MARIJUANA TERAPEUTICA, L’ESERCITO AIUTERÀ ANCHE I MALATI DEL NORDMILANO

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marijuanaMettete dei fiori nei vostri cannoni, verrebbe da dire. È delle scorse settimane la notizia che l’Esercito Italiano si occuperà della coltivazione di marijuana (Cannabis) a scopo terapeutico. Lo farà attraverso lo stabilimento chimico militare di Firenze.

Non si tratta di una legalizzazione improvvisa, l’uso terapeutico di questa sostanza è stato reso possibile con un decreto ministeriale del 18 Aprile 2007, quindi ormai quasi 10 anni fa.

L’inizio della coltivazione sul suolo italiano dovrebbe rendere più facile (ed economico) rifornire malati di varie patologie che ne hanno bisogno e ora di fronte a complicazioni burocratiche, mancanza di informazione e costi altissimi per fare venire pochi grammi dall’estero, sono tentati dal rivolgersi al mercato illegale o dal coltivare loro (illegalmente) questo vegetale.
Non a caso solo 60 persone in tutta Italia hanno a oggi accesso alla cannabis attraverso il sistema sanitario nazionale, nonostante le malattie per cui ora viene utilizzato sono importanti e gli esperti stimano che in futuro verrà applicato su ulteriori patologie.

Che tipo di malati delle nostre zone troveranno aiuto in questa decisione del governo italiano?
Usomedico.it ha fatto un elenco dei campi di utilizzo medici citando questi due campi come già ampiamente riconosciuti a livello internazionale:
- Nausea e vomito in chemioterapia;
- Stimolazione dell’appetito nell’AIDS;

Altri campi in cui c’è una sperimentazione in corso, ma con già molte testimonianze positive sul suo effetto sono:
- Terapia del Dolore;
- Traumi cerebrali / Ictus;
- Sclerosi Multipla;
- Epilessia;
- Sindrome di Tourette;
- Glaucoma (per cui già ai tempi di Bush è stato autorizzato l’uso della cannabis come unico medicinale possibile per alcuni tipi di malati);
- Glioblastomi;
- Artrite reumatoide;
- Malattie infiammatorie croniche intestinali, Morbo di Crohn;

Campi in cui la sperimentazione è meno consolidata sono, invece:
- Allergie;
- Azione anti-tumorale;
- Asma bronchiale;
- Malattie autoimmuni;
- Malattie neurodegenerative (Morbo di Alzheimer, Morbo di Parkinson);
- Malattie cardiovascolari, arteriosclerosi, ipertensione arteriosa;
- Sindromi ansioso-depressivi;
- Dipendenze da sostanze;
- Tetraplegia, Paraplegia

Come vedete, si tratta di patologie diffuse e gravi per le quali ribadiamo che i malati hanno diritto ad avere prescritta la cannabis dai medici (anche da quelli padernesi) già adesso.

Non solo, come la delibera di Viale (radicale eletto nel PD) presentata e approvata dal consiglio comunale di Torino chiede al governo il permesso da parte di quel comune di coltivare in loco la cannabis a scopo terapeutico, anche Paderno Dugnano può avanzare questa richiesta che potrebbe portarla a rifornire di questo medicinale tutto il Nord Milano con un non disprezzabile incasso per il bilancio locale (oggi per un grammo di cannabis in farmacia si parla di decine di euro di costo) e la creazione di qualche posto di lavoro.

colorado greentoursI padernesi che invece sognano dei coffe shop dove la marijuana possa essere consumata anche a scopo ricreativo (segnalo una ricerca condotta dalle Università americane di Yale, Buffalo e Rutgers secondo cui condividere uno spinello con il proprio coniuge è una pratica che aumenta la felicità nella vita di coppia) devono aspettare. Questo business che ha riempito le casse dello stato del Colorado, dando un taglio al numero di reati commessi là (anche di quelli non strettamente connessi alla droga) e un aumento delle imprese e dei posti di lavoro, è infatti tutt’ora illegale qui in Italia.

Chi vuole le cose cambino da questo punto di vista in tutta Europa può firmare uno strumento di partecipazione popolare online previsto dal regolamento dell’Unione Europea chiamato “iniziativa dei cittadini”: la proposta di legalizzazione della cannabis si trova a questo link.
Nonostante sia uno strumento ufficiale di partecipazione non serve autenticarsi (ma bisogna fornire il numero del documento d’identità).

 

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