“LOST IN GIRAFFE”, IL FILM DEL WEEKEND: TUTTO QUELLO CHE VUOI

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locandina-tutto-quello-che-vuoi-lowSabato 20/05: 21.00
Domenica 21/05: 21.00

Roma è un bel posto per viverci. Ma può diventare anche il posto ideale per crescerci senza valori, senza morale e senza uno scopo se la scuola e la famiglia non riescono ad insegnarti qualcosa. Dopo tante giornate sprecate e tempo perso, quanto si è ancora capaci d’imparare dalla compagnia di un anziano poeta?

Tutto quello che vuoi è il terzo film di Francesco Bruni. Il regista livornese ha esordito dietro la macchina da presa solo nel 2011 con Scialla! (Stai sereno) ma vanta una lunga e prestigiosa carriera da sceneggiatore per i grandi del cinema italiano. Paolo Virzì e Mimmo Calopresti si sono avvalsi costantemente della sua collaborazione, oltre ai già numerosi lavori che trovano la sua firma tra i credits. Giusto per citarne alcuni ricordiamo La seconda volta (Nanni Moretti 1995), La Matassa (Ficarra e Picone 2009) e l’adattamento dei romanzi di Andrea Camilleri per la serie televisiva Il Commissario Montalbano (dal 1999).

Nella commedia di oggi, le vite di un ventiduenne scapestrato e di un ottantacinquenne smemorato si incrociano tra le vie e i palazzi della capitale. Procedendo in rispettosissimo ordine d’età, Giuliano Montaldo è Giorgio. Il regista di Sacco e Vanzetti (1971), L’Agnese va a morire (1976), L’Industriale (2011) e molti altri, interpreta per questa pellicola uno scrittore dimenticato e solo. Ad assisterlo, la parte del trasteverino Alessandro è affidata a Andrea Carpenzano, giovane attore appena passato sul grande schermo ne Il permesso – 48 ore fuori (Claudio Amendola 2017).

La storia prende il via dalla strada romana, maleducata e degradata, per salire in un appartamento d’altri tempi con le sue regole e i sui segreti. Un qualcosa che ci potrebbe ricordare il soggetto iniziale di Scoprendo Forrester. Anche se il nostro poeta è molto più allegro e innamorato rispetto allo scorbutico Sean Connery diretto da Gus Van Sant e il ragazzo protagonista entra dalla porta principale in cerca di un lavoro e non furtivamente dalla finestra.
Il passato di Giorgio, tuttavia, nasconde trame drammatiche e un misterioso “regalo degli amici americani” legato ai momenti più neri della storia d’Italia con radici che affondano fino alla Seconda Guerra Mondiale come in un film di Spike Lee.
Se fosse un libro di Robert M. Pirsig si intitolerebbe “Lo Zen e l’arte di accompagnare un anziano”. Cullato da un umorismo lieve ed elegante, Tutto quello che vuoi è un viaggio di formazione per Alessandro e i suoi compagni che, imprevedibilmente e senza saperlo, si incammineranno verso l’esperienza più importante della loro vita.

 

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