“LOST IN GIRAFFE”, IL FILM DEL WEEKEND: SMETTO QUANDO VOGLIO – AD HONOREM

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Sabato 9/12: 15.00, 17.10, 19.20, 21.30, 23.40;
Domenica 10/12: 11.20, 15.00, 17.10, 19.20, 21.30;

Libertà, famiglia e soldi sono i principali motivi che spingono un recluso ad evadere dalla sua prigione. Ma non è questo il caso. Pietro Zinni vuole andarsene per sventare un tremendo attacco terroristico. Ovvio che nessuno gli crede, e ovvio che, ora come non mai, è indispensabile riformare la banda. Non i Blues Brothers, quello è un altro film, ma la banda dei ricercatori. Chimici, biologi, antropologi e latinisti. Quelli che, vittime di un precariato d’eccellenza, si erano visti costretti a cercar fortuna inventando e spacciando nuovi stupefacenti non ancora illegali, per scoprire poi che il crimine non paga. Quelli che poi, insieme alle forze fresche di qualche cervello in fuga, erano stati reclutati dalla polizia proprio per dar la caccia ad altri produttori di smart drugs, fino a ritrovarsi immischiati in una storia più pericolosa di quanto si aspettassero. Proprio la storia che adesso è giunto il momento di risolvere, costi quel che costi.

L’attesa ripaga sempre. Sydney Sibilia torna finalmente nelle sale con Smetto quando voglio – Ad honorem. Terzo e conclusivo capitolo di una saga iniziata nel 2014 fatta d’azione, denuncia sociale e, soprattutto, tantissimo divertimento. Una commedia all’italiana con i connotati propri del cinema internazionale, in particolare hollywoodiano. Uno stile assolutamente riconoscibile basato su un montaggio ritmato e veloce, una fotografia dai colori acidi ed iper saturi e una sceneggiatura appassionante e ironica. Al centro, il prode condottiero del gruppo, interpretato, ormai con disinvoltura, da Edoardo Leo (Perfetti Sconosciuti, Noi e la Giulia, Nessuno mi può giudicare). Intorno un’allegra combriccola di personaggi ben caratterizzati e attori brillanti. Stefano Fresi, Paolo Calabresi, Pietro Sermonti, Valerio Aprea, Libero De Rienzo e Lorenzo Lavia, i più leggendari. Marco Bonini, Rosario Lisma e Giampaolo Morelli, le new entry del secondo episodio Masterclass. Tra i cattivi, invece, Luigi Lo Cascio e Neri Marcorè la fanno da padroni, in un cast quasi esclusivamente maschile, in cui figurano anche Greta Scarano e Valeria Solarino, purtroppo un po’ limitate in ruoli forse troppo ristretti.

Dalla mancanza di meritocrazia al sintetizzare il gas nervino il passo è surreale ma breve. Il film non perde il suo collegamento con la realtà e, per quanto la trama prenda la strada dell’action movie, tutto è ben calato nello scenario italiano, in un contesto di crisi del mondo del lavoro. Forse proprio questo il segreto del regista salernitano: portare il pubblico ad appassionarsi per degli eroi dai tratti fumettistici ma con problemi comuni. L’umore allegro e lo script pungente sono i propulsori del meritato successo di quella che, da una pellicola d’esordio, è diventata una trilogia avvincente ed originale.

 

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