“LOST IN GIRAFFE”, IL FILM DEL WEEKEND: FAMIGLIA ALL’IMPROVVISO – ISTRUZIONI NON INCLUSE

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Famiglia all'improvvisoSabato 29/04: 16.30; 19.00; 21.30;
Domenica 30/04: 16.30; 19.00; 21.30;

Ogni cosa inizia domani. La vita può cambiare da un momento all’altro. Se una sera sei il Jep Gambardella (La Grande Belllezza, Paolo Sorrentino 2013) di un mega party in Costa Azzurra e ti addormenti insieme alle ragazze più belle della festa, ti può tranquillamente capitare di svegliarti la mattina dopo con le urla di una bimba di tre mesi che una donna (s)conosciuta un anno prima ti abbandona in braccio dicendo essere tua figlia. Questo succede a Samuel, la cui esistenza di sciupafemmine in vacanza dalla vita verrà completamente stravolta da Kristin e dalla piccola Gloria.

Famiglia All’Improvviso – Istruzioni non incluse è il primo film distribuito in Italia del regista francese Hugo Gélin e l’esordio cinematografico per la giovane Gloria Colston. Un film che tratteggia scenari per poi sconvolgerli repentinamente: i primissimi minuti sono una lampante dichiarazione d’intenti e dalla movida delle spiagge assolate di un villaggio turistico si viene catapultati nel grigio di una Londra uggiosa e inospitale dove rintracciare Clémence Poésy (7 Minuti, 127 Ore, In Bruges), la mamma della bambina, si rivelerà un’impresa impossibile.

Omar Sy, dopo le ultime esperienze da non protagonista in Inferno (Ron Howard, 2016) e Il Sapore del Successo (John Wells, 2015), torna al centro della scena nei panni di un moderno Peter Pan alle prese con l’arduo compito di diventare padre. L’attore, reso famoso da Quasi Amici, regala un’interpretazione fisica, divertente e comunicativa mettendosi in gioco in questo lavoro che ripercorre le strade della commedia dai risvolti drammatici.

Il rapporto padre/figlio ricorda quello tra Will e Jaden Smith ne La Ricerca della Felicità di Gabriele Muccino con un genitore che da solo cresce il suo bambino lottando con il mondo per rendere più ospitale una realtà amara. Lo stile e l’andamento, invece, non si può non paragonarli a quelli del suo connazionale Un Tirchio Quasi Perfetto (Fred Cavayé, 2016) dove un comicissimo Dany Boon fatica a riprendersi dalla sorpresa di avere una figlia. In Famiglia all’improvviso, però, la linea comica è più elegante e misurata. Forse il soggetto vi risulterà non dei più originali ma non temete, non siamo davanti a un melodramma d’antan ma a un’opera brillante, fresca e piena d’energia.

Ogni cosa inizia domani. «Non c’è niente che sia per sempre» canta la band milanese Afterhours e sembra che il messaggio abbia attecchito bene anche in terra d’oltralpe a giudicare dalle ultime pellicole francesi passate nelle nostre sale. Cambiano i colori, il lavoro, gli stili di vita e soprattutto le responsabilità e i sentimenti. E appena tutto sembra aver trovato un certo equilibrio, un altro giro di giostra sconvolge ogni sicurezza. Fatevi portare per mano sulle montagne russe di una storia fatta d’amore, sorrisi e lacrime con un film che vi sfido a guardare senza emozionarvi e restar sorpresi.

 

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