto e sbagliato, scelte e comportamenti ambigui lasceranno spazio al dubbio. Non vi sarà facile decidere da che parte stare e lo scontro tra Gleeson e, l’ovviamente magnetico, Fassbender finirà per sembrarvi poco fiction e molto molto reale.

 

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