“LOST IN GIRAFFE”, IL FILM DEL WEEKEND: SETTE MINUTI DOPO LA MEZZANOTTE

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Sette minuti dopo la mezzanotteSabato 27/05: 19.20, 21.30, 23.45;
Domenica 28/05: 11.30, 19.20, 21.30;

Tutto inizia a tremare e la terra si apre ad inghiottire ogni cosa. Conor stringe sua mamma per cercare di salvarla, ma le mani scivolano l’una dall’altra e lei cade nel buio, verso il niente più nero. Così comincia il nostro film. Un ragazzo e il suo incubo. Di certo i sogni non sono gentili con Conor O’Malley. Di certo nemmeno la realtà lo è. A scuola il bullismo dei compagni, a casa sua madre in lotta contro il cancro. E poi un segreto. Uno di quelli che non puoi raccontare a nessuno se non vuoi passar per matto. Uno di quelli a cui nessuno potrebbe mai credere. Ogni notte, l’antico albero del cimitero si anima, si alza, cammina. Viene per lui, per raccontargli tre storie, per conoscere la sua “verità”.

Sette minuti dopo la mezzanotte è la nuova pellicola di Juan Antonio Bayona. Dieci anni dopo il debutto con The Orphanage, horror pluripremiato prodotto da Guillermo del Toro, il regista spagnolo arriva nelle sale italiane con una favola dark psicologica ed emotiva. Un dramma fantasy tratto dall’omonimo romanzo di formazione per ragazzi scritto a quattro mani da Patrick Ness e Siobhan Dowd. Un lavoro che, attraverso gli occhi di un protagonista «troppo grande per essere un bambino, troppo giovane per essere un uomo», tocca temi seri e difficili con raffinata eleganza e grande sensibilità.

Girato tra Spagna ed Inghilterra, un’atmosfera molto british si mescola a scenografie di stampo timburtoniano. Nella versione originale, Liam Neeson (Io vi troverò, Love Actually, Schindler’s List) presta la voce al mostro e, coerentemente, l’italiano è di Alessandro Rossi, tradizionale doppiatore dell’attore irlandese. Gli effetti speciali sono curati dallo stesso team che lavorò per Il Labirinto del Fauno (Guillermo del Toro 2006) e dipingono una bestia fiabesca e più allegorica degli Ent de Il Signore degli Anelli di Peter Jackson. Un gigante che ricorda le “creature selvagge” dirette da Spike Jonze nel 2009 e che si rivelerà un mentore spaventoso ma saggio.

Altrettanto magico il resto del cast. Il giovane Lewis MacDougall ha recitato in Pan – Viaggio sull’isola che non c’è di Joe Wright. Sigourney Weaver, la Ellen Ripley di Alien (Ridley Scott 1979), interpreta la parte della forse poco comprensiva nonna. La madre di Conor, invece, è la brava e ormai onnipresente Felicity Jones (Rogue One: A Star Wars Story, Inferno, La teoria del tutto, etc).

Ciliegina sulla torta sono i tre racconti che portano sullo schermo disegni e acquerelli degni delle illustrazioni di Jim Kay del libro originale. L’animazione spezza la normale narrazione e dona una nuance poetica ed evocativa che conquista gli spettatori di ogni età. Difficile rimanere indifferenti. Impossibile non essere rapiti da questo film fuori dal comune che ha vinto ben 9 dei Premi Goya 2017. Tutti assolutamente meritati.

 

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