ORDINE DI ARRESTO PER MASSIMO PONZONI, CONSIGLIERE REGIONALE PDL

Come anticipato da Affaritaliani.it starebbero per scattare le manette per Massimo Ponzoni, ex assessore regionale alla Prevenzione, Protezione Civile e Polizia Locale ed oggi nell’ufficio di presidenza della Regione Lombardia in qualità di consigliere segretario. Il politico del Pdl era sotto inchiesta da tempo e adesso sarebbe arrivato l’ordine di arresto. L’assessore è attualmente all’estero.

Con 11.069 preferenze personali, nel marzo 2010, è stato il primo degli eletti nel collegio provinciale di Monza e Brianza. Un “signore” delle preferenze in difficoltà da tempo: era infatti indagato per bancarotta fraudolenta per un buco di 600mila euro nella bancarotta dell’immobiliare Il Pellicano. Nell’ambito della stessa inchiesta sono stati arrestati Franco Riva, ex sindaco di Giussano, Antonino Brambilla, vice presidente della provincia di Monza e Brianza, Rosario Perri, ex assessore provinciale e altri.

Massimo Ponzoni è solo l’ultimo titolare di una carica all’interno dell’Ufficio di Presidenza della Regione Lombardia a finire in manette o – comunque – a finire in guai seri con la giustizia. Il primo (in ordine di tempo) è stato Filippo Penati, ex vicepresidente del Partito Democratico: attualmente sta aspettando la decisione sul rinvio a giudizio. Non è mai stato arrestato. Poco tempo fa è stata invece la volta di Franco Nicoli Cristiani, che secondo l’accusa avrebbe preso una tangente da 100mila euro. Ex assessore, era anche lui nell’Ufficio di Presidenza. E’ in carcere. Precedentemente, a finire in manette era stato Piergianni Prosperini, ex assessore, che recentemente ha lasciato una lettera al figlio nel quale si professa innocente e si dichiara vittima di una persecuzione giudiziaria. (Fabio Massa)

DOPO IL SALTO, I DETTAGLI

I DETTAGLI - L’indagine, che nasce alla fine del 2009, spiegano i finanzieri, si è sviluppata su due fronti investigativi: reati contro il patrimonio (appropriazione indebita sfociata anche in ipotesi di bancarotta fraudolenta) e finanziamento illecito a esponenti politici in relazione al sostenimento di spese, sia per la campagna elettorale di Ponzoni Massimo sia per fini personali, addebitate ad una serie di compagini societarie, riconducibili sempre a Ponzoni ed amministrate dall’allora socio e uomo di fiducia Rag. Pennati, anche attraverso il ricorso alle false fatturazioni. Due società, “Il Pellicano Srl” e “Immobiliare Mais Srl” entrambe con sede a Desio, sono state dichiarate fallite, dal Tribunale di Monza nel 2010, a seguito degli accertamenti condotti nel corso delle indagini; reati contro la pubblica amministrazione (più fatti di corruzione, concussione e peculato), “in relazione alla capacità di Ponzoni – spiegano ancora i finanzieri – di determinare, almeno in parte, i contenuti dei Pgt di Desio e Giussano, assicurando ad imprenditori a lui vicini (referenti di importanti gruppi societari) cambi di destinazione di terreni (da agricoli a edificabili), grazie ai legami influenti e al posizionamento di propri uomini di fiducia in ruoli chiave delle varie amministrazioni (a loro volta destinatari di denaro e/o altri vantaggi, anche solo in termini politico elettorali)”. Ruolo chiave nell’indagine, secondo gli inquirenti, ha assunto la figura del faccendiere Filippo Duzioni il quale, a capo di un gruppo di aziende di consulenza, ha veicolato le ingenti somme di denaro frutto degli accordi corruttivi. In tale ambito si è proceduto, inoltre, all’effettuazione di numerose perquisizioni anche nei confronti degli imprenditori indagati.

(Fonte: Affaritaliani.it)

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