LUDOTECA CARCATRA’: DOVE SONO I FIRMATARI DELLA PETIZIONE?
Ma dove sono finiti i 720 firmatari della petizione, presentata dal Comitato Genitori Incirano, riguardo la tariffazione della “Ludoteca Carcatrà”? Questa è la domanda che in molti si staranno ponendo, da quando nei giorni scorsi l’amministrazione ha convocato una riunione estesa a tutti i cittadini, compresi i firmatari d’opposizione, per discutere apertamente della questione. Ebbene quella che vedete qui a fianco è la foto scattata sul posto, dove NESSUNO si è presentato.
Ma ricostruiamo la vicenda. In seguito a modifica da parte dell’amministrazione comunale della gratuità della partecipazione alla ludoteca in oggetto, i genitori hanno presentato una petizione nella quale si opponevano, come legittimo, a tale scelta, rivendicando una libera fruizione del servizio, così come avvenuto in questi anni, per tutti i bambini di Paderno Dugnano. “E’ il luogo dove i laboratori proposti sono strumento e non scopo per coinvolgere i piccoli utenti in attività ludiche in cui obiettivi sono la convivenza, la socialità, il rispetto e la condivisione delle regole”, questa era la definizione data dai genitori per il tanto amato spazio per bambini.
Come è logico che sia, l’amministrazione con la commissione servizi ha provveduto a convocare una riunione estesa a tutti gli interessati in data 20 gennaio, per spiegare i motivi della scelta tramite un confronto diretto con i cittadini. E nonostante la richiesta esplicita di un dibattito avanzata dai firmatari, nessuno di loro si è presentato per intervenire: in aula consiliare appunto, appositamente occupata per consentire la partecipazione di un eventuale numero consistente di pubblico, data l’importanza dell’argomento e l’attenzione dimostrata sul tema.
Come è possibile che di 720 persone, nessuno si sia potuto presentare per l’occasione? A maggior ragione chi ritiene che gli amministratori non siano per nulla vicini alle politiche familiari.
Bene, cerchiamo di affrontare il problema in questa sede. La petizione in questione chiedeva di modificare la delibera dell’amministrazione, nella parte in cui identificava l’attività come un servizio a domanda individuale, e quindi a pagamento. Il Carcatrà cominciava la sua attività come un progetto sperimentale finanziato dalla legge n.285 del 1997; legge che intendeva aiutare gli enti locali a sperimentare la validità di queste attività, senza appesantire ulteriormente la loro già precaria situazione finanziaria. Al termine della sperimentazione gli enti avrebbero dovuto valutarne il gradimento e decidere se abbandonare il tutto per scarsa partecipazione o trasformarlo, appunto, in servizio a domanda individuale se apprezzato.
CONTINUA DOPO IL SALTO
Giunti al termine della sperimentazione, si è ritenuto che il progetto fosse stato gradito dalla cittadinanza, date le qualità professionali del servizio che nessuno si sognerebbe mai di mettere in discussione. Ora, tenuto conto che, proprio durante il corso di questi ultimi anni, altri servizi per l’infanzia sono stati creati sul territorio comunale, come lo Spazio Famiglia, lo Spazio Gioco e la Seconda Ludoteca di via Fermi, si è provveduto ad equilibrare il Carcatrà con tutti gli altri presenti.
Ed ecco in che direzione va la tanto discussa delibera n.177 del 19.9.2009 dell’amministrazione comunale: favorire in modo paritario una regolare partecipazione al servizio da parte di tutti gli aventi diritto, una maggiore facilità di accesso a tutte le famiglie, una continuità educativa fra tutti i servizi offerti, e la fruizione di questo in modo più responsabile. Anche perchè la partecipazione gratuita, oltre ad un evidente disparità di trattamento con gli altri servizi, avrebbe ingiustamente favorito gli utenti più vicini, quelli che erano già iscritti e coloro che per primi arrivavano, data la mancanza di ogni criterio di selezione.
Non solo. Oltre a rimanere invariate le ottime iniziative già sperimentate in questi anni, il laboratorio diventerà itinerante, consentendo alle famiglie di tutti i quartieri di potervi partecipare, ed il sabato il servizio sarà proposto nella Biblioteca Tilane.
Infine, cosa ancor più importante, le tariffe così adottate non andranno a penalizzare i soggetti a cui già sono riconosciuti sostegni per gli altri servizi, quali l’accesso gratuito per chi fosse segnalato dai servizi sociali e l’accesso libero agli incontri di promozione del servizio.
Insomma, perchè sollevare un tal polverone e far poi cadere tutto nel vuoto?




Buonasera. Leggo con notevole sorpresa quanto sopra, e con altrettanto sconcerto. Essendo tra i cittadini firmatari della petizione, nonché tra le persone che hanno coordinato l’iniziativa, mi sento direttamente chiamata in causa. Abbiamo esercitato il diritto – sacrosanto e democratico – di esprimere un’opinione, e lo abbiamo fatto in maniera civile, manifestando tutta la nostra disponibilità a confrontarci con l’Amministrazione Comunale riguardo una scelta che non condividevamo. Non vedo per quale ragione avremmo dovuto sottrarci ad una tanto auspicata occasione di confronto. Saremmo stati presenti, e senza dubbio in tanti, se fossimo stati invitati a partecipare. Per quello che mi riguarda, e avendo tra l’altro fornito i miei recapiti personali, non ho ricevuto alcuna comunicazione nella quale mi si dicesse dove e quando si sarebbe riunita la Commissione preposta a trattare tale situazione. Sarei lieta di conoscere quando e a chi sarebbe stato trasmesso l’invito all’incontro andato deserto.
Mi attiverò per ricevere chiarimenti in merito, e non mancherò di informare i cittadini firmatari della petizione di questa disdicevole situazione.
Con i migliori saluti,
Stefania Peverati – Comitato Genitori Incirano
vorrà dire che la prossima volta manderemo un messo comunale a casa sua ad informarla o meglio verrà il sindaco in persona con l’auto comunale a prenderla.
Erano presenti sia i componenti di destra che di sinistra e le commissioni vengono pubblicate sul sito comunale quindi se qualcuno ci mette l’interesse le cose si vengono a sapere senza aspettare inviti ufficiali..
Se quello è il vostro modo di fare le comunicazioni, mi domando come mai sia stata inviata circolare alle scuole per la chiusura delle classi causa neve: non potevate scriverlo sul sito? Magari qualcuno quella mattina andava a consultarlo.
Se ci fosse stata una scarsa affluenza si potrebbe pensare ad un disinteresse,…ma il fatto che non sia venuto proprio nessuno non può che far pensare ad un problema nella comunicazione!
alla fine è colpa di chi l ha organizzata la riunione.
io penso che l’informazione c’ è stata ma c è stato tanto disinteresse perchè alle otto e mezza di sera si sta più comodi sul divano al guardare il grande fratello.!!!!
Siccome erano presenti esponenti del PD firmatari della petizione e insegnanti a loro volta in scuole padernesi dubito che nessuno sapesse.
Se avessimo tappezzato Paderno di cartelloni che avvisavano la cittadinanza o spedito lettere a tutti i firmatari per avvisare si sarebbe speso più di quanto si risparmia con il carcatrà a pagamento.
Le ludoteche sono tutte uguale e anche i nostri figli.
Pari dignità e pari diritti per tutti i bambini.
Mio figlio paga e adesso anche il tuo.
Buon giorno mi ricordo che il regolamento della partecipazione popolare prevede che le risposte alle petizioni vadano indirizzate al primo firmatario. Sarebbe utile capire se questo passaggio è stato effettuato oppure no. del resto non siamo esperti in commissioni ed è quindi probabile che sia questo il motivo x il quale nessuno a partecipato. Potreste indicarmi qaul’è la pagina del sito web dove è riportata la convocazione di questa commissione, non sono risucito a trovarla.
Grazie
Antonio Vitali
Certo che Tommy, il quale sta imperversando sui vari siti è veramente un signore. Qualche chicca: “io penso che l’informazione c’è stata ma c’è stato tanto disinteresse perchè alle otto e mezza di sera si sta più comodi sul divano al guardare il grande fratello.!!!!”. Tra PENSO e C’E’ STATA ci corre una differenza enorme. Curioso poi che conosca così bene le abitudini serali di tutti i Padernesi. Altra chicca:”Mio figlio paga e adesso anche il tuo”. Ci aggiungiamo anche un cicca cicca?
Vaneggiamenti a parte, anche a me sembra quanto meno anomalo che su 720 firmatari nemmeno uno si sia presentato, quando tra gli stessi so che vi sono cittadini che normalmente assistono alle sedute del consiglio comunale, quindi, sicuramente non appartengono alla schiera di quelli indicati dal fantomatico Tommy che alle 20.30 sono in pantofole davanti alla TV. La marcata anomalia evidenzia per forza un problema avvenuto in fase di comunicazione. Che poi la colpa sia del PD, dei dirigenti scolastici o della giunta poco importa. C’è stato un problema, sarebbero da analizzarne le cause e per la prossima occasione dovrebbe essere risolto.
Ciao
Massimo Negrisoli
Una precisazione, le sedute delle commissioni consiliari sono pubbliche, da quel che mi risulta la comunicazione scritta della convocazione arriva
- ai commissari consiliari
- al sindaco
- al presidendte del consiglio
- al vice presidente del consiglio
- ai capigruppo
- ai presidenti di quartiere
- al segretario generale
- all’assessore ( di copentenza )
- al direttore del settore ( di competenza )
mi informerò sulla divulgazione alla cittadinanza e vi faro’ sapere presto.
Ciao Brusco
@@@ mi sono informato la convocazione di qualsiasi commisione viene esposta nell’albo pretorio del comune.
“@@@ mi sono informato la convocazione di qualsiasi commisione viene esposta nell’albo pretorio del comune.”
ciò vuol dire che se uno vuole partecipare alle commissioni comunali deve ogni tre o quattro giorni recarsi in comune e guardarsi l’albo pretorio.
Visto l’ordine del giorno della Commissione era obbligo avvisare almeno i referenti della petizione.
Vorrei fare un attimo di chiarezza. Come ho specificato nell’articolo, il Comitato Genitori Incirano ha fatto benissimo ad organizzarsi e protestare tramite una petizione popolare. Ognuno ha il sacrosanto diritto di esercitare una forma democratica di protesta, ci mancherebbe.
Il problema qui è un altro. La presidente del comitato, Stefania Peverati, ha ricevuto a dicembre una missiva dal presidente del consiglio comunale, nella quale si informavano i sottoscrittori della petizione che, come recita il regolamento comunale, la commissione servizi si sarebbe riunita entro il 20 gennaio per discutere della petizione.
Ora la commissione servizi si è riunita proprio il 20 gennaio, e proprio in aula consiliare per accogliere un eventuale numero di interessati (si pensava numeroso) che avrebbero potuto partecipare ed ascoltare le discussioni correlate alla questione. La convocazione di ogni commissione è pubblica, affissa in comune, quindi ognuno avrebbe potuto prenderne conoscenza.
Se è stata inviata una comunicazione a dicembre nella quale si informa che la commissione servizi si riunisce entro una certa data, sarebbe compito degli interessati informarsi e controllare quando effettivamente la commissione si riunisce.
@ Antonio: il regolamento prevede che le decisioni della commissione devono essere comunicate per iscritto. Ed infatti a breve la presidente del comitato dovrebbe ricevere la lettera con tutte le avvenute decisioni in merito, quelle che sono state preso il 20.
E facciamo una precisazione. Come dice giustamente Brusco,la convocazione di una commissione è inviata a tutti quei soggetti del consiglio che sono stati sopra indicati.
Quindi, senza voler fare polemiche, i consiglieri dell’opposizione che si sono interessati a firmare la petizione erano del tutto a conoscenza di questa convocazione.
chiedo a Giorgio R. se le convocazioni durante la sua legislatura, erano fatte in modo diverso e se la risposta è si ci dia lumi in merito. Le commissioni si riunivano allo stesso modo e chi voleva partecipare doveva recarsi al comune e informarsi, vero che si può migliorare ma tutto questo tuo accanimento lo potevi manifestare o attuarlo quando tu eri seduto su quelle sedie.
ti confermo che anche quando ero consigliere le convocazioni erano fatte nello stesso modo , ma se erano specifiche su un argomento venivano invitati anche gli interessati.Comunque non mi sembra di essermi accanito contro nessuno,siete voi che avete esposto il problema come se la gente firma e poi se ne frega. Se si voleva un reale confronto bastava comunicare anche ai referenti della petizione la data esatta della comunicazione.
Scusa Giorgio ma io questo “accanimento” non lo vedo. Abbiamo solo esposto un situazione che ci sembrava anomala. Non metto in dubbio l’oggetto della petizione, ma le modalità. Se ne ero a conoscenza io tramite le modalità che ti ho esposto sopra, presumo che non sarebbe stato difficile fare lo stesso dall’altra parte.
E sottolineo che mi sembra molto strano che i firmatari dell’opposizione non abbiano avvisato nessuno, anche se i modi per venire a conoscenza della convocazione della commissione ci sono stati. Bastava solo una maggiore attenzione, se si è a conoscenza che entro 30 giorno si risponde alle petizioni, niente altro. Questo ovviamente è il mio modestissimo parere, ed è altra cosa.
“UNO DEI MOTIVI PERCHE’ RITENGO SI DEBBA PAGARE IL CARCATRA”
le passate amministrazioni potevano spendere i soldi in modo più giusto, anziché privilegiare pochi amici del Carcatra con corsi gratuiti, si poteva pensare alla manutenzione delle scuole ed evitare che persone compiacenti della passata amministrazione, possano accusare il sindaco Alparone di lasciare cadere le scuole a pezzi.
Il sig. Arcari, nel suo blog continua ad accusare per la mancanza d’acqua calda (tubature rotte e marce), fogne rotte, tetto in amianto, caldaie rotte (per anni accesi in deroga alle leggi) e tutto ciò è colpa di Alparone stando alla tesi di Arcari “ridicolo”.
Il giornalista Arcari si guarda bene dal raccontare tutte le cronache di Paderno o i commenti sul suo blog, vista la sua provenienza politica “da candidato al congresso cittadino del PD non eletto”.
Ho fatto dei commenti sul suo blog dicendo che i disservizi nelle scuole arrivano da ben lontano, si guarda bene a pubblicarli visto che non sono in linea con il PD, a lui fa comodo accusare l’attuale amministrazione.
Caro Arcari perché non rivolgi ai tuoi amici di partito la domanda: come mai non si è fatta la manutenzione nelle scuole?.
concludo dicendo il Carcatra è un servizio e come tale chi ne usufruisce deve pagare, a mio parere meglio sistemare le scuole piuttosto che agevolare poche famiglie.
Mi sorge un dubbio: le 720 firme sono autentiche e veritiere? o sono state fotocopiate? La commissione non può accertarsi della veridicità delle firme?
ho il vago sospetto che questa Stefania sia la stessa che si lamenta delle arance dure, delle mozzarelle fredde, dei fagiolini congelati perché non è la stagione ecc…..
e anche in questi casi dice tutte le mamme e poi risulta essere da sola. Se la sig.ra non ha altro da fare non faccia perdere tempo a chi lavora e sprecare il denaro versato da noi tutti, visto che i consiglieri e i dipendenti comunali presenti quella sera hanno un costo, oltre alle spese di luce e gas consumati per tenere aperta l’aula consigliare. dice di non essere stata informata e poi si scopre che gli era stata inviata la lettera dal presidente del consiglio. Faccio una ricerca su Facebook e apprendo che tra i suoi amici ci sono esponenti dei verdi di Incirano e della passata amministrazione e tutto questa ha rafforzato i miei sospetti.
concludo dicendo se sei la Stefania degli agrumi torni a parlare di arance e mozzarelle, visto che ti riesce meglio.
Non vogliamo addentrarci in polemiche riguardanti l’autenticità o meno delle firme, la positività della petizione, o altro.
Siamo in democrazia e ognuno ha il diritto di fare tutto ciò che è in libertà di fare, e non spetta certamente a noi giudicare del merito di questa iniziativa.
L’unica cosa che ci siamo sentiti di sottolineare in questo spazio è il problema di comunicazione in merito alla petizione, andando a capire tra i regolamenti a chi spettava l’onere di informarsi sulla convocazione di una riunione.
E abbiamo solamente aggiunto, come parere personale ma motivato, le ragioni che potevano esserci dietro tale scelta. Niente altro.
Per Sandro: conoscendola personalmente e non essendo io comunque ne verde ne rosso, posso escluderti categoricamente si tratti della stessa Stefania, quindi hai sprecato inutilmente un intervento per inveire personalmente contro una persona che ovviamente non ti risulta simpatica ma che in questo caso non c’entra nulla. In secondo luogo si sta trattando del carcatrà e non della mensa, vicenda per la quale io stesso sono poco convinto e che domani serà vedrà un incontro di genitori appositamente organizzato e che molto difficilmente credo, andrà deserto come quello di cui si sta discutendo. Dulcis in fundo se le firme sono state protocollate e depositate (e anche diversamente) dovresti sapere che sono corredate di estremi atti a verificarne l’autenticità.
Mi scuso con gli autori del blog ma non sopporto l’uso improprio di discussioni fuori tema esclusivamente per attacchi personali.
Grazie
Massimo Negrisoli
Scusa Rienzo, mi avevi anticipato
Massimo Negrisoli
…non sono quella delle arance dure, mozzarella fredda ecc.!!
E’ deprimente leggere con quanta malvagità le persone parlino o meglio scrivano contro altre.
Da semplice cittadina dico che bastava informare i diretti artefici dell’invio della petizione Carcatrà e sicuramente non 720, ma un bel numero di persone si sarebbero presentate.
Polemiche e ripicche non servono a nulla.
Stefania Pettinella
Massimo ti atteggi da filosofo, passi da un blog all’altro, spalmando consigli agli autori, atteggiandoti come un grande giornalista.
Dici che si parla del Carcatrà non di mense, infatti la commissione e l’aula consigliare era aperta per il Carcatrà, lo spreco era riferito a quel episodio. Dici di non essere ne verde ne rosso, però salti dal blog di Arcari (dove sei sempre alla difesa di Flavio) a paderno7onair per difendere Stefania (anche lei dei verdi).
Forse non ti hanno spiegato che le 720 firme erano state raccolte per il Carcatrà, altrimenti non avresti commentato dicendo che non si parla di mense, la Stefania che a tuo dire conosci molto bene, non ti ha spiegato a cosa serviva la petizione?.
Mi permetto di darti io un consiglio: resta sul tuo blog e cerca di fare articoli interessanti anche per noi spreconi di commenti, così non sarai costretto a scrivere sui blog altrui, visto il quasi zero di visitatori. torna tra noi mortali e spreconi di commenti, altrimenti quando leggo massimo Negrisoli, mi ricordi Murinho che dice Zero visitatori.
Ho fatto una domanda se eri la stessa Stefania, le malvagità sono state dette da chi fimava i commenti con il nome Stefania (esperta di agrumi e ortaggi)e precisamente durante la vicenda della bambina azzanata dal cane, qelle si che sono malvagità.
e leggendo i commenti sembrava che tutti la conoscevano.
Vorrei che non si alzassero troppo i toni polemici. Stiamo calmi.
Forse da molti questa notizia è stata presa come un’accusa, che nessuno ha mai voluto fare.
@ Stefania: ho fatto tutto questo discorso per vedere chi effettivamente aveva l’onere di informarsi, perché troppo spesso si da colpa alla macchina statale, ma alla fine non si sa come funziona realmente e come ci si deve comportare.
mi sembra che per discutere in un blog dei problemi dei cittadini e delle possibili soluzioni da parte dell’amministrazione si debba rimanere sui fatti e non attaccare le persone!!
si discuta e ci si confronti sulle opinioni differenti ma non si dovrebbe arrivare agli insulti altrimenti, mi spiace per voi, passate automaticamente dalla parte del torto…
trovo surreale questo accanimento contro le idee degli altri che arriva ad accanimento contro le persone, forse sono troppo all’antica ad aspettarmi un pò di educaziona anche nei blog?
@Sandro Bori: Di solito non replico, ma ‘da grande giornalista’ quale mi atteggio, le imprecisioni mi infastidiscono. Partiamo dai salti da un blog all’altro. Personalmente mi piace restare informato, ascoltare le motivazioni di tutti e se posso contribuire con qualche idea o osservazione costruttiva. Avendomi tu dato del filosofo ed essendo più volte tornato sul numero di frequentatori del mio blog, che sembri conoscere così bene, credo tu sia lo stesso che già in altre occasioni aveva postato commenti sotto altro nome. Contento tu, io preferisco firmarmi sempre allo stesso modo. Se non sei la stessa persona ti ribadisco allora il concetto che già allora avevo espresso e, ti fornisco uno strumento per informarti di conseguenza e non parlare a vanvera. Alla fine del mio blog è presente uno strumentino che fornisce le statistiche del traffico. E’ libero a tutti, vatti a fare quattro conti e poi puoi anche parlarne in merito. Visto l’eco sulla carta stampata (Settegiorni di oggi) che ha guadagnato il mio ultimo servizio sul blog, dove ho affrontato la triste situazione dei giardinetti di Via Cesare Battisti/Via Marzabotto ho avuto la riprova che chi mi interessa raggiungere è stato raggiunto, così come lo scopo del blog di contribuire a migliorare la nostra città. A me basta e ne sono felice. Altra precisazione. Ho insistito sul discorso della mensa perchè come sembra tu sia abituato a fare, hai semplicemente attaccato una persona sulla base di quanto aveva fatto o detto per l’aumento dei buoni pasto e per la frutta gelata, che nulla azzeccavano con quanto discusso nel post attuale. Nel tuo commento hai messo due righe polemiche sul dubbio che le firme per il Carcatrà fossero lecite mentre hai perso il resto del tempo a parlare di mensa e di Stefania. Poi mi rispondi dimostrando come al solito o di non avere letto o di non avere compreso quanto avevo scritto in merito al tuo commento. Porta pazienza, ho quasi finito. Dici che difendo Flavio e Stefania che appartengono all’opposizione? A parte che sanno difendersi benissimo da soli, ma pensa un po’, io prima dei colori politici rispetto gli individui e le idee. Il fatto che possa anche andare d’accordo con chi politicamente la pensa in modo differente da me e che molte mie affermazioni vengano condivise da appartenenti a entrambi gli schieramenti non può che lusingarmi. Caro Sandro, si chiama dialogo e collaborazione e si basa su regole importanti che stando al tono e ai contenuti dei tuoi commenti, sicuramenrte ti sono ignote. Dovrei aver finito. Come vedi caro Sandro, a buttar lì quattro commenti a casaccio bastano poche righe, a spiegare motivandolo perchè hai dichiarato cose inesatte ne servono molte di più, oltre a tempo e fatica. Sarà questa la differenza tra un giornalista e un seminatore di commenti polemici? Boh. In ogni caso per rispetto ai responsabili di questo blog che gentilmente ospitano i miei commenti e a quanto chiesto sopra da Francesco, non replicherò ulteriormente sulla questione e a Sandro in particolare, ai cui commenti avrò sicuramente il triste compito di rispondere ancora anche in altre sedi. Questo anche perchè a differenza di quanto mi consiglia continuerò a visitare gli altri blog continuando ad esprimere il mio parere (a proposito Sandro, si chiama democrazia). Chiedo ancora scusa a Francesco Rienzo ma non ho potuto esimermi dal chiarire quanto sopra a Sandro Bori e cercherò nel seguito di ignorare altre provocazioni.
Al novello Murinho Sandro Bori non mi resta che fare i miei più cari saluti e complimentarmi per la brillante vittoria sulla Juve ieri sera
Il grande giornalista filosofo Zero Tituli
Massimo Negrisoli
Invito anche io a mantenere una certa moderazione in tutto.
Per nostra libera scelta pubblichiamo tutto quello che arriva, perché filtrare e rendere pubblico solo quello che più ci garba lo vediamo come una limitazione della libertà di espressione. Personalmente credo che la sig.ra Stefania crede e porta avanti con dignità la sua causa,e per questo non va affatto criticata; vero è che quando ci si scontra con la burocrazia ogni giorno si ha sempre da imparare….
@Sig. Bori non sono d’accordo con lei, Il Sig. Negrisoli è una persona molto equilibrata e per quel che ho potuto leggere io in alcune occasioni cerca di essere sempre obbiettivo e al di sopra delle parti, a differenza di altri, a noi fa molto piacere che venga a farci vista e partecipi attivamente.
Concordo anche con la sig.ra Marzia, l’educazione insieme al rispetto dovrebbero essere sempre alla base di tutto
Brusco
Buongiorno, leggo con sempre maggior sconcerto il paradossale susseguirsi di commenti a questa vicenda legata alla petizione per le introdotte tariffe Carcatrà.
Vorrei precisare, giusto per il piacere della chiarezza, che mi chiamo Stefania come la Stefania delle arance e delle mozzarelle, ma sono un’altra persona. A metà degli anni ‘60, quando sono nata e quando la mia mamma decise di chiamarmi così, si trattava di un nome piuttosto comune. Può capitare.
Ringrazio chi si prende la briga di perdere del tempo andando a verificare i miei contatti su Facebook. Troverà amici appartenenti alle compagini dei Verdi e della sinistra in generale. Non mi risulta che qualcuno di loro mangi bambini. Ho anche tra i miei amici persone cui sono molto affezionata, dichiaratamente leghisti o nostalgici mussoliniani o ancora cattolici praticanti. Non mi pare un problema. Ho la convinzione che le differenze – culturali, ideologiche, sociali – siano occasioni di arricchimento e non di separazione.
Per tornare alla questione Carcatrà, non mi aspettavo limousine sotto casa per condurmi all’incontro con la Commissione. Ritenevo, e ritengo, che fosse normale e ragionevole ricevere, in quanto referente della petizione, una comunicazione via posta elettronica – dal momento che ne ho ricevute altre inerenti l’argomento – nella quale si dicesse quando e dove si sarebbe tenuta la seduta. So che la prassi burocratica prevede l’affissione all’albo pretorio. So anche che l’articolo 30 punto 4 del Regolamento della Partecipazione Popolare prevede che “Di ogni passaggio o decisione deve essere informato il primo firmatario dell’istanza o petizione ove non sia indicato altro referente”, e io sarei portata a considerare “passaggio” anche la convocazione. Mi rendo conto che la mia visione, da semplice cittadina poco avvezza alle burocrazie, può risultare un po’ fantasiosa. Due giorni fa ho chiesto chiarimenti in Comune, ma ancora non ho avuto risposta.
Con i migliori saluti.
Stefania Peverati
Mi sembra che in giro ci sia un astio generale in forte ascesa, non solo sulle discussioni più importanti e difficili da gestire, ma anche per i discorsi più semplici.
In realtà, non riesco a comprendere come, attaccandosi in modo reciproco continuamente, si possa mai arrivare ad una logica soluzione ai problemi della società.
Non credo per nulla che con questo comportamento sarà possibile giungere a qualcosa di buono.
Personalmente, ritengo che le idee intelligenti e valide possano scaturire tanto da una parte, quanto dall’altra…”se tu non la pensi come me, magari puoi avere un modo differente di vedere la questione e puoi aiutarmi a fare meglio” e NON “se tu la pensi in modo diverso da me, stai zitto e levati dalla mia vista”.
Viviamo tutti nello stesso mondo, mi pare. Possiamo avere opinioni in contrasto, ma se spaliamo sempre terra (per non dire altro) sul prossimo, a quale conclusione possiamo mai arrivare?
L’ira o la rabbia portano a dire cose sbagliate, che non si pensano davvero, portano all’incomprensione, ma alla base, se mettiamo la logica, l’intelligenza, arriviamo ad essere uomini migliori.
Non lo credete anche voi?
Lorenzo
Stefania non interessa chi sono i tuoi amici, mi sono permesso di evidenziarli al solo scopo di far sapere ai lettori del blog i motivi che ti portano nel mettere in cattiva luce l’attuale amministrazione. la tua polemica non viene fatta come mamma, ma viene da una attivista politica dei verdi (non condivido ma rispetto). ti avevo già detto i motivi perché ti ho chiamata Stefania degli agrumi, se non vuoi capire è un tuo problema.
su questo blog si viene a parlare di educazione e sicuramente non hanno visitato il blog di Arcari, i toni sono offensivi e denigratori solo nei confronti del centro destra. D’altronde il sig. Arcari attivista e candidato al congresso cittadino del PD (tXXXXXXo dai suoi amici) pubblica solo i commenti offensivi rivolti al centro destra, non pubblicando neanche i commenti al solo fine di confronto, che il signore ritiene dannoso per la politica del PD, oggi si è permesso di scrivere in un suo articolo la seguente frase: “IL BLOG DI DESTRA HA STROMBAZZATO ….” accusando di dire solo c……. per difendere l’attuale amministrazione, in un altro articolo da solo false informazioni su l’ISEE, sempre per lo stesso scopo.
Vorrei solo dire a MC che in questo blog si può scrivere liberamente (non censurati) e di conseguenza rispondiamo a quei sig. selezionati dai finti giornalisti che gridano la loro neutralità.
complimenti Rienzo e Brusco
la sensazione che ho avuto elggendo l’articolo è quella della provocazione.
ma la provocazione di per se non ha nulla di male, ci mancherebbe.
di suo può fare aprire un dibattito. e questo è meritevole.
quello che purtroppo avviene però, non solo in questa sede, è che la provocazione poi viene utilizzata per tutto tranne che per affrontare l’argomento.
insomma, il punto è che un servizio per le famiglie era gratuito ed è diventato a pagamento. su questo non si dibatte. si preferisce parlare delle modalità di convocazione (e se un’amministrazione vuole confrontarsi davvero con i cittadini di solito si muove meglio e con più efficacia), ma soprattutto si decide volgarmente e in maniera insensata di attaccare personalmente le persone. l’attacco ha la stessa struttura degli attacchi personali che storicamente in italia sono sempre stati fatti contro chi si vuole screditare, ovviamente con lo scopo di alzare un polverone per non affrontare la problematica presentata. un tempo questi attacchi erano più fisici, ora si usano altri mezzi, più sofisticati, telematici. ma il concetto non cambia. però non cambia nemmeno la risposta. ed è civile. e continua a chiedere risposte invece che proclami e propaganda elettorale. i fatti sono che la famiglia che in campagna elettorale era tanto importante ora è diventata un peso e tutto quello che questa nuova (?) amministrazione sta facendo lo sta facendo pagare proprio all’amata famiglia. è finito l’amore? sedotta ed abbandonata? insomma, i fatti sono che si blatera contro le tasse e poi, DI FATTO , le si aumenta. perchè carcatrà a pagamento e aumento della mensa non sono altro che un insano infilare le mani nelle tasche dei cittadini. c’eravamo tanto amati?
@Sandro non vogliamo però entrare in merito alla gestione di altri blog; ognuno è libero di agire come meglio crede e se per alcuni individui, alla base, c’è mancanza di educazione o poco rispetto nelle terminologie adottate, questo dovrebbe far riflettere chi non la pensa come loro e non portarci a rispondere allo stesso modo…così ci mettiamo sullo stesso piano, in modo poco sensato. Possiamo solo essere il più corretti possibili e trasparenti in ciò che esponiamo.
@ Lara sono d’accordo con buona parte di ciò che dici, soprattutto quando scrivi che “soprattutto si decide volgarmente e in maniera insensata di attaccare personalmente le persone. l’attacco ha la stessa struttura degli attacchi personali che storicamente in italia sono sempre stati fatti contro chi si vuole screditare, ovviamente con lo scopo di alzare un polverone per non affrontare la problematica presentata. un tempo questi attacchi erano più fisici, ora si usano altri mezzi, più sofisticati, telematici” …condivido questo tuo pensiero.
Scusate, ma non condivido ne’ questi toni ne’ questo modo di accanirsi da una parte e dall’altra. Abbiamo sempre usato dei modi garbati ed esposto le nostre motivazioni come opinioni sempre guistificate non come provocazioni. Vi siete concentrati tutti su chi o meno avesse rievuto informazioni, ma non sull’altra parte dell’articolo che spiega le ragioni tecniche che stanno sotto questo aumento. Quelle, che erano il punto focale, non le ha notate nessuno, preferendo attaccarsi a polemiche strumentali.
E chi fa queste polemiche non riporta mai tutto ciò che si dice, ma solo la parte che può meglio legittimare l’attacco. Ed infatti quelli che fomentano il cosiddetto odio non siamo certo noi, ma coloro che attaccano indiscriminatamente tutti pur di fare propaganda.
Ripeto (come ho gia spiegato nei commenti sopra) che gia una lettera era stata inviata alla sig. Stefania per avvisarla che entro il 20 si sarebbe tenuta la commissione. E quel “passaggio” nel regolamento di cui parla la sig. Stefania era gia stato adempiuto, con la lettera che ha ricevuto a dicembre e con quella che riceverà con le decisioni in merito dell’amministrazione. La convocazione della commissione è all’albo pretorio. E se si sa che questa è la prassi, è inutile lamentarsi con questa giunta.
Casomai sarebbero più costruttive le polemiche in merito a ciò di cui si occupa la petizione. E ripetiamo che NOI NON METTIAMO ASSOLUTAMENTE IN DISCUSSIONE il contenuto della leggittima protesta dei genitori. Le nostre motivazioni le trovate comunque nel testo.
Non sono d’accordo con la sig.ra Lara quando dice che sono aumentate le tasse.
Le tariffe mensa e la ludoteca Carcatrà sono dei servizi e chi ne usufruisce deve pagarli, ad eccezione delle famiglie con reddito basso e da quello che ho letto sono state tutelate.
Parliamo del Carcatrà, visto che delle mense si è già parlato abbastanza, il servizio Carcatrà và gestito come tutte le altre iniziative esistenti sul territorio, non può essere un servizio riservato a poche persone gratuitamente, 1- non esiste una regola per accedere; 2-Vengono tutelate le fasce deboli “chi non ha problemi paghi”; 3- veniva svolto solo a Baragiolo, mentre ora in modo del tutto gratuito (per pubblicizzare il servizio) si può avere a rotazione in tutte le frazioni e al sabato presso la biblioteca Tilane. Ho assistito alla commissione servizi aperta al pubblico e dal dibattito è scaturito che i laboratori che si possono attivare sono tre per ogni turno, il primo turno da effettuarsi 2 giorni la settimana e il secondo turno di tre giorni la settimana, la frequenza media degli anni precedenti è stata di 9/11 presenze per corso. Da un calcolo veloce il costo del corso da 2 giorni è di circa 11,00 euro al mese, mentre il corso da tre giorni costa circa 17,00 euro al mese. Tutto questo polverone sollevato a mio avviso è solo voluto da alcuni per screditare, certamente creato ad arte dai gruppi del non fare o se vogliamo dai signori del no su tutto.
Le agevolazioni solo ai bisognosi, chi guadagna è giusto che paghi.
Elia
La mensa è un servizio ‘obbligatorio’ i bambini non possono andare a casa a mangiare se vogliono, quindi è una tassa.
Non rispondo a Sandro visto che altri hanno già provveduto.
A Francesco invece ripeto che aver mandato una lettera a Dicembre dicendo che entro il 20 gennaio si sarebbe tenuta la commissione non basta, è impensabile che una persona giornalmente si rechi per un mese in Comune a vedere se è stata esposta la convocazione, Si poteva fare di più.
Giorgio ti posso capire, ma questa è la prassi comunale, giusta o sbagliata che sia, che rispetta il regolamento.
Giorgio mi dispiace contradirti la mensa non è obbligatorio e non è una tassa, ritengo una tassa l’importo ch eil comune si è accolato fino a oggi.
Continuate a dire che le persone con macchine di grosso valore bisogna farli pagare di più e quando si fà dite il contrario.
ti ripeto il mio pensiero: agevolazioni solo alle famiglie disagiate, chi guadagna è giusto che paghi.
a me risulta che nessun bambino può andare a casa a mangiare quindi è obbligatoria e quindi è una tassa, ma potrei sbagliarmi visto che ormai sono diversi anni che non ho più i figli a scuola, inoltre non credo che tutte le famiglie che hanno subito l’aumento della mensa abbiano macchine di grosso valore.
Per Francesco ok la prassi rispetta il regolamento ma non il buon senso.
Ciao,
con questo post avete battuto qualsiasi record in fatto di commenti, peccato le polemiche perchè in mezzo ci sono interventi interessanti e utili
Intervengo nuovamente solo per fornire un elemnto in più che forse, nell’insieme, può servire alla discussioe sulle modalità di convcazione. Poichè partecipo anche al Comitato Cittadini per l’Interramento della Rho-Monza ho potuto verificare personalmente che il referente della petizione viene avvisato con lettera ufficiale, dove viene chiaramente indicata la data, l’ora e i partecipanti all’evento richiesto. Prendiamo l’esempio della prossiama assemblea pubblica sulla rho-monza. Inizialmente il referente (o depositario) della petizione, cioè colui che ha promosso la raccolta firme e le ha protocollate ha inviato richiesta per ottenere un’assemblea pubblica. Nella prima risposta l’autorità comunale gli ha risposto accettando la richiesta e indicando genericamete che l’evento sarebbe stato indetto quanto prima. Fissata la data, il referente ha ricevuto nuovamente una raccomandata dall’autorità comunale con indicate precisamente date, sede e orario. A uel punto il comitato ha potuto organizzarsi con la comunicazione tempestiva e capillare. Non so se l’evento legato al Carcatrà e il ruolo della sig.ra Peverati sono assimilabili a quello descritto. Se si allora effettivamente in questo caso l’iter seguito è stato impreciso. In caso contrario lo si sarebbe potuto risolvere adottando la stessa procedura utilizzata nel caso dell’assemblea pubblica della Rho-Monza.
Spero di essere stato utile
Massimo Negrisoli
Giorgio la tua curiosità se la mensa è obbligatoria o no, durante l’incontro tra gli assessori al bilancio e alla cultura, che si è tenuto ieri sera con i genitori, presso la scuola di via IV Novembre, l’asserore Tagliabue ha chiarito dicendo che si può prendere i bambini per il pranzo e all’inizio delle lezioni riportarli.
Questo solo per ribadire che la mensa è un servizio non una tassa.
Ciao Massimo, ma a cosa ti riferisci per i commenti? Mi auguro che non c’entri con la scelta del blog, ma che tu tu riferisca ad alcuni commenti spiacevoli su cui noi ci siamo gia abbondantemente schierati in modo preciso e puntuale. Sempre meglio che il finto buonismo di chi non pubblica i commenti offensivi solo della parte a lui opposta
(non mi riferisco a te ovviamente, anzi ti ringrazio per i tuoi interventi costruttivi sul nostro blog, con o senza comunanza di opinioni)
Comunque tornando alle cose serie, penso che la questione Rho-Monza sia diversa perché in quel caso si parla di assemblea pubblica, mentre per la ludoteca era convocata (data la questione non certo paragonabile per importanza a quella dell’interramento) una commissione consiliare, dove avrebbero potuto presenziare i firmatari
Ciao Francesco, confermo, non mi riferivo assolutamente alla scelta del vostro Blog di pubblicare tutto. Io personalmente ho scelto una via di mezzo, la prima volta giusto per conoscere chi scrive applico la moderazione ma poi lo stesso utente vedrà pubblicati subito i propri commenti. Al momento non mi è mai capitato di dover censurare nessuno. E’ anche vero che tutto è proporzionato nel senso che mi sforzo di mantenere nei post un tono sobrio, evitare le polemiche anche se tratto argomenti contrari al personale schierameto politico e cerco, per quanto possibile di descrivere i fatti oggettivamente. Questo ovviamente non genera molti commenti perchè quanto più i fatti sono quelli descritti, tanto meno spazio resta all’interpretazione. Altri blog che mantengono i toni un po’ più tesi (e non mi sto sicuramente riferendo al vostro) accendono confronti, raccolgno maggiore parecipazione ma per forza di cose si trovano a ricevere anche molte volgarità e commenti violenti che effettivamente è brutto pubblicare. Per il resto mi riferivo effettivamente agli attacchi un po’ violenti e spropositati che giustamente avete immediatamente richiamato. Purtroppo il valore degli altri commenti che hanno introdotto concetti e informazioni molto interessanti e strettamente connessi all’argomento trattato nel post ne hanno un po’ risentito e nell’insieme sono stati un po annacquati dal ‘rumore di fondo’. Infine per quanto riguarda le modalità sono d’accordo che i due eventi, come avevo immaginato, sono differenti, ma probabilmente l’adozione della stessa metodologia adottata nel caso Rho-Monza oltre a non risultare eccessivamente onerosa avrebbe risolto il prblema. Forse varrebbe la pena di considearla in futuro per situazioni analoghe, evitando così di prestare il fianco ad attacchi e polemiche.
Buon Lavoro
Massimo Negrisoli
@Elia: la “tassa” mensa *è* obbligatoria. Se io intendo mandare mio figlio alla scuola per l’infanzia pubblica, non ho alternative. Non posso far uscire il bambino in orario di pranzo e riportarlo a pranzo finito. Questo è ammesso alla scuola elementare, ora detta primaria, ma non alla scuola materna, volgarmente detta “asilo”. Volendo controbattere, e gioco d’anticipo, potresti dirmi che il bambino posso tenerlo a casa o mandarlo in una scuola privata, ma a questo punto resta poco da rispondere… per lo meno educatamente.
@Stefania: anch’io interpreto l’articolo 30 esattamente come hai fatto tu. Triste vedere come si perdano di vista gli obiettivi primari dei politici: senza cittadini loro non avrebbero modo di esistere nel loro ruolo pubblico. Invece di rappresentare e curarsi di fare il massimo del loro potenziale, si nascondono dietro al cavillo ora di un regolamento, ora di un’ordinanza… Ma vogliamo parlare del loro dovere? Ahimè la pochezza umana…
Ma vuoi mettere che bell’articolo da pubblicare riuscendo a non far venire nessuno? Meno male che nessuno ha letto l’avviso in comune, altrimenti ci saremmo tutti persi questa grande chicca e presa per … i fondelli.
Scusami Silvia, ma di che articolo parli. Se ti riferisci a noi, vorrei chiarire una cosa: noi non rappresentiamo l’amministrazione, così come nessun’altro. Dato che non è la prima volta che viene fuori questo discorso, ci tengo a sottolineare che noi raccontiamo ciò che avviene, non è certo compito nostro avvisare della convocazione di una commissione; altrimenti dovremmo farlo per le esigenze di tutti, e diventeremmo noi l’albo pretorio.
Quale articolo? Il tuo. Pende palesemente da una parte. Spero che questa critica possa essere costruttiva per i vostri articoli futuri. Voglio credere nella vostra imparzialità. Ma un giornalista che si rispetti deve documentarsi in modo imparziale. Sentendo una campana e poi anche l’altra. Vero, non erano presenti coloro che hanno presentato la petizione. Bene, andiamo a sentirli, intervistarli. Senza scendere in illazioni che rappresentano le conclusioni di chi scrive l’articolo o dell’amministrazione comunale. Sono felice che portiate in questo sito delle tematiche a volte scomode, ma bisogna dare spazio alle altre voci, non solo nei commenti, ma proprio negli articoli. Ritengo già sia buona cosa il non cancellare/filtrare/censurare i commenti. Quindi di questo vi do atto.
Silvia, qui tutto è di parte, ma dalla parte di ciò che noi riteniamo giusto. Abbiamo scritto questo articolo perchè riteniamo ci si debba informare di più quando si inoltrano richieste importanti come queste, vigilando sempre con le opportune cautele. E ripeto che niente aveva a che vedere con la vostra richiesta, sulla quale noi abbiamo espresso le nostre opinioni solo sul merito della scelta comunale.
Per il resto, l’idea di lasciare i commenti liberi deriva dalla volontà di dare la possibilità a chiunque di contraddire ciò che diciamo, così come è avvenuto da parte degli stessi interessati in questo post. E’ coraggiosa come scelta, perchè non si conoscono mai abbastanza i lettori, ma abbiamo deciso di intraprenderla.
E se ci hai fatto caso, abbiamo pubblicato anche un video ultimamente, non per nulla: abbiamo chiesto a chiunque abbia qualcosa da dire di chiamarci per farsi sentire. A chiunque, in modo democratico e sereno. E’ un invito anche agli interessati di questo articolo ad esprimere le proprie opinioni su tale scelta. E spero che questi ultimi, ed in particolare la sig. Stefania che è la responsabile, aderisca al nostro invito. In ogni caso, onde non dovesse leggere il blog, le manderò una mail all’indirizzo lasciato per i commenti per chiederglielo.
Grazie comunque per la vostra disponibilità al confronto!
@Lorenzo Locatelli
“Mi sembra che in giro ci sia un astio generale in forte ascesa.
In realtà, non riesco a comprendere come, attaccandosi in modo reciproco continuamente, si possa mai arrivare ad una logica soluzione ai problemi della società.” Mi permetto di suggerirti una risposta. Leggi il post successivo al tuo, del detective privato Bori. Ecco, vedi la tifoseria da stadio? Il detective deve aver letto il tuo post eppure non ha compreso. Quando il bisogno di sentirsi seguaci di una squadra si somma alla scarsa capacità di riflettere su se stessi e sulle parole che si usano accade di dire tutto e il contrario di tutto con la semplicità della prepotenza (o con la prepotenza della semplicifazione).
Dirai “ma anche questo è astio”. No è indignazione. E’ democratico anche spiegarsi a vicenda e quando si vuole spiegare a qualcuno che sbaglia ma non si riesce a farsi capire in modo indiretto occorre parlare più direttamente (ma con educazione).
CHIEDO SCUSA A FRANCESCO, ma sono stufo di girare per blog e dover interrompere la lettura di cose interessanti a causa di chi non conosce modi e pudore.
@Bori: La prego smetta i panni del Difensore di cause non sue (ma di ideologie di partito) e cominci a dialogare veramente. Se non è d’accordo o si sente offeso non ricada nella stessa modalità, cerchi di spiegarsi.
“Oggi meno si sa più si impone il proprio meno agli altri, il non sapere diventa elemento di prepotenza e di strumentalizzazione, la propria ignoranza diventa una zattera di salvataggio” (Cesare Zavattini).
@Hur purtroppo, oggi, si usa più che mai la “politica urlata”, poco educata e dell’ignoranza.
Non voglio entrare in merito a nomi e partiti, perchè non è di mio interesse fare un elenco (sarebbe bello lungo), ma da sinistra a destra ogni rappresentate (di sè stesso, del partito che rappresenta, del comitato di turno, etc…) urla tante parole inutili in tv, alla radio o in piazza.
L’ho chiamata più e più volte “politica da bar”, ma il problema è che questo tipo di politica è arrivata ben oltre ed ora è presente in ogni angolo, dal comune al parlamento.
Quale che sia l’utilità di tutto questo, rimane fuori dalla mia comprensione, dato che non aiuta in alcun modo il Paese.